martedì 15 novembre 2016

L'angolo degli inediti - Recensione "We Shouldn’t And Ye" di Stephanie Witter

Buongiorno ragazze,
oggi vorrei parlarvi di We Shouldn’t And Yet… di una scrittrice non ancora pubblicata in Italia, Stephanie Witter.


“Non sento nessun dolore con lui, sento solo lui.”


“Sai quanto è pericoloso per me sentirmi così? Sto perdendo la testa con te, bellezza. Sono perso sul bordo di una scogliera ora e in un qualsiasi momento salterò giù. Farai meglio ad essere pronta a saltare con me e a cadere.”

TRAMA:
AIDEEN
Non mi aspettavo di sentirmi così attratta dal padre del mio migliore amico quando l'ho incontrato.
È inspiegabile e soprattutto, è inaspettato. Beve troppo, è ruvido intorno ai bordi, e preferisce le avventure da una sola notte, ma c'è qualcosa in lui che mi chiama.
Pensavo che il mio cuore fosse stato colpito in modo irreparabile, ma forse mi sbagliavo.
"C'era qualcosa di così sessuale, così carnale, così intenso nel modo in cui Jensen mi guardò. ''
JENSEN
Lei è la migliore amica di mio figlio e so che lui vuole di più, ma non posso farne a meno. Ogni volta che è intorno o il suo nome è citato mi eccito. Non sono abituato a negare a me stesso di sentirmi così fortemente per una donna così giovane, ma lei mi capisce.
Non posso fare un bel niente per fermare questi sentimenti.
Nessuna quantità di alcol aiuta.
Non pensavo che potesse essere possibile sentirsi così attratto da una donna, ma sembra che avevo torto marcio.
"Vorrei che mi volesse altrettanto follemente quanto la voglio io. ''

“Lui è il padre di Hal ed è molto più vecchio di me. Io non… non posso essere attratta da un uomo e ben che meno da questo uomo.”


“Lei è la cotta di mio figlio, ha ventidue anni. È solo una bambina ed è sedici anni più giovane di me. È off-limits.”

C’è qualcosa di speciale in alcuni libri. Qualcosa che è difficile esprimere a parole. Qualcosa che lo rende unico e indimenticabile. Proprio come questo romanzo.
Trovo sia molto più semplice parlare di uno che non sia piaciuto piuttosto che uno che si è amato alla follia. Per quest’ultimo caso mi trovo sempre a corto di parole, quindi cercherò di esprimermi al meglio.
We Shouldn’t And Yet… è un piccolo capolavoro. Non riesco a pensare ad un altro modo per descriverlo. Certo, io adoro questo tipo di trame e di amori impossibili, ma, per esempio, non apprezzo più di tanto la Witter come scrittrice, quindi questa è stata una sorpresa gradita.
Aideen è la migliore amica di Hal, che ha una cotta per lei. Quando la ragazza ha bisogno di un posto dove stare, Hal si offre subito volontario per farla venire a vivere con lui e suo padre, Jensen, di cui ha appena scoperto l’esistenza.
L’attrazione tra Aideen e Jensen è praticamente immediata, anche se combattuta da tutte e due le parti. Uno degli aspetti migliori di questo romanzo è che, nonostante l’ovvia differenza di età, non si percepisce più di tanto, infatti Aideen è molto matura a causa del suo passato.
Jensen dall’altro lato, invece, è appena tornato da un mandato in Medio Oriente e ha ferite più profonde di quelle che si riescono a vedere. Sa che suo figlio ha una cotta per Aideen, ma non riesce comunque a fermare i sentimenti che inizia a provare per lei. Sa che qualsiasi mossa faccia verso di lei potrebbe far nascere una catastrofe, ma a volte l’attrazione è troppo forte per fermarla.
Jensen e Aideen sono una di quelle coppie che si aiutano a vicenda, anche involontariamente, a risolvere i loro problemi. Adoro questo tipo di rapporti.
Non so cosa ci sia in particolare in questo libro. Alla fine ha le stesse caratteristiche di molti altri, ma c’è qualcosa di speciale che lo rende superiore, e per questo gli darei cinque piene stelle.


“Il problema è, bellezza, che da quando sei entrata nella mia vita vedo solo te, voglio solo te. Ci sei solo tu nella mia mente incasinata.”


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