giovedì 31 marzo 2016

L'angolo degli inediti: recensione "Kulti" di Mariana Zapata

Buongiorno ragazze,
oggi vorrei parlare di un libro che ho completamente adorato, Kulti di Mariana Zapata.


“Fidati, ho voluto tirarti un pugno in faccia una volta o cinque.”


“Quando qualcosa è rotto in troppi pezzi, non puoi fissarli e provare a riattaccarli insieme con la colla; a volte devi solo spazzare via i pezzi e comprare qualcos’altro.”

TRAMA:
Quando l’uomo che veneravi quando eri una bambina diventa il tuo allenatore, dovrebbe essere la cosa migliore della tua vita. Parola chiave: dovrebbe essere.
Non è servita neanche una settimana per la ventisettenne Sal Casillas per chiedersi che cosa ci vedesse nell’icona internazionale del calcio—perché avesse avuto i suoi poster sul muro, o perché si fosse immaginata di sposarlo e di avere dei super bambini giocatori di calcio.
Sal aveva da tempo superato la peggiore non-rottura nella storia delle sue relazioni immaginarie con un uomo che non sapeva neanche della sua esistenza. Però non era preparata perché questa versione di Reiner Kulti si presentasse durante la preparazione della sua squadra: una quieta e reclusa ombra dell’esplosivo e appassionato uomo che aveva conosciuto. O gli impeti assassini che le scatenava.

“Sal, per favore, non farmi venire a trovarti in prigione. L’arancione non è il tuo colore.”

“Non puoi vivere i tuoi sogni aspettando che qualcuno te li consegni.”


Ho avuto il piacere di leggere tutti e cinque i libri di Mariana Zapata per ora pubblicati e devo dire che sono molto divertenti e entusiasmanti e si sviluppano nello stesso modo. I due protagonisti costruiscono una lunga amicizia prima di considerare, o di mettere in atto, qualcosa di romantico tra di loro. Kulti, però, è quello che personalmente ho amato di più.
Sal è la punta di diamante della sua squadra, anche se ha qualche problema di autostima, che non migliora quando scopre che l’uomo che era il suo idolo fin da quando era un’adolescente e lo aveva visto fare il suo primo goal nella carriera professionista verrà a fare loro da allenatore. L’uomo che aveva sognato di sposare fino a quando non aveva scoperto si fosse già sposato nella vita reale con una modella.
In ogni caso, quando Kulti arriva, non è assolutamente l’uomo che Sal pensava fosse. È burbero, solitario e sembra non avere nessunissima intenzione di fare l’istruttore. Il suo unico ruolo sembra essere il riscaldatore di sedie. In più, tratta malissimo il padre di Sal, fan numero uno di Reiner Kulti, facendolo quasi piangere.
Sal, quindi, va da lui e decide di dirgliene quattro, perché nessuno può toccare la sua famiglia. Lo sfogo lascia Kulti senza parole, ma lo fa migliorare sul fronte “fan”, anche se solo su quello, visto che quando parla non sembra superare la risposta monosillabica.
Quando Kulti, però, inizia ad avere dei problemi, Sal, anche se non volentieri, è la prima ad aiutarlo. I due iniziano così a costruire un’amicizia, un po’ tentennante all’inizio, ma che si solidifica decisamente con il trascorrere delle pagine. Soprattutto quando Sal aiuta Kulti con il suo piccolo problema di astinenza da calcio.
La tensione sessuale tra i due è alle stelle e Sal realizza in fretta che i sentimenti che una volta provava per il Kulti-in-televisione li prova anche per il Kulti-reale, ma pensa che uno come lui non possa sentire niente per una come lei, quindi tenta di stargli vicino nell’unico modo di cui lui sembra avere bisogno: come amica.
I due si avvicinano sempre di più, fino a che la loro stessa squadra non mal interpreta il rapporto di amicizia che c’è tra i due. La cosa però non sembra fermare né Kulti né Sal.
Questo libro è tremendamente divertente e adoro il fatto che faccia vedere come cresca piano piano l’affetto che i due provano l’uno per l’altra. In più, si riesce a cogliere quanto Kulti riesca a crescere come persona dall’inizio del romanzo.
Una cosa che ho trovato molto carina è il fatto che Mariana Zapata metta in ogni suo libro riferimenti ai protagonisti precedenti, e in questo c’erano quelli di Under Locke, che ho particolarmente amato.
Al contrario di molti altri, ho trovato questo libro reale. Non ci sono cose assurde o impensabili, nonostante il fatto che lui sia un campione di calcio.
Darei al romanzo cinque stelle e spero seriamente che venga preso in considerazione per una futura pubblicazione italiana.

“Che cosa ci avrei guadagnato dal dirti il primo momento che ho realizzato che eri fatta per essere mia? Niente. Dovresti proteggere quello che ami, Sal. Me lo hai insegnato tu. Non mi sono svegliato un giorno e ho scoperto che non volevo più vivere senza quel tuo orribile caratteraccio. Ho visto così tanto di me in te all’inizio, ma non sei per niente come me. Tu sei tu e andrei all’inferno prima di permettere a qualcuno di cambiare qualsiasi parte di te. Lo so senza nessun dubbio nella mia mente. Questo,” fa segno tra di noi. “Questo è quello che conta.”


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