martedì 14 ottobre 2014

Recensione The King - Il Re è tornato di J.R. Ward

The King - Il Re è tornato 
di J.R. Ward
(Black Dagger Brotherhood #12)

La Trama
Lunga vita al re...
Dopo aver voltato le spalle al trono per secoli, Wrath, figlio di Wrath, ha finalmente accettato l'eredità del padre - con l'aiuto della sua amata compagna.
Ma la corona è un fardello pesante da portare sulla testa. Proprio mentre la guerra con la Lessening Society infuria e la minaccia rappresentata dalla Banda dei Bastardi lo colpisce direttamente in casa sua, Wrath è costretto a fare delle scelte che mettono tutto - e tutti- in pericolo.
Beth Randall pensava di sapere cosa stava facendo quando si è unita all'ultimo vampiro di sangue puro del pianeta: una strada di certo non facile da percorrere. Ma quando decide di volere un figlio è impreparata alla risposta di Wrath...o alla distanza che si crea tra loro. La domanda è una sola: il vero amore vincerà ... o l'eredità tormentata avrà la meglio?


La mia opinione

Siamo arrivati al 12° romanzo della serie urban fantasy – paranormal romance per adulti La Confraternita del Pugnale Nero e continuo a considerarla una delle migliori saghe che io abbia mai letto, ma da qualche libro a questa parte non riesco proprio a darle il massimo dei voti. Proprio per questo motivo voglio iniziare la mia recensione di The King partendo dalla cosa che mi è piaciuta di meno e che non mi ha permesso di godermi appieno la lettura: era proprio necessario mettere sul fuoco tutto quelle story-line contemporaneamente? Ero così contenta di leggere nuovamente di Wrath e Beth che quasi tutto il resto per me è passato in secondo piano. Un paio di linee narrative mi piacciono anche, ma così è stato decisamente troppo.

La story-line principale che riguarda Wrath e Beth mi è piaciuta molto, nonostante all’inizio il nostro Re si comporti come un ragazzino. Beth è stata assolutamente il personaggio migliore del libro: è decisa e non si fa mettere i piedi in testa da nessuno, compreso l’adorato maritino. Certo, ad un certo punto ha iniziato ad avere paura anche lei… ma chi non l’avrebbe avuta? Per non parlare delle sue idee geniali e del peso che hanno avuto le sue decisioni. Beth è promossa a pieni voti. 
Anche i flashback del passato con protagonisti i genitori di Wrath mi sono piaciuti, dando un senso di completezza alla storia del Re. 

La story-line Xcor – Layla per il momento mi sembra abbia intrapreso una strada abbastanza ridicola. Lui ha rotto talmente tanto negli ultimi libri per diventare il nuovo re, e poi cosa fa? ... Leggete e capirete. Non riesco a prenderlo in simpatia, mi spiace.

Assail e Sola nel romanzo precedente li avevo presi in simpatia: mi piace come lui si comporta nei confronti della ragazza (nonostante il suo status di trafficante), ma tra loro è ancora tutto indefinito e inconcluso. 

Ma veniamo alle Ombre, ossia i protagonisti principali del prossimo romanzo della serie, in uscita nel 2015 in lingua originale: Trez e iAm
Trez non lo reggo e non mi piace per niente, al contrario di Selena che mi ha incuriosita con la malattia che ha afflitto i membri della sua famiglia. Sono curiosa di saperne di più e di vedere come l’autrice li caverà d’impiccio entrambi. Di ostacoli ne hanno da superare... 
iAm, al contrario del fratello, ha del gran potenziale e se continua così potrebbe essere un personaggio molto interessante, persino Boo (o forse dovrei dire Gattaccio) lo adora! Mi è piaciuto molto come si è comportato con Beth, arrivando addirittura a confidarle qualcosa di molto personale. iAm sembra essere una persona affidabile, leale e molto protettiva (specialmente con il fratello Trez). La Ward non gli ha ancora fatto incontrare nessuna ipotetica compagna (anche se io ho una mia teoria, vedremo se ci ho azzeccato!) ma spero che ci sia nel prossimo romanzo, e che sia un personaggio altrettanto interessante. 

Lo stile di scrittura della Ward è come sempre molto moderno e diretto, parla al lettore senza peli sulla lingua e con diversi riferimenti attuali, aggiungendo anche un pizzico di humor che non guasta mai. La Ward è la regina indiscussa delle situazioni complicate alla quale però riesce (quasi) sempre a trovare una via d’uscita geniale. Le scene sensuali e piccanti sono molte ma sempre ben inserite nella trama, cosa che reputo sempre essenziale. Mi piace come scrive e come riesce ad emozionarmi con i suoi personaggi, peccato però che poi si perda eccessivamente in tutte quelle story-line non essenziali alla trama del libro. Per quel che mi riguarda, i primi romanzi della serie restano sempre i migliori e sono imbattibili, chissà se prima o poi l’autrice tornerà sui suoi passi e si concentrerà al massimo su un paio di linee narrative. Io ci spero, ma anche in caso contrario continuerò ad attendere con ansia i suoi libri futuri.




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