lunedì 30 novembre 2015

Recensione: E' stato solo un gioco di Kylie Scott

E' stato solo un gioco
di Kylie Scott
Stage Dive #2

Mal Ericson, batterista di un famoso gruppo rock emergente, ha bisogno di ripulire la sua immagine in fretta. Farsi vedere con una brava ragazza potrebbe servire allo scopo. Sia chiaro: Mal non ha alcuna intenzione di rendere questo cambiamento permanente. Che cosa succede, però, se la ragazza che incontra è proprio quella giusta? Anne Rollins non avrebbe mai pensato di incontrare il dio del rock i cui poster ricoprivano le pareti della sua camera da letto quando era una ragazzina. Almeno non in circostanze del genere. Anne ha bisogno di soldi. Molti soldi. Ma giocare a far finta di essere la fidanzata di un batterista dalla vita sregolata, che passa da una festa all’altra, potrebbe non portarle nulla di buono…
Una storia d'amore a tinte rock

La mia opinione:

Gli Stage Dive sono tornati!!!
Non si può iniziare questa recensione se non in questo modo!
Perché era talmente tanta l'aspettativa che, una volta uscito ho lasciato tutto quello che stavo leggendo per poter finalmente immergermi nuovamente in questa serie che tanto amo.
Come nel precedente, anche qui la storia è raccontata in prima persona dal punto di vista di Anne e questa, soprattutto in questo caso, è stato forse un po' penalizzante perché Mal è un personaggio strano, particolare e davvero molto complesso e mi sarebbe piaciuto entrare nella sua testa per capire meglio cosa gli passasse per la mente. Ma a parte questa piccolissima pecca il libro è davvero molto bello!
Avevo già intuito il potenziale di Mal dal libro precedente, ma non ero del tutto preparata alla valanga che mi ha investita in pieno!
La simpatia di Mal è qualcosa che raramente sono riuscita a trovare in un libro e la bravura della Scott, è stata quella di riuscire a renderlo spiritoso senza farlo diventare una macchietta, cosa non semplice perché la linea tra spiritoso e ridicolo è molto sottile!
Mal è tanto di più di quello che lui mostra al mondo e lo scopriamo a poco a poco con il proseguo della storia, nel suo rapporto con la madre, nei sentimenti che nascono in lui man mano che il suo rapporto con Anne si fa via via più intenso e sia nell'amore per la sua batteria. Lo so che detta così sembra una cosa strana, ma per Mal la sua batteria è la valvola di sfogo che lo aiuta a superare i momenti bui. Quando tutto va a rotoli lui si isola, ore e ore a suonare la batteria, estraniandosi da tutto e riuscendo in questo modo a rimettere insieme i pezzi della sua vita.
Mentre Anne è una persona che è dovuta crescere in fretta. Ancora ragazzina si è fatta carico della madre che, in seguito all'abbandono del marito, è caduta in una spirale di depressione così grande da dimenticarsi di avere due figlie e di conseguenza, si è dovuta occupare anche della sorellina al posto della madre. Così quando Mal entra nella sua vita il vortice che insegue gli Stage Dive la travolge in pieno.
Ma è proprio la sua normalità che fa si che Mal si interessi a lei, certo all'inizio è solo una farsa, ma il passo per farlo diventare reale è davvero breve, così in poco tempo i sentimenti iniziano ad avere il sopravvento su tutto il resto. Mal, come dicevo prima, è molto complesso e arrivare a conoscerlo realmente non sarà semplice, ma quello che alla fine riesce a dare compensa ampiamente tutta la fatica che Anne fa per riuscirci!
Nonostante questo libro mi sia davvero piaciuto non è riuscito ad arrivarmi al cuore come il precedente che continuo ad aver voglia di leggere nonostante abbia ampiamente superato la decina di volte, mentre questo l'ho letto una volta e poi riposto in libreria. Malcom mi piace ma David, al momento perché mancano ancora 2 Stage Dive all'appello, resta il mio preferito, perché dove David è la dolcezza Mal è la follia, dove David è la poesia Mal è il caos e io preferisco la dolcezza e la poesia, alla follia e al caos......ma se prese a piccole dosi beh la cosa cambia e allora un Mal nella vita sarebbe ben accetto!!!
Malcom in alcuni punti l'ho trovato eccessivo, nel senso che doveva fare l'idiota anche quando il momento non lo richiedeva, come se solo quello fosse il modo per farsi notare, come se pensasse che farsi vedere per quello che è realmente non lo rendesse interessante agli occhi delle persone, mentre sarebbe stato tutto molto più vero se si fosse lasciato andare un po' di più anche con gli altri e non solo con Anne.
In più in questo libro si sono ben delineati i prossimi due libri, con l'inizio della storia di Jimmy (il prossimo in uscita), che promette di essere davvero scoppiettante e un sentore di quello che sarà il libro di Ben, l'ultimo della serie con una protagonista femminile che è tutta una sorpresa!!!
Anche se non è il mio preferito resta in ogni caso un gran bel libro, dove le situazioni spiritose lo rendono divertente e di rapida lettura e dove ogni componente del gruppo, Evelyn compresa, trova il giusto spazio, facendo così in modo che lo spirito degli Stage Dive sia ampiamente mantenuto!!! 

Nessun commento:

Posta un commento

Se ti è piaciuto il post condividilo e clicca su G+1!
E se ti va, lascia un commento!