mercoledì 9 novembre 2011

Recensione: Cacciatrici di Jackson Pearce


Cacciatrici 
di Jackson Pearce


Trama:
Due bambine sono in casa sole con la nonna, quando vengono attaccate da un lupo mannaro. La nonna muore, loro invece si salvano, ma l’aggressione lascia il corpo e il volto di Scarlett completamente ricoperti da cicatrici. Adolescenti, Scarlett e Rosie diventano spietate Cacciatrici, determinate a vendicarsi e uccidere tutti i lupi mannari. Ma quando un tenebroso boscaiolo farà battere il cuore della piccola Rosie, la ragazza si troverà costretta a scegliere tra l’amore e il patto di fedeltà con la sorella, alla quale deve la vita…



Il mio commento:

E' inutile, ultimamente ogni libro che leggo mi piace un sacco. Mi rendo conto che rischio di diventare ripetitiva e probabilmente noiosa, ma non ci posso far niente.

"Cacciatrici" mi aveva colpito fin dalla copertina e man mano che trovavo notizie in proposito, mi incuriosiva sempre di più.
Cosa dire ???!!! Bellissimo!!! Mi ha tenuto incollata per tutto il tempo. All'inizio ho pure sorriso per i titoli dei capitoli (fateci caso), per ogni personaggio (la nonna, il taglialegna), oggetto (la mantellina rossa, casa nel bosco), situazione e frase (" E' per vedere meglio i vostri visi, mie care" ...) che mi riportava giustamente col pensiero alla fiaba di Cappuccetto Rosso, a cui si ispira.
Come dicevo ho sorriso solo all'inizio, perchè la storia è veramente cupa, i lupi famelici e le scene d'azione così numerose e ricche di particolari (ossa che si spezzano, sangue da tutte le parti) che come dire, non c'era proprio niente di cui sorridere.
La caratterizzazione dei personoggi principali è ottima. Ho adorato entrambe le sorelle: Scarlett per la sua determinazione, la capacità di trovare un motivo per vivere seppur con un viso (e non solo) ormai deturpato per sempre; Rosie per la sua dedizione verso la sorella, la sua voglia di non vivere solo per la caccia, la capacità di sorridere nonostante le avversità; entrambe per il sentimento che le lega l'una all'altra. In mezzo a loro due non poteva mancare il lui: Silas. Il terzo incomodo ????!!! Per fortuna no! E' un punto di riferimento, una certezza, qualcuno o meglio l'unico, che conosce le sorelle fin dall'infanzia e come loro è un cacciatore. Tutti loro matureranno col proseguire della storia, capiranno bene le loro priorità, riusciranno ad accettarle e saranno capaci di creare dei nuovi legami diversi dai precedenti, ma comunque solidi.
Certo ho trovato poco plausibile che le due sorelle siano riuscite a vivere da sole, nonostante fossero minorenni, in barba ai servizi sociali (il libro è ambientato ai nostri giorni), o il colpo di scena veramente troppo prevedibile per essere considerato tale, però è una storia da leggere: originale, fresca, scritta benissimo, che sicuramente non vi deluderà.


Il mio voto: 4 stelline e mezzo



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