martedì 25 settembre 2018

Recensione: Non pensavo di amarti ancora di Penelope Ward

In uscita giovedì un nuovo contemporary romance di Penelope Ward. Ringrazio la casa editrice Newton Compton per aver fornito la copia digitale in anteprima del romanzo per questa recensione.

Non pensavo di amarti ancora
di Penelope Ward

Trama
Lì per lì ho pensato che fosse un’ottima idea. Chiamare all’improvviso al telefono Landon Roderick, per cui ho una cotta dai tempi dell’infanzia, mi è sembrata la cosa giusta da fare. Il fatto che fossi ubriaca e stessi passando sopra a tredici anni di emozioni contrastanti con uno stupido scherzo telefonico, invece, non mi è nemmeno passato per l’anticamera del cervello. Ma poi Landon ha richiamato. Ci siamo ritrovati a passare le settimane seguenti al telefono, cercando di gestire l’intensa connessione che il suono delle nostre voci aveva risvegliato. È possibile desiderare qualcuno che si trova a chilometri di distanza? Durante tutte quelle ore passate a chiacchierare, mi sono chiesta che cosa sarebbe potuto succedere se ci fossimo incontrati. Farmi vedere da lui, però, era fuori discussione. Era da prima di compiere quindici anni che non uscivo con un ragazzo e non avevo intenzione di fare un’eccezione proprio per Landon Roderick. Ma il destino aveva altri piani, per noi. Un incidente con lo skateboard, Landon finisce in ospedale ed eccomi su un volo per Los Angeles: l’errore più grosso che abbia mai commesso o la cosa migliore che mi sia capitata? 

La mia opinione

Rana e Landon sono stati molto amici per circa un anno quando erano bambini, poi, senza la possibilità di salutarsi, sono stati separati dai genitori di Rana che hanno deciso di trasferirsi. Lei era del tutto persa per Landon, così, dopo tredici anni di silenzio assoluto, quando una sera si ubriaca da sola a casa, Rana decide di chiamarlo.
I due iniziano in fretta a ricostruire un rapporto di amicizia, ma si capisce che i sentimenti di Rana non se ne sono mai andati via. Peccato che che i ragazzi vivano a chilometri di distanza  e in due stati diversi.
Non so bene cosa pensare di Rana. Concordo su alcune scelte che ha fatto, mentre non concordo affatto su altre, anche se le posso in qualche modo capire. Ciò mi rende più difficile apprezzare in pieno il romanzo, soprattutto perché, in tutto ciò, Rana non è felice del suo aspetto eppure fa un lavoro che si basa solo sull’apparenza fisica.  Mi è sembrato che Rana fosse una continua contraddizione.
Per quanto riguarda Landon, non saprei da dove cominciare. Il modo in cui sono stati trattati alcuni argomenti non mi è piaciuto più di tanto. Era abbastanza ovvio quale fosse il suo passato, ma è stato affrontato in un modo che purtroppo è stato visto e sfruttato troppe volte. Questo non significa che non mi sia piaciuto Landon come personaggio, anzi, penso sia anche fin troppo gentile. Devo dire che per una volta, il protagonista tappetino della Ward è l’uomo e non la donna. Seriamente.
La lettura è veloce e intrigante, così come la chimica tra i due protagonisti all’inizio è molto forte e frizzante. Ho apprezzato la reazione di Rana quando scopre che Landon ha avuto un incidente (non è uno spoiler). Per una volta, i due protagonisti non cercano di tenere nascosti i loro sentimenti, ma sono onesti ed affrontano le cose di petto. 
Quello che invece non mi è piaciuto è come all’improvviso, una semplice foto, abbia cambiato così drasticamente i rapporti tra Landon e Rana. 
Landon continuava a dire che non gliene importava nulla dell’aspetto fisico, eppure una semplice foto e puff, si dichiara innamorato, sottolineando più volte il fatto che fosse per il corpo di lei. Ora va bene tutto, ma mi è sembrato fin troppo superficiale e più leggevo, più mi dava fastidio.
Senza contare che c’erano delle cose che non avevano propriamente senso, come se non fossero state pensate così bene, ma in fretta. E non credo sia stato intenzionale visto che stiamo parlando di cambiamenti di vita drastici, quindi meditati dai personaggi, quanto più una superficialità dell’autrice.
È stato divertente leggere il botta e risposta di Rana e Landon e vedere come la loro storia si sia sviluppata nonostante la distanza, ma per altri versi mi è sembrata un po’ moscia e non ai livelli della solita Ward, che invece sa scrivere di amori emozionanti e passionali. Ed è un peccato, perché Non pensavo di amarti ancora parte con il botto, ma si perde un po' strada facendo. 

Punto di vista: prima persona
Sensualità: scene hot
 Caratteristiche: divertente, romantico
Stile narrativo: scorrevole
Tipo di finale: conclusivo, soddisfacente

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