giovedì 27 ottobre 2011

Recensione: Il bacio della notte di Sherrilyn Kenyon


Quando ho iniziato a leggere questo libro, mi sembrava un deja vu. Infatti la storia è in parallelo a quello che succede in “ L'abbraccio della notte” e “Danza con il diavolo”, solo da un'altra prospettiva. Così all'inizio credevo ci fosse qualcosa che non andasse e di avere in mano un libro già letto. Con il proseguire della storia molte cose, che qui risultavano appena successe, io già le sapevo ed è stato strano leggerle nuovamente!. A parte questo piccolo particolare il libro in se’ non è male.

La storia è particolare, Wulf il nostro protagonista, ha una maledizione davvero triste, nessuno si ricorda di lui dopo averlo incontrato a parte il suo scudiero e questo, lo rende una persona insicura al limite della paranoia. Protegge Chris, il suo scudiero, con un tale accanimento da risultare a volte persino ridicolo. Non gli è permesso di fare assolutamente niente che Wulf giudichi anche lontanamente pericoloso e sinceramente, un dark hunter così chioccia, a volte è risultato fastidioso. Posso capire che il tuo scudiero è l'unica persona al mondo che si ricordi di te e che se non procreasse un altro piccolo scudiero ( Chris può uscire di casa senza scorta solo se ha un incontro galante), e gli succedesse qualcosa tu saresti solo al mondo, però un comportamento simile è davvero esagerato.

Il personaggio di Cassandra invece mi è piaciuto molto, lei è consapevole di quello che è, sa che la sua vita ha una durata ben definita e cerca di viverla al meglio e quando la sua storia con Wulf, la porta ad avere qualcosa di molto importante da proteggere, lei non esita un secondo e cerca in ogni modo di sistemare le cose prima che sia troppo tardi.
La loro storia d'amore è particolare, loro sono le ultime persone sulla terra che potrebbero stare assieme, eppure è sviluppata in maniera da risultare molto carina, con un unica pecca.... non amo particolarmente le storie dove le cose succedono nei sogni, non so la trovo una specie di scappatoia, probabilmente perchè nei sogni può succedere tutto e il contrario di tutto e ogni cosa, anche la più assurda, è sempre possibile.
Sempre molto carine e divertenti le incursioni degli altri Dark Hunter umani o immortali che siano e, soprattutto Simi, che anche se fa una piccolissima comparsa è assolutamente uno spasso.

Questo libro è carino e si legge bene, però purtroppo a parer mio, paga lo scotto di essere preceduto da una meraviglia come Danza con il diavolo, ma non è colpa della storia o del libro in se’, penso che pochi libri riescano a tenere testa ad un personaggio come Zarek, ma c'è una parte che mi ha commosso in maniera particolare, cosa non semplice: la lettera che Wulf scrive a suo figlio non ancora nato, una delle cose più belle che mi sia mai capitata di leggere in generale; solo con quelle poche righe, la Kenyon ha dato prova di una sensibilità non da poco e ha raddrizzato un libro che fino a quel punto non mi aveva entusiasmato molto. 


 Voto:    

4 commenti:

  1. Bella recensione sono proprio curiosa di leggerlo!!

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  2. Lo voglio anche io! Anche se penso che superare quello di Zareck adesso sarà davvero dura!!!

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  3. Alle condivido in pieno la tua opinione, ogni parola ^_^

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