venerdì 8 luglio 2016

Blogger Vs Blogger: Doppia recensione "Prova ad amarmi ancora" di Sylvia Kant

Prova ad amarmi ancora
Sylvia Kant

Dall'autrice del bestseller Prova ad amarmi, il romanzo italiano vietato ai minori che ha fatto impazzire e scandalizzare i lettori

Antony Barker è il più costoso, attraente e tenebroso gigolò del jet-set newyorkese. Sesso e perversione si incarnano in quest’uomo dall’anima di ghiaccio, lo sguardo magnetico e il fisico scultoreo. Un rapporto antico, morboso e crudele lo lega alla sua cliente numero uno, l’ambigua e potente Rachel Norton, presidente della più grande industria farmaceutica statunitense, la Norton & Faulk.

Angela Palmieri viene da Roma, è timida e troppo lontana da quel mondo per poterne fare parte. L’incontro con Antony la segna sia nell’anima che nel corpo, perché lui non è un uomo qualunque e gli oscuri segreti che custodisce sconvolgono Angela nel profondo, fino a costringerla ad allontanarsi, ma, ovviamente, non è così facile liberarsi del ricordo di Antony… In un susseguirsi di colpi di scena, intrighi e rivelazioni, Angela imparerà a conoscere meglio se stessa, i suoi desideri e il suo passato, ma soprattutto quello del suo amato gigolò dall’anima nera…

L'opinione di Nuvolina:

Tutte le lettrici che hanno letto Prova ad amarmi (Antony), non aspettavano altro che avere tra le mani il suo seguito e io non ero da meno. Ho atteso questo libro per tanto tempo cercando di immaginare quello che sarebbe potuto succedere e fantasticando sulla fine della storia tra Antony e Angela. Poi finalmente il libro è uscito e, dopo aver letto “Prova ad amarmi” nella versione Newton (perché io avevo letto solo il libro quando era un self e il titolo era ancora Antony) mi sono tuffata dentro a “Prova ad amarmi ancora”.
Peccato che fin da subito mi sono accorta che qualcosa non andava... . Il libro è scritto in modo magnifico. Sylvia Kant è davvero un'ottima scrittrice, una di quelle capaci di tenerti incollata al libro però....però.. questa volta la storia che ha creato non mi è piaciuta per niente!
Probabilmente le mie fantasie mi avevano fatto pensare a tutt'altra storia, anche se la Kant ci aveva avvisate che “Prova ad amarmi ancora” sarebbe stato molto diverso dal precedente e che se ci aspettavamo un romance non lo avremmo di certo trovato, ma da questo a quello che ho trovato beh, è stata davvero una bruttissima sorpresa!
Prima di tutto Angela e Antony non stanno mai assieme se non alla fine del libro e seppur capisco che le dinamiche della storia siano diverse, non si può fare un libro come “Prova ad amarmi” e poi discostarsi completamente nel secondo senza neanche un filo conduttore tra i due. Non si vuole fare un romance nel senso stretto del termine, perfetto, mi sta bene, ma un minimo di continuità soprattutto visto il modo in cui è finito il primo ci voleva, invece non l'ho trovato!!
Molte si sono lamentate di non sapere in che categoria mettere questo libro, dopo averlo letto penso che nella categoria fantascienza non sfigurerebbe, perché dopo aver fatto diventare Antony una sorta di Robocop moderno, non siamo poi così lontani da “I confini della realtà”. Se si volevano stupire le lettrici con effetti speciali degni di un film di fantascienza, allora si è centrato in pieno l'obbiettivo, perché alcune cose sono davvero fuori dal mondo!
Di Antony non posso parlare, perché le poche volte che è comparso non era in “sè” e quello che ho letto non mi è proprio piaciuto e le sue scelte mi hanno fatto innervosire come raramente è accaduto... . Il sesso ci può anche stare, magari evitando la serie “in tutti i luoghi, in tutti i laghi, in tutti i buchi, con chiunque basta che respiri!”. Anche la violenza (la Kant aveva detto che su quel piano ci sarebbe stato da penare quindi ero preparata) ma che cavolo! La vogliamo far quadrare questa benedetta storia tra Angela e Antony??!! Era davvero necessario, appena Antony "muore" far passare tutte quelle donne che vanno a dire ad Angela, ben consapevoli che tecnicamente loro si amavano, che tutte sono state con lui? Era indispensabile che Astrid andasse a dirle che loro due facevano sesso anche dopo che Angela era entrata in scena? Era indispensabile che la madre di Linda andasse a dirle tutte quelle cose proprio in quel momento? Perché è risaputo che dopo un evento così traumatico per una donna, vuoi sentirti dire assolutamente quel tipo di cose! Sì certo, perché è normale che quando ti muore l'uomo facciano tutte a gara a venirti a raccontare ogni porcheria che faceva.... . Cosa si voleva dimostrare che alla fine ad Antony di Angela non importava nulla perché chiunque di loro era più importante di lei?? Ma il fantomatico amore di Antony per Angela, su cui tanto abbiamo sognato nel primo libro, dov'è andato a finire? Qui tutto è stato raccontato tranne quello, anzi più di una volta abbiamo assistito esattamente al contrario, come se quello successo nel primo non fosse mai esistito!! E Angela lí a subire batoste su batoste e come reagisce???!!! Si fa “consolare” da quello che secondo lei è l'amore di Antony..... Ma su dai com'è possibile che una persona reagisca in quella maniera, come se fosse la cosa più naturale del mondo???! . E dei tre fratelli incestuosi ne vogliamo parlare? Ad esempio la scena del “pipino” biberon, che utilità aveva per la storia quel genere di situazione?? Farci capire che sono dei pervertiti? Ma quello si capiva perfettamente senza bisogno di costruire una scena simile, che non ha realmente nessun senso con la storia.
La Kant ha inserito una marea di personaggi e di storie e non ne ha sistemata praticamente nessuna! So perfettamente che ha in programma in un futuro di fare una serie di spin-off ma non si può semplicemente decidere di smettere di menzionare i personaggi senza dare alle lettrici un minimo di chiusura… e qui non si è chiuso nulla! Non abbiamo idea di dove sia finito Steve, di cosa sia successo a Susan e via dicendo, sono semplicemente spariti quando non servivano più per la storia, scelta che davvero non capisco!
Sinceramente non riesco a considerare “Prova ad amarmi ancora”, il seguito di “Prova ad amarmi”, per me è un libro con una protagonista femminile che si chiama Angela, altri 50 personaggi più o meno presenti ed importanti e alcune volte un personaggio maschile di nome Antony.
Probabilmente l'aspettativa che avevo era troppo alta e il tonfo è stato proporzionale e realmente non me lo sarei mai aspettata!!



L'opinione di AleNic:

Sarò sincera, sono un po’ in difficoltà nel parlare di questo libro, perché sto annaspando sotto il peso di sensazioni che non mi appartengono, ma mi hanno invaso con una violenza inaudita. Così tanto che alla fine avevo voglia di piangere. E l’ho fatto. Perché questo romanzo è esattamente come il suo protagonista maschile.
Una raffinata tortura.
Una dolorosa bellezza, che gronda un erotismo tossico e malato.
Una dolce sofferenza e una calda disperazione.
Ma partiamo dall’inizio, dove troviamo Angela che, ormai sola senza l’uomo che ama con tutta se stessa, cerca di disfarsi della gravosa eredità di Rachel, anche se sappiamo bene che un bagaglio di quelle dimensioni è impossibile da svuotare completamente. Perciò non le resta che gettare la sua dignità in pasto alle belve.
E da qualche parte c’è anche lui, Antony Barker, quel diavolo splendido e dannato che ha lasciato il suo marchio indelebile su troppe persone, me compresa, rendendoci affamate e ossessionate da lui in modo febbrile. Un uomo che mi ha fatto penare tantissimo prima di fare la sua comparsa, mentre mi struggevo in preda alla peggiore delle congetture. E l’ha fatto con un colpo di scena che su di me ha avuto l’impatto di una bomba atomica, mentre a miglia di distanza il cuore di Angela diventava di pietra, ormai indurito dall’odio e dal disprezzo nati da tradimenti più letali di mille lame piantate nel petto.
Perciò sono annegata in questo insano marasma di intrighi sempre più complessi, vendette crudeli, torbide passioni e giochi così osceni da farmi gelare il sangue nelle vene. Dove il confine tra FOLLIA, razionalità e perversione è più sottile di quanto si immagina.
In questo libro ancora più del precedente, la penna di Sylvia Kant è riuscita a partorire mille sfumature di caratteri umani, personaggi così fragili, così instabili, spesso dominati dalle emozioni più impetuose che li spingono a commettere errori o a precipitare nel baratro della perdizione, trascinandomi giù con loro fino a toccare il fondo con entrambe le mani.
E in mezzo a tutte, spicca l’anima tormentata di Antony, che contrasta col candore del suo amore immutato per Angela, un amore messo a dura prova dalle menzogne, da un segreto immenso che pesa come un macigno, dalle subdole macchinazioni di un amico e amante, da un sofferto viaggio nella rigogliosa e selvaggia Amazzonia, dove scoppierà una lotta impari tra ragione e sentimento e dove gelosie e malintesi mi hanno divorato la mente come il peggiore dei tarli.
Ma un amore come il loro è capace di superare ogni ostacolo. Perché quei due insieme sono una gioia incantevole e straziante… per gli occhi, per i sensi e per il cuore. E la loro dolcezza, a volte, mi ha fatto dimenticare persino di respirare.
Bianco e nero sono i colori di questo libro. Dove il bianco è tenue e stenta a sopravvivere, avvolto dal nero delle oscenità che lo circondano. Ma L’AMORE C’E’, in ogni sua forma, anche quelle più impossibili da concepire, sempre capaci di stritolarti lo stomaco come un sentimento “normale” non sarebbe mai in grado di fare.
Non tollero il tradimento, detesto il sesso promiscuo e non mi coinvolgono più di tanto i rapporti M/M… ma qui è tutta un’altra storia.
Siamo sicuri che tutto questo sia SOLO immorale? o SOLO vergognoso? o SOLO indecente? Quando una scrittrice è diabolicamente abile a palesare i mostri latenti della psiche umana, ogni nostra certezza vacilla. E poi si frantuma.
Questo libro fa bene e fa male, in ugual misura.
Perché ti fotte il cervello. Perché ti graffia il cuore e lo fa sanguinare.
E adesso che l’ho terminato, la mia anima è un po’ più tormentata di prima.
Un po’ più fragile.
Un po’ più persa.
Perché ho ingoiato frammenti disperazione e non li ho ancora digeriti. E in tutta onestà, spero di non farlo MAI.


2 commenti:

  1. Alla faccia!! Altro che pareri diversi... Qui siamo agli antipodi! 5 a 1! Ho letto entrambe le recensioni ma devo dire di essere d'accordo con Alle è il suo punto di vista. Ironica e al contempo Berni seria ed incisiva! Sei uno spasso e leggerti è sempre un piacere. Sull'incingruenza della storia, l'amaro in bocca e alcune scelte senza senso è d'accordo anche Eva Purple che lo ha letto per noi. Quello che è certo è che, con dalla sua prima apparizione, questo libro della Kant ha fatto tanto parlare di sè è ancora non è finita.
    bacio

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  2. Credo di trovarmi a metà tra i due commenti. La scrittura è eccezionale ti senti completamente trasportata, il problema è dove. Troppi personaggi, troppe vicende che rimangono sospese. La mia attesa era forse troppo carica di aspettative, speravo solo in tanto romanticismo e invece ho trovato agonia, sofferenza e davvero troppo sesso estremo e a volte superfluo. In conclusione posso dire che la delusione forse è stata delle aspettative perchè di per sè il libro è scritto bene. Un saluto

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