venerdì 23 novembre 2018

Recensione: Il buongiorno si vede dal marito di Sara Pratesi



Il buongiorno si vede dal marito
di Sara Pratesi

Trama 
What happens in Vegas, stays in Vegas
Così è solito dire quando si parla della città degli eccessi e del gioco d’azzardo, Las Vegas. 
Quel che succede a Las Vegas, tuttavia, non potrà restare confinato tra le strade calde del Nevada.
In fondo, quando un addio al celibato e un addio al nubilato hanno in comune Las Vegas potrebbe succedere di tutto. Persino per un milanese, dalle idee chiare e un lavoro facoltoso, ma itinerante, come Davide Mancini e una messicana piena di vita e credente come Belen Pilar Torres Jiménez. 
Quando a Las Vegas le strade dei due mondi vanno in collisione, il destino metterà in scena una scoppiettante filiera di guai e imprevisti che renderà possibile tutto… persino svegliarsi con il marito sbagliato.


La mia opinione 

Il buongiorno si vede dal marito racconta la storia di Belen, messicana di origine, e Davide, toscano di nascita ma milanese d’adozione. Entrambi prossimi al  matrimonio, si incontrano a Las Vegas mentre festeggiano i rispettivi addii al nubilato e celibato. Non solo complice ma assolutamente colpevole l’alcool, la mattina dopo si svegliano nello stesso letto, nudi, non ricordando nulla ma con degli inequivocabili preservativi sparsi per la stanza. Improvvisamente la ragazza che è nata come avventura di una notte si trasforma in moglie e la fidanzata storica diventa l'amante. 
Il matrimonio folle a Las Vegas non è un tema mai visto, ma il modo in cui l'autrice ha sviscerato la storia l'ha resa piacevole e non scontata. I protagonisti sono ben costruiti e non restano questioni in sospeso a fine lettura (anche se avrei letto volentieri un certo discorso dentro una certa villa). Belen, che potrebbe essere considerata l'elemento debole della coppia, tira fuori il suo bel caratterino e non si piange mai addosso. Quasi mai in verità, ma ad un certo punto sfido chiunque ad immedesimarsi e affermare con sincerità che non avrebbe pianto in quella stessa situazione! Pagina dopo pagina sorgono una serie di difficoltà che i protagonisti volenti o nolenti si ritrovano ad affrontare e lo fanno con brio.  È così che Belen e Davide, che apparentemente non hanno nulla in comune se non un certificato di matrimonio (mica poco!), si avvicinano sempre di più.
È stato bello leggere la loro trasformazione, il non volersi, lo scoprirsi, il cercarsi e l'allontanarsi. Hanno scoperto cosa si può trovare abbandonando la strada che sembra più ovvia, quella più comoda, quella forse noiosa e scontata. Sono cambiati, hanno avuto paura di perdersi, hanno avuto voglia di baciarsi, si sono baciati e non se ne sono pentiti, hanno dubitato di tutto, ma la vita vera non è quella che prende il via a Las Vegas. O si? Sapevano che non sarebbe dovuto succedere, che non avrebbero dovuto continuare, che la vera futura moglie di Davide era un'altra, in un'altra vita, dall'altra parte dell'oceano. Eppure.
Ecco, se volete scoprire tutto di questo “eppure” dovete leggere il libro perché io di più non posso dirvi, se non che quella narrata è una storia davvero tenera, resa vivace da alcune battute in messicano di Belen che, quando si lascia andare ma solo in assenza di sua madre, ama un po’ di turpiloquio (niente di troppo spinto!).


Punto di vista: alternato, prevalentemente di Belen
Sensualità: scene hot presenti
Caratteristiche: brioso, vivace, tenero
Stile narrativo: scorrevole
Tipo di finale: autoconclusivo 


Che cos’è un uomo senza un sogno? Senza una passione? La mia è il disegno, praticarla mi fa sentire appagata come non mai e provo pena per chi, nella vita, non ha niente per cui appassionarsi che sia un libro, uno sport o un'arte. La passione è il vero motore della vita, senza il quale si esisterebbe solamente.




Ringrazio la casa editrice Darcy per la copia ARC.

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