martedì 8 novembre 2011

Recensione "Il bacio e il sortilegio" di Jacqueline Carey

Trama: 
Dopo aver vendicato la morte della moglie, Imriel è libero di tornare a casa, dove lui e Sidonie rendono finalmente pubblica la loro relazione. La regina Ysandre, però, non può permettere che la delfina di Terre D'Ange si fidanzi col figlio della famigerata Mélisande Shahrizai, la donna che per ben due volte aveva cercato d'impadronirsi del regno e che poi era svanita nel nulla. Perciò, come segno della propria fedeltà, Imriel dovrà consegnare la traditrice alla giustizia, altrimenti Sidonie sarà diseredata. Grazie ai suoi legami con la Gilda Invisibile - una setta segreta ramificata in tutto il mondo - il giovane riesce a scoprire il nascondiglio della madre, ma proprio quando si prepara a partire, giunge a corte Astegal, l'ambizioso principe di Cartagine. Con un subdolo incantesimo, Astegal assoggetta al suo volere tutti gli abitanti di Terre D'Ange, compresa Sidonie, che accetta persino di sposarlo. Essendo l'unico rimasto immune, il principe Imriel si trova quindi costretto a chiedere aiuto al solo uomo che possa spezzare il potentissimo sortilegio: Ptolemy Solon, governatore della remota isola di Cytherea, nonché amante di Mélisande Shahrizai...

Il mio commento:

Non c'è proprio pace per il principe Imriel.

Dopo quattro romanzi in cui il nostro amato protagonista deve affrontare mille peripezie, tra inganni, sofferenze ed avventure al limite dell' impossibile, in questo quinto libro (primo capitolo dell'originale Kushiel's Mercy), Imriel dovrà lottare per la sua patria, per la sua famiglia e per riconquistare il tanto tormentato amore di Sidonie, strappatogli con l'inganno con un magico incantesimo cartaginese.

All'inizio del libro troviamo il principe e la sua amata in una situazione angusta, ma relativamente tranquilla. La regina Ysandre acconsente infine ad accettare l'unione tra sua figlia e Imriel, a patto che quest'ultimo si impegni nel ritrovare, scovare e portare d'innanzi alla giustizia sua madre, Melisande Shahrizai, antica nemica e traditrice di terre D'Ange, in fuga ormai da diversi anni.

Imriel tesse e muove una segretissima trama di spie ed informatori, grazie ai quali viene a scoprire l'ubicazione del nascondiglio di Melisande. Proprio quando il nostro eroe sta per entrare in azione e partire alla volta della cattura della madre, il regno viene gettato nel caos per un potentissimo incantesimo che assoggetta tutte le cariche più alte della nazione, al volere dei cartaginesi. Sidonie viene data in sposa al reggente cartaginese ed Imriel cade in un mese di pazzia ed allucinazioni.
Quando si risveglia alla ragione, nessuno ricorda più la sua relazione con Sidonie e Terre D'Ange è alleata ad una Cartagine spietata e crudele, con mire espansionistiche sull'intero occidente. L'unica soluzione per il nostro principe, sarà quella di fuggire dalla sua stessa patria, dai suoi amici e dalla sua famiglia, che lo ritengono ancora preda della febbre e delle allucinazioni, per cercare aiuto in quella madre che fino a poco tempo prima era deciso a condannare a morte.

Ritroveremo quindi una Melisande diversa, più saggia nello spirito e più dolce nella morale, pronta a tutto pur di aiutare quel figlio che tanti anni prima aveva abbandonato.

Imriel partirà per una missione pericolosissima, in cui il prezzo sarà la perdita della sua stessa identità, ma l'obbiettivo più alto, più importante, oltre alla salvezza del suo regno, sarà la riconquista del suo amore.

Amo Jacqueline Carey, il suo modo di scrivere e la passione con cui mi tiene incollata ad ogni pagina."Il bacio e il sortilegio", è un esaltante capitolo della saga di Imriel, che getta delle basi avvincenti e romatiche per un gran finale di questa bellissima storia.

Il mio voto:

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