giovedì 10 dicembre 2015

L'angolo degli inediti: Recensione "The Bourbon King" di J.R. Ward

Buongiorno ragazze,
un po’ in ritardo, ma vorrei dedicare questa rubrica a una delle regine indiscusse dei romance fantasy, J. R. Ward. Naturalmente, non riguarda la confraternita, ma una sua nuova serie, fuori dal mondo fantasy: The Bourbon King. Da alcune recensioni su goodreads ho letto che assomiglia molto a Dallas. Io personalmente non ho visto la serie, ma posso dire che ha alcune dinamiche di Blood and Oil e di Wildfire.

“Sono preparato ad essere un uomo veramente paziente quando si tratta di te. Ti sedurrò, per tutto il tempo che serve—ti darò spazio se è quello di cui hai bisogno o ti seguirò come se fossi il sole sulla tua spalla se me lo lascerai fare.” I suoi occhi si bloccarono sui miei. “Ho perso la mia occasione con te già una volta, Lizzie King—non succederà di nuovo.”

“Non posso tornare indietro, Lane. Mi dispiace. Non posso.” Lui rimase in silenzio. E poi dopo un bel po’, annuii.
“Va bene, ma posso chiederti una cosa?”
No. “Sì.”
“Solo, non odiarmi più. Mi sto già odiando abbastanza da solo.”

TRAMA:
Per generazioni, la famiglia Bradford ha indossato il mantello dei re della capitale del bourbon del mondo. La loro continua ricchezza ha offerto loro privilegio e prestigio, oltre che una divisione di classe, conquistata a fatica, nella loro tenuta tentacolare, Easterly. Al piano superiore, una dinastia che in apparenza rispetta le regole dei soldi e buon gusto. Al piano di sotto, il personale che lavora instancabilmente per mantenere l'impeccabile facciata dei Bradford. E le due non dovrebbero mai incontrarsi.
Per Lizzie King, capo giardiniere di Easterly, oltrepassare quella divisione le ha quasi rovinato la vita. Innamorarmi di Tulane, il figliol prodigo della dinastia del bourbon, non era niente di ciò che aveva pianificato o voluto, e la loro amara rottura è servita solo a dimostrare che il suo istinto aveva ragione. Ora, dopo due anni divisi, Tulane è finalmente tornato di nuovo a casa, e si sta portando appresso il passato. Nessuno sarà lasciato senza marchio: non la sua bella e spietata moglie; non il suo fratello maggiore, la cui amarezza e buon sangue non conoscono limiti; e soprattutto non il patriarca dal pugno di acciaio dei Bradford, un uomo con poche morali, ancora meno scrupoli, e molti, molti terribili segreti.
Mentre le tensioni della famiglia, professionali e private, si accendono, Easterly e tutti i suoi abitanti sono gettati nella morsa di una trasformazione irrevocabile, e solo la furbizia sopravvivrà.

“Non c’è nessuna lotta—sono tuo. Se vuoi, qui e adesso. O dopo. In una settimana, un mese, anni da adesso.”


“Non ho mai smesso di volerti, Lizzie. Di pensare a te. Di sperare di stare con te. Diavolo, mi sembra quasi di essere in una relazione con un fantasma… ti vedo nei mie sogni ogni notte—sei così reale che posso toccarti, sentirti, stare con te.”
“Devi fermarti.”
“Non posso. Lizzie…non posso.”

Questo libro è stato un po’ un parto. La storia era interessante, ma c’erano troppe interruzioni nel filone principale, succedeva di tutto, ma non si andava avanti, un po’ come Game of Thrones. Solo che con quest’ultimo è accettabile, perché è un fantasy, con The Bourbon Kings un pochino meno visto che dovrebbe essere un romance. Non sto dicendo che non sia bello, alla fine è pur sempre un libro della Ward, solo che mi aspettavo molto di più e avrei preferito che si concentrasse di più sulla coppia di questo libro piuttosto che a disperdersi e a creare aspettative sui prossimi tre libri. Quindi ho faticato a leggerlo.
Lane, o Tulane, è uno dei ricchi figli del magnate del Bourbon, e per due anni ha vissuto sul divano di un suo amico, giocando a poker. Tutto qui. Giocare d’azzardo, mangiare e dormire sono le uniche cose che ha fatto per tutto quel tempo. Letteralmente. Diciamo non una delle presentazioni di “eroi” migliori.
Lane non ha mai rispettato le regole, si è sempre mischiato con la servitù, considerandola più famiglia del suo stesso sangue, quindi, quando riceve una telefonata che gli comunica che una persona a lui cara sta male, lascia tutta la sua vita, composta da divano e carte da gioco, e ritorna con dolore alla residenza di famiglia.
Lì, ritrova il suo amore perduto, Lizzie, e sua moglie, una donna falsa che pensa solo ad arricchirsi. Onestamente, non ho capito perché cavolo Lane abbia aspettato due anni per prendere in mano la sua vita e chiedere il divorzio da quella vipera e pregare in ginocchio Lizzie di dargli una seconda occasione, ma a quanto pare le carte da gioco erano più interessanti.
Essenzialmente questo è il riassunto di tutta la relazione amorosa tra Lizzie e Lane. Tutte le altre pagine sono…fuffa. Ci vengono presentati tutti gli altri membri della famiglia, avendo una prospettiva in prima persona, e vediamo tutti i loro casini e i loro segreti, e quanto idioti, scusatemi il termine, siano. Non so se la ricchezza rende stupidi, ma in questo libro sembrerebbe che ci sia una corrispondenza biunivoca tra i soldi e la mancanza di neuroni nel cervello. O meglio, sembrano tutti affetti da quello stupido orgoglio, che rende cechi, e che probabilmente deriva dai soldi.
La Ward ha creato altre tre storie che sembrano interessanti e che fanno venire la voglia di sapere come vadano a finire. Solo che non sono sicura di voler affrontare un altro malloppo di pagine per una storia d’amore di quattro righe. Non so se è perché è il primo romanzo e serve a farci entrare nel nuovo mondo creato dall’autrice, ma spero che i prossimi siano più incentrati sulla coppia in questione e meno sul contorno. Onestamente mi sembra abbia messo più acqua in questo libro che nel primo della confraternita del pugnale nero, e quello era un fantasy, ambientato in un mondo che aveva più bisogno di introduzioni di questo.
Nel complesso comunque darei 3 stelle e mezzo a questo romanzo, scritto comunque in modo impeccabile e originale, più o meno.

“Ci sono dei momenti nella vita che, per quanto tu voglia lottare per qualcosa, devi solo lasciar andare.”

1 commento:

  1. Uhhh, ho pensato le stesse identiche cose. Non mi è piaciuto affatto, la storia d'amore era inesistente, molti personaggi ODIOSI, come per esempio la sorella di Lane. Non credo leggerò il secondo. Questa volta la Ward mi ha completamente delusa. :(

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