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Recensione: A un solo passo da te di Amabile Giusti


Recensione: Non cercavo qualcuno da amare di Amabile Giusti

Non cercavo qualcuno da amare
di Amabile Giusti 

Editore: Amazon Publishing
Data di uscita: 17/12/2019

Un grande amore può nascere dalle ceneri di un grande dolore


Aron ha trentadue anni, è un ricco avvocato di New York e vive in un attico vicino a Central Park. La sua abilità professionale è pari al suo cinico distacco dalle emozioni. Un tradimento d’amore, quando era poco più di un adolescente, ha minato la sua fiducia nel prossimo e sprangato il suo cuore.
Jane ha ventitré anni ed è stata ferita nell’anima e nel corpo. Vive in un piccolo seminterrato nel Queens e fa un lavoro modesto. Non ha amicizie: i legami la obbligherebbero a svelare cosa ha interrotto la sua infanzia e distrutto la sua vita. Non cerca l’amore, è impossibile che qualcuno si interessi a lei, ha troppe cicatrici sul suo corpo e un buio profondo dentro.
Tuttavia, con la complicità di una causa pro bono che costringe Aron a rappresentare Jane in giudizio, lui non può fare a meno di notarla. Jane è così diversa dalle donne che di solito frequenta, così delicata e misteriosa, così poco propensa a cadergli fra le braccia, da esserne incuriosito suo malgrado. Il coraggio di Jane, la sua sensibilità, la sua sensualità inconsapevole lo spingono a voler scoprire cosa nasconde.
La bellezza, però, non è negli occhi di chi la guarda in modo superficiale ma nel cuore di chi la vede davvero: sullo sfondo di una scintillante New York, nascerà un legame tra un uomo che non vuole più amare e una donna che non pensa di poter essere amata?

La mia opinione

Non cercavo qualcuno da amare è un romanzo ambientato a New York i cui protagonisti sono Aron e Jane. Lui è il rampollo di una famiglia di avvocati, abituato ad ottenere ciò che vuole e ad esser freddo e distaccato, incurante del fatto che dall’altro lato della scrivania, piuttosto che del fascicolo, vi siano persone con emozioni e sentimenti, non solo “casi” dai quali ricavare successo, fama e denaro.
È proprio questo limite che fa perdere al protagonista la promozione nella quale tanto sperava e che fa sì che venga destinato alle cause pro bono. 
È così che incontra Jane, decisa a denunciare una vecchia conoscenza di Aron per tentato abuso sessuale. 
Il loro primo incontro non finirà come previsto, ma riusciranno comunque a ritrovarsi e ad instaurare un rapporto, seppur con fatica. 
Jane ha ventitré anni ma giovane e spensierata non lo è mai stata: il suo passato la accompagna ogni giorno, rendendole la vita difficile sia a livello psicologico che fisico. Non ha amici, se non un gruppo di anziani che vive accanto a lei. Non si sente degna di essere amata, non pensa di poter essere desiderata ed apprezzata. Una cicatrice le copre parte del volto e con il tempo si è convinta che le altre persone in lei non possano che vedere quel segno, che non si meriti altro se non pietà o disgusto.
Aron invece è arrogante e abituato a prendersi quel che vuole, è bravo nel suo lavoro, nel quale ha successo, ed è bravo nel cambiare donna ogni notte, evitando di impelagarsi in rapporti che vadano oltre la semplice botta e via. Anni prima ha superato questo confine, l’unica volta che crede di aver amato, e non è andata benissimo. Porta ancora le cicatrici di quel rapporto e vuole impedire ad ogni costo il ripetersi di una situazione simile.
Jane non è mai stata amata e Aron non ha più intenzione di donare il proprio cuore a qualcuno. Entrambi non si fidano del mondo, perché chiunque potrebbe pugnalarli. Eppure lei riesce a farsi spazio nella vita del giovane avvocato, stranamente lo capisce, stranamente va oltre le barriere da lui innalzate, stranamente lei inizia a piacergli. No, non è possibile, lui mai anche solo guarderebbe “una cosina” come quella. Eppure. 
I romanzi –che finora ho letto- di Amabile Giusti non sono mai rosa a fiorellini, c’è sempre una componente cupa, qualche forma di disperazione che accompagna i protagonisti per un lungo periodo prima di lasciarli andare. Questo, tra tutti, è stato il libro che più associo al nero, alla disperazione, alla rassegnazione, alla paura che tutto ricominci, che non vi sia mai fine al dolore. 
Ciononostante la forza dell’amore, dei legami e della rivalsa si sentono, pur restando sempre accompagnati dalla paura che qualcosa, per l’ennesima volta, possa andare male.
Mi ha molto colpita una frase dell’autrice nei ringraziamenti, dove dichiara di aver scritto questo romanzo in un momento delicato della sua vita, con cambiamenti e dolore. Si percepisce, si percepisce tutto. Ed è il motivo per il quale adoro l’autrice: sa raccontare e far provare le emozioni, che quasi diventano tangibili, al lettore. 
Se cercate una storia con grandi batticuori e occhi a cuoricino forse non è questa la più adatta, o almeno io non l’ho vissuta così. Ma se cercate una storia emozionante, triste anche, e con una grande rivincita nei confronti della vita, allora questa è quella che fa per voi.
Punto di vista: prima persona alternato
Sensualità: molto molto molto molto soft.
Caratteristiche: cupo, saturo di emozioni
Stile narrativo: scorrevole
Tipo di finale: conclusivo

Ringrazio Amazon Publishing per la copia ARC del romanzo


Recensione: Come nessuno al mondo di Amabile Giusti

Come nessuno al mondo 
di Amabile Giusti 

Editore: Amazon Publishing   
Data di uscita: 02/07/2019

Trama
Lei è dolce e riservata, lui spavaldo fino all’arroganza: è conflitto a prima vista ma l’attrazione è in agguato...
Diane è una ragazza discreta e un po’ timida, alle prese col suo primo anno di università. Ha un rapporto complicato con la madre, un’attrice hard dal temperamento sprezzante. Un giorno, al campus, incontra Derek, ventun anni di sfrontata bellezza e ingestibile strafottenza, che insegna surf sulla spiaggia di Santa Monica e non è certo uno studente modello, nonostante sia il figlio del rettore del college. I due, da subito, non si sopportano: Diane, che scrive racconti ed è segretamente invaghita dell’ineffabile Rupert, suo professore di letteratura, trova Derek ignorante e maleducato, e lui non perde occasione per prendersi gioco di lei e maltrattarla, anche in pubblico. Alcune impreviste circostanze, tuttavia, li fanno avvicinare più di quanto entrambi avrebbero mai creduto possibile, e i due giovani cominciano a guardarsi reciprocamente con occhi diversi. Che la dolce Diane sia più forte e caparbia di quanto appare, e il rude Derek meno insensibile di quanto i suoi modi mostrino?
Sullo sfondo di una splendida Los Angeles, tra corse in moto, feste universitarie e spiagge assolate, Derek e Diane impareranno che le cose non sono mai come sembrano, e che l’amore vero, quando arriva, ti travolge e ti cambia.


La mia opinione

Come nessuno al mondo è l’ultimo meraviglioso romanzo di Amabile Giusti e racconta la storia di Diane e Derek. Lei è una ragazza con una vita da emarginata alle spalle a causa del lavoro di porno-attrice della madre. È vergine non per mancanza di possibilità ma perché vuole stare con la persona che ama, vuole fare l’amore e non solo sesso. Lui invece è un ventunenne, figlio del rettore e assolutamente disinteressato a laurearsi e diventare, un giorno, avvocato. È arrogante e spocchioso, cambia ragazza con la stessa frequenza con la quale cambia i calzini, beve, fuma e non ha rispetto per nessuno. Le loro strade però un giorno si incontrano, non nel migliore dei modi oltretutto e da quel momento inspiegabilmente e poi con una consapevolezza sempre maggiore i protagonisti iniziano a trascorrere e soprattutto voler trascorrere del tempo insieme. 
Avendo conosciuto Amabile Giusti solo lo scorso anno ho davvero tanti arretrati da leggere e non voglio farlo in un unico momento, ma sto lentamente recuperando. È già capitato che pensassi che un romanzo più bello di quello che avevo appena terminato l’autrice non avrebbe potuto mai e poi mai scriverlo. Sarebbe stato impossibile. Peccato che io l’abbia già pensato due volte e, terminata la lettura di Come nessuno al mondo, ho raggiunto quota tre. Perché mi è piaciuto così tanto? Semplice: è scritto meravigliosamente bene, i personaggi -principali e secondari- sono costruiti in modo splendido e soprattutto mi ha emozionato, tanto, dall’inizio alla fine. 


Non era un principe azzurro: era un ragazzo complicato, era sboccato e aggressivo, e cambiava umore come certi giorni di primavera, un attimo prima sereni e poi violentati dal temporale.


Derek è davvero il classico bello, impossibile e pure stronzo. Lo si odia, Derek, lo si odia con molta facilità e lui non fa nulla per ispirare altri sentimenti. Eppure, in mezzo alla totale sregolatezza e all’insolenza, lascia trapelare solo e soltanto con Diane parti di sé che fino a quel momento erano tanto celate e controllate da risultare quasi imprigionate. Solo nella sua casa sull’oceano lascia che la sua parte nascosta torni in superficie ed è proprio in quel momento che dà il meglio di sé, lasciando trapelare la propria interiorità sotto forma di opera d’arte. Si sente destinato a veder morire le persone che ama, per cui non vuole legarsi a nessuno ed innamorarsi, mai.

Adesso usciamo da qui. Voglio vedere cosa ti sei fatta al polso, e non perché mi fai pena. Vorrei che mi facessi pena. Non sai quanto lo vorrei, sarebbe tutto più facile. 

Diane è in fuga dal giovane fidanzato della madre e si trasferisce in un fatiscente appartamento vicino all’università, abbandonando agi e ricchezze, appena ne ha la possibilità legale. Tutto quel che vuole è passare inosservata e soprattutto far sì che resti segreta la sua parentela con Tamara Love, questo è il nome della madre. È sfortunata Diane, sempre emarginata, per un motivo o per l’altro, non totalmente voluta  neanche da colei che avrebbe dovuto amarla sin dal primo sguardo. 


È scalza e sembra… non so cosa sembra. Forse una bambina triste. Per un attimo mi pare di vedere me stesso nei suoi occhi. Me stesso e tutto quello che ero prima di diventare quello che sono. Uno che non sa dove andare. Lei mi pare così. Una che è rimasta perché non ha nessuno e nessun posto, e non perché io e questo posto le piacciamo. 


L’ho adorata perché è buona, non risultando però fessa. È in grado di vedere la luce presente in Derek andando oltre l’apparenza, scavalca le sue parole e i suoi comportamenti, lo vede. È pura ed è la prima persona, dopo anni, che lo fa ridere. Lei contro ogni buonsenso si fida di lui, sa che lui, contro ogni pronostico, non le farebbe mai del male.
Lo stile dell’autrice anche in questo romanzo è meraviglioso, fresco e mai pesante, riesce perfettamente a trasmettere al lettore quello che è il mondo interiore dei suoi personaggi, lo si scopre tra le righe sia quando li si odia, nel caso di Derek, che quando si fa il tifo per loro. Amabile Giusti ha creato un personaggio, lo ha caratterizzato e l’ha rivoltato come un calzino pur senza privarlo di quella che comunque è a tutti gli effetti la sua personalità, non snaturandolo ma facendogli dimostrare di poter essere anche altro. Ce l’ha fatto odiare e poi amare senza possibilità di scelta, la adoro! Vi consiglio questo romanzo, che è uno dei più belli ed emozionanti che io abbia letto nell’ultimo periodo. 


Forse sono innamorata di Derek.
Forse senza il forse.


Punto di vista: prima persona, alternato
Sensualità: soft
Caratteristiche: emozionante
Stile narrativo: fluido
Tipo di finale: auto-conclusivo




Ringraziamo Amazon Publishing per la copia ARC del romanzo!

Recensione: Di tutte le virtù di Virginia Dellamore (Amabile Giusti)

Ciao readers!
Oggi sul blog trovate la recensione dell'historical romance Di tutte le virtù di Virginia Dellamore, primo titolo della nuova casa editrice More Stories.
More stories è un incubatore d’idee che nasce al grido di “Più libri, più parole, più storie!”, una casa editrice, agenzia letteraria e web agency che concentra il suo lavoro di distribuzione e di promozione sul web, ma non si preclude strade che possano portare altrove.
Una casa editrice digitale moderna alla ricerca di talenti audaci con uno stile scorrevole e idee potenti. Per saperne di più vi invitiamo a visitare il loro sito web QUI e la loro pagina facebook QUI

Di tutte le virtù 
di Virginia Dellamore
(Amabile Giusti)

Editore: More Stories
Data di uscita: 22 aprile 2019

Trama
Prudence Darcy non fa onore al proprio nome: è ribelle, caparbia, impulsiva e desiderosa di vivere intensamente. La madre fa di tutto per tenere a freno le sue stravaganze e ha imposto a lei e alla figlia maggiore, la dolce e bellissima Hope, di conquistare due facoltosi partiti e di fare due matrimoni eccellenti. Ma Prudence è anticonformista anche in questo: ben lontana dal temere la povertà e il disprezzo sociale, non desidera sposarsi per interesse e, anzi, non desidera sposarsi proprio. Il matrimonio, ne è certa, la priverebbe della libertà di cui ha bisogno più della stessa aria.È con spirito spericolato, dunque, che Prudence si appresta ad affrontare la sua prima Stagione a Londra. Vuole divertirsi il più possibile, vedere luoghi nuovi e conoscere gente interessante, prima di tornare alla quiete del suo piccolo villaggio nel Derbyshire. Durante una festa in maschera ai Vauxhall Gardens, la sua fame di avventura pare trovare pane per i propri denti. Lì, infatti, incontra un uomo affascinante che la incuriosisce molto. Subito avverte una profonda affinità fra di loro: entrambi giovani, entrambi squattrinati, entrambi bisognosi di evadere da una vita di regole e rinunce. Se Prudence credesse al colpo di fulmine e non fosse scettica riguardo all’amore in generale, penserebbe quasi di aver perso la testa per il misterioso sconosciuto dagli occhi blu di cui conosce il nome, Lawrence, e poco altro. Ma Lawrence non è chi le ha detto di essere. Non si chiama neppure Lawrence, e non intende rivelare a nessuno la sua vera identità: quella di Lord Terence Auckland, un duca tutt’altro che povero, con molti ragionevoli motivi per voler mantenere l’anonimato. Sullo sfondo di una Londra Regency allegra e gaudente, durante una primavera contraddistinta da imprevisti ora divertenti ora pericolosi, la storia di un legame inaspettato e inaspettatamente forte fra due anime più simili di quanto avrebbero mai immaginato. Potrà, però, un’amicizia nata da una bugia trasformarsi in amore?

La mia opinione

Di tutte le virtù è un romanzo ambientato in epoca regency di Virginia Dellamore, che altri non è che Amabile Giusti, come lei stessa ha recentemente svelato. 
Il romanzo racconta la storia di Prudence Faith Temperance Darcy e di Lord Terence Auckland. Lei è figlia di un visconte che prima di morire ha scialacquato tutta la propria rendita, lasciando così la moglie e i figli sul lastrico. L’unico modo per sanare questa situazione debitoria, secondo la madre di Prudence, è sperare in un matrimonio conveniente per la prima figlia, Hope. Per la secondogenita, invece, la viscontessa si accontenterebbe anche solo di un baronetto non troppo raccapricciante.
Prudence è ribelle, fatica a compiacere le aspettative della madre poiché semplicemente vuole vivere la vita a modo suo, senza sottostare a ridicole imposizioni dettate dalla società.
È proprio durante una delle occasioni in cui non dovrebbe fare quel che invece sta facendo che incontra Lord Terence. Entrambi mascherati, sarà soltanto l’identità di Prudence a venire alla luce mentre quella del Duca di Auckland resterà celata per il maggior tempo possibile, nonostante i due protagonisti si incontrino più volte di quanto il semplice caso vorrebbe. Quando la verità verrà a galla, in modo chiaro e lampante, Prudence si allontanerà dal Duca, o almeno proverà a farlo. 
Mi è piaciuto questo romanzo? Assolutamente si! Ho apprezzato molto la libertà che Prudence cerca di ottenere per sé a prescindere dalle convenzioni sociali, l’ho stimata tanto per la serenità con la quale avrebbe accettato di esser etichettata come zitella, nel caso in cui non fosse riuscita a trovare un uomo del quale innamorarsi totalmente e follemente. L’avrei poi abbracciata forte quando si è resa conto di essersi innamorata del Duca, l’uomo che per infiniti motivi non avrebbe mai potuto avere. Ancor di più l’ho apprezzata perché i sentimenti che lei prova per Terence sono nati quando ancora credeva che lui fosse inseguito dai creditori, piuttosto che dai valletti della duchessa vedova, la cara nonnina del protagonista. 
Di Terence invece ho apprezzato tantissimo il suo cambiamento: da manichino inamidato e spaventato si è infatti trasformato in un uomo combattivo e coraggioso, finalmente consapevole che un matrimonio d’amore non è necessariamente una tragedia o un ostacolo, come invece la nonna, che l’ha cresciuto, gli ha sempre fatto credere.
Sua Grazia mi è piaciuto anche quando faceva di tutto per risultare antipatico, quando si mostrava orgoglioso e negava a Prudence, ma anche a sé stesso, di essere innamorato di lei. 
Ho adorato la nonna di Terence: una vecchia bisbetica abituata a comandare a bacchetta il nipote, avendo l’illusione di sapere qual è il bene per lui e per il casato intero. Ecco, forse non l’ho adorata nella sua veste di vecchia megera ma sicuramente l’ho fatto nell’epilogo. Oh, l’epilogo! Ve lo dico? Adorato! Che sia Amabile o che sia Virginia, riesce sempre ad emozionarmi!


Punto di vista: terza persona
Sensualità: baci
Caratteristiche: regency
Stile narrativo: scorrevole
Tipo di finale: auto-conclusivo



Recensione: Cuore Cremisi di Amabile Giusti

Cuore Cremisi 
di Amabile Giusti 
(Cuore Nero #2)

Trama
Max è andato via, ma Giulia ricorda poco di lui. Non sa di averlo amato moltissimo, ignora che fosse un vampiro, e gli straordinari eventi vissuti l’estate prima sono scomparsi dalla sua memoria. Perciò, quando si trasferisce a Roma per frequentare l’università, a tutto pensa fuorché all'affascinante mascalzone che le ha fatto battere il cuore. Anche perché all'orizzonte si profila un sentimento inatteso per un nuovo ragazzo non meno attraente e misterioso. Ma nulla nella sua vita è destinato alla normalità. A un certo punto intorno a lei cominciano ad accadere incomprensibili cose. Qualcuno la osserva, la spia, la pedina. La sua vita è nuovamente in pericolo. Potrà un nuovo amore rivaleggiare con quello del passato? E chi vuole farle del male? Perché si sente come se fosse una preda? 
Il mondo oscuro raccontato in "Cuore nero" ritorna in una storia avventurosa, ricca di colpi di scena, piena di tenerezza e passione, con una protagonista caparbia, senza peli sulla lingua, pronta a tutto pur di non permettere più a nessuno di privarla dei ricordi e della speranza.

La mia opinione


Nell'estate del 2011 lessi Cuore nero, ricordo di averlo comprato a scatola chiusa una sera, un sabato di Giugno, nonostante il prezzo di 22 euro, quel libro mi aveva attratta ed avevo scelto di dar fiducia ad una autrice sconosciuta. Erano gli anni della mega abbuffata post Twilight, ed io mi aggiravo nelle librerie in cerca di un surrogato di Edward. Lessi il corposo volume in 5 giorni, facendo le tre della notte sul finale, incurante dell'esame di Metallurgia che avrei dovuto sostenere la mattina seguente. Io dovevo sapere come andava a finire.

Beh quella conclusione è alquanto nota ormai; nonostante fosse amarissima e tristissima, facevo parte della minuscola percentuale che si ripetevano a mo di mantra, forse per auto-convincersi, “magari ci fosse un seguito ma tutto sommato va bene cosi”. La storia di Giulia e Max era stata la storia della crescita e della formazione di una giovane ragazza e il suo primo amore poteva essere relegato a sogno, mi dispiaceva solo per Lui, condannato all'eterna dannazione. Ma io continuavo (e continuo) a vederci della poesia in quella scelta, quindi si, mi andava bene.

Nei mesi successivi aggiunsi Amabile Giusti fra le amicizie su Facebook, lessi altri suoi libri ed ogni tanto ci speravo “magari ce casca” come si suol dire a Roma; quando ha dato annuncio della stesura del secondo romanzo, perché le richieste erano tante e perché forse la storia di Giulia e Max non era ancora completa, ho avuto paura. “E se farà schifo?”. Se farà schifo farò finta di non averlo letto. Per me Il diario del vampiro finisce con la Messa nera, quindi avrei fatto lo stesso con questo. Punto e tanti saluti.

Il 22 ottobre era la data, Cuore cremisi sarebbe stato disponibile. Io però ho dovuto attendere i primi di Novembre perché volevo il cartaceo. Ennò, non avrei preso il ritorno di Max tramite digitale, non scherziamo. Con pazienza ho atteso ed ho avuto ancora più paura perché “e se fa schifo? e se Giulia di mette con un altro? E se Max muore? Oddio che faccio?”. Un vero tormento. L'ho letto, con poco entusiasmo all'inizio, poi BOOM. Sono tornata al Giugno 2011. Sono passati 7 anni eppure Amabile ha ritrovato lo stesso feeling con i suoi personaggi principali (e pensare che l'autrice si lamentava di questa paura sul suo profilo Fb, che te possino). Non una volta non ho riconosciuto una Giulia testarda, romantica ma determinata ed ingenua; non una volta Max mi ha ingannato, è sempre Max. E' lui. C'è poco da fare.

La storia si snocciola per 560 pagine, una ricerca di una nuova pietra del Sole, una memoria che torna, un incontro, un amore ancora impossibile, un finale da cardiopalma. Non è finita fino a che non è finita, dovrebbe essere il motto di Giulia a vita. E forse pure il nostro.

Un plot centrale esiste, ma non è importante, ciò che tiene banco è l'amore fra i due, se Giulia rimane la stessa capocciona, Max ha paura, è un vampiro strano, e lotta in mille modi contro la sua natura. Che cosa è realmente? Un uomo od un vampiro? Non lo sappiamo se non fino alle ultimissime pagine. Ma questa guerra per quanto dolorosa per lui e per noi, è splendida. La Giusti riesce a dosare ogni elemento, paura, amore, desiderio, violenza, terrore; ne fa un mix perfetto di un ragazzo diviso fra due mondi, quello umano pieno di calore, amore e desiderio e quello vampiresco, fatto di sangue, carne e violenza. Max lotta per pagine e pagine contro di sé e noi facciamo il tifo per lui, affinché non soccomba sotto la natura oscura del succhia-sangue. Soffriamo come lui, perché non deve finire diversamente. Ma ci chiediamo anche come tutto possa sopravvivere senza scadere nel banale. Perché anche quella era una paura.


La amavo follemente.
L'avevo sempre amata … fin da quando il suo profumo, come una scia munita di bussola, mi era arrivato alle narici attraverso labirinti di odori sconosciuti e mi aveva stordito come può stordire il primo bacio.
Fin quando il suo sorriso mi aveva spalancato una crepa dentro il cuore, lì dove stava la pietra, dandole aria e cibo, un significato e un compito.
Fin da allora la amavo.
E non avrei smesso mai, neanche quando fossi diventato di cenere.


Potremmo dire quasi che il libro si regga solamente su di loro, ok tornano in scena vecchi personaggi, come la famiglia di Giulia, Harriet Lassalle, Victor/non Victor, ci sono ma non sono cosi importanti, o meglio, sono sfumature di un qualcosa di enorme che tocca solo Max e Giulietta.

Cuore cremisi è quindi un romanzo romantico a tutto tondo, ricco di pathos e tensione sessuale, carico di aspettative e colpi di scena, da togliere il fiato in più momenti. Se il primo volume è un paranormal romance con tanta azione ed una cosmologia interessante, qui abbiamo quasi solo La Storia D'amore con la elle maiuscola. E' un vortice, una prelibatezza per il lettore, non puoi fermarti, devi sapere e leggi leggi, fino a farti uscire il sangue dagli occhi. E' una droga, e anche noi mentre posiamo il volume colpevoli di aver fatto tardi al lavoro od a lezione, ci sentiamo come un vampiro assetato di sangue. Ho passato la domenica a leggere le ultime 300 pagine perché io dovevo sapere. O facevo nottata o dovevo correre a leggere l'epilogo. Pochi libri mi hanno spinto all'inosabile!

Il volume è quindi meritevole di essere letto? Rischia di offuscare nella nostra mente il ricordo del precedente? NOOOOOO
Cuore cremisi è forse ancora più tenero e dolce di Cuore Nero, è la vera e giusta conclusione alla storia delle storie, piangerete nel finale, ma di gioia. E per tutti i personaggi. Perché Amabile Giusti è un genio, ci da quello che volevamo ma non scade nel patetico, ha una trovata di genio e dentro di noi a fine lettura, parte un applauso lungo 92 minuti perché la speranza non muore mai. Amabile meriterebbe fama mondiale per aver creato due mattoncini da quasi 600 pagine l'uno che si bevono come un sorso d'acqua nel deserto. Meriterebbe la fama mondiale anche perché la sua penna è pure poesia. Tanto semplice quanto magnifica nella descrizione dei sentimenti. Insomma comprate i due volumi, regalateli, consigliateli, Max e Giulia devono essere conosciuti in tutto l'universo!
Assolutamente 5 stelle, anzi 6 se si potesse!


Lei lo amava per motivi impossibili da spiegare, perché l'amore, se lo spieghi, smette di essere amore e diventa molte altre cose m non quella. Lo amava più di quando avesse fatto un tempo, e certamente meno di quanto lo avrebbe amato domani.


Nota di demerito per AMAZON. Per me il prezzo non è un problema, avrei pagato questo volume anche 50 euro, ma signori, un libro di 20 euro non si può sgretolare fra le mani! Una rilegatura oscena, debole e fragile, una cover che si sta spellando dopo una manciata di giorni, no cosi non va affatto. Amazon provvedi alla qualità dei tuoi cartacei e poi, forse, sarai perfetto!


Punto di vista: Narratore esterno con capitoli scritti dal punto di vista di Max
Sensualità: Poca, abbiamo molta tensione sessuale
Caratteristiche: Splendido e Romantico
Stile narrativo: Piacevolmente scorrevole
Tipo di finale: Conclusivo finalmente!


Recensione in anteprima: Ogni volta che sono solo con te di Amabile Giusti

Ciao readers,
oggi vi proponiamo la recensione in anteprima del nuovo romanzo di Amabile Giusti in uscita il 6 Novembre per Amazon Publishing.

Ogni volta che sono solo con te 
di Amabile Giusti

Trama
Harrison Duke, fascino selvaggio e pessimo carattere, è un ex scrittore di successo. Il burrascoso divorzio da una vanesia diva di Hollywood, il flop del suo ultimo romanzo e un pericoloso attaccamento alla bottiglia lo hanno spinto a rifugiarsi in una baita sperduta fra le montagne del Wyoming. Tormentato da un triste segreto e in cerca di una nuova dimensione, Harrison vive in solitudine, lavora duramente ed evita ogni contatto umano, specie femminile. Tornare a scrivere è fuori discussione ma un giorno il suo ex agente gli propone di concedere un’intervista a Leo Tucker, giovane giornalista di talento, e Harrison a malincuore accetta. Salvo pentirsene non appena realizza che Leo è diminutivo di Leonora.     Quello che avrebbe dovuto essere un breve incontro si prolunga inaspettatamente, e i due sono costretti a condividere per giorni la spartana baita, isolati dal mondo, con effetti disastrosi. Non è facile sopportarsi quando si è più che determinati a odiarsi. Ma cosa potrebbe succedere se la convivenza forzata si rivelasse più piacevole del previsto?

La mia opinione 

L'ho già detto, ma sono pronta a ripeterlo fino alla nausea: adoro Amabile Giusti. La adoro così tanto da temere quasi la lettura di un suo nuovo romanzo, ho paura che non mi piaccia almeno tanto quanto i precedenti. Fortunatamente, ha fatto centro anche questa volta!
È un romanzo che, come spesso accade, ho finito di leggere a notte fonda, perché non riuscivo a staccarmici. Dovevo sapere. 
È un libro che racconta la storia di due anime ferite, quella di Leo è stata colpita più e più volte dai suoi genitori, che non l'hanno mai accettata così com'è, che non le hanno mai fatto conoscere l'amore, il calore e la protezione che una famiglia dovrebbe dare. Quella di Harrison è stata messa alla prova dal tradimento, dall'insuccesso e dalla sregolatezza che lui stesso ha scelto per sé.
È una storia difficile la loro, a tratti sembra avere una possibilità, ma spesso proprio si fatica a pensare che possa avere un lieto fine. Sicuramente i protagonisti si sono fatti del bene a vicenda, chi prima e chi dopo. Anche se poi, il confine oltre il quale il bene si è trasformato in male si è rivelato molto sottile.


“Se rimango qui non posso fare a meno di odiarti, e se ti odio non riuscirò più a leggere i tuoi romanzi, e se non riuscirò più a leggerli, non so che fine farò. Le tue storie, i tuoi personaggi mi hanno tenuto a galla in momenti terribili, in cui stavo per annegare. Se li perdo, se ti perdo, cosa mi rimane?”


Durante la lettura sono sicuramente rimasta più colpita da Harrison che da Leo, probabilmente perché lui è dotato di una personalità molto forte e di un linguaggio che definire colorito è un eufemismo. Ho invece stimato Leo all'inizio, quando non se ne è andata nonostante le palate di fango, e alla fine quando l'ho ammirata per la scelta che ha compiuto. È stata una decisione grande ed importante ed io non so se sarei riuscita a prenderla. Per cui, davvero, tanta ammirazione. 
Vorrei parlare del ruolo che ricoprono gli animali nella baita di Harrison, e anche di quello della vecchia e burbera Maya, ma non posso. Posso solo dire, ancora, che è un amore grande quello che Amabile Giusti ci ha raccontato.

Punto di vista: prima persona per Leo, 
narratore esterno per Harrison e Maya
Sensualità: scene hot presenti
Caratteristiche: emozionante
Stile narrativo: scorrevole
Tipo di finale: conclusivo



Si ringrazia la casa editrice Amazon Publishing per la copia ARC del romanzo.

Recensione: Perché la notte appartiene a noi di Amabile Giusti

Perché la notte appartiene a noi 
di Amabile Giusti  

Trama
L’inverno in Alaska è spietato: lo sa bene la giovane Mira Kendall che non si è mai allontanata da Noweetna, un villaggio di trecento anime. Per affrontare il buio perenne di quelle latitudini, la ragazza si è creata un piccolo mondo interiore ricco di luce: legge tantissimo, colleziona fiocchi di neve e sogna di vivere un grande amore romantico.
L’arrivo di Kade scuote ogni suo equilibrio. Lui è un trentenne tanto bello quanto inquietante: ha i capelli lunghi, un occhio verde e uno nero, strani tatuaggi perfino sul viso e sulle mani, e un pessimo carattere. Non socializza con nessuno, vive da solo su una vecchia barca arenata e nasconde di sicuro un terribile segreto.Impossibile per loro non incontrarsi, così com’è impossibile per Mira non trovarsi combattuta fra due emozioni opposte. Una parte di sé disapprova Kade per i suoi modi sgarbati, e l’altra è irresistibilmente attratta dal suo fascino feroce e dal mistero che lo avvolge. Lentamente, l’iniziale reciproca antipatia si trasforma in un sentimento inatteso, tanto profondo da travolgerli entrambi. Ma Kade ha troppe cose da nascondere. Quando il suo passato torna a minacciarlo, diventa necessario fare una scelta dolorosa che potrebbe separarli per sempre.
Una storia passionale e sensuale sullo sfondo di una terra selvaggia, fra due anime più affini del previsto, dapprima ostili, dubbiose, rabbiose, e poi follemente bisognose, gelose e affamate d’amore.

La mia opinione


“L'affascinava l'idea di rendere eterno qualcosa di effimero come un bocciolo di ghiaccio. Le sembrava di poter fare tutto, se riusciva a catturare la neve".

Confesso, ho scoperto Amabile Giusti da poco e per caso, ma la adoro, penso stia entrando a far parte delle mie autrici preferite! 
Le parole che utilizza, le descrizioni di luoghi e persone che ci regala, le immagini che riesce a creare con la sua scrittura, tutto fa sì che i personaggi prendano forma, acquistino spessore, diventino reali. 
Ho adorato Mira e Kade. La storia di Mira l'ha portata a credere di non poter essere amata, perché non meritevole dell'amore altrui. Non si accorge invece di quanto affetto e protezione vi siano invece intorno a lei. Che siano amici, conoscenti o amici di amici, tutti si preoccupano affinché lei non rischi di soffrire ancora. Quello che mi ha colpito di lei è la sua forza interiore, unita alla sua cocciutaggine. Sa esattamente quel che vuole, non ha paura di dare un nome a quel che prova ma soprattutto non si fa mettere i piedi in testa accontentandosi, non elemosina nulla. 
Kade è un drago dentro, più simile ad un orso fuori. Diverso da ognuno degli abitanti di Neweetna è alto, muscoloso, imponente. Segnato da cicatrici e tatuaggi, grezzo, violento, rozzo, volgare, arrogante, pericoloso, propenso a soddisfare i propri impulsi, a prescindere da con chi. È l’antieroe per eccellenza, possiede tutte le carte per risultare antipatico. Eppure l'ho amato, davvero. Dopo una vita passata nel fango e col fango dentro, contro ogni logica, buonsenso e previsione, scopre il profumo del miele, la necessità, il bisogno. Scopre che è la persona che è arrivata fino a quel punto, ma che può essere anche altro. 
Insieme Mira e Kade possono sentirsi forse deboli, sicuramente sono impulsivi, affamati, arrabbiati, spaventati, pericolosi, gelosi, consapevoli, estremamente forti. 
Ho letto questo libro in un solo fiato, in modo quasi compulsivo, sapevo di dover rallentare per godermelo di più, ma non ho potuto. Avevo bisogno di sapere e ne è valsa la pena, il finale è scritto senza tralasciare niente, rispettando i tempi che al lettore servono per comprendere quel che sta accadendo, per vederlo. Perché, come dice Mira, “Ci sono molti modi per viaggiare".

Punto di vista: alternato
Sensualità: ci sono brevi scene hot 
Caratteristiche: passionale, emozionante
Stile narrativo: scorrevole
Tipo di finale: conclusivo


Recensione È un giorno bellissimo di Amabile Giusti

È un giorno bellissimo
di Amabile Giusti 

Trama
Grace Gilmore, bionda diciottenne di buona famiglia, vive in un mosaico di cristallo in cui ogni tessera ha il suo posto preciso: i suoi genitori sono belli, ricchi e affettuosi, le porte dell’università di Yale si apriranno subito dopo l’estate, e un principe azzurro di nome Cedric è il fidanzato pronto a sposarla. Eppure bastano una sola notte e tre colpi bassi del destino a farle mettere in discussione tutto quel mondo. Con i cocci delle sue illusioni in uno zainetto e i frantumi della sua vecchia vita nel cuore, Grace si ribella al suo futuro perfetto, scelto da chiunque tranne che da lei. Si lancia così in un inatteso e spontaneo road trip in giro per gli States, decisa per una volta a seguire il suo istinto e i suoi sogni. A New York conosce il bellissimo Channing: metà latino e metà asiatico, capelli di seta e fisico mozzafiato, irriverente ma gentile. È lui il fulmine dagli occhi blu che squarcia il cielo grigio nel cuore di Grace. Dalla Pennsylvania all’Ohio, dal Kentucky all’Illinois, fino al tour sulla mitica Route 66, il destino sembra deciso a far intrecciare le strade dei due giovani. E mentre Grace imparerà a conoscere sentimenti nuovi ed emozioni autentiche – così lontane dalla sua vecchia vita –, Channing dovrà fare i conti con un tragico segreto che potrebbe spezzare il sogno di un giorno bellissimo.

La mia opinione


È un giorno bellissimo è un romanzo new adult autoconclusivo che emoziona e tocca il cuore del lettore. 
La storia ha inizio quando la vita apparentemente perfetta della diciottenne di buona famiglia Grace va in frantumi esattamente il giorno del suo diploma, per colpa di una rivelazione scioccante e una delusione dietro l'altra che la spingono a partire da sola, all'insaputa di tutti, per un viaggio senza meta precisa. 
Bastano poche pagine del romanzo per capire che Grace è una brava ragazza cresciuta sotto una campana di vetro da genitori esageratamente protettivi e perennemente influenzata da un ormai ex ragazzo da cui si è sempre lasciata manipolare. 
Quello che Grace intraprende è un viaggio alla riscoperta di sé stessa, per trovare la propria direzione da sola, compiendo scelte sue e soltanto sue, senza lasciarsi influenzare e guidare da nessuno come in passato. 
La sua prima scelta avventata? Baciare un affascinante sconosciuto incontrato a Central Park appena prima di lasciare New York e partire per la tappa successiva. 
Quante possibilità ci sono che quello stesso ragazzo incroci nuovamente il suo cammino? A quanto pare molte, se è il destino a metterci lo zampino. 
Channing è un personaggio fantastico, un ragazzo molto bello, dai tratti asiatici e un miscuglio di altre etnie, è scherzoso, presuntuoso e dice sempre quello che gli passa per la testa. La sua vita è un'avventura continua, ha una grande passione per i viaggi e per le scalate, è stato praticamente ovunque nonostante abbia solo 22 anni. L'unico difetto? Non ha mai avuto legami stretti, per lui esistono solo storielle occasionali senza sentimenti di mezzo, anche il rapporto con la madre è piuttosto conflittuale. 
Mi è piaciuto molto come l'autrice ha sviluppato il legame che si crea tra Grace e Channing, un sentimento che nasce e si evolve giorno dopo giorno, durante un viaggio on the road che attraversa gli States. 
Ho amato le ambientazioni e i luoghi visitati dai ragazzi (quando si parla di Route 66 e paesini sperduti nel mezzo degli USA mi sento sempre particolarmente intrigata), così come ho adorato i personaggi secondari che incontrano i ragazzi e con i quali condividono alcune tappe di questo importante viaggio. 
Il segreto di Channing accennato nella trama del romanzo, ce lo rivela lui stesso in uno dei capitoli scritti dal suo punto di vista. Dal momento in cui si scopre di cosa si tratta è facile immaginare la direzione del romanzo e prepararsi psicologicamente all'ultima parte del libro, quella più commuovente e straziante
Gli ultimi capitoli sono stati infatti una fonte continua di emozioni e batticuore fortissimi.
È un giorno bellissimo è una lettura emozionante, dolce e delicata sicuramente consigliata! Spero che l'autrice decida di scrivere un romanzo dedicato alla giovane Kate, sarebbe bello conoscere anche la sua storia!

Punto di vista: prevalentemente terza persona, 
ma alcuni capitoli da quello di Channing
Sensualità: prevalentemente baci e carezze il resto è lasciato all'immaginazione
Caratteristiche: delicato, dolce, emozionante
Stile narrativo: scorrevole, moderno, dialoghi divertenti
Tipo di finale: autoconclusivo con uno sguardo al futuro

Recensione: C'è qualcosa nei tuoi occhi di Amabile Giusti

Ciao a tutte,
da domani sarà disponibile solo su Amazon il seguito di Tentare di non amarti di Amabile Giusti. Grazie ad Amazon Publishing ho avuto l'opportunità di leggerlo in anteprima, di seguito trovate la mia recensione. Buona lettura!

Titolo: C'è qualcosa nei tuoi occhi 
(Serie Tentare di non amarti #2)
Autrice: Amabile Giusti
Editore: Amazon Publishing
Pagine: 334
Prezzo cartaceo: euro 9,99 
Prezzo ebook: euro 4,99
Data di uscita: 20 Settembre 2016

Trama
Francisca Lopez è un angelo nero impossibile da conquistare: nel suo passato c’è dolore, violenza subìta e inflitta, c’è la delinquenza e c’è il carcere. E c’è un solo uomo, Marcus. Con lui ha condiviso la parte più oscura di sé. Ma ora Marcus se n’è andato, ha scelto di seguire Penny, la dolce ragazza dalle ciocche pastello per la quale ha deciso di cambiare vita, e Francisca deve costruirsi una nuova identità. Per farlo, sceglie Amherst, la città di Emily Dickinson, perché la poesia è stata la sua segreta ancora di salvezza. Se poi all’università il corso di poesia contemporanea è tenuto da Byron Lord, un professore giovane, seducente e con un nome decisamente profetico, affascinato dai suoi “occhi di petrolio”, la vita di Francisca può davvero sperare in una svolta. Tra i due nasce uno strano e delicato rapporto: una tenera alchimia d’amore che rischia a ogni momento di essere spazzata via dai segreti di entrambi e dalle tante fragilità di Francisca. Una storia destinata a incrociarsi con la nuova vita dell’indimenticato Marcus e della rivale Penny, in un finale dolcemente inaspettato.
Il sequel di Tentare di non amarti ci racconta una nuova vicenda di amore e riscatto: un viaggio profondo e toccante nell’animo inquieto dei suoi protagonisti così diversi... così uguali. 

La mia opinione


Probabilmente non sono l'unica ad aver “odiato” Francisca nel primo romanzo della serie, si è comportata più volte da stronza insopportabile e di certo non morivo dalla voglia di rivederla comportarsi nuovamente allo stesso modo... Fortunatamente tutto è andato per il verso giusto, i miei timori sono stati spazzati via in fretta e l'autrice è riuscita a farmi apprezzare anche questo personaggio
Mettetevi l'anima in pace, Francisca resta comunque “una stronza che non passa inosservata”, è bellissima e sa di esserlo, un personaggio problematico senza peli sulla lingua, ma attraverso i capitoli scritti dal suo punto di vista capiamo cosa prova in realtà: il bagaglio di dolore, paura e rabbia nascosti sotto la sua spavalderia e la sua boccaccia.
Trasferirsi nel Massachusetts e ripartire da zero per frequentare l'università è stato solo il primo passo verso il suo percorso di  riscatto, ed è qui che incontra Byron Lord, giovane professore di poesia contemporanea che a primo impatto scambia per uno studente sbandato più grande come lei. 
Byron, oltre ad essere attratto all'istante da lei, riesce a vedere oltre le apparenze; gli basta una risposta per capire che c'è molto di più sotto la scorza astiosa di quella ragazza. L'ho adorato per questo e per i suoi modi di fare nei confronti della ragazza, per il suo essere premuroso e attento alle piccole cose. 
Altra cosa che mi è piaciuta molto è che tutto il romanzo è ricco di poesia, la materia che insegna Byron e che Fran ama profondamente, perché è stata l'unica cosa che l'ha aiutata ad andare avanti nei momenti bui. 
Ci sono però anche un paio di cosette nella trama che mi hanno fatto storcere il naso, ma del resto non mi aspettavo che tutto filasse liscio come l'olio con un tipetto come Fran.
Lo stile di questa autrice è come sempre molto moderno e scorrevole, infatti il romanzo si legge piuttosto in fretta. Se vi state domandando se ritroverete anche Penny e Marcus in questo secondo romanzo la risposta è si, alcuni episodi si intrecceranno proprio con loro due.
Fran e Byron sono stati una scelta azzeccata, fondamentalmente sono due personaggi più simili di quanto si immagini, e alla fine concorderete con me che anche quella “stronza” di Fran meritava di scoprire cosa vuol dire veramente essere innamorati e trovare il suo happy ending.

Recensione "Odyssea. Oltre i confini del tempo" di Amabile Giusti

Odyssea. Oltre i confini del tempo
di Amabile Giusti
(Odyssea #3)

La Trama
Odyssea non riesce a pensare ad altro: Jacko è partito, abbandonando Wizzieville per andare nel Mondo-Altrove, senza dire se e quando tornerà. Neppure l’inizio dell’ultimo anno scolastico e la vicinanza dei suoi amici, valgono a distoglierla dalla nostalgia che le avvelena l'anima. Né ci riesce la certezza che Squartavene, il mostro più efferato che la storia ricordi, sia in agguato, pronto a pugnalarla alla schiena per impedire che si avveri la profezia che lo vedrà sconfitto per sempre. 
Disillusa da un futuro che sa di menzogna, Odyssea cercherà di vivere, nonostante tutto, e forse una nuova affascinante conoscenza dagli occhi verdi potrà aiutarla a dimenticare, facendo battere il suo cuore sepolto. Ma è davvero capace di rinunciare a quell’amore così assoluto? Sulle tracce del complice di Squartavene, Odyssea sarà costretta a percorrere strade difficili e tortuose che la condurranno ancora dinanzi al Male. Strade che le sveleranno il doloroso e scottante passato di Jacko, e la porranno di fronte a molti altri inquietanti interrogativi: chi ha liberato Hilda Strawberry dal Maniero di Blackhole? Chi è l’uomo misterioso che spia il figlio di Hilda e Pericle, l’erede di Squartavene, nell’orfanotrofio che lo ospita? Cosa nasconde il Muro di Scarabei nel Quartiere a Est che ha respinto Jacko con efferata violenza e sembra invece attrarre lei come un potente richiamo? 
Odyssea sa solo una cosa: il suo nemico mortale le dà la caccia. E stavolta è più subdolo e più feroce che mai. Un terzo volume ricco di eventi, ancora più intenso e drammatico dei precedenti, più nero e spietato, in cui Odyssea dovrà vedersela con straordinarie esperienze, tra grifoni domestici e folletti fantasma, notti di Halloween e scope volanti, baci rubati e cuori frantumati, cupe galere e case maledette, malinconici arrivederci e disperati addii che rischieranno di spezzare definitivamente il suo spirito. Il terzo volume della saga magica dedicata a Odyssea Bennet e al suo contrastato amore con Jacko.

La mia opinione

Amabile Giusti ha la capacità di infondere in un semplice fantasy una potenza emotiva senza eguali.
Come fa, lo sa solo lei.
Così iniziamo il terzo libro già con la tristezza che preme nel petto, perché Jacko è partito lasciando un buco nero nel cuore di Odyssea e una frattura profonda anche nel mio.
Passano i mesi e la vita prosegue anche per lei nella scuola di magia di Wizzieville, tra lezioni singolari con insegnanti strampalati, accanto a vecchi amici e a nuovi improbabili compagni di avventure. Dove Ody è costantemente logorata da pensieri che le assillano la mente: quali segreti nasconde Jacko? Tornerà mai da lei? E soprattutto ricambia anche solo in parte i suoi sentimenti?
Odyssea lo deve sapere. Io lo devo sapere. Ma purtroppo dovremo aspettare moltissime pagine per saziare questa disperata sete di conoscenza, perché questo ragazzo resterà per molto tempo un meraviglioso rompicapo.
Anche nel terzo libro però, è il mistero a fare da padrone quasi dall’inizio alla fine:
qualcuno mira a mettere le mani sul piccolo erede di Squartavene, Ody e i suoi amici diventano il bersaglio di strane e inquietanti aggressioni, nuovi e vecchi nemici tramano nell’ombra e nel frattempo crescono a dismisura dubbi e sospetti verso chiunque, portandoti a diffidare anche di chi a un primo sguardo appare del tutto innocuo. Ma il male sa indossare molte maschere e purtroppo gli calzano tutte a pennello.
L’unica pecca che ho trovato in questo terzo capitolo della saga è stata l’eccessiva lunghezza del romanzo stesso, a cui forse si arriva dedicando troppo tempo a situazioni o avvenimenti piuttosto marginali ai fini della storia. Ma è solo un dettaglio ed è stato poco influente. Davvero.
Ogni vicenda è comunque descritta con una splendida attenzione ai più fantasiosi e vividi dettagli, abilità che contraddistingue da sempre questa scrittrice.
Stavolta però c’è un cambiamento che riguarda proprio Odyssea. Grazie al tempo e alle crudeli esperienze passate, Ody è maturata, sa controllare molto bene i suoi poteri ed ha acquisito una forma di coraggio molto più giudiziosa e un po’ meno incosciente degli anni precedenti. Sebbene i guai le corrano dietro lo stesso come fosse una calamita.
E poi ci sono loro, le cause della mia perpetua frustrazione, le stupide incomprensioni tra Ody e Jacko. Snervanti e ingiuste. Pagina dopo pagina sembravano volermi strappare di dosso quel briciolo di felicità che conquistavo con tanta fatica… un passetto avanti e dieci indietro. Cattiva Amabile Giusti, sei stata cattiva.
Ma il ritorno di Jacko è stato comunque una manna dal cielo e ho adorato i loro momenti insieme, così dolci e intensi, nonostante in questo libro siano stati veramente pochi e nonostante gli atteggiamenti di questo ragazzo misterioso e scorbutico mi abbiano fatto venir voglia di prenderlo a pugni per l’esasperazione. E’ per colpa sua che Michael rischia di rubargli la ragazza che da sempre gli appartiene ed è ancora per colpa sua che Ody tenta in tutti i modi di tenerlo lontano per non farsi di nuovo spezzare il fragile cuoricino. Che batte e batterà sempre e solo per Jacko. Sia chiaro.
Luoghi strani ed inquietanti, avventure oltre i limiti dell’immaginazione, trame che sono il frutto di una fantasia complessa come un labirinto e suggestiva come un sogno. 
Questa è la magia di Amabile Giusti, a volte leggera come una piuma, a volte potente come un tornado che ti prende e ti trascina con sé, con i sentimenti e con la testa. Perché le sue creature buffe, strambe e fin troppo umane non solo si fanno amare con grande naturalezza, ma prendono anche dimora fissa nella tua mente senza darti il tempo di decidere se lasciarle entrare oppure no.