giovedì 15 febbraio 2018

L'angolo degli inediti: Recensione DRIVE di Kate Stewart

Buongiorno ragazze,
la rubrica di oggi è dedicata ad un libro che ha la capacità di portarti in un viaggio musicale tutto suo: Drive di Kate Stewart.


“Ci sono voluti tre secondi per chiudere la distanza tra di noi, due secondi per premerci come se l’avessimo fatto da tutta una vita e quell’ultimo secondo, quell’ultimo secondo quando le sue labbra hanno divorato le mie, è stato il secondo in cui ho perso un pezzo di me stessa che non potrò mai più riavere indietro.”




“Non mi ero mai sentita così per nessun altro e sapevo che non poteva succedere di nuovo. Lui era il mio unico…”

TRAMA:
La musica… la più grande biblioteca del cuore.
Una canzone in media è lunga tre minuti e mezzo; questi tre minuti e mezzo potrebbero condurre ad un lento sguardo al passato, o catapultare l’anima nella nostalgia che spezza il cuore.
All’apice della mia carriera, ho avuto la vita che volevo, la vita che mi ero sempre immaginata. Ho trovato il mio tempo, il mio ritmo. Poi ho ricevuto una chiamata che mi ha lasciata stonata.
Vedete, le mie canzoni preferite avevano sempre avuto modo di suonare contemporaneamente. Ero innamorata del ritmo di un uomo e delle parole di un altro. Ma quando si arriva alla colonna sonora della vita, come può qualcuno scegliere la sua canzone preferita? Così, per cancellare ogni dubbio, ho abbandonato il mio biglietto di prima classe e deciso di guidare, gli occhi fissi nello specchietto retrovisore.
Due giorni.
Una playlist.
E la lunga strada verso l’uomo che mi sta aspettando a casa.


“La perfezione è noiosa. Rende la vita noiosa e l’amore ancora più noioso. Con me, non era solo riguardo la destinazione, ma era il viaggio.”




“Vivere per un uomo è il modo più veloce per perdersi.”


È difficile parlarvi di Drive evitando spoiler. Cercherò di fare del mio meglio, ma alcune cose le devo dire e altre cercherò di tenerle per me, ma potrebbero rendere la lettura poco chiara perché non posso nominarle per non rovinarvi questo splendido romanzo. 

Ho scelto di mettere Reid come personaggio maschile principale, perché non voglio neanche prendere in considerazione l’altro. Per me non c’è paragone e vorrei fare finta non sia mai esistito. Questo, però, non vuol dire che sia lui l’uomo che alla fine Stella sceglie.
Io non sono un’amante dei triangoli, anzi, se posso ci sto ben alla larga, perché di solito finisco con il buttare il libro dalla parte opposta della stanza. Per fortuna, ho avuto la netta sensazione fin dalle prime pagine che questo romanzo non fosse veramente un triangolo, ma sembrasse più far vedere perché alla fine Stella scelga l’uomo che sceglie. Come se volesse dare un addio all’altro.
Drive inizia dalla fine, con Stella che si è finalmente realizzata dal punto di vista lavorativo e che scopre che un suo ex si è appena sposato, mandandola per qualche secondo in paranoia. Nel capitolo successivo, però, veniamo subito catapultati al primo giorno in cui lei si trasferisce ad Austin, a casa della sorella, e incontra il suo migliore amico Reid.
Ho amato Reid dal primo istante. Tralasciando il fatto che ho un debole per i musicisti, e lui è un batterista, Reid è quel giusto mix di cattivo ragazzo con problemi. E come me, anche Stella si perde quasi subito per lui. Peccato ci siano molti casini che bloccano i due dallo stare insieme. Come ad esempio, la stessa sorella di Stella.
Il personaggio di Stella è ben scritto e ben sviluppato. All’inizio la vediamo come una ragazza che vuole fare carriera come giornalista di musica, poi la vediamo crescere mano a mano che le pagine scorrono. Ha un coraggio e una forza d’animo non indifferente, anche se poi alla fine si lascia un po’ incastrare dalla vita.
Come ho già detto, non sono un’amante del triangolo, quindi devo dire che la parte in cui c’è quest’altro personaggio, per me se ne sarebbe potuto fare anche a meno, motivo per cui darei quattro stelle al romanzo, ma sono sicura che ci siano persone che ameranno alla follia anche questa parte.
Ciò che mi è piaciuto di più del triangolo è il comportamento di Reid. Lui era dannatamente perfetto. Non credo che nessun altro si sarebbe potuto comportare in modo migliore. Quindi, alla fine, devo ammettere che un po’ l’ho apprezzato. 
L’altro uomo, però, per quanto sembrasse tanto gentile e carino, le tarpava del tutto le ali ed era appiccicoso, ho ritenuto sfruttasse la sua posizione di superiorità per portarsela a letto. Insomma, nel caso non l’avessi ripetuto abbastanza, non ho sopportato l’altro.
In ogni caso, questo libro mi è piaciuto molto, il migliore che io abbia letto di questa scrittrice fino ad ora. È stato un giusto miscuglio di passione, rabbia, disillusione e amore.

“Ero solita pensare di essere stata maledetta per essermi innamorata di due uomini. Ma, riflettendoci, ho realizzato che era stato un dono. Erano i miei amanti, i miei insegnanti, i miei migliori amici e io li avrei amati entrambi fino al mio ultimo respiro.”


- Punto di vista: punto di vista della protagonista, prima persona
- Sensualità: qualche scena hot
- Caratteristiche: emozionante
- Stile narrativo: scorrevole
- Tipo di finale: conclusivo


“Lui era la mia canzone, la mia anima, il mio tutto, e il suo amore mi aveva spinto in avanti verso la donna che avevo sempre voluto essere. E quella donna sarebbe bruciata con l’uomo che era stato fatto per tenerla al caldo.”

 

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