mercoledì 19 dicembre 2018

Recensione: Un regalo sotto la neve di Karen Swan

Un regalo sotto la neve 
di Karen Swan

Trama
Si dice che dietro ogni grande uomo ci sia sempre una grande donna. In effetti dietro tutti i personaggi più in vista di Londra c’è lei: Alex Hyde, consulente per il business delle eccellenze. È lei la donna a cui gli uomini più potenti della City si rivolgono quando hanno bisogno di una strategia per affrontare i momenti di stress. Quando le viene offerta una somma incredibile per rimettere in carreggiata il rampollo della famiglia proprietaria di una grande compagnia di whisky scozzese, Alex accetta senza esitazioni: è lavoro, potrebbe farlo anche a occhi chiusi. E invece… Nessuno degli uomini che ha affiancato è minimamente paragonabile a Lochlan Farquhar. L’erede delle distillerie Kentallen, infatti, non è abituato a sentirsi dire no. È un ribelle, e Alex deve trovare il modo di entrare nella sua testa, se non vuole che metta l’impresa di famiglia in ginocchio. Ma più si impegna per evitare il disastro, e più si rende conto che, per la prima volta nella sua vita, non è lei ad avere il controllo sulla situazione. E non è sicura che le dispiaccia.


La mia opinione


Un regalo sotto la neve è un romanzo delicato che  scalda il cuore del lettore pagina dopo pagina fino ad arrivare al tanto desiderato e piacevole lieto fine.
E’ sicuramente meno scontato di quello che si possa pensare e lo si percepisce subito sin dai primi capitoli dove la storia principale è alternata a racconti di episodi avvenuti quasi un secolo prima, durante la prima guerra mondiale, e di cui inizialmente non si vede il nesso con la trama principale. Non è stato facile entrare in sintonia con la storia né tanto meno con lo stile letterario usato dall'autrice, ma parola dopo parola, pagina dopo pagina, ecco che la magia si compie e si viene ricompensati.
Non lo definirei un vero e proprio Romance, di sensualità non ce n’è neanche l’ombra, e si va a rilento anche nella scoperta dei personaggi, chi siano, cosa fanno e soprattutto del perché si comportino in quel modo. Ma, a suo modo, ogni cosa serve alla nostra autrice per portarci esattamente dove vuole lei, e cioè a capire quel che blocca il cuore dei protagonisti e cosa si cela nel passato loro e di tanta altra gente.
La costruzione del personaggio di Lochlan, il protagonista maschile nonché amministratore delegato della distilleria Kentallen, a mio avviso è quella meglio riuscita e, nonostante il suo brusco carattere, dà subito l’idea di un personaggio complesso, ferito, solo e con cui è molto facile entrare in sintonia.
Diverso è stata la percezione di Alex, il personaggio femminile, che io stessa, esattamente come ha fatto Lochan in più di un'occasione, avrei sbattuto fuori dal mio ufficio più e più volte. Decisamente non uno dei miei personaggi preferiti, il modo in cui è costruito per non parlare delle decisioni, i pensieri e le azioni che mette in atto durante l'intera narrazione, non mi hanno certo fatto diventare una sua fan. Fortuna che c'era Lochlan!
Non posso negare che il libro abbia un ritmo decisamente lento, e la storia viene costruita fino a ben oltre la prima metà del libro, tanto che ci si chiede se avrà mai fine.  C’è stato anche un momento di panico in cui ho pensato che il ruolo di Alex non fosse quello di unica ed indiscussa protagonista femminile, ma quello di incarnare le vesti di un vero e proprio cupido d’amore fra Lochlan e la sua Ex visti gli sforzi e le elucubrazioni mentali che Alex si è fatta su questo argomento, ma fortunatamente ecco che le cose improvvisamente cambiano e anche in maniera piuttosto repentina. La storia nella seconda parte del libro assume un ritmo molto più incalzante, sembra quasi scritta da un’altra persona, e la vita e le vicissitudini di Lochlan e Alex, per nulla banali ma profonde e ben delineate, cominciano a palesarsi in tutta la loro chiarezza, esattamente come la storia d’amore che nasce tra loro. Anche i flashback assumono tutto d'un tratto un senso logico ben preciso e serviranno sorprendentemente proprio per comprendere il disegno alla base della storia raccontata. Una storia che vede Alex, consulente gestionale, venir ingaggiata dal cugino di Lochlan per portare a termine un compito molto particolare che si scoprirà solo alla fine. Lochlan, tipo solitario, brusco e di pochi convenevoli è ai ferri corti con i parenti per il modo in cui gestisce la distilleria di famiglia, la cui sede principale è sull'isola di Islay. Quando la nostra combattiva,giovane, affascinante e super modaiola Alex arriva su questo angolo sperduto della Scozia, i mondi di entrambi cominceranno a tremare ed inizieranno a sgretolarsi. Loro all'inizio si odiano, si combattono, poi si studiano, si osservano per poi diventare in qualche modo amici, cominceranno a lavorare insieme, fianco a fianco, si apriranno fino ad innamorarsi, ma quando alcune verità non dette verranno fuori, una su tutte il vero motivo per cui Alex è stata assunta e mandata in Scozia da Lochlan, quei mondi così lontani che si erano avvicinati tanto da fondersi rischiano di tornare ad assere per sempre due isole lontane e perdute. Buona lettura!

Punto di vista: il 98% della narrazione è raccontato dal punto di vista di Alex; 
il 2% dalla segretaria di Alex (non chiedetemi perché!)
Sensualità: Assente
Stile: Non propriamente lineare e fluido
Caratteristiche: Lento ma delicato, è una storia dal profumo antico
Finale: Conclusivo



Si ringrazia la casa editrice Newton Compton per aver  fornito la copia ARC del romanzo

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