venerdì 3 agosto 2018

Recensione Solo su invito di Kimberly Knight

Solo su invito 
di Kimberly Knight

Sensation.
Un luogo sacro libero da ogni giudizio o inibizione.
Unica regola da rispettare: Chiedere prima di toccare.
Sensation è un club esclusivo cui partecipano almeno centocinquanta membri di un mondo privilegiato, ed è organizzato una volta al mese in una villa segreta di Beverly Hills.
Puoi guardare.
Puoi interagire.
Puoi partecipare con un accompagnatore o presentarti da solo.
La scelta è tua.
Ti piace violento?
Preferisci carezze e adorazione?
O vuoi solamente restare a guardare?
Che cosa desideri?



La mia opinione




Solo su invito è uno dei romanzi auto-conclusivi di Kimberly Knight. Devo dire che i suoi precedenti libri mi hanno entusiasmato di più. Non che questo non sia carino, anzi, la storia ti prende e ti invoglia a sapere come andrà a concludersi, solo che c’è qualcosa che secondo me manca e che rende il tutto un po’ forzato.
Peyton entra per la prima volta al sex club Sensation per lavoro: deve consegnare una richiesta di divorzio. Quello che però non si aspettava, era di trovare ben altro in quel locale, compreso il suo avversario in questo caso, Booker. 
Lui la voleva da anni e decide di approfittare della sua presenza al Sensation per provarci con lei. Alla fine, tutto quello che succede al Sensation, rimane al Sensation. Giusto?
Peccato che una notte di follia porti ben più complicazioni di quante sia Peyton che Booker possano immaginare.
Peyton mi è piaciuta, è un personaggio interessante, ben costruito e  sa perfettamente quello che vuole. Ha le idee chiare e non si accontenta. Booker, invece, non sono bene riuscita ad inquadrarlo. Nel senso, ha un segreto, che però non ha particolarmente senso visto che lui è un avvocato di successo e avrebbe dovuto sapere e gestire la situazione ben prima di quando poi in verità non fa. Detto ciò, posso capire che sia conveniente non fare nulla finché non costretto, però c’è qualcosa che stona nel segreto e non posso aggiungere altro perché non voglio spoilerare.
La storia è carina e ben sviluppata. Una lettura leggera che ti lascia con il sorriso sulle labbra. Le scene di sesso sono bollenti e ce ne sono parecchie, ma era prevedibile, basti pensare che più della metà del romanzo è ambientata nel sex club.
Insomma, Solo su invito è piacevole, nel totale gli darei poco più di tre stelle, un po' meno rispetto agli altri romanzi di Kimberly Knight che ho letto.

- Punto di vista: prima persona, alternato
- Sensualità: scene di sesso
- Caratteristiche: passionale, emozionante
- Stile narrativo: scorrevole
- Tipo di finale: conclusivo


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