mercoledì 18 ottobre 2017

Recensione: Mirror, Mirror di Cara Delevingne, Rowan Coleman

Mirror mirror 
di Cara Delevingne, Rowan Coleman

Trama
Red, Leo, Naima e Rose. Quattro ragazzi diversi ma uniti da un'unica passione: la musica. È stata la musica a renderli non solo una band, i Mirror Mirror, ma anche una famiglia. Inseparabili. Almeno fino al giorno in cui Naomi è scomparsa nel nulla e la polizia l'ha ritrovata in condizioni disperate sulle rive del Tamigi. Da quel momento niente è più stato come prima: uno specchio si è rotto e un pezzo si è perso per sempre nelle vite di Red, Leo e Rose. Perché Naomi era la più solare di tutti, l'amica migliore del mondo. Ma in fondo al cuore nascondeva un segreto... Un segreto inconfessabile che nemmeno Red aveva fiutato e che nessuno avrebbe mai potuto immaginare. E mentre Rose si abbandona agli eccessi e Leo si chiude in se stesso, Red non accetta il destino dell'amica: ha bisogno di sapere, di capire. Che cosa ha ridotto Naomi in quello stato? Può davvero trattarsi di un tentato suicidio come crede la polizia? Per scoprire la verità Red dovrà trovare la forza di guardarsi allo specchio, conoscersi e imparare ad amarsi per quello che è. Perché, a volte, bisogna accettare che niente è ciò che sembra e che la realtà può essere capovolta.


La mia opinione

Devo ammettere che quando ho preso tra le mani Mirror, Mirror non avevo grosse aspettative. E cavolo se mi sono ricreduta.
Cercherò di non spoilerare le parti principali, quindi, se vi sembrerò molto vaga mi dispiace, ma purtroppo non c’è molto che io possa dire senza togliervi le diverse sorprese.
Come saprete, il libro inizia con la scomparsa di Naomi e con Red, Rose e Leo rimasti a raccogliere i pezzi della loro vita, già incasinata dall’adolescenza e da famiglie problematiche, decisamente problematiche, senza il bisogno di aggiungere al mix anche la preoccupazione per la migliore amica. Solo che loro non si lasciano per vinti e vogliono trovare il modo di capire che diavolo sia successo a Naomi, soprattutto quando la polizia ignora il caso, archiviandolo come la fuga di un’adolescente in crisi ormonale.
All’inizio ho fatto un po’ di fatica a connettermi con Red, protagonista principale, e quando finalmente ci sono riuscita, viene rivelato qualcosa che mi spiazza del tutto e mi fa dubitare di ciò che avevo letto prima, causandomi di nuovo delle difficoltà. Alla fine, però, ho adorato Red e tutto il suo sviluppo lungo la storia.
La verità è che secondo me questo è solo uno dei tanti punti geniali di questo romanzo.
Oltre a Red, ogni personaggio è ben costruito e dettagliato e, per quanto Red non riesca a capire perché i suoi amici si comportino in un determinato modo, non c’è assolutamente nulla di casuale in ciò che fanno.
Personalmente, non sopportavo ogni volta che Rose appariva tra le pagine, soprattutto dopo il modo in cui tratta Red, ma a parte lei, ho adorato Ash e Leo, soprattutto quest’ultimo. Non so perché, ma c’è qualcosa di particolare e dolce in quel ragazzo che ti fa venire voglia di proteggerlo da tutte le cose cattive che gli stanno succedendo intorno. Quindi, non sono del tutto felice del lieto fine che gli viene appioppato.
Per quanto riguarda la parte di mistero, direi che è centrata in pieno. Ogni minima rivelazione ti fa rimanere con la bocca spalancata ed è ben sviluppata. Qui, una particolare menzione va ad Ash che, oltre a Red, è l’unica a voler sempre scoprire la verità su quello che è successo a sua sorella e che non si ferma di fronte a nulla. Un personaggio divertente e prodigioso, di cui invece approvo in pieno il lieto fine.
Se devo trovare un punto a sfavore del romanzo è che, a me, non interessavano più di tanto le digressioni su quello che era accaduto prima della scomparsa di Noemi, ero decisamente più interessata allo sviluppo dell’indagine, quindi ho letto quella parte un po’ frettolosamente.
Nel totale, darei comunque quattro stelle e mezzo al libro e spero che quelle due menti si rimettano insieme per scriverne un altro.
Ovviamente, Mirror, Mirror è uno young adult, quindi non lo consiglierei a chi non adora il genere, ma potrebbe invece apprezzarlo chi ama Rainbow Rowell e Becky Albertalli.


 Punto di vista: prima persona 
Sensualità: qualche bacio
 Caratteristiche: intrigante, divertente e dolce
 Stile narrativo: scorrevole
Tipo di finale: conclusivo, soddisfacente


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