lunedì 22 maggio 2017

Recensione: PLAYLIST L'amore è imprevedibile di Jen Klein

Playlist. L'amore è imprevedibile
di Jen Klein

Trama
Che cosa c’è di meglio del momento in cui ti rendi conto che il liceo sta per finire e la tua vera vita sta per cominciare? Niente, June ne è convinta. Diciassette anni e le idee chiare sul futuro, non vede l’ora di lasciarsi alle spalle la cittadina in cui è cresciuta e tuffarsi a capofitto nella nuova avventura del college. Al contrario di Oliver, l’atleta più popolare della Robin High, che vorrebbe che l’ultimo giorno di scuola non arrivasse mai. June e Oliver non hanno davvero nulla in comune. Potrebbero non rivolgersi mai la parola.
Potrebbero far finta di non conoscersi. E invece. Invece il destino ha voluto diversamente. Perché le loro madri sono amiche per la pelle e hanno deciso che Oliver accompagni June a scuola in macchina. Tutti i maledettissimi giorni. A un tratto, June e Oliver sono costretti a passare parecchio tempo insieme. Peccato che non abbiano niente, ma proprio niente di cui parlare. E allora decidono di mettere la musica. Ma cosa succede quando un’anima rock come quella di June ne incontra una pop come quella di Oliver? Una guerra! Una sfida per il controllo della playlist… finché non accade qualcosa di totalmente imprevedibile. Perché a volte basta la canzone giusta al momento giusto e tutto cambia.

La mia opinione

Ultimamente mi sono accorta di non essere un’amante dei romanzi Young Adult, non più almeno. Spesso li trovo abbastanza scialbi, oppure costruiti molto bene ma con una fine deludente. Probabilmente sono una persona difficile. In ogni caso, ho inaspettatamente adorato Playlist dalla prima all’ultima pagina

June e Oliver, i nostri protagonisti, sono due persone del tutto diverse.
Lui è il ragazzo popolare, con la battuta sempre pronta e un’ottima carriera nel football, mentre lei è una ragazza un po’ emarginata. June ha degli amici stretti, ma è ben lontana dall’essere considerata una persona popolare. Insomma, sono due ragazzi che non dovrebbero avere nulla in comune, figurarsi essere amici.
Visto che le loro madri si conoscono, quando June si trasferisce nella nuova casa, Oliver viene “costretto” ad accompagnarla quotidianamente a scuola. I due litigano quasi subito, soprattutto sulla musica da ascoltare per occupare il silenzio, ma ad Oliver viene in mente un piano...

Ho trovato questo libro molto divertente
Ho adorato il rapporto tra i due e soprattutto il modo in cui la scrittrice lo fa evolvere durante tutto il romanzo, soprattutto considerando che la storia inizia con loro due che stanno già con delle altre persone. Vorrei precisare che non c’è nessun tipo di tradimento da parte di June e Oliver.
Anche la storia delle madri non mi è dispiaciuta, anzi l’ho trovata giusta per quello che il libro stava raccontando ed anche per capire meglio June come personaggio, soprattutto perché alla fine succede qualcosa per cui si vorrebbe afferrarla per le spalle e scrollarla fino a che non le entri del sale in zucca.
In ogni caso, una delle cose migliori di Playlist è il rapporto che June ha con Oliver, se non proprio Oliver. Lui è assolutamente fantastico, nel modo dolce e imbarazzante tipico di questi romanzi, ma la perfetta controparte di June.
Darei in totale a Playlist cinque stelle. Questo è il primo romanzo che ho letto di Jen Klein, ma ora sono curiosa di iniziare qualcos’altro di suo. 

«Ciao, June. Sono Oliver. Flagg.» E poi una risatina di biasimo. «Cosa che tu sai già, dal momento che ti chiamo sul cellulare e i cellulari annunciano il nome del chiamante, perciò sostanzialmente tutto quello che ho detto fino a questo punto è completamente inutile. Dovrei riattaccare e ricominciare da capo, tranne che allora chiamerei due volte di fila e sarebbe troppo strano e inquietante, perciò… June Rafferty…» E fa un respiro profondo. «…non mi sognerei mai di invitarti al ballo di fine anno. Sarebbe un insulto alla tua intelligenza. Ecco perché…»
Questa pausa è la più lunga di tutte.
«Ecco perché voglio che tu sappia che se per caso una certa intellettuale femminista brillante e determinata volesse prendere in considerazione l’idea di invitare al ballo un certo atleta proprietario di un bestione… l’atleta risponderebbe di sì. E lo direbbe molto, molto volentieri.»

2 commenti:

  1. Ciao! La tua recensione mi ha convinto! Sarà una delle mie prossime letture!

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  2. Wow! La recensione mi incuriosisce e l'estratto è intrigante... Mi sa che metterò anche questo libro nell'interminabile elenco delle mie prossime letture!!

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