lunedì 11 gennaio 2016

Recensione "Magisterium. L'anno di Ferro" di Cassandra Clare e Holly Black

Magisterium. L'anno di Ferro
di Cassandra Clare e Holly Black
(Magisterium #1)

La Trama
Quando raggiunge la grotta in cima al ghiacciaio, Alastair capisce subito che il Nemico l'ha preceduto. Sua moglie Sarah è stata uccisa, come gli altri maghi lì rifugiati. Solo il debole vagito di un neonato lo rincuora: suo figlio Callum, seminascosto accanto al cadavere della madre, è ancora vivo. Ma quando Alastair lo prende fra le braccia, le terribili parole incise nel ghiaccio da Sarah prima di morire lo fanno inorridire… Dodici anni dopo, quando Call viene ammesso al Magisterium, la prestigiosa accademia riservata ai ragazzi dotati di talento magico, suo padre è contrario: sin dalla più tenera età ha insegnato al figlio a diffidare della magia. E ora Rufus, il magister più anziano della scuola, lo ha ammesso all'Anno di Ferro, il primo del Magisterium. Call non può sottrarsi al suo destino. La magia scorre, in certe famiglie. Ma sul destino di Call incombe fin dalla nascita l'artiglio del Nemico. il fuoco vuole ardere, l'acqua vuole scorrere, l'aria vuol levarsi, la terra vuole avvincere, il caos vuol divorare.

La mia opinione

Callum Hunt non è un ragazzino di 12 anni qualunque. Ha perso la madre quando era ancora piccolo, ha un padre strambo e per di più è storpio. Ah, dimenticavo, è anche un mago. Per tutti i bambini della sua età che hanno del potenziale magico arriva il tempo di dover sostenere la prova per entrare al Magisterium, una scuola di magia dove impareranno a controllare i propri poteri. Per molti è un'occasione per cambiare vita, per dimostrarsi all'altezza e per eccellere, ma per Callum no, è un completo disastro. Il padre lo ha cresciuto inculcandogli il terrore della magia, per colpa della quale la madre è morta e quindi ora deve fallire appositamente per essere finalmente libero. 
Callum però viene scelto dal più prestigioso insegnante della scuola per essere suo allievo insieme ai due ragazzi che hanno eccelso di più nelle prove, quindi non può più rifiutarsi, è obbligato ad andare. Insieme ai suoi compagni Aaron e Tamara, intraprenderà il percorso per apprendere i rudimenti della magia, imparare a controllare il suo potere, capire cosa è successo veramente a sua madre e cercare di fermare il caos che si sta riversando. Sì, perché il nemico dei maghi sta per rompere la tregua stipulata e per sconfiggerlo serve il mago più potente di tutti, colui in grado di servirsi e di contrastare il caos, il Makar. Ma Callum si porta dietro il peso di un segreto terribile che neanche sa di avere.
Magisterium – L'anno di ferro è il primo libro della saga Magisterium scritto da Holly Black e Cassandra Clare. Devo dire che su questo libro ero un po' scettica all'inizio, avevo letto parecchie recensioni che lo definivano come la copia di Harry Potter, invece leggendolo mi sono ricreduta. La trama non è delle più complesse ma ci sono parecchi colpi di scena che ti fanno dire “Ma che…???”. Lo stile delle autrici è impeccabile, ma chi le conosce già sa di cosa parlo. Riescono a farti tenere il fiato sospeso quando incontri le creature del caos e gioire un attimo dopo per il superamento di una prova. Quello che mi piace di questo libro è che ogni libro corrisponde a un anno al Magisterium, si cresce con i protagonisti. All'inizio sono bambini con i loro problemi e le loro preoccupazioni e li vedremo crescere fino a diventare adulti e far fronte a problemi sempre più complessi. Vediamo lo svilupparsi dei poteri, il crescere dell'amicizia e perché no, forse anche dell'amore. Essendo ancora il primo libro di una saga è difficile sbilanciarsi su impressioni e pareri. Il potenziale c'è, la storia è molto interessante, ti fa venir voglia di leggere subito tutta la serie per sapere cosa succederà alla fine e le autrici sono riconosciute per il loro talento a livello mondiale. Cosa vogliamo di più? Personalmente voglio leggere il seguito e scoprire di più sui makar!
Complessivamente do a questo libro 3 stelline e mezzo, mi piace come è scritto e la storia che vuole raccontare ma ancora non ha espresso appieno il suo potenziale. Vedremo cosa ci riserverà il seguito!

Recensione a cura di Aleazk

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