martedì 25 ottobre 2016

Recensione: Magisterium - 3. La chiave di bronzo di Cassandra Clare, Holly Black

Magisterium 3. 
La chiave di bronzo
di Cassandra Clare, Holly Black 

Trama
Callum, Aaron e Tamara sono inseparabili. Frequentano il Magisterium, dove vengono addestrati a dominare la magia per combattere il Nemico e riportare l'ordine in un mondo dominato dal caos. Una scuola come la loro dovrebbe essere il luogo più sicuro e protetto per farlo. Ma dopo la morte improvvisa di un compagno, i tre amici si ritrovano a seguire le tracce di un sinistro assassino, mettendo a repentaglio le proprie vite.
Come se non bastasse, hanno il fondato sospetto che nel Magisterium si aggiri una spia del Nemico.
Non c'è tempo da perdere. L'ennesima Guerra Magica incombe, e l'unico modo per sconfiggere il Nemico è giocarsi il tutto per tutto. Perché se la magia finisce nelle mani sbagliate il male che può scaturirne è inimmaginabile. 


La mia opinione

Tutto è correlato. Fuoco e Terra, Aria e Acqua. Tutte sono una cosa sola, non quattro, non due e non tre, ma una. Quando non sono insieme, è solo un pezzo incompleto.

È stato molto difficile per me scrivere questa recensione. Dopo aver aspettato quasi ossessivamente l'uscita di questo libro, che ho letto in lingua il giorno della pubblicazione americana perché non potevo attendere un mese per la traduzione, l'ho letto in poche ore, restando incollata alle pagine. Ma, una volta arrivata alla fine, non potevo credere a cosa avevo letto. Semplicemente non era possibile questo colpo di scena. Perciò ho aspettato prima di dare un giudizio a questo libro, perché dovevo razionalizzare e dare una valutazione obiettiva senza che le mie emozioni fossero d'intralcio.
Il libro parte in maniera molto tranquilla. Dopo che Call ha mostrato a tutti la prova dell'effettiva morte di Costantine Madden, sembra che nulla possa andare storto. I magi non sono più sul chi vive, il padre e gli amici più stretti di Call ormai conoscono il suo segreto e non ne sono più spaventati. Call inizia a convincersi di non essere malvagio e trascorre un'estate calma e pacifica in compagnia di Aaron. Tuttavia, all'assemblea di premiazione di Call e Aaron, ci si rende conto che il pericolo non è ancora scampato. Non solo i seguaci di Constantine sono ancora in libertà, ma hanno un piano di riserva. Quando viene messo in atto un attentato ai danni di Call e una studentessa del Magisterium viene brutalmente assassinata, c'è bisogno di misure drastiche. Una spia si annida tra loro, e bisogna capire chi è e qual è il suo piano prima che sia troppo tardi.
La narrazione si svolge prevalentemente all'interno del Magisterium, dove Call, Tamara, Aaron e Jasper non possono lasciare le ricerche in mano agli adulti (che paiono spesso inutili a livello di trama), bensì si attivano per effettuare le loro indagini. Gli attentati alla vita di Call sono sempre più frequenti e non se ne capisce il motivo. Lo scopo è quello di uccidere il Makar, o è per via del suo collegamento con Constantine?
Inoltre, l'arrivo al Magisterium di Anastasia, la matrigna di Alex, complica le cose. È davvero intenzionata ad indagare sulla spia e proteggere gli studenti, oppure ha dei secondi fini?

Call è un protagonista inusuale. È ben lungi dall'essere l'eroe che si butta a capofitto nel pericolo con coraggio e intraprendenza, tuttavia è sempre pronto a mettere il bene dei suoi amici davanti al proprio. È costantemente insicuro riguardo a se stesso: teme di diventare malvagio come Constantine e ha paura di non essere abbastanza per i suoi amici. Si pone un sacco di dubbi, da quelli più banali come “Aaron si sentirà a disagio a farsi vedere con lui e con quell'eccentrico di suo padre? Forse Tamara preferirebbe passare il suo tempo con Aaron invece che con lui?”, a quelli più inquietanti come “Aaron diventerà suo nemico? Qualcuno dei suoi amici lo tradirà?”. 
Riusciamo a percepire dal suo punto di vista la sua paura di non essere accettato e di rimanere da solo, forse tipico della sua età.

Si chiese se era venuto in mente a Tamara di chiedergli di ballare, ma sapeva che lei avrebbe sempre scelto Aaron per primo. Lo aveva accettato molto tempo prima.
Non gli importava neppure davvero.

Invece noi, da osservatori esterni, possiamo vedere quanto invece le relazioni tra questi tre ragazzi siano forti. Aaron è sempre molto protettivo nei confronti di Call, forse più di Tamara la quale, nella maggior parte dei casi, sembra tenere di più ad Aaron. Tranne in un'occasione.
Per quanto riguarda Celia, non amo particolarmente il suo personaggio, anzi, credo che in questo libro abbia dato il peggio di sé. Jasper invece, pur non apparendo molto, è quello che inserisce i maggiori spunti divertenti nella narrazione.

Personalmente adoro il rapporto tra Call e Aaron. C'è un passaggio tra loro, verso la fine, che mi ha fatto stringere il cuore.

Call stese il braccio e prese la mano di Aaron.
Aaron parve sorpreso per un secondo.
Poi la sua presa si strinse con quella di Call.

È interessante notare come, a mano a mano che si procede nella narrazione, Call inizia a empatizzare sempre più con Constantine e diventa più evidente il suo lato oscuro. Viene spontaneo domandarsi che direzione prenderà, se diventerà finalmente l'eroe distaccandosi dal suo passato, oppure se, alla luce degli eventi accaduti in questo libro, ricadrà negli stessi errori. In fondo, anche il lettore potrebbe essere portato a giustificarlo.

Questo era quello che Constantine aveva voluto fermare, pensò. 
Questa sensazione di sbagliato. 
La perdita della vita e del significato. Provò a immaginare se ci fosse stato qualcuno che amava davvero steso lì, Alastair o Tamara o Aaron. 
Era difficile non comprendere da dove era arrivato Constantine.

Ho trovato le ricerche e i piani dei protagonisti piuttosto goffi e inconcludenti, ma è comprensibile se pensiamo che si tratta di ragazzini. Per la maggior parte del libro non si capisce chi c'è dietro a tutto, ma lo si comprende comunque prima che lo facciano i personaggi, e l'ho trovato irritante perché avrei voluto scuotere Call e urlargli di non fidarsi.

E naturalmente il finale, in cui Cassandra Clare e Holly Black raggiungono nuovi apici di sadismo. Preparate i fazzoletti, perché vi serviranno. O forse no. Io, dopo quasi un mese da quando l'ho letto, non l'ho ancora accettato. Per ora non esiste. Non posso accettare di aspettare un anno per il prossimo libro. Nutro ancora una speranza, ma flebile, e nel frattempo vivo nell'incertezza.
In ogni caso, preparatevi ad uno stravolgimento, questa serie non sarà più come prima. E faccio i complimenti alle autrici per essere riuscite a sconvolgermi anche questa volta.
Un solo appunto devo fare: i libri, che li facciano più lunghi, la prossima volta!


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