mercoledì 6 giugno 2012

Recensione: "The awakening - Il risveglio" di Kelley Armstrong


"The awakening - Il risveglio" 
di Kelley Armstrong


La Trama:
Dopo “The Summoning”, il secondo capitolo della serie bestseller “The Darkest Powers”. In “The Summoning - Il richiamo delle ombre”, abbiamo lasciato Chloe Saunders in fuga da Lyle House, la clinica dove era stata internata per apparenti disturbi psichiatrici. Ma la realtà è un'altra, più oscura e sinistra: Chloe è il risultato di un esperimento genetico che l'ha trasformata in una negromante, un essere in grado di chiamare a sé i morti e parlare con i fantasmi. Quando era solo una bambina, un team di scienziati, noto come Edison Group, ha usato lei e altri ragazzi come cavie per creare degli esseri umani con poteri soprannaturali: Simon, uno stregone, Derek, uno lupo mannaro dal temperamento irascibile, e Rae, una strega con accessi di collera. Ora i quattro ragazzi sono in pericolo, in fuga dagli stessi scienziati che li hanno creati e che vogliono eliminare ogni traccia di queste indomabili creature: dovranno unire le loro forze per riuscire a salvarsi. Ma prima di combattere Chloe dovrà capire se può fidarsi fino in fondo dei suoi compagni.

Il mio commento


Aspettavo da un po' questo libro e finalmente eccolo tra le mie mani. Inizia già bene... esattamente da dove ci aveva lasciato nel capitolo precedente e chiarirà diverse cose. Inoltre conosceremo molto meglio i personaggi principali e Tori, che  sinceramente in "The Summoning" non mi aveva entusiasmato, qui riuscirà a farsi rivalutare. 
Tutto il romanzo si basa sulla fuga del quartetto Chloe, Tori, Simon e Derek dagli scienziati dell'Edison Group e non mancherà sicuramente l'azione. Scopriremo qualcosina di più su questi quattro ragazzi. Chloe si ritroverà a fare i conti non solo con altre caratteristiche del suo potere ma anche con la verità sulla sua origine. Riuscirà a convivere con tutto ciò? Capirà di chi si può fidare? Intanto avrà modo di scalfire il muro eretto da Derek e le parti del libro con loro due, sono forse quelle che mi sono piaciute di più, mentre Simon rimane un pò in ombra. Chiariamoci subito, chi cerca scene romantiche può fare a meno di leggere questa trilogia, ma per il resto non si fa mancare niente. L'autrice poi ha quel modo di scrivere così semplice e coinvolgente che mi sono ritrovata all' ultima  pagina in un baleno, trascinata dalle parole della Armstrong. E il finale? Apprezzabile anche quello perchè nonostante lasci ancora tanto irrisolto, non è comunque troncato sul più bello. 
Insomma un libro o meglio una trilogia che mi sento di consigliare anche per la sua originalità.

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