lunedì 25 giugno 2012

Recensione "Il Conciliatore" di Brandon Sanderson

 "Il Conciliatore" 
di Brandon Sanderson

La Trama: Da ormai trecento anni il regno di Hallandren è governato dagli dèi Ritornati, uomini morti in modo esemplare e tornati a nuova vita dall'aldilà, e dal loro sovrano assoluto, il Re Dio. La vecchia dinastia reale, fuggita durante la Pluriguerra, si è ritirata nell'enclave di Idris, un territorio impervio e montagnoso che però consente loro di controllare i valichi settentrionali. Per ricomporre le differenze e riunificare i due stati, una principessa idrisiana dovrà andare in sposa al Re Dio e generare con lui un erede; ma nella Corte degli Dèi, luogo di intrighi, complotti e sotterfugi, qualcuno sta tramando nell'ombra. Nella cornice della variopinta città di T'Telir, dove colori e Soffio vitale possono donare vita agli oggetti inanimati, un gruppo composito di personaggi, giovani principesse, mercenari esuberanti, divinità svogliate, altezzosi sacerdoti, soldati Senzavita, loschi figuri e spade parlanti, cercheranno di fomentare una guerra... o di sventarla prima che sia troppo tardi.

Il mio commento:

Che bello! Ho passato i momenti dedicati alla lettura di questo fantasy completamente immersa nel mondo creato da Sanderson.
Che fantasia! Non finisce mai di sorprenderti.
I personaggi principali sono sviluppati benissimo. Tutti subiscono un cambiamento perché gli eventi narrati non possono lasciare indifferenti nemmeno loro.
Parliamo intanto di due giovani donne, due principesse sorelle che all’improvviso vedranno scambiato il loro destino. Ed ecco che la quasi anonima nonché irriverente Siri si ritroverà regina,  prima solo come ruolo ma poi anche nell’anima  e la perfetta Vivenna, cresciuta per essere la regina, scoprirà il suo vero essere. Bella la loro storia in parallelo che ce le farà ritrovare cresciute e maturate, sebbene seguiranno dei percorsi particolarmente diversi. E cosa dire del solitario Vasher? E’ il primo personaggio che incontriamo ed è l’ultimo che lasciamo. Chi è ? E’ un dei buoni o no? Questa è una delle caratteristiche del libro:  nessuno è quello che sembra (nel bene e nel male) e fino a quando non viene svelato dalle parole delle pagine, ti ritrovi a rimanere spesso sorpresa nello scoprire la verità.
Ci sono anche gli dei. A me hanno ricordato in maniera particolare gli dei di Pollon (ebbene sì sono una vecchietta): capricciosi, viziati ed eccentrici. Tra tutti spicca Lievacanto per la sua lingua e  la  noncuranza con cui si fa scivolare tutto addosso. Gli scambi di battute con il suo sacerdote sono davvero notevoli. Poi c’è lui Susebron, il Re Dio, nonché promesso sposo di Siri. In teoria doveva essere qualcosa di alquanto abominevole, in pratica è un personaggio di tutto rispetto.
Interessante il contrasto dei due luoghi di provenienza della futura coppia reale. Quello di lei grigio e pudico e quello di lui esattamente l’opposto.
Non mancheranno la magia , gli intrighi, i colpi di scena e i sentimenti. Insomma c’è tutto! La lettura scorre davvero piacevolmente, senza alcun tratto noioso e trattandosi di quasi 700 pagine, direi che non è per niente male.
Un racconto che mi ha assolutamente convinto.

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