martedì 20 dicembre 2016

L'angolo degli inediti - Recensione HOME TEARS di Tijan

Buongiorno ragazze,
oggi vorrei dedicare questa rubrica a una nuova uscita di una delle mie scrittrici preferite, Tijan. Sì, lo so, è probabilmente la terza rubrica che pubblico su di lei, ma prossimamente uscirà uno dei suoi libri anche qui in Italia, quindi intanto vi faccio conoscere gli altri. 
Oggi vi parlo di Home Tears di Tijan.

“Sembrava troppo reale. Dani non voleva sentire o affrontare nulla della tempesta che stava imperversando dentro di lei, quindi sotterrò tutto tranne per la prudenza.
Poteva sentirsi cauta. Questa era un’emozione sicura da gestire, o almeno la più sicura tra tutte le altre.”


“Che cosa farai, Dani?”
Gli occhi di lei si fissarono sui suoi. Non ne aveva idea.
Lui aggiunse, la sua voce così bassa, “Che cosa farai quando scoprirai che un’altra persona tiene a te? Che cosa farai? Te ne andrai?”

TRAMA:
Dani era sopravvissuta ad un sacco di tempeste.
Sua madre era morta. Le sue due sorelle non la sopportavano. Una delle sue zie la odiava. L’altra era stranamente distante, ma la peggiore delle tempeste—essere lasciata dal suo migliore amico di infanzia/fidanzato delle superiori/primo amore per la sua sorella più piccola.
Se ne andò l’unica persona che era sua e con questo, la ragione principale per cui rimaneva. Così, se ne andò per dieci anni. Ma ora è tornata e niente è più lo stesso.
Con l’aiuto di Jonah Bannon, un riformato—più o meno—cattivo ragazzo che si ricorda dalle superiori, Dani mette alla luce i segreti di famiglia che avevano attraversato generazioni. E insieme a questi, sta per affrontare la più grande tempesta di tutta la sua vita.
Solo che questa volta, potrebbe non sopravvivere.

“Vedete, io ero il mio stesso mostro. Quando non hai più speranza, qualcosa cresce dentro di te e ti fa male, ti morde, ti ringhia contro. Sprofondi sempre di più e alla fine il mostro prende il controllo.
Alcune persone non lo combattono. Potrebbero ferire altri, ferire se stessi o rinunciare a combattere per la felicità.”


“Se tu fossi stata la mia ragazza e io ti avessi chiesto di sposarmi, niente mi avrebbe trattenuto dall’averti. Ti avrei seguita e ti avrei riportato indietro. Niente.”

Tijan è sempre stata il mio frutto proibito. Ogni volta che esce un suo libro la mia vita si mette più o meno in pausa solo per poterlo iniziare, motivo per cui, a meno di 24 ore dall’uscita di Home Tears, l’avevo già finito. E stavolta mi ero anche imposta di aspettare. In ogni caso, ho amato alla follia questo romanzo da cinque stelle piene.
Tijan non ha una scrittura che piace a tutti. È ruvida, è grezza, ma spesso è molto reale. Non camuffa nulla sotto strati di pizzo e fiori, ti racconta le cose come stanno, senza mezzi termini. Scrive di storie di cui non sapevi di avere bisogno, ma all’improvviso non ne puoi più fare a meno.
Home Tears ha una diversa magia rispetto agli altri suoi romanzi, questo però non lo rende meno emozionante. La storia ci viene raccontata dal punto di vista di Dani, una ragazza che dopo dieci anni di assenza, finalmente ritorna nella sua città natale.
Attraverso i suoi occhi vediamo come reagisce la città al suo arrivo e come reagiscono i suoi familiari, che non sempre la prendono bene, anzi. Ciò che però si capisce solo mano a mano si va avanti a leggere è il motivo del suo ritorno.
Lei è una donna ferita, non solo per quello che è successo dieci anni fa, ma anche per quello che è successo meno di un anno prima e che la fa correre il più lontano possibile dal suo ultimo fidanzato. Quello che lei non si aspettava, però, è Jonah, suo vecchio compagno di scuola e sciupafemmine locale. Come poi scoprirà, la sua reputazione non è necessariamente la verità.
I due, un po’ per caso, un po’ per intenzione di Jonah, iniziano a parlare e ben presto costruiscono qualcosa, che non è solo un' amicizia, ma qualcosa di più profondo. Dani, infatti, inizia a confidarsi con lui come non ha mai fatto con nessun altro prima e Jonah dalla sua parte le rivela i suoi segreti.
Ho trovato questo romanzo molto interessante e intrigante. Non sono mai riuscita a posarlo. Spero onestamente che verrà prima o poi pubblicato anche in Italia.

“Questa storia non era sull’innamorarsi o sul riconnettersi con mia sorella. Non era neanche sul realizzare che ero stata tradita da me stessa e da altri all’infuori di Erica.
Questa storia era su di me. Ero tornata a casa, perseguitata, e ho combattuto durante la seconda tempesta. Avevo bisogno di combattere. E Jonah era stato il primo a dar inizio alla guerra dentro di me. Gli ero grata per questo, molto più di quanto potrò mai dire a parole.”

1 commento:

  1. Non ho mai sentito parlare di questa scrittrice, ma dalla tua recensione si capisce perchè tua sia riuscita in neanche 24 ore a finire il romanzo. Le storie di segreti di famiglia tipo "la tredicesima storia" mi piacciono sempre molto, se riesco a trovare il libro quasi quasi lo leggerei anch'io...

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