venerdì 9 marzo 2012

Recensione: "Ogni goccia di sangue" di Michael Robotham

"Ogni goccia di sangue"
di Michael Robotham 


Trama: 
Se ne sta lì, in piedi davanti alla porta, coperta di sangue. È la vittima di un crimine? O ne è l'autrice? Joseph O'Loughlin è uno psicologo criminale che collabora con la polizia di Bristol, un mestiere che riesce a gestire visto che "il signor Parkinson", come lo chiama lui, non lo ha ancora costretto a ritirarsi. A complicare ancora di più le cose ci si mettono la recente separazione dalla moglie e un rapporto difficile con la figlia più grande. Per Joe non è un gran momento; solo il lavoro, al quale si aggrappa con le poche forze rimaste, è la sua unica ancora di salvezza. Una sera Sienna, la migliore amica della figlia di Joe, si presenta alla porta di casa O'Loughlin. La ragazza è coperta di sangue; non apre bocca, è pallida, rigida, una statua di sale. Poco dopo il cadavere del padre di Sienna, Ray Hegarty, viene ritrovato dalla polizia: giace a faccia in giù accanto al letto della figlia. O'Loughlin comincia a investigare per proprio conto, ma ogni passo lo conduce verso un ginepraio in cui si cospira perché regni il silenzio, la menzogna, perché certe verità fanno male: e allora è meglio insabbiare, corrompere, trovare un capro espiatorio che paghi per gli errori di tutti.


Il mio commento:
 
Che bel thriller !! Mi ha catturato fin dalle prime righe, praticamente ogni volta che lo iniziavo, difficilmente riuscivo ad interromperne la lettura ed infatti, l'ho terminato in pochissimi giorni (solo perchè sono stata molto impegnata!).

Il personaggio principale, lo psicologo O' Loughlin, è davvero un uomo complesso: fragile e forte contemporaneamente, tanto bravo nel suo lavoro quanto poco nella vita privata, infatti è separato (sebbene ami sempre la moglie) e ha una figlia adolescente con cui non riesce ad avere un dialogo. E' lui che racconta in prima persona gli eventi del romanzo.
Fin da subito ti rendi conto che il ritmo è serratissimo, gli eventi e i personaggi si susseguono praticamente senza sosta.
Il nostro psicologo in lotta perenne con la sua malattia, è bravissimo a mettersi nei guai e diciamolo.. proprio fortunato non è! Meno male che può sempre contare sull'aiuto di persone veramente affidabili: come l'ispettore Veronica Cray onesta, tosta, ma soprattutto pronta a mettere in dubbio anche le sue verità; l'ex ispettore della polizia Ruiz, capace di credergli senza remore; la stessa ex moglie etc etc... . Ogni personalità (e ce ne sono veramente tante), è approfondita con tale bravura da rendere ognuna di loro veramente realistica, soprattutto quella di Gordon Ellis. L'unica che forse mi ha convinto poco, è stata la caratterizzazione della professoressa Robinson... non so... troppo sfuggente.
Tra i tanti meriti da riconoscere a questo thriller non può mancare quella che mi ha colpito di più: la capacità dell'autore di farti sembrare degli eventi scontati, per scoprire poi che in realtà, non erano esattamente così!

Inutile dire che ne consiglio la lettura a tutti gli amanti del genere, lo finitere in un attimo e ne rimarrete quasi dispiaciuti.


 
Il mio voto:
4 stelline e 1/2

4 commenti:

  1. sicuramente lo leggerò, la tua recensione mi ha convinta, grazie ;)

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  2. @ crisgabrisa che responsabilità, speriamo che ti piaccia .... :)

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  3. Lo leggerò sicuramente, la trama mi ha già catturata.
    Ciao Monica

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  4. è davvero una bellissima recensione! complimenti!io sono iscritta al ostro blog da un bel po'...partecipo spesso ai vostri giveaway...vorrei che anche voi veniste a trovarmi!
    Vi aspetto ragazze! un bacio cecilia

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