martedì 2 agosto 2016

Recensione: Notte di marionette e torte - Sogni di mostri e divinità di Laini Taylor

Notte di marionette e torte
di Laini Taylor
(Daughter of Smoke & Bone, #2.5) 

Trama
In questa novella autoconclusiva di Laini Taylor, autrice della trilogia bestseller «La chimera di Praga», prende vita la storia di un divertente e fantasioso primo appuntamento. «Notte di marionette e torte» racconta di una notte solo accennata nella trilogia: il magico primo appuntamento tra Zuzana e Mik, due personaggi amatissimi dai fan. Narrata da prospettive alternate, è la storia d’amore perfetta per i fan della serie ma anche per chi non ha ancora letto la trilogia. Per quanto piccola, Zuzana è tutt’altro che timida. La sua migliore amica, Karou, la chiama “fata rabbiosa”, si dice che i suoi “occhi vodoo” gelino il sangue e persino il fratello maggiore teme la sua ira. Ma quando si tratta di parlare con Mik, o “il ragazzo violinista”, il coraggio l’abbandona. Ma ora basta, quando è troppo è troppo. Zuzana è determinata a incontrarlo, accompagnata dalla sua magia e da un ingegnoso piano. È una caccia al tesoro meravigliosamente elaborata che porterà Mik in giro per tutta Praga in una fredda notte d’inverno prima di arrivare al tesoro: Zuzana!

La mia opinione


“Sono una fata idrofoba. Sono una pianta carnivora. Sono Zuzana.
E il ragazzo del violino non avrà neppure il tempo per capire chi gli è piombato addosso.”

Finalmente in questa novella apprendiamo come si sono conosciuti Zuzana e Mik, i personaggi che preferisco in questa saga. Non sono due persone qualunque, in particolare la bizzarria di Zuzana è senza pari. È una persona decisa, intraprendente e con un certo gusto per il macabro. Ma quando Mik è nei paraggi il suo cervello va in tilt. E quale modo migliore per far sì che si accorga di lei, se non con una folle, magica, caccia al tesoro per le strade di Praga, con la neve che scende a imbiancare la notte?

“Studiata fin nei minimi particolari, è una notte da fiaba, e la città mi appare strana e nuova e piena di segreti, con ombre nette come se fossero dipinte, e luci come... come aloni e fosforescenze, lampi di lucciole e occhi di animali.”

Questo racconto, dolce e romantico, fra teatri di burattini e violinisti, fa sognare. È strano forse dare un punteggio più alto a una novella piuttosto che al romanzo vero e proprio? Non lo so, non mi interessa. So solo che non cambierei una virgola.


Sogni di mostri e divinità
di Laini Taylor
(Daughter of Smoke & Bone, #3) 

La Trama
La misteriosa Karou è una chimera unica nel suo genere: al contrario dei suoi simili, l’eroina della trilogia La chimera di Praga ha sembianze umane, impreziosite da meravigliosi capelli blu. È innamorata di Akiva, un angelo dalla bellezza eterea. Angeli e chimere sono però nemici naturali, in lotta da secoli. C’è solo un modo per ristabilire la pace: tentare un’alleanza fra le chimere e quegli angeli che, come Akiva, hanno deciso di ribellarsi al loro imperatore. In questo terzo e conclusivo capitolo della saga entriamo subito nel vivo dell’azione: l’esercito degli angeli discende sulla Terra, in pieno giorno, in una Roma sfolgorante di sole, con uno stuolo di telecamere intente a riprendere e un pubblico sbalordito a osservare la scena. Nel frattempo, dopo il tradimento che ha portato la sua specie allo stremo, Karou sta ricostruendo l’esercito delle chimere e, grazie a un inganno ingegnoso, è ora alla guida della ribellione contro gli angeli. Il futuro della sua specie dipende da lei, ed è giunto il momento dello scontro finale. Riusciranno Karou e Akiva a realizzare il sogno di una realtà in cui i loro popoli smettano di distruggersi e in cui, forse, potrebbe esserci spazio per il loro amore? Con queste pagine mozzafiato, caratterizzate da una tensione costante e una serie di personaggi indimenticabili, Laini Taylor conferma il suo grande talento. Un finale stupefacente per una trilogia fantasy davvero epica, una suggestiva rivisitazione moderna della mitologia classica e cristiana che ha appassionato milioni di lettori in tutto il mondo.

La mia opinione


“Nelle leggende, le chimere sono nate dalle lacrime e i serafini dal sangue,
ma in questo momento sono tutti figli del rammarico.”


Un esercito di serafini, guidati dal crudele Jael, irrompe nel mondo degli umani portando caos e sbigottimento. Osserviamo questo avvenimento con gli occhi di Eliza Jones, dottoranda che, inspiegabilmente, ha incubi fin dall’infanzia sui quei “mostri” che gli angeli hanno annunciato. Qual’è il suo ruolo nella guerra tra serafini e chimere?
Nel frattempo, l’esercito di ritornati in cui Karou si è ritrovata e gli Illegittimi, guidati da Akiva, sono costretti ad una malaccetta alleanza contro un nemico comune, Jael, nel tentativo di ristabilire la pace. Akiva stesso non si fida del capo delle Chimere, Thiago, non sapendo che il Lupo Bianco non è affatto chi pensa che sia...
In aggiunta a tutto ciò, esiste un’altra fazione di cui veniamo a conoscenza: quella dei misteriosi steliani, a cui apparteneva la madre di Akiva. Qual è il loro intento, e quali straordinari poteri posseggono?
Il capitolo finale di questa saga è un intrecciarsi di piani, inganni e strategie, nella speranza di portare fine alla guerra con il minimo spargimento di sangue possibile. Ma far cessare l’animosità fra le due specie è davvero possibile? E se, oltre a Jael, si celasse una minaccia ben più oscura e inarrestabile, in grado di distruggere non solo Eretz, ma tutti i mondi?

“Io ho visto altri universi. Ci sono stata.
E li ho distrutti.”

Questo libro mi è piaciuto molto di più del secondo, forse perché il sentore di disperazione si è un po’ affievolito e si inizia, forse, a vedere la luce in fondo al tunnel. Magari è solo perché Karou e Akiva hanno molte più scene insieme, e si intuisce che l’amore potrebbe contagiare qualcun altro...
Ma alla fine, tutto è nelle mani del destino. Si tratta di quello che Akiva e Karou sognavano? Oppure è un destino avverso? L’unica cosa che si evince, è che il destino è un solco tracciato dentro di sé, e che non si può sfuggirvi.

«Le persone con un destino non dovrebbero fare progetti.»

Finalmente i misteri vengono alla luce e riusciamo a scorgere la complessità del mondo, pardon, dei mondi, tracciati dalla penna di Laini Taylor. Una realtà complessa, con diverse stratificazioni (letteralmente), in cui non esiste una fine semplice e lineare.
D’altra parte, non si tratta di una fine.
Si tratta di un inizio.

“Noi siamo l’inizio, udì Akiva nella sua testa, e suonò come una preghiera.
Lo siamo sempre stati.
Questa volta, facciamo in modo che sia più di un inizio.”

 

1 commento:

  1. La novella l'ho adorata ed ora mi butto sul terzo libro, che serie assolutamente perfetta! Davvero non ho parole ❤️

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