domenica 4 agosto 2013

Doppia recensione: "Shadowhunters. Le Origini. La Principessa" di Cassandra Clare

"Shadowhunters. Le Origini. La Principessa"
di Cassandra Clare
(3° libro serie The Infernal Devices)


La Trama:
Tessa Gray dovrebbe essere felice, come tutte le spose. Eppure, mentre si prepara per il suo matrimonio, una rete di ombre grava sugli Shadowhunters dell’Istituto di Londra. C’è un nuovo demone, legato tramite sangue e segreti a Mortmain, l’uomo che vuole utilizzare il suo esercito di automi spietati, gli Infernal Devices, per distruggere gli Shadowhunters. Abbandonati da coloro che dovrebbero essere i loro alleati e con i loro nemici sempre più vicini, gli Shadowhunters si trovano in una trappola mortale... Come può una sola ragazza, persino una che può comandare il potere degli angeli, affrontare un intero esercito? Un nuovo, avvincente episodio della saga che ha già appassionato moltissimi lettori.




Il commento di Kaggyn

Dare un giudizio obbiettivo e ponderato, senza versare lacrimoni, all'ultimo volume della serie The Infernal Devices potrebbe essere la cosa più difficile che un qualsiasi lettore appassionato della saga shadowhunters potrebbe mai accingersi a fare. Non solo perché siamo ormai giunti alla fine della storia di Tessa, Will e Jem, ma anche, e soprattutto, per le intensità delle emozioni che questo libro ti lascia dentro. In Shadowhunters – le origini – La Principessa, Cassandra Clare tira le fila di una saga avvincente ed appassionante, che con uno stile assolutamente lineare e scorrevole ti sconvolge nei modi e nei momenti più impensabili. Il lettore rimane incollato alla pagine del libro, vivendo con i personaggi tutte le situazioni ed i sentimenti che l’autrice intreccia ad una storia mai noiosa e banale. Momenti di calma e di apparente tranquillità sono alternati a situazioni adrenaliniche, che portano Tessa e gli altri a confrontarsi con un destino troppo a lungo rimandato. Si capiranno così un sacco di cose. Cose alle quali la Clare aveva solo accennato e che il lettore aspettava da tre libri di conoscere.
L’amore è sicuramente il centro di questo romanzo. In tutte le sue forme e le sfumature, la forza di questo sentimento ha un potere al contempo distruttivo e purificatore, carico di speranza e di felicità. Ed è proprio questo il fine del triangolo amoroso nato in TDI: non si tratta più solo di una scelta, della risposta al dubbio su chi amare, ma di un legame eterno, che supera anche la morte. La forza dell’amore, che come Cassandra ci insegna in questo libro, supera qualsiasi confine.
Trovo riduttivo dire che questo libro mi è piaciuto, anche se l’ultimo capitolo, l’epilogo, mi ha lasciato dentro un senso di nostalgia e di tristezza non indifferente. Concordo sull’idea che l’autrice ha voluto trasmettere ai lettori, ma non concordo molto sul fatto di voler aggiungere un epilogo come questo, ambientato nell'epoca moderna, ad una saga come TID. Ripensando ora al finale di “Città delle anime perdute” della saga TMI, capisco perché Alec ha fatto quello che ha fatto (uhuh, ci siamo capiti?)


Il commento di Selly

Dopo aver terminato la lettura di questo capitolo conclusivo della serie TID / Le Origini, mi sono presa qualche giorno di tempo per elaborare tutto quello che è successo…  e devo ancora riprendermi! 
Mi è piaciuto? Moltissimo! Ho sofferto? Moltissimo! Lo ricorderò? Sicuramente, impossibile dimenticare certe scene e scoperte di questo libro conclusivo.
La Clare è una scrittrice sempre più geniale e sadica nei suoi intrecci e in “Shadowhunters Le Origini la Principessa” si scoprono parecchie cose, alcune delle quali collegate alla serie TMI (finalmente posso dire che su una avevo ragione!).
Cassandra mi ha fatto penare e tenere i fazzolettini a portata di mano fino alla fine del libro. Alcune scene sono state davvero bellissime quanto tristi. Il rapporto Will/Tessa/Jem è qualcosa di unico e leggendo questo libro se ne ha la prova schiacciante. 
Mi domando solo una cosa: era davvero necessario mettere quell’epilogo strappalacrime? Se l’autrice l’avesse inserito alla fine di COHF (il 6° libro di The Mortal Instruments, che uscirà nel 2014), probabilmente l’avrei presa meglio e avrei visto la cosa da una prospettiva diversa. Così è stato davvero devastante! Leggete e mi saprete dire! In ogni caso il voto massimo è più che meritato. Ormai con questa autrice vado sul sicuro.




9 commenti:

  1. Non ci sono parole per commentare questo libro *.*
    Commovente ad un punto tale che, da parte mia, non solo lacrimoni ma singhiozzi e tutto il resto ^.* emozionante ad un livello indescrivibile.
    Però, concordo, l’epilogo, soprattutto la sua parte finale non mi è piaciuto tanto :(

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  2. Appena finito:non ho parole.
    Tutto bello,ma l'intensità dell'epilogo mi ha davvero devastata. Non so che altro dire,sono qui che cerco di scrivere un commento accettabile ma non trovo le parole. Mi sento triste,si.
    Tanto di cappello a Cassandra Clare.

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  3. Non posso che concordare su tutto al 100%.
    E' un libro stupendo dove ogni frase ti fa riflettere e morire dentro un pochino. Credo che la sua forza sia nel triangolo perfetto, tessa ama entambi ma perché in definitiva sono un cuore e un anima in due corpi, e quindi inseparabili.
    E concordo per l'epilogo. Dopo aver pianto tanto per quella scelta che non riuscivo ad accettare e le sue conseguenze avrei preferito finire il libro così e magari scoprire nel 6 ciò che viene anticipato e adesso mi ha lasciato con l'amaro in bocca.

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  4. vedo che siamo più o meno tutte in sintonia ragazze! ;)

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  5. anch'io ho appena finito di leggerlo...e i pianti che ho fatto dopo aver saputo di Will non sto qua a dirveli...pero non sono d'accordo su un punto: secondo me non doveva finire con tessa e jem insieme; non ho niente contro la loro coppia mi piacevano quando erano insieme anche se sono stata sempre più a favore di will....pero ecco il fatto che lei li possa avere entrambi alla fine non mi e' piaciuto, non so come spiegarlo. Voglio dire, se alla fine avessero trovato una cura per jem lei sarebbe rimasta con lui giusto? non sarebbe finita con will e' stata una conseguenza alla sua indisponibilità del poter stare insieme, essendo diventato un fratello silente...quindi ecco secondo me sarebbe stato più giusto che fosse lei a scegliere uno dei due e non che will fosse stato una conseguenza per lei. Posso credere che lei amasse entrambi ma andiamo, si e' fatta mille scrupoli per jem quando erano fidanzati solo per la sua malattia, perché quando ha saputo dell'amore di will era troppo tardi per ritrattare. Quello che voglio dire e' che secondo me in realta' lei ha sempre amato più will che jem e alla fine si capisce che lei vuole restare con lui perché gli e' rimasto solo lui! E questo non mi e' piaciuto soprattutto perché sminuisce il personaggio di Jem in una maniera pazzesca. Poi ecco per il resto l'ho trovato veramente bellissimo e sinceramente il pensiero che la storia sia effettivamente finita cosi mi lascia senza parole.

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  6. Questo libro è stato il migliore della trilogia a mio parere. La cosa che più ho amato è stato il grande approfondimento sul legame dei parabatai e più in particolare, della meravigliosa amicizia tra Jem e Will. Concordo per il finale, soprattutto perchè avrei voluto capire come hanno curato Jem. Ma nonostante questo, promosso a pieni voti

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  7. Concordo pienamente con Elly...Ok, anche io forse sono un po' di parte perchè ho profondamente amato Will, ma che Tessa alla fine vada via con Jem..Cioè...non è giusto..è veramente preso come un "mi sei rimasto tu, ok andiamo via insieme". Di fatti, ho deciso che, per me, il libro finisce senza l'epilogo^^

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  8. Avevo iniziato a leggere ''Shadowhunters'', partendo ovviamente da ''The Mortal Instruments''. Subito mi ha colpito l'enorme fantasia della scrittrice, la sua immaginazione lascia senza parole. Tuttavia, dopo il secondo libro, ho un po' lasciato da parte la saga.
    Per caso, proprio qualche giorno fa, ho trovato su Instagram un'immagine carina di un ragazzo col violino e una ragazza seduta accanto a lui. La trovavo dolcissima e ho guardato i tag: vi ho trovato ''The Infernal Devices''. Beh, che ho fatto? Sono corsa su Google a cercare questo titolo non sapendo bene cosa fosse: un film, un libro, una fanfiction? Sono rimasta sorpresa, perché si trattava di una saga a parte ma ambientata sempre nel mondo degli Shadowhunters.
    Un po' diffidente ho iniziato la lettura, ma sono davvero contenta di essere capitata su quell'immagine, perché questi libri sono qualcosa di fantastico.
    Mi hanno colpito tante cose, soprattutto la dolcissima e vera amicizia tra Jem e Will. Non basterebbero le parole per descriverla: qualcosa di più forte di un legame di sangue fra fratelli, qualcosa di più del volersi semplicemente tanto bene, qualcosa di più di un legame di rune o del rapporto fra i compagni di battaglia. Loro non sono semplicemente parabatai e questo è davvero un fatto speciale. Fra di loro non ci sono rancori quando vengono a scoprire di amare entrambi Tessa, non devono neanche parlare tra di loro perché riescono a cogliere gli sguardi per capirsi. Ed è davvero un'amicizia stupenda che purtroppo esiste solo nei libri.
    Trovo davvero strano e complicato invece l'atteggiamento di Tessa verso Jem e Will: mi sono sempre domandata se fosse possibile amare contemporaneamente due persone. Ho capito che in certi, ma proprio rari casi, un amore del genere esiste davvero. Perché Tessa li ama davvero entrambi e come dice lei stessa, il suo cuore sarebbe diverso se non amasse Will, ma nello stesso modo se non amasse Jem.
    A dire il vero ho sempre preferito Will, perché...beh, Will è Will, c'è troppo da dire su di lui, ma in poche parole posso dire di nutrire una forte ammirazione verso un personaggio del genere che ha sempre sofferto da solo pur di non fare del male agli altri. Ma come la stessa Tessa, ogni tanto mi trovavo anch'io indecisa: chi mi piacerebbe di più? Il dolce e gentile Jem? O il poetico e malizioso Will?
    Per ultima cosa, invece, parlo dell'epilogo. Beh, questo libro è il primo che mi ha fatto piangere, perché mentre Will era sul punto di morte, solo in quel momento ho capito il vero significato delle sue parole: Pulvis et umbra sumus. Ed è vero, non siamo che polvere ed ombra e immagino che fosse stato difficile morire pensando in questa maniera. Ho immaginato i sentimenti di Tessa, lei ancora fresca, viva e giovane accanto a quello che era il suo amore, ormai anziano e con ''un piede nella tomba''. Ho compreso anche perché avesse deciso di abbandonare la famiglia e starsene per conto suo. Credo che sia difficile sopportare anche la morte dei propri figli e nipoti.
    Qualche giorno fa, c'era l'anniversario della morte di Will. Se fosse un personaggio davvero realmente esistito ci terrei a dire che proprio di lui non rimane solo polvere ed ombra, ma molte persone su Twitter ed Instagram si sono ricordati di lui xD
    Non sono affatto rimasta sorpresa quando Tessa baciò Jem ritrovandolo anni dopo. E' rimasta praticamente da sola per tantissimo tempo e rivedere la persona con cui stava per sposarsi...beh, è ovvio che abbia riacceso i ricordi ed i sentimenti.
    Ma credo che non riuscirebbe mai a guardarlo con gli stessi occhi sapendo che una parte di lui se n'è andata per sempre: la parte che apparteneva a Will.

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  9. Che dire... una saga splendida con una degna conclusione. Mi sento un po' stupida per non averla iniziata prima, credo che mi piaccia anche più dell'altra serie della Clare, TMI. Adoro come la scrittrice crea dei personaggi (seppur stereotipati) che riescono ad entrarti nel cuore. Le storie sono forti e realistiche, in questo ultimo libro ad esempio si sente in maniera maggiore l'amore che c'è tra i tre protagonisti principali... Il mio cuore ha gioito, si è spezzato mentre leggevo molte parti del libro, non volevo che finisse mai! Da un lato è meglio che questa saga abbia avuto solo tre libri, perchè forse CC avrebbe allungato il brodo e fatto un casino se ne avesse scritto uno in più, haha. Aspetto con attenzione il nuovo libro sui nuovi shadowhunters che uscirà nel 2016 e spero che ci siano nuove storie emozionanti come quelle di questa mitica trilogia. <3

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