mercoledì 27 febbraio 2019

Recensione: Il mio nome è Venus Black di Heather Lloyd

Il mio nome è Venus Black
di Heather Lloyd 

Editore: Sperling & Kupfer
Data di uscita: 29 gennaio 2019

Trama
Everett, Stato di Washington, 1980. Venus Black è una brillante ragazzina di tredici anni che vuole diventare la prima donna americana ad andare nello spazio. Ha ottimi voti a scuola, capelli ricci e nerissimi e due grandi amori: l'astronomia e il suo fratellino autistico Leo. Una fredda sera di febbraio, la vita di Venus però viene sconvolta: la ragazza si macchia di un crimine gravissimo che segna per sempre il suo destino e quello della sua famiglia. Venus, in attesa di processo, viene rinchiusa in un carcere minorile, ma rifiuta di difendersi, di spiegare; si limita a gridare tutta la sua rabbia contro sua madre Inez. Nel frattempo, Leo sparisce nel nulla e Venus crede sia colpa sua, ma dalla prigione non può far niente per cercarlo. Sei anni dopo, la ragazza esce dal riformatorio di Echo Glen: l'adolescenza è ormai perduta, le restano soltanto i suoi inconfondibili capelli ricci, una valigia di vecchi vestiti, un'identità falsa e la determinazione di scappare dal suo passato. Senza più alcun contatto con la madre, né notizie del fratello, decide di ricominciare da zero a Seattle, sempre tenendosi ai margini, diffidente e solitaria. Tuttavia nuovi incontri sfiorano l'orbita di Venus, un'amicizia, e forse perfino un amore. Ma riaffiorano anche le antiche ferite, che, nonostante la forte volontà della ragazza di dimenticarle, rimangono ancora aperte. Venus non potrà mai trovare un futuro finché non farà i conti con il suo passato, con se stessa e con la verità che più la tormenta: che cosa ne è stato di Leo?


La mia opinione


"Il mio nome é Venus Black" é un libro che è stato in grado di coinvolgermi già dopo pochissime pagine.
Un romanzo non categorizzabile in un genere preciso (Young Adult? Thriller?), ma che, grazie ad uno stile di scrittura fresco e semplice, sa colpire il lettore sin da subito. 
Venus Black é la protagonista principale: a mio parere, impossibile non affezionarsi a lei, nonostante le sue debolezze e il suo carattere non proprio angelico. 
Venus ha soltanto 13 anni quando finisce in un riformatorio, a causa di un crimine commesso proprio dentro le mura di casa sua. Per scelta, la ragazza decide di non parlare con nessuno di ciò che è accaduto. 
Inutile dirlo: da quel momento, la vita della giovane ragazza cambia per sempre.
L'altra protagonista femminile è Inez, la madre di Venus: una donna egoista e fragile, indifferente davanti all'evidenza, che riesce a realizzare ciò che realmente stava accadendo dentro casa soltanto molto tempo dopo. 
Soltanto dopo aver perso sua figlia Venus, con la quale non ha più alcun rapporto.
Ma Inez ha perso anche Leo, il terzo protagonista del romanzo. 
Leo è il fratellino di Venus, un bambino autistico di 8 anni, che scompare qualche giorno dopo l'arresto di sua sorella. 
Come avrete intuito, non è affatto una lettura leggera, ma posso assicurarvi che non ci sono esagerazioni o momenti troppo pesanti. 


“Niente è come sembra. Succede la stessa cosa con lo spazio. Oggetti che appaiono rotondi potrebbero non esserlo, stelle che sembrano vicine potrebbero essere lontane miliardi di chilometri. Ed è così anche con le persone. Solo che, invece di essere troppo lontani per vedere la verità, probabilmente siete troppo vicini.”


Sono due i temi che collegano tutti i personaggi del libro: la giustizia e il perdono. 
Tematiche molto difficili, ma che l'autrice riesce a trattare in modo delicato e ad "adattare" ai vari personaggi, esplorandole sotto diversi punti di vista. 
Heather Lloyd, inoltre, è bravissima nel delineare ogni personaggio (e, credetemi, ce ne sono parecchi), con i suoi sentimenti, le sue caratteristiche e le sue evoluzioni. 
Tutti assolutamente ben pensati. 
Per quello che mi riguarda, il piccolo Leo è stato il mio preferito. 
Ho provato tanta tenerezza per lui, forse perché, mentre tutti i personaggi sono, in qualche modo, sia vittime che colpevoli, Leo è l'unico ad essere solo una vittima. 
In molti momenti, avrei voluto abbracciarlo forte (nonostante lui detesti essere toccato). 
“Il mio nome è Venus Black” è un libro che parla d’amore, in tutte le sue sfumature. 
Non perdetevelo, perché riuscirà ad entrarvi dentro.

Punto di vista: Punto di vista misto, terza persona di quasi tutti i personaggi, 
tranne alcuni capitoli con il POV di Venus 
Sensualità: assente
Caratteristiche: intenso, profondo, coinvolgente
Stile narrativo: fresco, fluido e in grado di catturare sin da subito!
Tipo di finale: conclusivo

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