mercoledì 27 aprile 2016

L'angolo degli inediti: recensione "The Perfect Game" di J. Sterling

Buongiorno ragazze,
questo è un periodo un po’ strano per quanto riguarda la mia lettura e non ho trovato tra gli ultimi libri che ho letto qualcosa di cui parlarvi, quindi, dato anche questo è l’angolo dei New Adult, ho deciso di parlarvi di uno dei primi romanzi che ho letto in inglese che mi hanno fatto appassionare al genere e che, teoricamente, è uno dei prossimamente in Italia. Dico teoricamente perché quella notizia è stata data più di due anni fa, ma non si è vista ancora nessuna versione italiana. Quindi, ecco a voi The Perfect Game di J. Sterling.

“Siete tutti e due così incasinati da soli che insieme siete un perfetto casino.”



"Verrà un momento nella tua vita in cui perderai qualcosa che per te conta. Combatterai per riaverla e non vincerai. Ma ciò che importa davvero non è la guerra che si sta conducendo, è non perdere la persona che si è nel bel mezzo della battaglia. "

TRAMA:
Lui è un gioco che lei non aveva mai avuto intenzione di giocare.
E lei è il cambiamento che lui non aveva mai saputo di aver bisogno.
The Perfect Game racconta la storia di due studenti al terzo anno di università, Cassie Andrews e Jack Carter. Quando Cassie incontra il crescente giocatore di baseball Jack, è determinata a stare lontano da lui e dal suo tipico atteggiamento egomaniaco. Ma Jack ha altre cose per la testa…come far sì che Cassie si interessi a lui.
Sono entrambi danneggiati, pieni di sfiducia e guardie alzate prima di trovare l’un l’altro (e sé stessi) in questo viaggio emozionale sull’amore e sul perdono. Preparatevi per una corsa che non solo vi spezzerà il cuore, ma lo rimetterà insieme.
A volte la vita diventa orribile prima di diventare bella…

“Le nostre cicatrici non ci indicano dove stiamo andando, Cassie, ci ricordano semplicemente dove siamo stati.”



“Lasciare andare qualcuno che possiede il tuo cuore è difficile. A volte aggrapparsi a quella persona è ancora più difficile. So che non sono la persona più facile da amare, ma tu lo sei.
Non è che non posso vivere senza di te; è che non voglio. C’è differenza. Prendiamo tutti delle decisioni nella vita e io scelgo te.
Il mio cuore appartiene a te. E non ti chiedo di ridarmelo, anche se non lo vuoi più. Ti sto solo chiedendo una possibilità di riavere di nuovo il tuo. Ti prometto che ne avrò più cura questa volta.”

Non so bene da dove partire per descrivere questo libro. Come c’è scritto nella trama è un viaggio che ti spezza il cuore e lo calpesta più volte per poi rimettere insieme i cocci. Il modo in cui te lo spezza, però, ha causato un sacco di controversie, dividendo i lettori a metà, quindi capisco perfettamente se a qualcuno, che ha avuto il piacere di leggerlo in lingua, non è piaciuto. Io stessa, se avessi saputo quello che succedeva, non lo avrei iniziato e sarebbe stato un peccato perché è uno dei libri più intensi ed emozionanti che abbia avuto il piacere di avere tra le mani in tanto tempo. È uno di quelli che cominci e non lasci più andare fino a che non arrivi alla fine e, solo questo, di per sé, sarebbe uno dei motivi per cui secondo me merita cinque stelle e per cui quel prossimamente dovrebbe diventare una data precisa.
Ho amato Jack all’inizio del libro. È un personaggio ben costruito e rientra in tutti i canoni del tipico cattivo ragazzo. È pieno di sé e un donnaiolo incallito e ama le sfide, quindi quando Cassie lo rifiuta, non può fare a meno che iniziare a rincorrerla. E come la rincorre. Ogni volta che lei gli dice di no, lui ritorna con ancora più charm di prima, fino a che lei non gli dice di sì.
Cassie è un personaggio forte, dalla lingua tagliente, che riesce a crescere molto nel corso del libro e ad affrontare tutti i suoi problemi di fiducia. Naturalmente, prima di questo, ne passa di acqua sotto i ponti e c’è qualche disastro strada facendo. A parte ciò, i due sembrano perfetti l’uno per l’altro. I loro problemi, per quanto strano possa sembrare, sono proprio ciò che li unisce. Insieme sono meglio che da soli e forse è per questo che succede la più grande stronzata assoluta dopo il 65% del libro.
Prima va tutto bene, dopo questo punto, invece, le cose peggiorano drasticamente ed è il momento in cui si inizia ad odiare Jack con tutto il cuore. Io capisco, nel limite del possibile, le sue scelte, ma si è comportato da persona testarda e codarda, con indosso i paraocchi.
La storia d’amore tra Jack e Cassie è straziante e ti fa voler prendere a calci lui e voler abbracciare lei, ma è piena di passione e sentimenti e ti fa usare fin troppi fazzoletti. È sicuramente una lettura che non ti lascia indifferente e come ho già detto in precedenza, io personalmente l’ho amata, nonostante dal 65 al 95 % del libro Jack sia un demente, ma almeno alla fine si riprende e si ritorna ad apprezzarlo.
Oh! Ho dimenticato di dire, anche se sicuramente lo avrete già colto, che Jack Carter è un giocatore di baseball professionista, quindi The Perfect Game non è solo una lettura che non può mancare a tutti gli amanti del genere New Adult, ma anche a tutti quelli che come me adorano i romanzi sportivi.

“Essere su quella collinetta da lanciatore, è l’unica cosa che sono veramente bravo a fare. È l’unica cosa che non ho mandato a quel paese. E quando sono su quel campo, tutto il resto sparisce. Capisci?” Si voltò per guardarmi, i suoi occhi desiderosi di comprensione.
Gli sorrisi e lui continuò. “È come se la mia mente si schiarisse quando sono lì fuori. Non riguarda più mia madre o mio padre o la cazzata che ho combinato. Riguarda me, la palla e il battitore. È l’unico posto al mondo dove sento che ho il controllo. Come se potessi dire la mia riguardo a quello che succede intorno a me.”


2 commenti:

  1. Mi attira! E comunque anche io come te per adesso nn mi sento particolarmente ispirata!!!!

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    Risposte
    1. dev'essere il bel tempo...non riesco più a trovare un libro da cinque stelle..! :/

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