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Recensione INEDITO: Coming Up Roses di Staci Hart
mercoledì 9 settembre 2020
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Recensione: Sei di Corvi. GrishaVerse di Leigh Bardugo
lunedì 23 settembre 2019
Sei di Corvi. GrishaVersedi Leigh Bardugo
(Six of Crows #1)
Editore: Mondadori
Data di uscita: 24 settembre 2019
Trama
A Ketterdam, vivace centro di scambi commerciali internazionali, non c'è niente che non possa essere comprato e nessuno lo sa meglio di Kaz Brekker, cresciuto nei vicoli bui e dannati del Barile, la zona più malfamata della città, un ricettacolo di sporcizia, vizi e violenza. Kaz, detto anche Manisporche, è un ladro spietato, bugiardo e senza un grammo di coscienza che si muove con disinvoltura tra bische clandestine, traffici illeciti e bordelli, con indosso gli immancabili guanti di pelle nera e un bastone decorato con una testa di corvo. Uno che, nonostante la giovane età, tutti hanno imparato a temere e rispettare.
Un giorno Brekker viene avvicinato da uno dei più ricchi e potenti mercanti della città e gli viene offerta una ricompensa esorbitante a patto che riesca a liberare lo scienziato Bo Yul-Bayur dalla leggendaria Corte di Ghiaccio, una fortezza considerata da tutti inespugnabile. Una missione impossibile che Kaz non è in grado di affrontare da solo. Assoldati i cinque compagni di avventura - un detenuto con sete di vendetta, un tiratore scelto col vizio del gioco, uno scappato di casa con un passato da privilegiato, una spia che tutti chiamano lo "Spettro", una ragazza dotata di poteri magici -, ladri e delinquenti con capacità fuori dal comune e così disperati da non tirarsi indietro nemmeno davanti alla possibilità concreta di non fare più ritorno a casa, Kaz è pronto a tentare l'ambizioso quanto azzardato colpo. Per riuscirci, però, lui e i suoi compagni dovranno imparare a lavorare in squadra e a fidarsi l'uno dell'altro, perché il loro potenziale può sì condurli a compiere grandi cose, ma anche provocare grossi danni...
Finalmente arriva in Italia il primo romanzo della duologia che ha consacrato Leigh Bardugo come una delle voci più talentuose e autorevoli della narrativa fantasy. Una serie ambientata in un mondo articolato e straordinario, il GrishaVerse, dove si muovono personaggi sapientemente costruiti e sfaccettati. Una storia avventurosa ricca di colpi di scena che vi mancherà nell'istante stesso in cui avrete letto l'ultima pagina.
Un giorno Brekker viene avvicinato da uno dei più ricchi e potenti mercanti della città e gli viene offerta una ricompensa esorbitante a patto che riesca a liberare lo scienziato Bo Yul-Bayur dalla leggendaria Corte di Ghiaccio, una fortezza considerata da tutti inespugnabile. Una missione impossibile che Kaz non è in grado di affrontare da solo. Assoldati i cinque compagni di avventura - un detenuto con sete di vendetta, un tiratore scelto col vizio del gioco, uno scappato di casa con un passato da privilegiato, una spia che tutti chiamano lo "Spettro", una ragazza dotata di poteri magici -, ladri e delinquenti con capacità fuori dal comune e così disperati da non tirarsi indietro nemmeno davanti alla possibilità concreta di non fare più ritorno a casa, Kaz è pronto a tentare l'ambizioso quanto azzardato colpo. Per riuscirci, però, lui e i suoi compagni dovranno imparare a lavorare in squadra e a fidarsi l'uno dell'altro, perché il loro potenziale può sì condurli a compiere grandi cose, ma anche provocare grossi danni...
Finalmente arriva in Italia il primo romanzo della duologia che ha consacrato Leigh Bardugo come una delle voci più talentuose e autorevoli della narrativa fantasy. Una serie ambientata in un mondo articolato e straordinario, il GrishaVerse, dove si muovono personaggi sapientemente costruiti e sfaccettati. Una storia avventurosa ricca di colpi di scena che vi mancherà nell'istante stesso in cui avrete letto l'ultima pagina.
La mia opinione
Six of Crows, Sei di Corvi, sembra il
nome di una carta da gioco in una partita di poker.
Ci andiamo molto vicino, perché in
questo libro si dipana una trama intricata fatta di bluff,
scommesse, trucchi e assi nella manica, in cui l’astuzia e
l’abilità nelle truffe e nei giochi di prestigio è l’unica cosa
che può evitare una morte certa.
Sei protagonisti, ognuno con
un’abilità ineguagliabile e un passato tormentato alle spalle, e
pure la prospettiva un futuro ancora più cupo in agguato.
Fino a quando non arriva l’occasione di una vita, poter diventare finalmente ricchi e ottenere tutto ciò che vogliono: salvare uno scienziato Shu catturato dai Fjerdiani e portato nella Corte di Ghiaccio, una fortezza che non è mai stata violata al centro della loro capitale, Djerholm. Poco importa se il colpo pare impossibile, o se questo scienziato ha trovato il modo di rendere i Grisha ancora più potenti e inarrestabili, un’armata che ogni nazione desidererebbe e che ucciderebbero per ottenere, il premio in palio è troppo allettante per farselo sfuggire. Devono solo sopravvivere abbastanza a lungo da ottenere la loro ricompensa (e spenderla).
La storia si svolge nella città
immaginaria di Ketterdam, nello stesso mondo in cui è ambientata la
trilogia Grisha e un paio di anni dopo la fine di quest’ultima.
Ketterdam è vagamente
ricalcata sull’immagine di una Amsterdam del XIX secolo, florida
grazie alla neutralità dello stato di Kerch e agli incessanti scambi
commerciali con le altre nazioni. È una città tetra, in cui l’odore
del porto, dei canali e dell’umidità prevale su tutto il resto, in
cui l’unica cosa che conta è il denaro e come ottenerne di più, e
non sempre in modo lecito. Sotto la patina lucente del mondo degli
affari, si nasconde una fitta rete di bassifondi fatta di gang
rivali che si contendono la supremazia su un territorio e il
diritto di “spennare i polli” dei loro quattrini.
È in una di queste gang, Gli Scarti, che troviamo i nostri protagonisti.
Un giocatore d’azzardo, un detenuto, un figlio ribelle, una Grisha smarrita,
una ragazza Suli che era diventata un’assassina,
un ragazzo del Barile che era diventato qualcosa di peggio.
una ragazza Suli che era diventata un’assassina,
un ragazzo del Barile che era diventato qualcosa di peggio.
Kaz ha dovuto imparare fin da
piccolo che, per sopravvivere in questa città, la pietà non è
ammessa. Con la sua mente brillante e la sua abilità nei raggiri si
è guadagnato presto una reputazione tra i malviventi, e lui stesso
alimenta l’alone di mistero e terrore che lo circonda.
Inej è la sua spia, Lo Spettro. Un tempo acrobata Suli nelle terre di Ravkan e
poi catturata per essere venduta a un bordello di Ketterdam, Inej è
ora una componente fondamentale della gang, più silenziosa di un
gatto e assolutamente letale con i suoi pugnali, anche se prega
perdono per ogni vita che toglie.
Jesper è infallibile con le
pistole, ma ha le mani bucate. La sua più grande debolezza è il
gioco d’azzardo e ha debiti fin sopra la testa. Irrequieto, sembra
trovare la pace solo quando è in mezzo a una sparatoria.
Nina è una Grisha
Spaccacuore, ex membro della Seconda Armata di Ravka, che ora si
guadagna da vivere usando i suoi poteri. Ma l’unico motivo per cui
ancora rimane a Ketterdam è per tirare fuori di galera Matthias,
dopo che lei stessa lo ha fatto finire dentro.
Matthias proviene dal regno di
Fjerda, in cui i Grisha vengono considerati streghe e condannati a
morte. Superstizioso ma onorevole, è stato indurito dalla permanenza
in prigione e il suo odio per i Grisha non ha fatto che aumentare.
Wylan è un ragazzo fuggito da
casa, ancora troppo innocente per questo mondo. Ma la sua abilità
con gli esplosivi e la sua identità lo rendono prezioso.
Come nella trilogia antecedente,
ritroviamo i Grisha, persone dotate di poteri che chiamano la
“piccola scienza” e che sono divisi per categorie:
GRISHA Soldati del Secondo
Esercito
Dominatori della Piccola Scienza
1) CORPORALKI
(Ordine dei Vivi e dei Morti)
Spaccacuore
Guaritori
Plasmaforme
2) ETHEREALKI
(Ordine degli Evocatori)
Chiamatempeste
Inferni
Scuotiacque
3) MATERIALKI
(Ordine dei Fabrikator)
Tempratori
Alchemi
Tuttavia, se nel regno di Ravka i
Grisha sono dei soldati di grande valore, a Ketterdam
vengono tenuti sotto contratti vincolanti, che altro non sono se non
una forma legale di schiavitù. Ma poteva finire peggio, potevano
di essere bruciati vivi come a Fjerda o sottoposti ad esperimenti
scientifici come nelle terre Shu.
Ma se nella trilogia Grisha
l’attenzione è posta su una guerra sanguinosa e lo scontro diretto
tra bene e male, in Six of Crows l'atmosfera è più un
incrocio tra un film di gangster e Ocean’s Eleven,
ma con personaggi molto più spietati. È impossibile però non
affezionarsi ai protagonisti dopo che, con flashbacks collocati in
punti precisi della storia, possiamo vedere i loro trascorsi e cosa
li ha resi ciò che sono oggi.
"Non c’era niente in lui che non fosse stato rotto, che non fosse
stato curato nel modo sbagliato, e non c’era niente in lui che non fosse
diventato più forte, dopo essersi rotto"
stato curato nel modo sbagliato, e non c’era niente in lui che non fosse
diventato più forte, dopo essersi rotto"
Tramite i punti di vista di tutti
loro (tranne di Wylan che riceverà dei POV solo nel secondo libro)
possiamo capire ciò che è reale e ciò che è finzione, cosa li
sprona e perché. Ma molto altro è lasciato nascosto al lettore.
Come in un gioco di prestigio ben congegnato, veniamo tratti in
inganno dai nostri sensi. Quando pensiamo che le cose stiano andando
in un certo modo, tutto si ribalta. Veniamo distratti da dettagli di
scarsa importanza e non ci accorgiamo di quelli rilevanti fino a
quando non si scoprono le carte. Quando pensiamo che tutto stia
andando a rotoli, non si tratta altro che di un piano nel piano e una
serie di imprese rocambolesche che lasciano con il fiato sospeso.
In alcuni punti, lo stupore è talmente grande che è impossibile non
ridere per l’ingegnosità dei raggiri.
"Un bravo mago non era molto diverso da un bravo ladro"
Si potrebbe pensare che con così
tanti personaggi approfonditi e una trama così intrigata, poco
spazio venga lasciato al romanticismo, e a prima vista è proprio
così. Le loro vicende hanno lasciato i loro cuori induriti,
l’esperienza ha insegnato che non ci si può fidare di nessuno, che
non si può mostrare alcuna debolezza se non si vuole diventare
vittime, e così anche l’amore rischia di trasformarsi in odio e
disprezzo.
"non avrebbe augurato l’amore al suo peggiore nemico:
era l’ospite che accoglievi a braccia aperte e di cui poi non ti liberavi più."
era l’ospite che accoglievi a braccia aperte e di cui poi non ti liberavi più."
Ma nemmeno questi sei reietti possono
esserne del tutto immuni e leggendo attentamente si vanno a
scovare sentimenti molto profondi in un’occhiata o in una parola
non detta.

"Una volta tanto c’era il sole, e Inej gli porgeva il viso.
Teneva gli occhi chiusi, e le lucide ciglia nere le solleticavano le guance. Il vento del porto le aveva sollevato i capelli scuri, e per un attimo Kaz fu di nuovo un
ragazzo, certo che la magia fosse di questo mondo."
Sei personaggi, tre coppie? Forse, si
può solo sperare che il loro lieto fine non sia solo denaro e
libertà, ma qualcosa di molto più prezioso.
Iniziata la
lettura, è impossibile staccarsene. Ci si immerge in questo mondo,
tramite una scrittura fluida ed elegante in cui ogni parola ha
un peso e una musicalità propria, ma allo stesso tempo le scene
sono molto cinematografiche, piene di umorismo e azione. Le
emozioni ti scavano dentro e passi dal divertimento, alla commozione
o all’addoloramento, il cuore palpita in ansia o in anticipazione
e, quando chiudi il libro, ti senti più vivo ma anche più vuoto per
aver dovuto abbandonare questi personaggi e sai che, prima o poi,
dovrai riprendere in mano questa duologia per farli rivivere.
Per la sua originalità e
profondità, certamente lo consiglio a chi vuole buttarsi in una
lettura che lo conquisterà anima e corpo.
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Recensione: Non so perché ti amo di Mariana Zapata
martedì 14 maggio 2019
Non so perché ti amodi Mariana Zapata
Editore: Newton Compton Editori
Data di uscita ebook: 14/05/2019
Cartaceo: 16/05/2019
Trama
Jasmine Santos ha trascorso quasi tutta la vita sul ghiaccio: è una campionessa di pattinaggio in coppia. Ma, ora che il suo partner l’ha scaricata, non ha molte possibilità: per quanto sia talentuosa, il suo caratteraccio è un vero ostacolo a trovare qualcuno disposto a fare coppia con lei. Forse è arrivato il momento di dire addio ai pattini? Quando il campione del mondo in carica, Ivan Lukov, le chiede di diventare la sua nuova partner, Jasmine sa che potrebbe essere un’occasione unica e irripetibile. Il problema è che lei e Ivan non si sopportano e non fanno che litigare da quando erano adolescenti. Ma, se vogliono che la coppia funzioni, devono provare ad andare d’accordo… o almeno a cercare di non uccidersi durante gli allenamenti. Perché il pattinaggio è una questione di fiducia e per Jasmine e Ivan è impensabile vincere senza fidarsi l’una dell’altro. Se Jasmine vuole davvero tornare in pista, dovrà rimettere tutto in discussione. Persino il suo odio per Ivan.
La mia opinione
«Io credo in te. In noi. Comunque vada, sarai sempre la migliore partner che abbia mai avuto. Sarai sempre la persona che lavora più duramente fra tutte quelle che ho conosciuto. Sarai sempre e solo tu».
Non so perché ti amo è il nuovo contemporary romance della bravissima Mariana Zapata.
Una delle cose che mi piace di Mariana Zapata è che nei suoi libri inserisce sempre dei cameo dei protagonisti dei precedenti libri, senza però essere necessari per la storia. Se qualcuno ha letto in lingua originale Dear Aaron, probabilmente si ricorderà quindi che la protagonista di questo libro è la sorella di Ruby.
Jasmine Santos era una pattinatrice sul ghiaccio professionista che è passata a quello a coppie ma, dopo drammi con il suo ultimo partner, è stata messa fin troppo facilmente da parte, finché il famoso Ivan Lukov non le propone di diventare sua partner per la stagione.
Questo libro è il santo Graal per tutte le amanti delle relazioni odio-amore. Come ogni romanzo della Zapata, è uno slow-burning, nel senso che i protagonisti ti fanno penare fino al 98% del romanzo per avere una vera e propria scena di sesso, ma cavolo se ne vale la pena.
Non so perché ti amo inizia con i due protagonisti che si odiano fino a trasformare il loro rapporto in una bellissima relazione.
Ho adorato sia Jasmine che Ivan. La prima è un personaggio femminile tosto, con una spina dorsale, anche perché il mondo del pattinaggio è duro e, se non ce l’hai, fallisci velocemente. Ivan è il fratello della migliore amica di Jasmine ed è così che si conoscono la prima volta, peccato che il primo scambio di battute che hanno sia in verità di insulti. Ivan è un personaggio molto chiuso in sé stesso, che non si fida facilmente delle persone, anzi, se può le tiene a distanza. Quando però lui e Jasmine iniziano, un po’ per forza, un po’ volontariamente, a conoscersi meglio, si scoprono dei lati di Ivan inaspettati e fin troppo adorabili.
Questo romanzo è stato fantastico, dalla prima all’ultima pagina. Ti attira fin dall’inizio con un ritmo lento, che ti fa entrare meglio nella storia, per poi diventare sempre più incalzante, impedendoti di posarlo.
Forse è perché mi piace il pattinaggio sul ghiaccio, ma ho adorato questa ambientazione particolare e, mentre leggevo, riuscivo a immaginarmeli danzare sulla pista. Nel totale darei cinque stelle a questo romanzo, scritto veramente molto bene e senza nessun lato negativo. Un altro fantastico romanzo della Zapata!
«Le nuove generazioni abbandonano dopo il primo oro perché hanno paura di non replicare il successo. Hai detto che nessuno ricorda il secondo classificato; se è per questo, non si ricordano nemmeno le ragazze che vincono una medaglia e poi scompaiono. La Jasmine che io conosco non ha paura. Non si arrende. È lei che la gente ricorderà. Quella che è presente, ogni volta. Vincerai e poi continuerai a lottare per vincere ancora. È questa la mia Jasmine, quella con cui ho deciso di fare coppia, la migliore secondo me. E non chiedermi di ripeterlo, perché non lo farò. Non so cosa ti sia preso stasera, ma qualsiasi cosa fosse devi andare avanti. Devi ricordarti di cosa sei capace. Chi sei. Così, i tuoi sacrifici saranno valsi a qualcosa. Ne sarà valsa la pena, fino all’ultimo centesimo. Hai capito?».
Punto di vista: punto di vista della protagonista, prima persona
Sensualità: qualche bacio, una scena hot
Caratteristiche: emozionante e romantico
Stile narrativo: scorrevole
Tipo di finale: auto-conclusivo con epilogo
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Recensione: Lost Hearts (Memento Mori) di Lexi Blake (inedito in Italia)
mercoledì 17 aprile 2019
Lost Hearts (Memento Mori)(Masters & Mercenaries: The Forgotten #1)
di Lexi Blake
Inedito in Italia
Trama
River è una giovane donna del Colorado, che negli ultimi 2 anni della sua vita è stata privata di tutto ciò che di più importante aveva: il suo matrimonio, la sua carriera e suo padre. A causa del suo ormai ex-marito (e truffatore), River infatti è stata derubata dell’eredità di famiglia che suo padre aveva accumulato con tanta fatica e che non si è potuto godere a causa di un cancro che gli ha tolto la vita troppo presto. Ora spetta a lei prendere in mano le redini dell’attività di famiglia, un’agenzia per avventurosi curiosi di scoprire la natura del circondario della cittadina di Bliss. Superato il trauma dell’umiliazione del suo divorzio, River decide di denunciare il suo ex-marito e di rimboccarsi le maniche per rimettere in piedi l’agenzia che suo padre aveva fondato con tanta passione. L’incontro con un misterioso e un po’ strano, ma affascinante esperto di informatica però sconvolgerà i suoi piani.
Jax è un vero mistero anche per se stesso. Catturato, drogato e torturato da una scienziata senza scrupoli alla ricerca di un farmaco che potesse eliminare completamente la memoria di un uomo per trasformarlo in un membro del suo personale esercito, l’esperto hacker non conosce la sua vera identità, ovvero quella della vita che aveva avuto prima dei brutali esperimenti svolti su di lui e che gli è stata rubata. Ora parte dell’agenzia di sicurezza che l’ha salvato dalle grinfie della pericolosa Dottoressa McDonald’s, Jax si è scelto un nome e una vita che ha tutte le intenzioni di vivere. Consapevole dell’imprevedibilità della vita e delle sue difficoltà nel socializzare dovute ad anni di torture e manipolazioni psicologiche, non si lascerà scappare l’occasione di passare una notte con la riservata River, che sembra aver fatto breccia nel suo cuore. Jax però deve ricordarsi che il motivo per cui si trova a Bliss non è quello di trovare l’amore, ma di riuscire ad entrare nel famoso “Ranch”, sede di segreti laboratori della CIA ormi abbandonata, dove la droga che ha segnato per sempre la sua vita (e quella degli altri Lost Boys) potrebbe essere stata studiata e creata, e soprattutto dove potrebbe trovare informazioni sulla sua vera identità.
Riusciranno Jax e River a superare le loro differenze e i segreti svelati nel corso del romanzo o la loro avventura terminerà ancor prima di essere davvero iniziata?
La mia opinione
Care lettrici e cari lettori, questa recensione è per me “un pezzo di cuore” e vi spiego subito perché. Lexi Blake è ormai da due anni a questa parte nel mio personale Olimpo delle scrittrici, i suoi romanzi sono un perfetto mix di amore, erotismo, BDSM, azione, misteri e colpi di scena. I suoi personaggi tutti unici e riconoscibili da una sola battuta, il suo talento è innegabile e le sue trame sorprendenti e accattivanti.
“Lost Hearts” non fa eccezione, questo libro (parte della serie Lost Boys) si ricollega ad un’altra serie della stessa autrice, ovvero Masters and Mercenaries che consiglio vivamente a coloro che amano leggere in inglese, ma la cui lettura non è necessaria per comprendere la trama di questo romanzo. Con Lexi Blake vi troverete catapultati in un mondo in cui la vita di spie, ex agenti della CIA, ex soldati e membri dei berretti verdi si intreccia con quella di scrittrici, dottoresse, milionari, principi e, perché no, figlie della mafia russa.
Sebbene “Lost Hearts” e i suoi personaggi principali non siano tra i miei preferiti fra quelli creati da Lexi, la trama intrigante, i dialoghi sagaci e i colpi di scena rendono questo romanzo degno di essere letto e amato.
“Lost Hearts” non fa eccezione, questo libro (parte della serie Lost Boys) si ricollega ad un’altra serie della stessa autrice, ovvero Masters and Mercenaries che consiglio vivamente a coloro che amano leggere in inglese, ma la cui lettura non è necessaria per comprendere la trama di questo romanzo. Con Lexi Blake vi troverete catapultati in un mondo in cui la vita di spie, ex agenti della CIA, ex soldati e membri dei berretti verdi si intreccia con quella di scrittrici, dottoresse, milionari, principi e, perché no, figlie della mafia russa.
Sebbene “Lost Hearts” e i suoi personaggi principali non siano tra i miei preferiti fra quelli creati da Lexi, la trama intrigante, i dialoghi sagaci e i colpi di scena rendono questo romanzo degno di essere letto e amato.
Ho trovato sia Jax che River un po’… “spompi” (concedetemi il termine) in confronto ad altri personaggi epici dei romanzi di quest’autrice (vedi Ian Taggart) e la loro relazione a tratti troppo romantizzata, tuttavia lo scenario delle foreste del Colorado che li circonda, la cittadina di Bliss con le sue peculiarità (che scoprirete leggendo) e gli intrighi nazionali in cui verranno coinvolti loro malgrado, rendono ogni capitolo più avvincente del precedente e questo libro uno di quelli che non vorresti mai chiudere.
Consiglio vivamente questa lettura a tutti coloro che hanno voglia di leggere un romanzo alternativo, pieno di azione e di spunti femministi, a chi si considera una mente aperta e a chi ha voglia di innamorarsi di un’autrice e di tutti i suoi libri, che vi prometto non vi deluderanno! Spero anche voi vi innamorerete di Lexi tanto quanto me e che LE CASE EDITRICI ITALIANE SI DECIDANO A PUBBLICARE I SUOI ROMANZI. (L’ho già detto che amo questa autrice alla follia?)
P.S. Memento Memory è il primo libro della serie dedicata a tutti coloro che sono stati vittime della Dottoressa McDonald’s e dei suoi esperimenti.
Punto di vista: interno alternato Jax e River, terza persona
Sensualità: presente, esplicita, leggera introduzione alle dinamiche di Dom/Sub
Caratteristiche: romanzo d’azione, a tratti erotico, spionaggio, scene di omicidio, umorismo
Stile narrativo: scorrevole, incalzante, dialoghi accattivanti e sarcastici
Tipo di finale: felice, leggero cliffhanger con spunti per il secondo romanzo
Recensione: Ruin di Samantha Towle (inedito in Italia)
mercoledì 21 novembre 2018
Buongiorno ragazze,
oggi vorrei parlarvi del nuovo sport romance di Samantha Towle, Ruin.
TRAMA
oggi vorrei parlarvi del nuovo sport romance di Samantha Towle, Ruin.
“È quello che faccio quando combatto. Mi perdo. Mi dimentico di ogni cosa e di tutto. Mi dimentico i miei rimpianti, i miei errori. Mi dimentico di lei.”
“Lui non è abbastanza buono per te.”
“E tu lo eri?”
“No.” Lui fece un passo più vicino a me. “Io non sono mai stato abbastanza buono per te. Ero solo egoista e ti volevo così tanto.”
TRAMA
E il nuovo campione dei pesi massimi del mondo è ...
Queste sono le parole che Zeus Kincaid stava aspettando di sentire da quando aveva indossato un paio di guanti da boxe. Semplicemente non pensava che sarebbero venuti con una tragedia che avrebbe cambiato il modo in cui vedeva lo sport per sempre.
Cameron Reed era al suo secondo anno alla Juilliard quando il suo amore d'infanzia, Zeus Kincaid, si allontanò da lei. Qualche mese dopo, Cam si rese conto che non avrebbe mai realizzato il suo sogno di ballare per il New York City Ballet.
Ora lavorando come ballerina in un club di lusso a Manhattan, Cam si ritrova di fronte l'uomo che una volta amava. Ed è il suo turno di allontanarsi da lui.
Dopo cinque anni di assenza di Cam, Zeus non è pronto a lasciarla andare di nuovo. Ma quando si trova sulla soglia di casa sua la mattina dopo, le cose non vanno come lui si aspettava ...
“Fa male amarti… ma mi guarisce, anche. Amarti è tutto.”
“Quest’uomo è la mia debolezza. La mia caduta. La mia rovina. Lo è sempre stato. E sembra che lo sarà sempre.”
Ruin racconta della seconda possibilità tra Zeus e Cameron. Dopo quattro anni in cui non si sono mai visti, Zeus incontra per caso Cameron e capisce che ci sono ancora dei sentimenti tra di loro. Solo che scopre ben presto che lei è diventata madre di una bambina, Gigi, e che ha lasciato la Julliard per badare a lei, in più ha due lavori, tra cui uno in un club per adulti. Ah, e che Gigi è figlia anche sua.
Solitamente non amo i romanzi in cui l’eroe scopre di avere un bambino e in cui l’eroina glielo ha nascosto per anni. A difesa di Cameron, però, c’è da dire che lei non glie l’ha nascosto. Anzi, ha provato a dirglielo quando si erano lasciati, ma l’agente le ha detto che a Zeus non importava nulla di lei e del bambino.
Devo ammettere che mi sono piaciuti tutti e due i protagonisti. Cameron è una donna forte che ha paura di essere ferita di nuovo, e lo stesso vale per Zeus. Sapere di avere una figlia l’ha ferito, ma sapere anche perché non ne fosse a conoscenza l’ha distrutto.
Questa lettura è stata piacevole. La Towle trova quasi sempre il modo di intrigarti e di farti continuare a leggere la storia. In più, ho adorato i fratelli di Zeus, infatti non vedo l’ora di leggere il prossimo romanzo con protagonista Ares. Nel totale, darei a Ruin quattro stelle e lo consiglierei alle amanti dei romance, specialmente sport romance.
“Sei stata mia dal momento in cui ti go visto. Questo non cambierà mai.”
- Punto di vista: punto di vista di entrambi, prima persona
- Sensualità: scene hot
- Caratteristiche: dolce, emozionante e romantico
- Stile narrativo: scorrevole
- Tipo di finale: conclusivo
“E questo è il motivo per cui non crederò mai a una singola parola che mi dirai, Zeus. Perché, quando ami qualcuno, lo ami veramente, combatti per quella persona. Combatti con le unghie e i denti, non importa il costo per te stesso. E neanche una volta hai mai combattuto per me.”
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Recensione: F*ck Love di Tarryn Fisher (Inedito in Italia)
venerdì 26 ottobre 2018
F*ck Love di Tarryn Fisher
Trama
Helena e Della sono migliori amiche dai tempi del liceo, condividono tutto (vestiti compresi), tranne che per la loro personalità; non potrebbero essere più diverse. Questo però non impedisce loro di innamorarsi dello stesso uomo. Per Helena tutto nasce da un sogno che sembra rivelarle come sarà la sua vita nel futuro, ma questo sogno ben presto si trasforma nella realtà che lei vuole vivere e che cerca a tuti i costi di far avverare. Per Helena è la prima volta, non ha mai desiderato qualcosa così tanto in vita sua e mai qualcosa che appartenesse a qualcun altro, soprattutto non alla sua migliore amica. Forse, però, per un volta Helena deciderà di essere fedele a sé stessa e di non arrendersi, ma di lottare per ciò che ama, nonostante questo potrebbe ferire le persone intorno a lei.
Un romanzo su cosa succede quanto ci si stanca di essere “quella brava che rinuncia a tutto per gli altri”.
Un romanzo su cosa succede quanto ci si stanca di essere “quella brava che rinuncia a tutto per gli altri”.
“You shouldn’t have to convince anyone to choose you.
There is no real choice in love.”
“Non dovresti convincere nessuno a sceglierti.
Non c’è mai una vera scelta in amore.”
(traduzione libera)
La mia opinione
Premetto che avevo molto sentito parlare di questa autrice prima di leggere questo romanzo e penso che ne leggerò altri. Tarryn è una scrittrice incredibilmente dotata dal mio punto di vista e particolarmente imprevedibile, il che rende la lettura dei suoi romanzi una vera avventura, con lei il finale felice non è sempre assicurato, o almeno non come ce lo si aspetterebbe. In questo caso il finale è piuttosto “moderato” quindi non vi preoccupate, non vi si spezzerà il cuore!
La storia ha particolarmente attirato la mia attenzione perché per una volta l’avversario nel conquistare un uomo è una “migliore amica” e non una “peggiore nemica”, sebbene Della sia un personaggio difficile da apprezzare, con le sue tendenze egocentriche ed egoistiche. A differenza di Della, Helena è stata per me un personaggio molto facile da compatire e con cui immedesimarmi: una ragazza reale, con le sue debolezze e i suoi punti di forza, con molte stranezze, ma con molti buoni principi e un’intelligenza tagliente, che però spesso non la salva dal farsi mettere i piedi in testa.
Kit al contrario è il tipo di personaggio maschile che ti fa credere che ci sia una speranza per il genere maschile: un’artista moderato che sfida lo stereotipo del bohémien e che dimostra un estro incredibile, associato ad una personalità dolce, ma allo stesso tempo un po’ snervante. Ci sono momenti in cui infatti si dimostra piuttosto codardo (cosa che lo rende umano) ed altri in cui sembra usare Helena a suo piacere, non curandosi dell’effetto che ciò avrà su di lei.
Il romanzo si sviluppa in maniera per nulla macchinosa, con svolte inaspettate e nuovi personaggi molto originali. Si tratta di un romanzo autoconclusivo che dopo la sua pubblicazione ha scalato le classifiche in America, anche se a parere di molti non è il migliore lavoro della Fisher. L’Italia purtroppo non ha ancora visto la sua pubblicazione, ma vivo nella speranza che gli altri suoi romanzi abbiano grande successo anche nel Bel Paese e che ciò porti alla pubblicazione anche di quest’ultimo. Sono sicura che cercherò altri suoi lavori per scoprire di più su questa autrice e da dove nasce la sua reputazione di scrittrice dark.
Punto di vista: prima persona, Helena
Sensualità: molto leggera, quasi assente
Caratteristiche: romanzo breve, personaggi anti-convenzionali, triangolo amoroso
Stile narrativo: scorrevole, piacevole, accattivante
Tipo di finale: chiuso, felice
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L'angolo degli Inediti,
Recensione,
Tarryn Fisher
Recensione: Dr. Strange Beard di Penny Reid (Inedito in Italia)
martedì 25 settembre 2018
Dr. Strange Beard (Winston Brothers #5)
di Penny Reid
Trama
Roscoe Winston è il più giovane di 7 fratelli di Green Valley (Tennessee), ma ormai non è più il piccolo della famiglia. A 26 anni, dopo un’infanzia difficile dovuta al padre violento, lavora come veterinario e volontario ad un rifugio per animali abbandonati fuori città. È quello che tutte le donne del paese descrivono come un ragazzo, anzi un uomo, d’oro. La sua memoria fuori dal comune gli permette di ricordare visi incontrati una sola volta e intere conversazioni ad anni di distanza, questo dono però presto si trasforma in una condanna quando gli è impossibile dimenticare momenti tristi del suo passato. È il caso della conversazione avvenuta con la sua migliore amica Simone Payton, 10 anni prima. Quella volta in cui le ha confessato di essere innamorato di lei, la stessa volta in cui lei lo ha rifiutato affermando che non si sarebbe mai innamorata di nessuno e di certo non di lui. Simone Payton è tornata a Green Valley solo temporaneamente e con una missione, una missione che prevede che porti sempre con sé una pistola e che si riavvicini a Roscoe Winston. Lo stesso Roscoe Winston che un bel giorno ha deciso di sparire dalla sua vita senza motivo, dopo essere stato il suo migliore amico per anni. Simone sa che l’FBI ha bisogno del suo aiuto e spera che riavvicinarsi a Roscoe possa permetterle di essere utile alle indagini e allo stesso tempo di scoprire il perché del suo allontanamento durante gli anni del liceo, ma le cose non andranno come si sarebbe aspettata.
“She has always been the one. I live and I breathe and I love Simone Payton”
“Lei è sempre stata quella giusta per me. Io vivo, respiro e amo Simone Payton.”
La mia opinione
Con il quinto romanzo di una serie dedicata alle vicende della strepitosa famiglia Winston, (consiglio vivamente la lettura di tutta la serie, che però in Italia ha visto la pubblicazione solo del primo libro) Penny Reid non ha deluso: personaggi freschi e anticonvenzionali, svolte inaspettate, azione e passione presentate con il tono ironico e quell’attenzione ai dettagli che solo alla fine si incatenano fra loro, svelandosi al lettore per ciò che davvero sono, tipici di questa scrittrice.
Leggendo la storia, o meglio le storie, di Roscoe e Simone non ci si può non innamorare di questi due personaggi. Lui un dolcissimo amante degli animali con una memoria davvero formidabile e lei la tipica ragazza troppo razionale che è costretta ad arrendersi di fronte ai suoi sentimenti (che all’inizio percepisce come sintomi di una malattia cerebrale *manata in fronte collettiva*). Nel corso del romanzo i due imparano a conoscersi di nuovo dopo 10 anni di lontananza e, mentre Roscoe tenta di evitare Simone per non avere altri ricordi negativi legati a lei, capisce che ciò che prova per la sua migliore amica non è cambiato nonostante il tempo passato lontani. Nel frattempo, lei scopre di essere in grado di amare e di meritarsi l’amore, di poter essere forte e vulnerabile allo stesso tempo e di poter essere una buona compagna di vita per qualcuno. E quel qualcuno è proprio Roscoe, che all’inizio deve sfruttare per ottenere informazioni che riguardano suo padre e il suo possibile coinvolgimento in un caso di omicidio, ma che alla fine sarà la causa di un totale sconvolgimento nella sua vita. Anche in questo caso, ogni capitolo è introdotto da una citazione scelta da Penny appositamente, un dettaglio che mi fa sempre molto piacere. L’elemento che più mi ha colpito in questo romanzo è la memoria di Roscoe, un caso più unico che raro, ma che trova riscontri anche nella realtà di uomini spesso assunti dall’Intelligence americana grazie al loro talento tutt’altro che comune. Se volete scoprire di più a proposito delle meraviglie della mente di Roscoe o avete voglia di una commedia romantica con un tocco di suspense, questo libro fa per voi! Nonostante sia parte di una serie infatti, può essere letto anche come stand alone.
Punto di vista: interno alternato, Simone e Roscoe
Sensualità: presente, leggera, scene esplicite, sesso telefonico
Caratteristiche: tono leggero, ironico, sentimentale
Stile narrativo: commedia romantica, scorrevole
Tipo di finale: chiuso con elementi in sospeso
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Recensione: All Your Perfects di Colleen Hoover (Inedito in Italia)
giovedì 30 agosto 2018
Aggiornamento del 22/11/2018:
Questo romanzo dovrebbe uscire prossimamente per Sperling & Kupfer con il titolo Un ricordo ti parlerà di noi
All Your Perfects
di Colleen Hoover
Trama
Questo romanzo dovrebbe uscire prossimamente per Sperling & Kupfer con il titolo Un ricordo ti parlerà di noi
All Your Perfects di Colleen Hoover
Trama
La storia fra Quinn e Graham ha un inizio tutt’altro che convenzionale. I due infatti si conoscono nel peggiore giorno della loro vita, ovvero quello in cui scoprono che i rispettivi fidanzati li hanno traditi. Da questo momento drammatico, grazie ad un incontro fortuito, nascerà una storia d’amore fra le migliori mai raccontate. Passionale. Intensa. Romantica. Vera. I due sono fatti l’uno per l’altra e questo amore presto sfocia in un matrimonio. Dopo i primi 5 anniversari, sembrerebbe andare tutto bene, fino al momento in cui la coppia incappa in un problema non facilmente risolvibile. La loro “vita perfetta” infatti non è ancora stata segnata dall’arrivo dei figli. Questa situazione rappresenterà una linea di demarcazione nella storia matrimoniale dei due protagonisti, che ne usciranno fortemente segnati.
“The problem is, love and happiness are not concordant. One can exist without the other.”
“Il problema è che l’amore e la felicità non vanno in coppia. L’uno può esistere senza l’altra.”
(traduzione libera)
La mia opinione
(Mi stanno raccogliendo da terra con un cucchiaino)
Colleen mi ha di nuovo stupito. No, stupito non è la parola giusta. Devastato va meglio, rende più l’idea.
Come sempre, anche questo suo romanzo si rivela inaspettato, ricco di temi importanti e delicati, di personaggi femminili forti e personaggi maschili meravigliosamente affettuosi, di realtà dolorose e di emozioni ingestibili.
Ogni volta che leggo un suo libro vado in estasi, non solo il suo stile è unico e i suoi libri sono quelli che non molli finché non li hai finiti, ma ogni romanzo con lei è un’esperienza di vita, un viaggio che alla fine ti lascia senza parole e un po’ spaesata.
Come sempre, anche questo suo romanzo si rivela inaspettato, ricco di temi importanti e delicati, di personaggi femminili forti e personaggi maschili meravigliosamente affettuosi, di realtà dolorose e di emozioni ingestibili.
Ogni volta che leggo un suo libro vado in estasi, non solo il suo stile è unico e i suoi libri sono quelli che non molli finché non li hai finiti, ma ogni romanzo con lei è un’esperienza di vita, un viaggio che alla fine ti lascia senza parole e un po’ spaesata.
Il tema delicato in questione è l’infertilità femminile. La protagonista, Quinn, sta vedendo il suo matrimonio cadere a pezzi in seguito alla scoperta della sua impossibilità ad avere figli. Suo marito, Graham, non le fa pesare la cosa, ma la consapevolezza di essere la causa per cui la loro coppia non è ancora diventata una “famiglia”, spinge Quinn in un baratro fatto di sensi di colpa e tristezza. Nel corso del romanzo, la protagonista spiega i suoi stati d’animo in modo lucido e razionale, così che qualsiasi donna comprenderebbe, anche se non avesse mai vissuto questa esperienza prima (come la sottoscritta), ciò che Quinn sta passando.
Il modo in cui si allontana dal marito nei momenti di dolore, l’incapacità di accettare gesti di conforto da parte sua, il concepire il sesso come un tutt'uno con la speranza di ricevere un miracolo e con la disperazione nel realizzare che anche questo mese non resterà incinta; tutto viene spiegato e motivato, permettendo al lettore di capire il perché delle sue azioni e delle sue sensazioni che inizialmente possono lasciare un po’ storditi.
Il modo in cui si allontana dal marito nei momenti di dolore, l’incapacità di accettare gesti di conforto da parte sua, il concepire il sesso come un tutt'uno con la speranza di ricevere un miracolo e con la disperazione nel realizzare che anche questo mese non resterà incinta; tutto viene spiegato e motivato, permettendo al lettore di capire il perché delle sue azioni e delle sue sensazioni che inizialmente possono lasciare un po’ storditi.
Graham da parte sua non fa pressioni. In nessun senso. Accetta i rifiuti della moglie, il suo lento ma costante allontanamento, in una maniera che fa quasi disperare. Ti verrebbe voglia di scuoterlo per le spalle e di urlargli “Fai qualcosa, dannazione!”, ma non si arriva mai pensare che a lui non importi più del suo matrimonio o di sua moglie. A lui importa eccome e lo dimostrerà con parole e gesti incredibili.
Il vero problema della coppia è che ha smesso di comunicare, evita l’intimità e la sincerità come non ha mai fatto prima. I capitoli infatti si alternano fra quelli ambientati nel presente e quelli ambientati nel passato, nei momenti iniziali e cruciali della loro relazione. Forse, è proprio vedere come questa storia sia nata, quanto incredibile sia Graham e quanto forte sia Quinn a far diventare qualsiasi lettrice una tifosa della loro storia d’amore (o forse il fatto che sono un’inguaribile romantica?).
Il vero problema della coppia è che ha smesso di comunicare, evita l’intimità e la sincerità come non ha mai fatto prima. I capitoli infatti si alternano fra quelli ambientati nel presente e quelli ambientati nel passato, nei momenti iniziali e cruciali della loro relazione. Forse, è proprio vedere come questa storia sia nata, quanto incredibile sia Graham e quanto forte sia Quinn a far diventare qualsiasi lettrice una tifosa della loro storia d’amore (o forse il fatto che sono un’inguaribile romantica?).
Se avete voglia di una storia d’amore poco convenzionale, adulta, non perfetta ma meravigliosa questo romanzo fa per voi. Se siete già fan di Colleen, questo libro non vi farà cambiare idea.
Punto di vista: prima persona (Quinn)
Sensualità: presente, leggera, scene esplicite
Caratteristiche: tema delicato, emozionante
Stile narrativo: immediato, drammatico-sentimentale e in alternanza ironico-giocoso, scorrevole, accattivante
Tipo di finale: chiuso, felice
Recensione a cura della nuova collaboratrice
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Recensione: DRIVE di Kate Stewart
lunedì 16 luglio 2018
Buongiorno ragazze,
da oggi è disponibile anche l'edizione italiana di un libro che ho letto pochi mesi fa in lingua originale: il contemporary romance new adult Drive di Kate Stewart. A seguire trovate la mia opinione.
TRAMA:
da oggi è disponibile anche l'edizione italiana di un libro che ho letto pochi mesi fa in lingua originale: il contemporary romance new adult Drive di Kate Stewart. A seguire trovate la mia opinione.
“Ci sono voluti tre secondi per chiudere la distanza tra di noi, due secondi per premerci come se l’avessimo fatto da tutta una vita e quell’ultimo secondo, quell’ultimo secondo quando le sue labbra hanno divorato le mie, è stato il secondo in cui ho perso un pezzo di me stessa che non potrò mai più riavere indietro.”
“Non mi ero mai sentita così per nessun altro e sapevo che non poteva succedere di nuovo. Lui era il mio unico…”
La musica… il più grande bibliotecario del cuore.
La durata media di una canzone è tre minuti e mezzo; quei tre minuti e mezzo potrebbero portare a un lento battito di ciglia, a uno sguardo sul passato o a catapultare l’anima in una nostalgia che fa a pezzi il cuore.
All’apice della mia carriera, avevo la vita che volevo, quella che avevo sempre immaginato. Avevo trovato il mio tempo, il mio ritmo. Poi ho ricevuto una telefonata che mi ha lasciato stonata.
Sapete, le mie canzoni preferite trovavano il modo di suonare in contemporanea. Ero innamorata dei ritmi di un uomo e delle parole di un altro. Ma quando si trattava della colonna sonora di una vita, come si poteva scegliere una canzone preferita? Quindi, per cancellare ogni dubbio, ho buttato via il mio biglietto di prima classe e ho deciso di fare un giro in auto, concentrata sullo specchietto retrovisore.
Due giorni.
Una playlist.
E la lunga strada verso casa, verso l’uomo che mi stava aspettando.
La durata media di una canzone è tre minuti e mezzo; quei tre minuti e mezzo potrebbero portare a un lento battito di ciglia, a uno sguardo sul passato o a catapultare l’anima in una nostalgia che fa a pezzi il cuore.
All’apice della mia carriera, avevo la vita che volevo, quella che avevo sempre immaginato. Avevo trovato il mio tempo, il mio ritmo. Poi ho ricevuto una telefonata che mi ha lasciato stonata.
Sapete, le mie canzoni preferite trovavano il modo di suonare in contemporanea. Ero innamorata dei ritmi di un uomo e delle parole di un altro. Ma quando si trattava della colonna sonora di una vita, come si poteva scegliere una canzone preferita? Quindi, per cancellare ogni dubbio, ho buttato via il mio biglietto di prima classe e ho deciso di fare un giro in auto, concentrata sullo specchietto retrovisore.
Due giorni.
Una playlist.
E la lunga strada verso casa, verso l’uomo che mi stava aspettando.
“La perfezione è noiosa. Rende la vita noiosa e l’amore ancora più noioso. Con me, non era solo riguardo la destinazione, ma era il viaggio.”
“Vivere per un uomo è il modo più veloce per perdersi.”
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L'angolo degli inediti - Recensione: Bad Boy Brody di Tijan
giovedì 12 luglio 2018
Buongiorno ragazze,
oggi vi parlo del contemporary romance Bad Boy Brody, l’ultimo romanzo di Tijan uscito in lingua originale .
TRAMA:
oggi vi parlo del contemporary romance Bad Boy Brody, l’ultimo romanzo di Tijan uscito in lingua originale .
“Lei era bellissima. Era selvaggia. Era indomita. Non spezzata.”
“Momenti come questi, dove c’eravamo solo io e lei e le nostre perfette intese, erano quello per cui vivevo. Lei voleva correre e io volevo sentirmi come se stessi volando.”
TRAMA:
Un pugno lo ha portato dall’essere il “Golden Boy” di Hollywood al “Bad Boy Brody”.
Ai media non importava che fosse in lutto per la morte di suo fratello. Lo attaccarano, ma per cambiare la sua reputazione, il suo manager fece un accordo.
Recitare in un film indipendente, che aveva già avuto un brusio di Oscar, e avrebbe ottenuto i ruoli nei film di cui aveva bisogno per garantirsi un futuro.
Accettò l’accordo.
Eppure non era preparato per le persone vere dietro la sceneggiatura. Non era preparato per l'omicidio su cui si basava il film. E lui non era davvero preparato per lei, il più grande segreto di tutti.
Era selvaggia. Era bella. Sfidava la gravità.
Ma lei era il ruolo principale che lo avrebbe domato?
“Nasconditi, Morgan. Nasconditi.” Sentii il sussurro di mia madre.
“Stai flirtando con me.”
“Esatto.” La sua bocca si aprì un pochino.
“Quando le persone flirtano, sono così oneste al riguardo?”
“Dio, no.”
Se avete letto dei romanzi di Tijan, forse vi sarete fatte un’idea sul suo stile. Lei mette una grossa enfasi sui drammi familiari. Può piacere, come non, però ci sono dei suoi romanzi che sono veramente particolari e unici e Bad Boy Brody è uno di questi.
Sarà particolarmente apprezzato da tutte le amanti dei cavalli.
Brody è un attore di hollywood che è stato ingaggiato per girare un film nella campagna americana. Peccato che al momento lui abbia tutt’altro per la testa. Suo fratello è morto da poco e l’unica cosa che sembra importargli è bere. E scopare. Almeno finché un branco di cavalli selvaggi non taglia la strada alla sua auto e vede lei.
Morgan è un personaggio del tutto particolare. Dopo la morte di sua madre, ha deciso di andare a vivere con i cavalli nella tenuta della sua casa. È selvaggia ed è libera, proprio quello che Brody vorrebbe essere, quindi forse è per questo che l’attrae fin da subito. Morgan ha finito il liceo e preso una laurea, eppure passa tutto il tempo tra i cavalli. Non ha mai messo piede a casa sua per anni, non vedendo neanche i fratelli, ma l’arrivo di Brody e della troupe cinematografica scambia un po’ le carte in tavola.
È strano vedere come Morgan riesca a ritrovare mano a mano la sua “umanità”, se così si può chiamare, passando sempre più tempo con Brody e come lui invece riesca a uscire dal suo problema di alcolismo grazie a lei. C’è una vera e propria evoluzione dei personaggi, dall’inizio alla fine, ed è una delle cose che adoro dei romanzi di Tijan.
Ho amato la storia, sia la loro relazione che gli intrighi e i drammi che ci sono in mezzo, che rendono il tutto più interessante ed emozionante. Darei nel totale cinque stelle a questo romanzo e lo consiglierei a tutti gli amanti del romance.
“Lei era come guardare un’opera d’arte venir dipinta da un pittore. Sapevi che il risultato sarebbe stato mozzafiato, ma dovevi sederti e lasciare che il pittore facesse il suo lavoro.”
- Punto di vista: di entrambi, prima persona,
più un terzo punto di vista
- Sensualità: scene hot
- Caratteristiche: emozionante e romantico
- Stile narrativo: scorrevole
- Tipo di finale: conclusivo
“Lei era pura. Era innocente. E non aveva idea di quanto rara fosse.”
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