lunedì 29 ottobre 2018

Recensione: Darkest Minds 1 e 2 di Alexandra Bracken

Darkest Minds
di Alexandra Bracken 
(The Darkest Minds #1)

Trama
Quando Ruby si sveglia il giorno del suo decimo compleanno, qualcosa in lei è cambiato, tanto da costringere i genitori a mandarla a Thurmond, un brutale campo di riabilitazione gestito dal governo dove sono raccolti e imprigionati i giovani come lei. Ovvero, i giovani che sono riusciti a sopravvivere alla misteriosa malattia che ha decimato la popolazione e che da allora sembrano aver acquisito poteri speciali. Ci sono i Verdi, dotati di intelligenza straordinaria; i Blu, di telecinesi; i Gialli, che controllano l’elettricità, i Rossi il fuoco e gli Arancioni, come Ruby, la mente umana. Ora Ruby ha sedici anni ed è riuscita ad evadere da quell’inferno, ma essere in fuga non è come essere liberi, e presto capirà che non può fidarsi di nessuno.

La mia opinione

Devo ammettere una cosa prima di cominciare questa recensione. Ho visto il film prima di leggere il libro, ed è stato proprio questo a spingermi a iniziare il romanzo. 
In Darkest Mind il mondo non è come lo conosciamo ora. La maggior parte dei ragazzi sotto i diciotto anni sono morti, e quelli rimasti si ritrovano con dei poteri particolari che possono facilmente essere individuati da un test. Ce ne sono cinque tipi diversi, che fanno sì che i ragazzi siano divisi a seconda di essi. Ci sono i blu, che hanno poteri telecinetici, e i verdi, che hanno la super intelligenza. Loro sono alla base della piramide di pericolosità. In mezzo, ci sono i gialli, che possono controllare l’elettricità. Nel vertice invece si trovano i rossi e gli arancioni.
Siamo a conoscenza fin da subito che Ruby, la protagonista del romanzo, scopre da quando ha dieci anni di appartenere agli arancioni. Quello che invece non sappiamo è quali siano esattamente i suoi poteri.
Ruby è rinchiusa fin da piccola in una sottospecie di campo di lavoro, dove il governo mette tutti i bambini con poteri speciali, facendolo passare come un tentativo di cura. Per vari motivi e dopo qualche peripezia, diverse tra il libro e il film, Ruby si ritrova in un pulmino con altri tre ragazzi, Zu, una bambina gialla, Ciccio e Liam, rispettivamente un ragazzo verde e uno blu.
È difficile parlare di Darkest Mind senza fare spoiler del film e del libro, quindi questo è tutto quello che dirò sulla trama.
Mi è piaciuta Ruby. È un personaggio forte che nonostante tutti i colpi che riceve riesce sempre a rimettersi in piedi, anche se è fin troppo ingenua per essere stata in grado di sopravvivere fino a quel momento. Ho anche apprezzato molto il legame di amicizia che si forma tra i quattro ragazzi, ognuno particolare a modo suo. Mi sono innamorata del personaggio di Liam fin dal film e devo dire che il libro non ha deluso affatto, anzi, ritengo che la storia d’amore tra Ruby e Liam sia costruita molto meglio in quest’ultimo che nel primo, ma posso capire perché l’abbiano cambiata.
Ci sono, secondo me, dei piccoli buchi di trama nel romanzo, in modo particolare all’inizio, che hanno provato a riparare nel film, ma che non ci sono riusciti più di tanto.
La cosa che mi ha fatto incavolare di più, in entrambi, è stato il finale. Chi ha letto il libro o visto il film saprà perfettamente di che cosa io stia parlando. Penso che Ruby abbia fatto la scelta sbagliata e credo che ciò sia abbastanza ovvio anche nel resto della serie. Avrebbe dovuto dargli la possibilità di scegliere, soprattutto in un mondo come quello, dove ti viene sempre privata.
In ogni caso, darei nel totale cinque stelle a Darkest Mind e lo consiglierei a tutti gli amanti dei distopici.
C’è un’altra cosa che però vorrei aggiungere. Quando ho sentito parlare di questo film/libro nei vari gruppi, l’ho visto paragonare più volte a The hunger games e vorrei dissentire totalmente. The hunger games è una stupenda trilogia dispotica sulla sopravvivenza e forse questi sono gli unici elementi in comune che hanno le due serie, ma lì le persone sono totalmente umane, sprovviste di super poteri, e penso che questo sia una delle cose che la rende speciale. Qui, invece, mi sembra di più di essere dentro l’universo della Marvel, che altro.

- Punto di vista: prima persona
- Sensualità: qualche bacio
- Caratteristiche: entusiasmante
- Stile narrativo: scorrevole
Tipo di finale: aperto


Darkest Minds 2. Una ragazza pericolosa
di Alexandra Bracken 
(The Darkest Minds #2)
In uscita il 30/10/2018

Trama
Di fronte alla decisione più difficile della sua vita, Ruby ha fatto una scelta: ha sacrificato se stessa. E ora si ritrova costretta a usare ogni giorno le sue abilità per irrompere nella mente di prigionieri nemici o per condurre delicatissime operazioni sul campo. Abilità che di certo non ha mai né chiesto né desiderato, ma che la rendono preziosa e temuta al tempo stesso. Gli altri ragazzi della Lega dei Bambini la chiamano Leader, anche se lei si sente semplicemente un mostro. Quando poi le viene affidato un segreto esplosivo, s'imbarca nella sua missione più pericolosa: attraversare un Paese disperato e senza legge in cerca di risposte sulla malattia che ha decimato la popolazione e squarciato la sua vita e l'America. Ma per trovarle dovrà prima trovare Liam. Perché la verità è in una memory card nelle sue mani. La riuscita della missione potrebbe cambiare il destino di un'intera generazione, e di un intero Paese. Non c'è spazio per errori. E Ruby, ancora una volta, farà di tutto per proteggere le persone che ama, fino all'ultimo. 


La mia opinione

Appena finito di leggere Darkest Mind, non potevo non buttarmi subito sul secondo volume. Dopo quella fine, non c’era molta scelta. Ovviamente, stiamo parlando di un secondo libro di una serie, quindi spero sia evidente che ci saranno spoiler del primo in questa recensione.
Never Fade riprende esattamente dove Darkest Mind è finito, subito dopo che Ruby ha cancellato il suo ricordo dalla memoria di Liam.
Forse è perché non vediamo Liam fin dopo più della metà del romanzo, ma devo dire che non mi ha entusiasmato quanto il primo. L’ho trovato meno interessante e meno ben sviluppato, anche se questo è il problema dei libri intermedi. Sono i più facili da dimenticare e dal passare inosservati, se non sono ben scritti. Purtroppo devo dire che è quello che è successo a Never Fade.
Le dinamiche erano del tutto diverse da Darkest Mind e anche i personaggi. Per esempio, Zu non appare neanche, anzi, viene sostituita da un altro ragazzino, e se leggerete il libro capirete subito di chi io stia parlando. Soprattutto, capirete perché secondo me è evidente che sia solo un espediente narrativo. Voleva un rapporto come quello tra Zu e Ruby, ma mischiando anche le dinamiche di quello tra Zu e Liam, solo per poi… Va beh, non voglio fare spoiler, quindi non aggiungo altro.
Uno dei personaggi che viene introdotto e che viene anticipato fin dal primo, è il fratello di Liam, Cole. Non sono per nulla una sua fan. Mi è sembrato quasi l’autrice volesse buttarci in mezzo un triangolo amoroso quando non ce n’era bisogno. Per fortuna, alla fine, deve averci ripensato.
Vida, invece, è un’altra nuova introduzione alla serie. È pazza, folle, al limite dell’estremo e l’ho potuta apprezzare veramente solo nel romanzo spin off della serie.
Per quanto riguarda Ruby… non ho molto da dire. Il suo personaggio ha fatto un’inversione di marcia. Mentre l’ho adorata nel primo, non l’ho sopportata in questo. Mi dispiace, ci ho provato, ma dopo quello che ha fatto a Liam, che continuo a reputare una pessima scelta, non c’è veramente un modo per tornare indietro. In un mondo che ti ha rubato già così tanto, sapere che la persona che ami ti ha portato via una delle cose più importanti, deve essere straziante. Quindi… no. Ruby ha decisamente perso punti. Soprattutto visto che poi succede proprio quello che aveva provato ad evitare. Già detto che è stato inutile? Liam merita ben di più. Ben di più di quello che si ritrova ad affrontare in questo libro.
Insomma, questa serie è un po’ decaduta secondo me, almeno con il terzo, però, si riprende, più o meno. Diciamo che anche lì ci sarebbe da discutere. Nel totale gli darei tre stelle, perché comunque viene supportato un po’ dal primo romanzo e ritornare in quel mondo è stato bello, soprattutto vedere Liam incazzarsi con Ruby.

- Punto di vista: prima persona
- Sensualità: qualche bacio
- Caratteristiche: entusiasmante
- Stile narrativo: scorrevole
- Tipo di finale: aperto

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