martedì 2 maggio 2017

Recensione: Phoneplay di Morgane Bicail

Phoneplay
di Morgane Bicail


Trama
Alyssa ha sedici anni, studia al liceo e pensa che la sua vita sia una noia mortale. Ogni giorno le stesse cose: famiglia, scuola, compiti e tutto il resto, mai una avventura che le possa cambiare la giornata. Una sera, però, riceve un SMS da un numero che non conosce e che dice solamente “Buonasera Alyssa”. La ragazza, incosciente, risponde allo sconosciuto che le propone di partecipare al seguente gioco: se Alyssa indovinerà la sua identità, lui diventerà suo per sempre. Per Alyssa è l’occasione che aspettava per uscire dalla routine. Anche se questo significa fare un salto nel vuoto e assumersi un grosso rischio. E se questo fantomatico Sconosciuto fosse uno spostato o peggio ancora un malintenzionato? Fino a dove Alyssa è disposta ad arrivare per un ragazzo di cui non sa nulla? 

La mia opinione


Questo libro mi ha sorprendentemente stupito. Devo dire che avevo delle aspettative molto basse, soprattutto dopo aver letto le prime pagine e averlo trovato fin troppo… ampolloso. Non mi piace quando per descrivere un semplice gesto vengono utilizzate troppe parole non necessarie. Motivo per cui forse sono stata l’unica a non aver apprezzato Gabriel’s Inferno.
Ma ritorniamo a noi. Phoneplay inizia un po’ in questo modo, con le sue nuvole terse e i suoi tiri di sigaretta, però lo stile del libro cambia quasi subito. Immagino che questa svolta drastica sia dovuta al fatto che all’inizio l'autrice voglia farci provare la stessa noia che prova Aly, la protagonista femminile, per darci una risposta subliminale al motivo per cui lei inizi a giocare.
Nel caso non aveste letto la trama, in breve, Aly riceve un messaggio da un numero sconosciuto che le chiede se vuole iniziare a giocare, cioè se vuole provare ad indovinare chi lui sia. Il premio? Proprio lui.
Sinceramente, non mi hanno convinta più di tanto le motivazioni di Aly, ma facciamo finta che non sia così. La storia è intrigante, un po’ prevedibile e particolare. Ci sono alcuni punti che secondo me non hanno senso, messi solo per creare la storia, quindi la cosa non mi ha entusiasmato più di tanto. Devo dire però che i drammi sono ben costruiti ed elaborati.
Avrei dato cinque stelle a questo romanzo, se non fosse per il finale. Non voglio fare spoiler, quindi cercherò di rimanere sul vago. 
La storia d’amore ha una sua fine, ma i drammi non vengono conclusi. O meglio, è come se venissero messi da parte senza spiegazione e la cosa mi da particolarmente fastidio, soprattutto visto che questi drammi sono al centro di tutta la storia del libro, sono ciò che spinge Sconosciuto a iniziare il gioco, quindi avrei preferito una conclusione un po’ più approfondita da quel punto di vista dato che quella della coppia principale era fatta bene. Magari un capitolo dal POV di lui in cui finalmente affronta un pochino la situazione, per esempio, ma va beh, immagino di dovermi accontentare.


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