mercoledì 2 settembre 2015

L'angolo degli inediti: "Scorched" di Jennifer L. Armentrout

Buongiorno ragazze,
la rubrica di oggi è dedicata ad un’autrice al dir poco famosa in Italia, Jennifer L. Armentrout. Al contrario della scrittrice, questo libro appartiene ad una serie ancora non pubblicata, Frigid. Il primo romanzo mi aveva completamente colpito e aveva creato un sacco di aspettative sul secondo, che però ritengo non siano state del tutto riempite. 
In ogni caso, ecco a voi Scorched di Jennifer L. Armentrout.

Sai, di solito le persone che sorridono di più e ridono più forte sono quelle che…soffrono di più.”


Le cose…le cose stavano per cambiare tra di noi.”

TRAMA:
A volte la vita lascia il segno…
La maggior parte dei giorni, Andrea non sa se vuole baciare Tanner o tirargli un pugno in pancia. Lui è veramente figo, con i suoi occhi da letto e quel suo corpo da pompiere, ma è un playboy, e non vanno d’accordo per più di una manciata di minuti. Fino ad ora.
Tanner sa che lui e Andrea hanno una epica relazione di amore e odio da quanto si ricorda, ma vuole più amore e meno odio da lei. Vuole lei. Ora. Domani. Ma più la conosce, più diventa chiaro che Andrea ha un problema. Lei è in bilico sul bordo di un precipizio e ogni volta che lui prova a prenderla, lei gli sfugge dalle dita.
La vita di Andrea sta collassando e non importa quanto Tanner voglia salvarla, perché ogni cosa si distrugge e lei precipita verso il fondo roccioso, solo lei può salvare sé stessa.
A volte la vita ti fa lavorare per quel felici e per sempre.

Per una volta, volevo essere…volevo essere più di un’avventura da una sola notte. Volevo…valere di più.”


Con Andrea, non so mai a che punto siamo. Un minuto lei era dolce come lo zucchero con me, quello dopo, aveva un morso più velenoso di una vipera.”

Di solito la Armentrout è una sicurezza. Ogni suo libro è atteso con continua trepidazione e il 99% di essi non delude mai. Questo però fa parte dell’1%. Non che sia brutto, come al solito è una lettura interessante e divertente, ma al contrario degli altri, non ti lascia con il fiato sospeso. Non ti fa venir voglia di girare pagina. Non vieni presa da quell’irresistibile voglia di non posarlo. Naturalmente questo mi ha salvato da una notte insonne, ma non credo di averci mai messo così tanto a finire un libro.
Ora veniamo al dunque.
Tanner è questa creatura quasi mistica, assolutamente e completamente bellissimo e con questi particolari occhi da letto che devo ancora capire cosa diavolo siano. In ogni caso, fino a qualche mese prima era un playboy incallito, cambiava donna ogni sera, fregandosene altamente di quello che ne pensano gli amici. È giovane e vuole solo divertirsi. Fino a quando non decide di volere qualcosa di più. E vuole di più da una determinata persona, che però non sembra disposta a cedere.
Andrea è un’alcolizzata. Non c’è altro modo di descriverla. Beve ogni sera fino a stare male e fino a dimenticare l’uomo diverso che si porta a letto ogni volta. Beve fino a che ogni cosa inizia ad essere irrilevante, fino a che ogni emozione scompare.
Andrea incontra Tanner durante il suo primo anno di università e si prende subito una cotta pazzesca per lui, peccato però che non si accorga neanche della sua esistenza. Quando Tanner va a letto con la compagna di stanza di Andrea in una notte di follia, lei lo classifica come stronzo e non c’è da stupirsi se, due anni dopo, quando lo rivede di nuovo, grazie alla sua migliore amica, non lo può neanche vedere.
Andrea e Tanner si riescono a malapena a sopportare, punzecchiandosi sempre a vicenda e spingendosi oltre il limite, fino a quando non lo superano, più di una volta. Da quel momento, le cose non potranno mai più tornare come prima, in bene o in peggio, ma forse, se uno è pronto a sistemarsi e ad avere un’esistenza tranquilla, l’altra non pensa di meritare una vita del genere.
Questo libro l’ho trovato piatto. Mi dispiace veramente dire una cosa del genere. Cavolo, stiamo parlando della Armentrout, è difficile associare una parola di questo tipo ad una sua opera, ma non saprei neanche come altro descriverlo. Certo, la chimica tra i due è frizzante, le scene di sesso possono quasi competere con un libro erotico, ma non c’è molto altro di più. Forse Frigid ha creato troppe aspettative, o forse tutti i suoi altri romanzi, ma questo, nella mia personale opinione, non regge il confronto.
Nel totale quindi gli darei tre stelle e mezzo, ma questo non mi impedirà sicuramente di prendere in mano il suo prossimo lavoro. Alla fine è la Armentrout, anche se non è stata al meglio in un libro non vuol dire che i prossimi seguano questa linea.


Mi conosceva veramente? La risposta a questa domanda era ciò che mi spaventava di più. Non pensavo che mi conoscesse. Almeno non la “me” che esisteva quando c’erano dei momenti tranquilli, e quella era una “me” con cui non volevo avere a che fare.”


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