lunedì 18 gennaio 2016

Recensione "Nonostante tutto ti amo ancora" di Samantha Towle

"Nonostante tutto ti amo ancora" 
di Samantha Towle

La Trama
Mia Monroe sta scappando. Da una persona che le ha fatto del male. Da un passato che vuole tenere nascosto. Non ha più fiducia nel futuro. Jordan Matthews ama le cose facili. Le donne facili. La vita facile. Poi incontra Mia. Lei è a pezzi e ha sulle spalle il peso più grande che una persona possa sostenere. Ma più Jordan conosce Mia, più si ritrova, per la prima volta nella sua vita, a volere con tutto se stesso qualcosa… qualcuno… lei. E allora la vita non è più così facile. Jordan è tutto ciò che Mia non dovrebbe volere. Un ragazzo poco raccomandabile, arrogante, che fa soldi giocando a poker e rimorchia donne nei bar. Eppure Mia se ne innamora. E allora il passato da cui cercava di fuggire, sembra raggiungerla…



La mia opinione

Già dal breve prologo è abbastanza intuibile la situazione delicata che ha visto coinvolta la protagonista Mia durante la sua crescita. 
Quello che assolutamente non sono riuscita a digerire è quello che succede dopo, anzi quello che Mia lascia che le accada addirittura una seconda volta senza fare niente. 
Cambia lo scenario, cambia il soggetto violento, ma la protagonista non fa nulla. Assolutamente nulla. Motivo che mi ha fatto arrabbiare ed odiare i primi capitoli di questo libro. 
Fortunatamente, complice una scoperta e un indirizzo ritrovato, dopo l'ennesimo eccesso di violenza subita, Mia scappa da Boston e decide di andare alla ricerca di una persona in una cittadina del Colorado. 
Con il cambio di ambientazione cambia anche la mia opinione a questa lettura, e tutto per merito del personaggio migliore di questo libro: Jordan, il ragazzo che gestisce l'hotel in cui Mia viene casualmente indirizzata. 
Jordan è un bellissimo ragazzaccio con l'aspetto da bad boy, un play boy seriale che non ha nessuna intenzione di avere una relazione e con il suo personale bagaglio di sensi di colpa e di eccessi da espiare. 
Mia invece è un agnellino timido, insicuro e spaventato che non ha mai conosciuto la gentilezza in vita sua, non si fida affatto delle persone e per questo ha spesso delle reazioni esagerate. 
Grazie ai POV alternati dei due ragazzi riusciamo a interpretare meglio le loro azioni e capire cosa sentono dentro. Devo dire che i capitoli che ho preferito in assoluto sono quelli di Jordan: lui si rivela molto ironico, un po' sboccato, ma anche molto gentile, dolce e premuroso. 
Il ragazzo mi ha strappato più di un sorriso, soprattutto quando si percepisce la sua stessa incredulità di fronte alle gentilezze e premure dimostrate nei confronti di Mia, cosa che non ha mai fatto in vita sua per nessuno. Una situazione totalmente nuova per entrambi i protagonisti, insomma! Tutto quello che sta nel mezzo mi è piaciuto molto, anche la rivelazione inaspettata ci sta (anche se mi aspettavo che l'autrice prendesse quella direzione...), nonostante porti molto scompiglio e decisioni più o meno drastiche. 
Questo è il primo libro che leggo della Towle e il suo stile di scrittura è molto scorrevole e moderno, quindi non ho nulla di negativo da dire su quell'aspetto. 
L'unica pecca grossa di questo libro secondo me è il comportamento di Mia, che fino quasi alla fine si dimostra una “vittima”, incapace di farsi rispettare e di rispettarsi lei stessa affrontando seriamente i suoi problemi. 
Il mio voto complessivo al libro è penalizzato proprio da questo fattore, altrimenti sarebbe stato decisamente più alto.


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