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Recensione: Non so perché ti amo di Mariana Zapata

Non so perché ti amo
di Mariana Zapata

Editore: Newton Compton Editori
Data di uscita ebook:  14/05/2019
Cartaceo: 16/05/2019

Trama
Jasmine Santos ha trascorso quasi tutta la vita sul ghiaccio: è una campionessa di pattinaggio in coppia. Ma, ora che il suo partner l’ha scaricata, non ha molte possibilità: per quanto sia talentuosa, il suo caratteraccio è un vero ostacolo a trovare qualcuno disposto a fare coppia con lei. Forse è arrivato il momento di dire addio ai pattini? Quando il campione del mondo in carica, Ivan Lukov, le chiede di diventare la sua nuova partner, Jasmine sa che potrebbe essere un’occasione unica e irripetibile. Il problema è che lei e Ivan non si sopportano e non fanno che litigare da quando erano adolescenti. Ma, se vogliono che la coppia funzioni, devono provare ad andare d’accordo… o almeno a cercare di non uccidersi durante gli allenamenti. Perché il pattinaggio è una questione di fiducia e per Jasmine e Ivan è impensabile vincere senza fidarsi l’una dell’altro. Se Jasmine vuole davvero tornare in pista, dovrà rimettere tutto in discussione. Persino il suo odio per Ivan.



La mia opinione


«Io credo in te. In noi. Comunque vada, sarai sempre la migliore partner che abbia mai avuto. Sarai sempre la persona che lavora più duramente fra tutte quelle che ho conosciuto. Sarai sempre e solo tu».

Non so perché ti amo è il nuovo contemporary romance della bravissima Mariana Zapata.
Una delle cose che mi piace di Mariana Zapata è che nei suoi libri inserisce sempre dei cameo dei protagonisti dei precedenti libri, senza però essere necessari per la storia. Se qualcuno ha letto in lingua originale Dear Aaron, probabilmente si ricorderà quindi che la protagonista di questo libro è la sorella di Ruby. 
Jasmine Santos era una pattinatrice sul ghiaccio professionista che è passata a quello a coppie ma, dopo drammi con il suo ultimo partner, è stata messa fin troppo facilmente da parte, finché il famoso Ivan Lukov non le propone di diventare sua partner per la stagione.
Questo libro è il santo Graal per tutte le amanti delle relazioni odio-amore. Come ogni romanzo della Zapata, è uno slow-burning, nel senso che i protagonisti ti fanno penare fino al 98% del romanzo per avere una vera e propria scena di sesso, ma cavolo se ne vale la pena. 
Non so perché ti amo inizia con i due protagonisti che si odiano fino a trasformare il loro rapporto in una bellissima relazione.
Ho adorato sia Jasmine che Ivan. La prima è un personaggio femminile tosto, con una spina dorsale, anche perché il mondo del pattinaggio è duro e, se non ce l’hai,  fallisci velocemente. Ivan è il fratello della migliore amica di Jasmine ed è così che si conoscono la prima volta, peccato che il primo scambio di battute che hanno sia in verità di insulti. Ivan è un personaggio molto chiuso in sé stesso, che non si fida facilmente delle persone, anzi, se può le tiene a distanza. Quando però lui e Jasmine iniziano, un po’ per forza, un po’ volontariamente, a conoscersi meglio, si scoprono dei lati di Ivan inaspettati e fin troppo adorabili.
Questo romanzo è stato fantastico, dalla prima all’ultima pagina. Ti attira fin dall’inizio con un ritmo lento, che ti fa entrare meglio nella storia, per poi diventare sempre più incalzante, impedendoti di posarlo.
Forse è perché mi piace il pattinaggio sul ghiaccio, ma ho adorato questa ambientazione particolare e, mentre leggevo, riuscivo a immaginarmeli danzare sulla pista. Nel totale darei cinque stelle a questo romanzo, scritto veramente molto bene e senza nessun lato negativo. Un altro fantastico romanzo della Zapata!

«Le nuove generazioni abbandonano dopo il primo oro perché hanno paura di non replicare il successo. Hai detto che nessuno ricorda il secondo classificato; se è per questo, non si ricordano nemmeno le ragazze che vincono una medaglia e poi scompaiono. La Jasmine che io conosco non ha paura. Non si arrende. È lei che la gente ricorderà. Quella che è presente, ogni volta. Vincerai e poi continuerai a lottare per vincere ancora. È questa la mia Jasmine, quella con cui ho deciso di fare coppia, la migliore secondo me. E non chiedermi di ripeterlo, perché non lo farò. Non so cosa ti sia preso stasera, ma qualsiasi cosa fosse devi andare avanti. Devi ricordarti di cosa sei capace. Chi sei. Così, i tuoi sacrifici saranno valsi a qualcosa. Ne sarà valsa la pena, fino all’ultimo centesimo. Hai capito?».

Punto di vista: punto di vista della protagonista, prima persona
Sensualità: qualche bacio, una scena hot
 Caratteristiche: emozionante e romantico
Stile narrativo: scorrevole
Tipo di finale: auto-conclusivo con epilogo

Recensione: Lost Hearts (Memento Mori) di Lexi Blake (inedito in Italia)

Lost Hearts (Memento Mori)
(Masters & Mercenaries: The Forgotten #1)
di Lexi Blake 

Inedito in Italia

Trama
River è una giovane donna del Colorado, che negli ultimi 2 anni della sua vita è stata privata di tutto ciò che di più importante aveva: il suo matrimonio, la sua carriera e suo padre. A causa del suo ormai ex-marito (e truffatore), River infatti è stata derubata dell’eredità di famiglia che suo padre aveva accumulato con tanta fatica e che non si è potuto godere a causa di un cancro che gli ha tolto la vita troppo presto. Ora spetta a lei prendere in mano le redini dell’attività di famiglia, un’agenzia per avventurosi curiosi di scoprire la natura del circondario della cittadina di Bliss. Superato il trauma dell’umiliazione del suo divorzio, River decide di denunciare il suo ex-marito e di rimboccarsi le maniche per rimettere in piedi l’agenzia che suo padre aveva fondato con tanta passione. L’incontro con un misterioso e un po’ strano, ma affascinante esperto di informatica però sconvolgerà i suoi piani.
Jax è un vero mistero anche per se stesso. Catturato, drogato e torturato da una scienziata senza scrupoli alla ricerca di un farmaco che potesse eliminare completamente la memoria di un uomo per trasformarlo in un membro del suo personale esercito, l’esperto hacker non conosce la sua vera identità, ovvero quella della vita che aveva avuto prima dei brutali esperimenti svolti su di lui e che gli è stata rubata. Ora parte dell’agenzia di sicurezza che l’ha salvato dalle grinfie della pericolosa Dottoressa McDonald’s, Jax si è scelto un nome e una vita che ha tutte le intenzioni di vivere. Consapevole dell’imprevedibilità della vita e delle sue difficoltà nel socializzare dovute ad anni di torture e manipolazioni psicologiche, non si lascerà scappare l’occasione di passare una notte con la riservata River, che sembra aver fatto breccia nel suo cuore. Jax però deve ricordarsi che il motivo per cui si trova a Bliss non è quello di trovare l’amore, ma di riuscire ad entrare nel famoso “Ranch”, sede di segreti laboratori della CIA ormi abbandonata, dove la droga che ha segnato per sempre la sua vita (e quella degli altri Lost Boys) potrebbe essere stata studiata e creata, e soprattutto dove potrebbe trovare informazioni sulla sua vera identità. 
Riusciranno Jax e River a superare le loro differenze e i segreti svelati nel corso del romanzo o la loro avventura terminerà ancor prima di essere davvero iniziata?  


La mia opinione 


Care lettrici e cari lettori, questa recensione è per me “un pezzo di cuore” e vi spiego subito perché. Lexi Blake è ormai da due anni a questa parte nel mio personale Olimpo delle scrittrici, i suoi romanzi sono un perfetto mix di amore, erotismo, BDSM, azione, misteri e colpi di scena. I suoi personaggi tutti unici e riconoscibili da una sola battuta, il suo talento è innegabile e le sue trame sorprendenti e accattivanti.
“Lost Hearts” non fa eccezione, questo libro (parte della serie Lost Boys) si ricollega ad un’altra serie della stessa autrice, ovvero Masters and Mercenaries che consiglio vivamente a coloro che amano leggere in inglese, ma la cui lettura non è necessaria per comprendere la trama di questo romanzo. Con Lexi Blake vi troverete catapultati in un mondo in cui la vita di spie, ex agenti della CIA, ex soldati e membri dei berretti verdi si intreccia con quella di scrittrici, dottoresse, milionari, principi e, perché no, figlie della mafia russa.
Sebbene “Lost Hearts” e i suoi personaggi principali non siano tra i miei preferiti fra quelli creati da Lexi, la trama intrigante, i dialoghi sagaci e i colpi di scena rendono questo romanzo degno di essere letto e amato. 
Ho trovato sia Jax che River un po’… “spompi” (concedetemi il termine) in confronto ad altri personaggi epici dei romanzi di quest’autrice (vedi Ian Taggart) e la loro relazione a tratti troppo romantizzata, tuttavia lo scenario delle foreste del Colorado che li circonda, la cittadina di Bliss con le sue peculiarità (che scoprirete leggendo) e gli intrighi nazionali in cui verranno coinvolti loro malgrado, rendono ogni capitolo più avvincente del precedente e questo libro uno di quelli che non vorresti mai chiudere. 
Consiglio vivamente questa lettura a tutti coloro che hanno voglia di leggere un romanzo alternativo, pieno di azione e di spunti femministi, a chi si considera una mente aperta e a chi ha voglia di innamorarsi di un’autrice e di tutti i suoi libri, che vi prometto non vi deluderanno! Spero anche voi vi innamorerete di Lexi tanto quanto me e che LE CASE EDITRICI ITALIANE SI DECIDANO A PUBBLICARE I SUOI ROMANZI. (L’ho già detto che amo questa autrice alla follia?) 
P.S. Memento Memory è il primo libro della serie dedicata a tutti coloro che sono stati vittime della Dottoressa McDonald’s e dei suoi esperimenti. 

Punto di vista: interno alternato Jax e River, terza persona 
Sensualità: presente, esplicita, leggera introduzione alle dinamiche di Dom/Sub 
Caratteristiche: romanzo d’azione, a tratti erotico, spionaggio, scene di omicidio, umorismo
Stile narrativo: scorrevole, incalzante, dialoghi accattivanti e sarcastici
Tipo di finale: felice, leggero cliffhanger con spunti per il secondo romanzo 
 

Recensione: F*ck Love di Tarryn Fisher (Inedito in Italia)

F*ck Love 
di Tarryn Fisher

Trama 
Helena e Della sono migliori amiche dai tempi del liceo, condividono tutto (vestiti compresi), tranne che per la loro personalità; non potrebbero essere più diverse. Questo però non impedisce loro di innamorarsi dello stesso uomo. Per Helena tutto nasce da un sogno che sembra rivelarle come sarà la sua vita nel futuro, ma questo sogno ben presto si trasforma nella realtà che lei vuole vivere e che cerca a tuti i costi di far avverare. Per Helena è la prima volta, non ha mai desiderato qualcosa così tanto in vita sua e mai qualcosa che appartenesse a qualcun altro, soprattutto non alla sua migliore amica. Forse, però, per un volta Helena deciderà di essere fedele a sé stessa e di non arrendersi, ma di lottare per ciò che ama, nonostante questo potrebbe ferire le persone intorno a lei.
Un romanzo su cosa succede quanto ci si stanca di essere “quella brava che rinuncia a tutto per gli altri”.

“You shouldn’t have to convince anyone to choose you. 
There is no real choice in love.” 

“Non dovresti convincere nessuno a sceglierti. 
Non c’è mai una vera scelta in amore.” 

(traduzione libera)


La mia opinione 


Premetto che avevo molto sentito parlare di questa autrice prima di leggere questo romanzo e penso che ne leggerò altri. Tarryn è una scrittrice incredibilmente dotata dal mio punto di vista e particolarmente imprevedibile, il che rende la lettura dei suoi romanzi una vera avventura, con lei il finale felice non è sempre assicurato, o almeno non come ce lo si aspetterebbe. In questo caso il finale è piuttosto “moderato” quindi non vi preoccupate, non vi si spezzerà il cuore! 
La storia ha particolarmente attirato la mia attenzione perché per una volta l’avversario nel conquistare un uomo è una “migliore amica” e non una “peggiore nemica”, sebbene Della sia un personaggio difficile da apprezzare, con le sue tendenze egocentriche ed egoistiche. A differenza di Della, Helena è stata per me un personaggio molto facile da compatire e con cui immedesimarmi: una ragazza reale, con le sue debolezze e i suoi punti di forza, con molte stranezze, ma con molti buoni principi e un’intelligenza tagliente, che però spesso non la salva dal farsi mettere i piedi in testa. 
Kit al contrario è il tipo di personaggio maschile che ti fa credere che ci sia una speranza per il genere maschile: un’artista moderato che sfida lo stereotipo del bohémien e che dimostra un estro incredibile, associato ad una personalità dolce, ma allo stesso tempo un po’ snervante. Ci sono momenti in cui infatti si dimostra piuttosto codardo (cosa che lo rende umano) ed altri in cui sembra usare Helena a suo piacere, non curandosi dell’effetto che ciò avrà su di lei. 
Il romanzo si sviluppa in maniera per nulla macchinosa, con svolte inaspettate e nuovi personaggi molto originali. Si tratta di un romanzo autoconclusivo che dopo la sua pubblicazione ha scalato le classifiche in America, anche se a parere di molti non è il migliore lavoro della Fisher. L’Italia purtroppo non ha ancora visto la sua pubblicazione, ma vivo nella speranza che gli altri suoi romanzi abbiano grande successo anche nel Bel Paese e che ciò porti alla pubblicazione anche di quest’ultimo. Sono sicura che cercherò altri suoi lavori per scoprire di più su questa autrice e da dove nasce la sua reputazione di scrittrice dark.  

Punto di vista: prima persona, Helena 
Sensualità: molto leggera, quasi assente
Caratteristiche: romanzo breve, personaggi anti-convenzionali, triangolo amoroso
Stile narrativo: scorrevole, piacevole, accattivante
Tipo di finale: chiuso, felice


Recensione: DRIVE di Kate Stewart

Buongiorno ragazze,
da oggi è disponibile anche l'edizione italiana di un libro che ho letto pochi mesi fa in lingua originale: il contemporary romance new adult Drive di Kate Stewart. A seguire trovate la mia opinione.

“Ci sono voluti tre secondi per chiudere la distanza tra di noi, due secondi per premerci come se l’avessimo fatto da tutta una vita e quell’ultimo secondo, quell’ultimo secondo quando le sue labbra hanno divorato le mie, è stato il secondo in cui ho perso un pezzo di me stessa che non potrò mai più riavere indietro.”




“Non mi ero mai sentita così per nessun altro e sapevo che non poteva succedere di nuovo. Lui era il mio unico…”

TRAMA:
La musica… il più grande bibliotecario del cuore.
La durata media di una canzone è tre minuti e mezzo; quei tre minuti e mezzo potrebbero portare a un lento battito di ciglia, a uno sguardo sul passato o a catapultare l’anima in una nostalgia che fa a pezzi il cuore.
All’apice della mia carriera, avevo la vita che volevo, quella che avevo sempre immaginato. Avevo trovato il mio tempo, il mio ritmo. Poi ho ricevuto una telefonata che mi ha lasciato stonata.
Sapete, le mie canzoni preferite trovavano il modo di suonare in contemporanea. Ero innamorata dei ritmi di un uomo e delle parole di un altro. Ma quando si trattava della colonna sonora di una vita, come si poteva scegliere una canzone preferita? Quindi, per cancellare ogni dubbio, ho buttato via il mio biglietto di prima classe e ho deciso di fare un giro in auto, concentrata sullo specchietto retrovisore.
Due giorni.
Una playlist.
E la lunga strada verso casa, verso l’uomo che mi stava aspettando.


“La perfezione è noiosa. Rende la vita noiosa e l’amore ancora più noioso. Con me, non era solo riguardo la destinazione, ma era il viaggio.”




“Vivere per un uomo è il modo più veloce per perdersi.”


L'angolo degli inediti - Recensione: Bad Boy Brody di Tijan

Buongiorno ragazze,
oggi vi parlo del contemporary romance Bad Boy Brody, l’ultimo romanzo di Tijan uscito in lingua originale .

“Lei era bellissima. Era selvaggia. Era indomita. Non spezzata.”


“Momenti come questi, dove c’eravamo solo io e lei e le nostre perfette intese, erano quello per cui vivevo. Lei voleva correre e io volevo sentirmi come se stessi volando.” 

TRAMA:
Un pugno lo ha portato dall’essere il “Golden Boy” di Hollywood al “Bad Boy Brody”.
Ai media non importava che fosse in lutto per la morte di suo fratello. Lo attaccarano, ma per cambiare la sua reputazione, il suo manager fece un accordo.
Recitare in un film indipendente, che aveva già avuto un brusio di Oscar, e avrebbe ottenuto i ruoli nei film di cui aveva bisogno per garantirsi un futuro.
Accettò l’accordo.
Eppure non era preparato per le persone vere dietro la sceneggiatura. Non era preparato per l'omicidio su cui si basava il film. E lui non era davvero preparato per lei, il più grande segreto di tutti.
Era selvaggia. Era bella. Sfidava la gravità.
Ma lei era il ruolo principale che lo avrebbe domato?


“Nasconditi, Morgan. Nasconditi.” Sentii il sussurro di mia madre.


“Stai flirtando con me.”
“Esatto.” La sua bocca si aprì un pochino.
“Quando le persone flirtano, sono così oneste al riguardo?”
“Dio, no.”

Se avete letto dei romanzi di Tijan, forse vi sarete fatte un’idea sul suo stile. Lei mette una grossa enfasi sui drammi familiari. Può piacere, come non, però ci sono dei suoi romanzi che sono veramente particolari e unici e Bad Boy Brody è uno di questi.
Sarà particolarmente apprezzato da tutte le amanti dei cavalli.
Brody è un attore di hollywood che è stato ingaggiato per girare un film nella campagna americana. Peccato che al momento lui abbia tutt’altro per la testa. Suo fratello è morto da poco e l’unica cosa che sembra importargli è bere. E scopare. Almeno finché un branco di cavalli selvaggi non taglia la strada alla sua auto e vede lei.
Morgan è un personaggio del tutto particolare. Dopo la morte di sua madre, ha deciso di andare a vivere con i cavalli nella tenuta della sua casa. È selvaggia ed è libera, proprio quello che Brody vorrebbe essere, quindi forse è per questo che l’attrae fin da subito. Morgan ha finito il liceo e preso una laurea, eppure passa tutto il tempo tra i cavalli. Non ha mai messo piede a casa sua per anni, non vedendo neanche i fratelli, ma l’arrivo di Brody e della troupe cinematografica scambia un po’ le carte in tavola.
È strano vedere come Morgan riesca a ritrovare mano a mano la sua “umanità”, se così si può chiamare, passando sempre più tempo con Brody e come lui invece riesca a uscire dal suo problema di alcolismo grazie a lei. C’è una vera e propria evoluzione dei personaggi, dall’inizio alla fine, ed è una delle cose che adoro dei romanzi di Tijan.
Ho amato la storia, sia la loro relazione che gli intrighi e i drammi che ci sono in mezzo, che rendono il tutto più interessante ed emozionante. Darei nel totale cinque stelle a questo romanzo e lo consiglierei a tutti gli amanti del romance.


“Lei era come guardare un’opera d’arte venir dipinta da un pittore. Sapevi che il risultato sarebbe stato mozzafiato, ma dovevi sederti e lasciare che il pittore facesse il suo lavoro.”


- Punto di vista: di entrambi, prima persona, 
più un terzo punto di vista
- Sensualità: scene hot
- Caratteristiche: emozionante e romantico
- Stile narrativo: scorrevole
- Tipo di finale: conclusivo

“Lei era pura. Era innocente. E non aveva idea di quanto rara fosse.”

L'angolo degli inediti: Recensione The End Game di Kate McCarthy

Buongiorno ragazze,
quest’oggi vorrei dedicare la rubrica degli inediti ad un romanzo new adult sportivo che uscirà prossimamente anche in Italia: The End Game di Kate McCarthy.

“Hai preso un grosso rischio viaggiando dall’altra parte del mondo per qualcosa in cui credi. Vuoi rischiare con me?”



“Tutto quello che ho sempre voluto è essere il migliore. A qualunque costo. Farei di tutto. È così che ci rovinerò, Jordan. Come può qualcosa di così dolce, sopravvivere a un sentimento così oscuro?”

TRAMA:
"Gli atleti professionisti sono pilastri delle rispettive comunità. Sono degli eroi agli occhi dei ragazzi e delle ragazze e ci si aspetta che si comportino in modo da rappresentare positivamente la loro comunità".
Il pubblico ama gli scandali. Vedere qualcuno cadere dall'apice del successo è un ottimo articolo. Nessuno lo sa meglio di me. Quello che è iniziato come una carriera promettente nel calcio del college, si è trasformato in scandali e vergogna.
Ma essere un eroe è più facile a dirsi che a farsi. Soprattutto quando ci sono quelli che si aspettano di vedere il grande Brody Madden fallire. Non desideravo nient'altro che essere il meglio-disposto a tutto per dar loro torto. Ma sono andato troppo oltre, e ho provato troppo, e questo mi ha spezzato.
"Al momento di andare in stampa, Jordan Elliott non era disponibile per un commento."
Ho incontrato Brody Madden durante il mio ultimo anno di college. Una australiana di nascita con una borsa di studio internazionale, ero la nuova sensazione per il calcio femminile con le stelle negli occhi e nessuno spazio per un ricevitore grandissimo con un chip sulla spalla.
Ma un cuore che è pieno di ambizione e di desiderio di successo non è fatto di pietra. Sono diventata la sua forza, la sua ossessione e il più grande amore della sua vita. Solo che non ero lì quando aveva più bisogno di me.
Questa è una storia di amore e di un gioco che prende tutto. Dove il sentiero verso la gloria è lastricato di sacrifici. Dove la pressione ti fa, o ti spezza, e il trionfo nasce dalle ceneri del fallimento. Dove il gioco finale di due persone cambierà tutto.

“Casa non è il posto dove vive. È un sentimento. Che sia il posto dove sei, come il campo da calcio, o la persona con cui sei. Puoi essere dappertutto, Jordan. La tua casa ti seguirà sempre, se tu seguirai il tuo cuore.”


“Credi in Dio?” mi chiede lei.
“Certo.” Mi sporgo in avanti, respirando piano contro le labbra di Jordan e premendo il mio naso contro il suo. Il corpo di lei trema, rivelando il suo nervosismo. “Devo credere in qualcosa.”
“Allora credi in te stesso.”

Ho veramente apprezzato questo libro. Mi è sembrato molto più a “tutto tondo” di molti altri, visto che come arco narrativo supera l’università e sfocia anche nella carriera futura dei due protagonisti, da parti opposte dell’America. Ma torniamo al principio.

Jordan è una star del calcio. È venuta dall’Australia in America solo per poter giocare per una delle più prestigiose università. L’ultima cosa di cui ha bisogno è perdere la concentrazione a causa di un ragazzo.
Entra Brody, il grande campione di football dell’università di Houston che tutti ammirano e rispettano, peccato che la sua vita non sia tutta rosa e fiori come sembra. Un suo grande problema, che sembra pesargli molto, ma molto più di quanto dovrebbe, è che soffre di Dislessia e questo lo fa sentire stupido e incapace.
Jordan viene incastrata da un professore a dare ripetizioni a Brody, confidandole questo suo problema, ed è così che i due, che si erano già notati prima, iniziano veramente a passare del tempo insieme. Un po’ per sfida, un po’ per gioco, la loro relazione inizia a crescere in modo inaspettato, finché non riescono più a tenere a freno la passione.
Come ho detto, l’arco narrativo è ben più ampio del solito romanzo new adult che di solito inizia e finisce al college. Qui, invece, per ovvi motivi che se leggerete vi saranno più chiari, bisogna andare avanti con questa storia, anche dopo, finché i protagonisti non riescono effettivamente a superare gli impedimenti che sembrano frapporsi tra di loro.
Jordan è una donna indipendente, piena di forza d’animo, e che riesce sempre a trovare il meglio nelle persone, anche quando queste non sembrano vederlo. Brody invece… ho adorato Brody, anche se a volte avrei voluto prenderlo a schiaffi, ma non è un personaggio facile. Ha una situazione familiare terrificante che gli fa solo peggiorare la visione cupa che ha di sé stesso e che lo porta a prendere certe scelte. Detto ciò, ovviamente non è scusato per le stronzate che lo portano a rovinare la sua vita.
Nel complesso darei al romanzo quattro stelle, perché è stato interessante e divertente, anche se a tratti l’ho trovato un po’ noioso e ripetitivo. Lo consiglierei in ogni caso a qualsiasi amante dei romanzi sportivi. Ci andrà a nozze.


“Stiamo entrambi lavorando verso i nostri separati obbiettivi, ma la sua gioia nel campo mi ricorda che il viaggio per arrivarci è altrettanto importante. Non sarà uno che faremo insieme. Le nostre vite saranno slegate dopo il college e prenderemo entrambi direzioni diverse.”


- Punto di vista: alternato, prima persona
- Sensualità: poche scene hot
- Caratteristiche: divertente, emozionante, romantico
- Stile narrativo: scorrevole
- Tipo di finale: conclusivo, soddisfacente

“Lo sai, mi avevi detto che ci avresti rovinati.” Jordan mi fissa fredda, i suoi occhi rossi. “Lo hai fatto.”
“E tu mi avevi promesso che non me l’avresti permesso.”

L'angolo degli inediti: Recensione Whiskey Burning di Bella Jewel.

Buongiorno ragazze,
quest’oggi vorrei parlarvi di un nuovo romanzo, Whiskey Burning, di una delle regine dei libri MC, Bella Jewel.

“Questa ragazza ha catturato la mia attenzione. Forse è l’angoscia nei suoi occhi. Il modo in cui pregano che qualcuno la salvi.”


“Oltre il tramonto, vedeva la libertà bruciare.”

TRAMA:
Nell’oscurità è dove l’ho visto per la prima volta.
Da sola, ad una fontana, le lacrime che mi scendevano lungo le guance.
Pronta a mollare.
Dall’oscurità, giunse la sua voce.
Tranquilla. Rassicurante. Ruvida come la notte più scura.
Non lo vedevo.
Non sapevo neanche il suo nome.
Tutto ciò che sapevo è che mi ha salvato quella notte.
Mi ha rimesso di nuovo in piedi.
E mi ci ha tenuta.
Ogni singola volta che avevo bisogno di lui, trovava un modo di venire da me.
Il mio sconosciuto della notte.
Il mio oscuro guerriero.
Il mio nome è Scarlett. Probabilmente mi conosci.
Sono la cantante country numero uno in America.
Sono anche la ragazza più sola che tu abbia mai conosciuto.
Lui è libero come un uccello. Un nomade. Viaggia da solo.
Nessuno lo trattiene.
Ha la libertà per cui prego ogni singolo giorno.
Mi ha mostrato che la vita può essere molto di più di quella che sto vivendo.
Quando il pericolo viene a bussare, mi ha anche mostrato un mondo diverso.
Un mondo che non sapevo esistesse.
Un mondo che mi terrorizza e mi affascina.
Un mondo che va contro ogni cosa che ho sempre saputo.
Un mondo di Iron Fury.

“Per la prima volta, in molto tempo, sorrido. Sorrido per lo sconosciuto che ha fatto nascere della speranza dentro di me.”


“La mia mente va a Scarlett e al modo in cui le sue dolci dita avevano toccato le mie questa sera. Volevo portarla via dal palco, sollevare quel minuscolo vestito e seppellire il mio cazzo così in profondità dentro di lei che entrambi ci saremmo dimenticati i nostri stessi nomi.”

Prima di iniziare con la recensione, vorrei dire che in Whiskey Burning Scarlett viene descritta come bruna, ma una delle mie serie preferite in assoluto è Nashville e se sento parlare di musica country e Scarlett… beh, non posso fare altro che immaginarmi lei, nonostante i capelli.
Detto ciò, questo libro mi ha piacevolmente sorpreso. Non sapevo bene cosa aspettarmi. Ogni libro sui club di motociclisti scritto da Bella Jewel è fantastico, ma prendere Sons of Anarchy e mischiarlo con Nashville… poteva essere un totale disastro o una brillante idea. Alla fine, visto che stiamo parlando di una delle regine degli MC, direi che è stata quest’ultima.
Scarlett, una cantante country a cui viene detto in ogni istante dalla sua manager che cosa fare, cerca sempre di trovare un po’ di libertà nei singoli momenti. Peccato che ultimamente le cose non le stiano andando propriamente bene. Finché non incontra Maverick.
Maverick si è allontanato dall’Iron Fury MC per dei motivi personali e, anche se è libero, non riesce a sfuggire dai suoi pensieri. L’unico momento in cui riesce a zittire tutto è quando parla proprio con Scarlett.
L’attrazione tra i due è immediata e la chimica è bruciante e, anche se all’inizio si buttano in questa storia ognuno per i suoi motivi, iniziano veramente a tenerci l’uno all’altra. I due sembrerebbero mal assortiti ma, mentre poi si scopre che Maverick ha un lato dolce che non si può non amare, Scarlett ha un passato oscuro. Si compensano alla perfezione.
Devo dire che Maverick, al contrario degli altri protagonisti maschili della Jewel, è ben più stronzo e probabilmente molto più reale, molto più come mi immagino si comportino, purtroppo, dei veri motociclisti.
Un’altra cosa che mi ha lasciata un po’ perplessa è che mentre l’inizio e la metà sono sviluppati molto bene, la fine sembra un po’ affrettata, quasi come se l'autrice volesse tagliare corto. C’è da dire che il libro finisce con un cliffhanger, ma non per la storia principale dei due protagonisti. La fine è spiegata meglio nel seguito che comunque è uscito due mesi dopo, quindi l’attesa non è stata snervante.
Un lato che ho molto apprezzato è stato quello di mistero/tensione. L’ho trovata ben costruita e mi ha incuriosita, portandomi facilmente alla fine del romanzo.
Darei nel totale cinque stelle al libro perché mi ha tenuta sveglia fino a notte inoltrata e non sono stata capace di abbandonarla. Lo consiglierei a qualsiasi amante dei libri MC.

“Tu stai girovagando, vivendo la vita di un nomade, ma questo non ti porterà via il dolore. Tornare a casa, dai tuoi fratelli, dal tuo club, riparerà quello che è stato spezzato.”

- Punto di vista: alternato, prima persona
- Sensualità: scene hot
- Caratteristiche: emozionante, passionale
- Stile narrativo: scorrevole
- Tipo di finale: conclusivo per la coppia, una parte della storia rimane sospesa

Mi guarda, i suoi occhi che sorreggono i miei e posso sentire le sue parole, ben prima che mi penetrino. “Perché i tuoi occhi sono come i miei. La tua voce parla lo stesso dolore. Sono attratto da te. Non so perché, ma non sembro in grado di farmi da parte.”

L'angolo degli inediti: Wardrobe Malfunction di Samantha Towle

Buongiorno ragazze,
la mia rubrica degli inediti di oggi è dedicata all’ultimo romanzo di Samantha Towle: Wardrobe Malfunction.


“Questo uomo ha dormito con supermodelle e attrici. Voglio che lui si ricordi di questo…ricordi di me…perché, alla fine, io non sono nessuno di speciale. Sarò solo un altro taglio sulla spalliera del letto. Ma, per me, nessun uomo potrà mai essere paragonabile.”


“Tecnicamente, non ti ho seguita. Ma…sì, sapevo che era probabile tu fossi qui.”
“Ah! Lo sapevo! Piccolo stalker!” Risi, sentendomi segretamente eccitata dal fatto che volesse vedermi questa sera.
“È stato il mio cazzo,” disse Vaughn. “Ha annusato il tuo odore e ti ha seguita qui. È un bastardo bisognoso.”

TRAMA:
Vaughn West è al vertice della sua carriera di attore. È l’uomo di Hollywood—fino al peggiore tradimento che lo manda in una spirale distruttiva di giorni infusi di alcool e di infinite donne diverse nel suo letto ogni notte. Il suo unico modo per uscirne è accettare un nuovo film con uno dei più famosi direttori di Hollywood.
Charlotte Michaels è una ragazza di design di marca con un budget da negozio dell’usato, fino a quando non le viene proposto il padre di tutti i lavori come assistente guardaroba di Vaughn West per il suo ultimo film.
Solo che il loro primo incontro non va come pianificato e ora Vaughn si comporta come uno stronzo.
Quindi, perché sembra che i loro vestiti continuino a cadere ogni volta che sono l’uno vicino all’altra? E perché Charly non è  in grado di tenere la sua mente lontana da Vaughn?
Le cose stanno per diventare calde, sporche e incasinate ad Hollywood. Specialmente se il segreto più caro di Charly uscirà dall'armadio. 


“La sua libertà è intossicante. La voglio inalare. Voglio sniffare… lei nei miei polmoni e respirarla per il resto della mia vita.”

Probabilmente questa recensione non sarà molto apprezzata, visto che sto per dire che questo romanzo di Samantha Towle non è stato un granché, ma nessuno è più deluso di me.
Adoro la Towle, Revved e Taming the storm sono tra i miei romanzi preferiti, ma ogni tanto anche lei fa dei passi falsi, come per When I Was Yours e The Ending I Want… e a quanto pare Wardrobe Malfunction. 
Qualcuno di voi ha visto la nuova serie Famous in love? Beh, Reiner e Vaughn hanno molto in comune, ad esempio sono entrambi attori e la loro ragazza li ha traditi con il loro migliore amico. Se volete avere un’idea del personaggio, prendete Reiner, aggiungeteci il doppio della sua età e avrete Vaughn.
Charlotte, invece, non mi dice assolutamente nulla. È una costumista, che viene assunta per vestire Vaughn nel suo ultimo film, e nel loro primo incontro gli buca una palla (no, non una di quelle per giocarci a basket o calcio, proprio una sua palla) con un ago. Immaginate la felicità di Vaughn. Da lì, i rapporti tra i due precipitano, solo per poi fare del sesso bollente che li riporta in alto.
Non sono del tutto sicura su che cosa non vada in questo libro. Probabilmente è il fatto che non ho sentito per niente la chimica tra i due protagonisti. L’istant-love mi è sembrato esagerato e, se non fosse stato per l’incidente dell’ago, i due avrebbero probabilmente fatto sesso già al primo incontro, il che mi ha fatto sembrare l’incidente un mero tentativo di allungare di più il brodo. Ho trovato piuttosto noiose alcune scene, invece di rimanere in sospeso con la voglia di continuare a leggere questo libro, la storia non mi ha trasmesso quasi niente, un po’ come Charlotte.
E il punto di rottura per creare il distacco, prima del "vissero felici e per sempre" finale, l’ho trovato… stupido. Nel senso, l’idea c’è, ma allora Charlotte è stata proprio una cretina prima, e anche Vaughn, perché capisco tutto, capisco che l’amore trionfa sempre, ma se nascondi qualcosa che può farti finire in galera, non intraprendi una relazione amorosa con un attore senza prima aver risolto quel “piccolo” inghippo, soprattutto visto che un attore porta con sé, volente o nolente, una marea di giornalisti che non vedono l’ora di mettere a nudo la vita della nuova amante. Posso capirlo magari da una nata in campagna, ma Charlotte ormai è da un po’ che vive in quel mondo, quindi dovrebbe saperlo piuttosto bene. Tranne se il suo obiettivo era farsi rinchiudere in carcere, ma quelli allora sono altri tipi di problemi. E per quanto riguarda Vaughn, beh, dopo aver letto questo libro si può dire che non ha proprio imparato niente.
Insomma, come avrete capito, questo romanzo non mi ha convinta per nulla. L’unico lato positivo è stato lo stile della Towle e qualche spruzzo di comicità ogni tanto. Quindi nel totale gli darei due stelle e mezzo, anche per gli addominali che ci sono sulla copertina.

“So che è così che sarà sempre tra me e Charly. E mi piace. Mi piace la sfida che mi da.”

- Punto di vista: alternato, prima persona
- Sensualità: scene hot
- Caratteristiche: simpatico
- Stile narrativo: scorrevole
- Tipo di finale: conclusivo, soddisfacente

“Lui prese la mia bocca in un bacio forte. È rozzo. È appassionato. È tutto. Lui è tutto.”

L'angolo degli inediti: Recensione "On the Fence" di Kasie West

Ciao ragazze,
la rubrica degli inediti di oggi è dedicata a On the Fence di Kasie West.

“A volte ci aspettiamo dalle persone più di quello che sono capaci di darci al momento.”


‘Ehi, ragazzi,’ dissi. ‘Non siate idioti. Questo è Evan. Evan, quello che sembra arrabbiato è Jerom, quello costipato è Nathan e quello stupido alla destra è Gage.’
Gage rise. ‘Costipato, Nathan? Avevamo detto feroce.’

TRAMA:
Per la sedicenne Charlotte Reynolds, cioè Charlie, essere cresciuta da un genitore single e tre fratelli più grandi ha i suoi vantaggi. Può correre più veloce, fare più punti e sconfiggere ogni ragazzo che conosce, compreso il suo amico di più vecchia data e suo quarto fratello onorario, Braden. Ma quando si tratta di essere una ragazza, Charlie non sa da dove iniziare. Quindi quando comincia a lavorare in una boutique per pagare una multa per eccesso di velocità, si ritrova in un nuovo mondo strano di trucco, gonne di pizzo e BeDazzlers. Ancora più strano, sta trascorrendo del tempo con un ragazzo che non l’ha mai vista giocare.
Per affrontare lo stress di farsi strada fingendo attraverso questa nuova realtà, Charlie cerca un rifugio di tarda notte nel suo cortile, parlando dei suoi problemi con Braden attraverso la recinzione che li separa. Ma i loro incontri di recinzione non possono risolvere il problema più grande di Charlie: si sta innamorando di Braden. Tanto. Sa che cosa significa andare per la vittoria, ma se rivelare il suo segreto significasse perderlo per sempre, la posta in gioco diventerebbe troppo alta.


“Non possiamo lasciare che i ragazzi definiscano quello che proviamo per noi stesse. Devi sapere chi sei prima di lasciar entrare qualsiasi ragazzo che ne valga la pena.”


“Forse sarei dovuta andare al concerto. Ero una ragazza da evento sportivo, non da musica forte. Almeno era quello che avevo sempre pensato. Ma ora stavo in piedi qui, in questo negozio, con questi vestiti, ad ascoltare il suono delle risate nella stanza sul retro, e a realizzare che forse c’era di più in me di quanto avessi realizzato.”

On the Fence, a mio parere, è il libro migliore scritto da Kasie West. Ho adorato sia i personaggi che la storia, il tutto impacchettato nello stile impeccabile della West, quindi che cosa chiedere di meglio?
Charlie è la tipica ragazza che si può definire “maschiaccio”. 

È stata cresciuta da un padre single e ha tre fratelli che la trattano come uno di loro. Ama giocare a calcio e non sopporta le cose troppo femminili. Per questo motivo, quando si ritrova a dover guadagnare dei soldi e l’unico lavoro disponibile è in un negozio di vestiti, è abbastanza spiazzata.
La sua datrice di lavoro vuole che si vesta in modo elegante, inoltre le chiede di fare da modella per delle truccatrici, tutte cose fuori dalla sua zona di conforto, ma quei soldi a Charlie servono, quindi è costretta ad accettare. Questo la porterà mano a mano a conoscere e ad accettare il suo lato femminile, anche se non in modo facile.
Ovviamente non può dire a nessuno che lavoro fa o che cosa le fanno indossare, altrimenti i suoi fratelli la prenderebbero in giro a vita, e a suo padre si spezzerebbe il cuore. Il problema è che questo suo avvicinamento al lato femminile, le porta anche dei ricordi e dei dubbi sulla morte di sua madre, questione che non sa come affrontare o con chi parlarne. Questo la conduce a passare la notte alla staccionata che divide la sua casa con quella di Braden, il migliore amico di suo fratello e anche suo caro amico, che passa notti insonni per altri motivi.
Lì, lei e Braden iniziano a ricostruire un’amicizia sempre più stretta, finché Charlie non può più negare di provare forti sentimenti per lui. Nel frattempo entrano in gioco altre persone, come un ragazzo che ci prova con Charlie e che la fa sentire femminile per la prima volta.
Ho amato molto Charlie perché è uno dei personaggi che Kasie West è riuscita a far evolvere in modo credibile ed evidente. Per quanto riguarda Braden, ha sempre avuto in mente gli interessi di Charlie e ha sempre fatto quello che ritenesse fosse giusto per mantenerli, anche quando significava mettersi contro di lei.
Ho adorato tutta la famiglia di Charlie, i suoi fratelli sono molto divertenti. Peccato che la West non scriva romanzi connessi tra loro, perché ne avrei almeno voluto uno su Gage.
On the Fence è uno Young Adult molto carino e romantico e soprattutto dolce. Gli darei in totale cinque stelle e lo consiglierei a tutti quelli che hanno voglia di una lettura leggera e spensierata.

“Devi fare del tuo meglio per essere il meglio, giusto?”


- Punto di vista: di lei, prima persona
- Sensualità: solo abbracci e qualche bacio
- Caratteristiche: dolce, emozionante, romantico
- Stile narrativo: scorrevole
- Tipo di finale: conclusivo, soddisfacente



“Sapevo perché ci tenessi. Perché importasse così tanto. Perché la sua opinione fosse l’unica cosa importante. Avevo più di una cotta per lui. Mi ero innamorata di Braden.”