lunedì 5 novembre 2012

Recensione: "Il Testimone" di Nora Roberts

"Il Testimone" 
di Nora Roberts 

La Trama: Chicago, 2000. La sedicenne Elizabeth Fitch è dotata di un’intelligenza superiore alla media e si attiene scrupolosamente alla rigida tabella di marcia ideata per lei dalla madre. Finché un giorno decide di trasgredire le regole: si ubriaca in un locale notturno e si lascia trascinare in una villa sulla Lake Shore da un seducente uomo dall’accento russo. Ma lì assiste a qualcosa che non doveva vedere e che cambierà radicalmente la sua vita. Arkansas, 2012. Abigail Lowery vive in una piccola città abbarbicata tra le montagne della regione degli Ozark. Nella sua casa tra i boschi, progetta sofisticati sistemi di sicurezza, e i suoi unici compagni sono un cane feroce e un vasto assortimento di armi da fuoco. Conduce un’esistenza appartata, parla poco e non racconta mai nulla di sé. La sola presenza che tollera è quella del commissario di polizia Brooks Gleason, affascinato dalla sua natura solitaria. Gleason è il solo che abbia intuito il bisogno di protezione di Abigail, anche se non immagina che le sue difese servano a nascondere una storia che un giorno, fatalmente, dovrà essere rivelata...

Il mio commento:


Era diverso tempo che non leggevo un thriller e devo dire che se l’attesa mi da’ tanto… aspetto volentieri !!
Sto parlando di “Il Testimone” di Nora Roberts un’autrice di cui non avevo ancora letto niente. E' stato anche il mio primo “romantic suspense”. Effettivamente la parte romantic è molto presente e per la prima volta mi sono resa conto che in questo genere mi è sempre mancata!!
La storia d’amore tra i protagonisti (Abigail/Elizabeth  e il capo della polizia locale Brooks Gleason) mi ha completamente catturata e resa avida di saperne sempre di più. Il merito va sicuramente allo stile dell’autrice capace di coinvolgere il lettore dall’inizio alla fine e in grado di dosare sapientemente il racconto, riuscendo a darti tutte le informazioni senza eccedere. Inoltre i personaggi sono davvero dotati di spessore a cominciare da  Abigail/Elizabeth: la conosciamo sedicenne e completamente succube o meglio dire in balia di una madre che deve aver dimenticato la parte materna da qualche parte. E’ veramente inumana, una figura al di fuori di qualsiasi idea di mamma. Ma torniamo alla nostra protagonista che un giorno, uno solo nell’arco della sua vita, decide di disobbedire alle regole e si ritrova testimone di un duplice omicidio, braccata dalla mafia russa e destinata ad essere sottoposta ad un programma di protezione. I guai purtroppo difficilmente finiscono appena iniziati e così ritroviamo Abigail dodici anni dopo. Non sappiamo cosa abbia fatto in questo periodo (lo scopriremo solo in seguito) però adesso è diversa per età, aspetto e carattere. La sua esistenza sembra destinata alla solitudine (fatta eccezione per il cane): casa isolata in una cittadina sperduta,  fissata con la sicurezza, armata fino ai denti, intenta a non farsi notare da nessuno. Insomma una di quelle persone con cui sicuramente tutti eviterebbero (e lei fa in modo che sia così) di parlare. E funziona, almeno fino a che non bussa alla sua porta (a suo rischio e pericolo ;)) Brooks Gleason. Una persona interessante, dedito al lavoro, deciso a svolgere il proprio dovere senza però avere i paraocchi e curioso di natura. Ovvio che un personaggio come Abigail attiri la sua attenzione ma ancora più singolare è il suo approccio con lei. Veramente disarmante! Inutile dire che nessuna barriera emotiva avrebbe potuto resistere! Dal momento in cui la loro storia ha inizio la nostra protagonista si scopre nuovamente diversa: capace di amare, bisognosa di affetto, desiderosa di riceverlo e soprattutto decisa a porre fine alla sua vita di perenne fuggiasca. Tutto questo cambiamento è dovuto sicuramente a Brooks ma anche alla sua famiglia. Una famiglia capace veramente di offrire tanto amore, praticamente opposta a quella di lei (ammesso che si possa chiamare famiglia). Oltre a loro ci sono tutta una serie di personaggi interessanti che ruoteranno intorno alla vicenda.
E la parte thriller? Esiste, soprattutto all’inizio e alla fine del libro anche se io l’ho notata relativamente… difetto? Può darsi o forse no, visto che non mi ha dato assolutamente noia! Pensate che ho letto queste 564 pagine in una giornata. Cosa poter chiedere di più?
Forse è una lettura destinata più ai romantici, io comunque l’ho davvero apprezzata per cui il mio voto non può che essere alto.






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