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Recensione: Mai più così vicini di Marilena Barbagallo

Mai più così vicini
di Marilena Barbagallo

Editore: Newton Compton Editori
Data di uscita: 05/09/2019  

Trama
Restare nell’ombra è la sua arte. Lui non ha mai fallito, ha portato a termine più di settantacinque rapine, è imprendibile. Lo chiamano Delirio. Siria ha sempre disprezzato il “mestiere” di famiglia, e tanto più lo disprezza ora che anche per lei è arrivato il momento di prostituirsi. «Quando sarò abbastanza grande, ti sposerò», le aveva promesso il piccolo Ermes. Ma lui non è più tornato. Il giorno in cui le loro vite si incrociano di nuovo, lei non lo riconosce. Non sa che è il ladro più famoso che ci sia in circolazione. Sa solo che è più bello di come lo aveva immaginato e che non ha mai smesso di volergli bene. Presto capisce che lui non è più interessato a lei, e che quella promessa era solo una stupida frase detta da un ragazzino. Un giorno Delirio viene convocato per un incarico che è costretto ad accettare. Non può immaginare che si troverà a commettere il primo errore della sua carriera. Che cosa accade quando un proiettile colpisce la persona sbagliata?

La mia opinione


Dopo una lunga estate, Settembre è arrivato e, per non farmi assalire dalla depressione di fine estate, ho deciso di inaugurare questo mese con il nuovo romanzo di Marilena Barbagallo, “Mai più così vicini”.
Siria Morelli ha rinunciato da un bel po’ alla speranza di una vita migliore per sé e per sua madre, Luana Morelli, una prostituta famosa in tutta Agrigento.  
La fama di Siria la precede: lei non è altro che la figlia di sua madre, la “figlia della prostituta”. Nessuno si avvicina per conoscerla, nessuno vuole esserle amico. Siria vive con la sua solitudine. E non è possibile cambiare la realtà; l’unica speranza di cambiamento l’ha persa molti anni prima.
Il suo nome era Ermes.
Ed Ermes non era soltanto il suo migliore amico. 
Lui era un angelo salvatore, l’unico in grado di non farle pensare alla squallida realtà in cui viveva, l’unico che non l’avrebbe mai abbandonata e che le avrebbe regalato un futuro migliore. 
Quando Ermes se n’era andato, l’aveva lasciata con una promessa: lui sarebbe tornato da lei e l’avrebbe portata via da quella vita disgustosa.
Ma Ermes non era tornato mai più. E Siria era rimasta da sola, a fare i conti con la propria vita e a maledire quel ragazzino che l’aveva illusa ingiustamente.


“(…) La consapevolezza di essere rimasta totalmente sola, a pensare a lui, che se n’è fregato della mia vita per anni, mi fa venire voglia di mollare tutto. Chiudo gli occhi e cerco il coraggio che in realtà non ho mai avuto.”

Quando Siria rivede casualmente, in un locale, quei due occhi così familiari, non può credere a ciò che vede. Quell’uomo così cupo e misterioso è proprio Ermes. 
Ma Ermes non è esiste più. Ora esiste solo il Delirio.
Quegli occhi penetranti appartengono al più grande ladro in circolazione,che occupa le prime pagine di tutti i quotidiani nazionali: il re del caos. 
Delirio non è Ermes, o almeno non più.
Molto tempo prima, Delirio ha rubato qualcosa di un valore inestimabile: le speranze della dolce Siria. 


(…) La sua lucidità adesso diventa la mia rovina. Lei è più fredda di me e mi obbligo a restare vigile, a non assecondare il desiderio di toccarla e di gridarle che invece io ero davvero quel porto sicuro.  L’avrei protetta sempre e ho continuato a farlo, standole lontano.””

Rivederla così bella, con quegli occhi malinconici e rassegnati, ma ancora con quel pizzico di luce e ribellione, per Delirio è un vero colpo al cuore.
Non può più starle lontano ora, ed è disposto a tutto pur di riaverla al suo fianco. E’ giusto che ora mantenga le promesse che le ha fatto anni prima.


“Lei è davanti a me, bellissima e, se possibile, ancora più tormentata di me.”


Ma ad ogni azione corrisponde sempre una reazione e mantenere una promessa può rivelarsi la cosa più pericolosa del mondo. 
Delirio e Siria sono due personaggi spezzati, cresciuti in un mondo ingiusto e pericoloso, senza nessuna vera figura adulta di riferimento.
Siria mi ha rapita sin da subito: la sua rassegnazione mi è entrata dentro come un proiettile. 
La sua dolcezza e la sua fragilità nascondono le ferite di una vita fatta di ingiustizie, di promesse non mantenute e di solitudine. Cosa facciamo quando l’unico faro di speranza che abbiamo si spegne?
Delirio è il soqquadro, un’anima nera che vaga per il mondo senza un obiettivo preciso, se non quello di portare devastazione.
Ritrovare la sua Siria è, per lui, sconvolgente: non può certo ripiombare nella sua vita così, come se nulla fosse. Ma starle lontano non è più possibile.
Delirio è un uomo diviso in due, che si trova di fronte alla sfida più difficile della sua vita: affrontare se stesso.
Lui è un ladro professionista, immischiato nella malavita, pieno di donne e di denaro sporco. 
Ma Delirio, una volta, era anche Ermes. Ed Ermes aveva promesso, senza mai mantenere. 
E il prezzo per tutte quelle promesse non mantenute può diventare davvero molto alto.

“Blu nel blu. Occhi negli occhi. E forse, cuore nel cuore. “Io non ti merito”. Quando Delirio commette un errore, ne porta addosso il peso per sempre.”


Credo che il più importante messaggio di questo romanzo sia che, spesso, per amare davvero qualcuno, a volte è necessario andare oltre le paure e le fragilità che ci spaventano. Andare anche oltre se stessi, se necessario.
Il finale meriterebbe una recensione a parte, perché è stato davvero inaspettato. 
Tu sei lì, con l’adrenalina a mille, a leggere quelle ultime 20 pagine rimaste e quindi già il classico sentimento di  tristezza si sta impossessando di te perché non vuoi abbandonare la lettura… 
E bang! La Barbagallo ti da un colpo di grazia finale, l’inaspettato.
Girando l’ultima pagina, e realizzando che il romanzo si è concluso (e quindi che tutto ciò che ho letto nelle ultime pagine è vero) mi ha fatta rimanere lì, come un’ebete a fissare quella pagina bianca che conclude il libro per 10 minuti buoni. Non me lo meritavo!!
“Mai più così vicini” è una lettura che vi consiglio con tutto il cuore, perché è in grado di travolgervi come un uragano. Credetemi, la sensazione dolce-amara che proverete alla fine del romanzo non vi abbandonerà tanto facilmente!


Punto di vista: POV alternato Siria/Delirio
Sensualità: ci sono molte scene di sesso, alcune anche molto dolci!
Caratteristiche: inaspettato, romantico, malinconico, sensuale
Stile narrativo: fluido e coinvolgente
Tipo di finale: auto-conclusivo



Ringrazio la Newton Compton per la copia ARC del romanzo.

Recensione: Uno sconosciuto accanto a me di Marilena Barbagallo

Uno sconosciuto accanto a me
di Marilena Barbagallo

Trama
Nell’oscurità più densa può nascondersi la vera passione.
Sei viva, respiri, provi a muoverti, ma non puoi. Sei legata in un letto e non ricordi cosa sia successo. 
Cosa proveresti se ti svegliassi imprigionata? Cosa faresti se la tua prima immagine fosse quella di Amir Shakib? Questo è ciò che accade a Lena Morozov, prelevata con la forza dal Settore Zero per portare a termine una missione a lei sconosciuta. Amir Shakib è pura oscurità, è marcio dentro, conosce il dolore, ma non lo sente più. Nessuno meglio di lui è capace di isolare le emozioni, annientare un’anima, sbriciolarla tra le dita e ricostruirla a sua immagine. Così le vite di Lena e Amir si incrociano. Lui è il suo Maestro e lei è la sua allieva. Lei cerca di resistere, lui deve spezzarla. Ma quando Amir riesce a entrarle nella mente, Lena non si aspetta di dover combattere anche contro la brama oscura, il desiderio di avvicinarsi al proibito, a colui che distrugge qualunque cosa tocchi. Lena sa che è sbagliato, ma ne è attratta; Amir sa che non deve, ma vuole. Insegnarle a sopravvivere sarà l’obiettivo, tenerla con sé l’unico desiderio.


La mia opinione

"Uno sconosciuto accanto a me" è ciò che si può decisamente definire un romanzo unico nel suo genere. 
Non credo esistano aggettivi adatti per poter raccontare tutte le emozioni che questo libro mi ha trasmesso. 
È un turbine di desiderio, passione, ma anche tormento, violenza, oscurità (non per niente il titolo originale di questo piccolo capolavoro era proprio "Oscuro"). Scordatevi la classica storia d'amore in cui lei è la brava ragazza e lui il "cattivo" di turno, che cambia per amore: " Uno sconosciuto accanto a me" non è questo. 
È crudo e sconvolgente, dove c'è davvero poco spazio per la tenerezza. 
Ogni scena descritta è di un'intensità pazzesca, tanto da non permettervi di staccare gli occhi dalle pagine. Non riuscirete a non divorarlo.
Lena è apparentemente un agnellino fragile ed indifeso, strappata via con la forza dalla sua vita abitudinaria, portata via da Torino e mandata al misterioso Settore Zero, un luogo di addestramento che in realtà sembra più una prigione. Ben presto, però, Lena si rivelerà una donna con gli artigli, pronta a combattere per ciò che ama: insomma, una guerriera a tutti gli effetti.
E poi c'è Amir... 
Un personaggio assolutamente indescrivibile. 
L'odiato con tutta me stessa, ed un minuto dopo mi sembrava la perfezione fatta carne. Così, avanti per tutto il libro. 
Amir è follia pura, è desiderio, è sofferenza. Non sa contare fino a tre prima di prendere una decisione, ma è in grado di stravolgerti con la sua impulsività. Non è capace di baciare, ma sa divorare. 
Amir è semplicemente oscurità. 
Lui ha il compito di addestrare Lena per una missione speciale (che verrà poi rivelata a metà libro e vi lascerà senza fiato): i suoi addestramenti sono perversi e brutali, e Lena non potrà far altro che odiarlo, almeno inizialmente. 
Tra i due però, è presente una fortissima  ed innegabile tensione sessuale: il cambiamento di sentimenti da parte di entrambi sarà inevitabile. 
Se tra Amir e Lena sia amore, me lo sto chiedendo da praticamente tutto il libro.
Si può amare l'oscurità? La risposta alla mia domanda rimane nell'aria. 
Lena sembra essere in grado d'illuminare l'essenza di Amir, di andare oltre il suo passato tragico e oltre la sua indole violenta. E Amir si rende conto che, nonostante le molte donne avute, lei è l'unica a riuscirci davvero. Il suo personaggio si evolve durante la narrazione, ma non c'è un cambiamento drastico.
Amir è Amir, e tale rimane.
 Leggere gli eventi significativi del suo passato è un pugno allo stomaco: i flashback sulla sua infanzia sono brutali e sconvolgenti, nonché traumatici. Spesso, dopo alcuni episodi, tendevo a "giustificare" i comportamenti di Amir, poiché è impossibile che certi eventi non lascino il segno. 
Il finale rimane aperto, ma non senza lasciare a bocca aperta, con un inaspettato colpo di scena. 
Il secondo libro "Ancora accanto a me" sembra impossibile da non leggere, perché si ha la necessità di capire, di trovare una conclusione a tutta questa storia così cruda. 
Per concludere, “Uno sconosciuto accanto a me” è uno di quei romanzi che vorresti dimenticare di aver letto, per poterlo rileggere altre mille volte. Non posso che promuovere a pieni voti questo libro: Marilena, chapeau!


"Se non arriva dritto al cuore non è dolore". Lo dice come fosse diventata una macchina. Adesso parlo con più calma. "La carne è solo materia, il sangue solo è fluido, i colpi sono solo botte. Ma il dolore quello reale, l'unico che potrebbe frantumarti, è quello che giunge al cuore. E tu che cos'hai nel cuore, Lena?" 

"Mi morde come se volesse dissanguarmi. Mi bacia come se volesse uccidermi."


Punto di vista: POV alternato Lena\Amir
Sensualità: moltissime scene hot esplicite…preparatevi!
Caratteristiche: violento, crudo, emozionante, sensuale
Stile narrativo: scorrevole ed esplicito
Tipo di finale: aperto


Anteprima: Uno sconosciuto accanto a me di Marilena Barbagallo

Ciao ragazze,
vi segnalo in uscita il prossimo mese per Newton Compton Editori l'erotic romance Uno sconosciuto accanto a me di Marilena Barbagallo, storia precedentemente auto-pubblicata dall'autrice con il titolo Oscuro.
Vi ricordo che l'autrice  Marilena Barbagallo sarà presente al RARE a Roma a Giugno!

Titolo: Uno sconosciuto accanto a me
Autrice: Marilena Barbagallo
Casa editrice: Newton Compton Editori
Prezzo eBook: € 5,99
Prezzo Cartaceo: € 9,90
Data di uscita: 03/05/2018

Nell’oscurità più densa può nascondersi la vera passione

Sei viva, respiri, provi a muoverti, ma non puoi. Sei legata in un letto e non ricordi cosa sia successo. 

Trama
Cosa proveresti se ti svegliassi imprigionata? Cosa faresti se la tua prima immagine fosse quella di Amir Shakib? Questo è ciò che accade a Lena Morozov, prelevata con la forza dal Settore Zero per portare a termine una missione a lei sconosciuta. Amir Shakib è pura oscurità, è marcio dentro, conosce il dolore, ma non lo sente più. Nessuno meglio di lui è capace di isolare le emozioni, annientare un’anima, sbriciolarla tra le dita e ricostruirla a sua immagine. Così le vite di Lena e Amir si incrociano. Lui è il suo Maestro e lei è la sua allieva. Lei cerca di resistere, lui deve spezzarla. Ma quando Amir riesce a entrarle nella mente, Lena non si aspetta di dover combattere anche contro la brama oscura, il desiderio di avvicinarsi al proibito, a colui che distrugge qualunque cosa tocchi. Lena sa che è sbagliato, ma ne è attratta; Amir sa che non deve, ma vuole. Insegnarle a sopravvivere sarà l’obiettivo, tenerla con sé l’unico desiderio.

Cover dell'edizione self-publishing:





Recensione: Lei vuole tutto (Vol. 2) di Marilena Barbagallo

Lei vuole tutto (Vol. 2) 
di Marilena Barbagallo 

La Trama
Se potesse, Krum ucciderebbe il ricordo di Ambra. Se potesse, Krum smetterebbe di… Non lo sa. Krum non sa più cosa prova. Una cosa è certa: deve trovarla e riportarla al Tempio. Deve seguire gli ordini della Setta. Deve seguire gli ordini del suo cuore. L’unica persona che era riuscita a sciogliere il gelo della sua anima, è la stessa che lo tormenta da sedici giorni. Sedici giorni di vuoto e lontananza. Quando i loro destini si incrociano ancora, tutte le torture che Krum desiderava infliggere ad Ambra, svaniscono. Desidera solo stringere tra le braccia quella donna potente. Potente per lui e per la Setta del Tempio. Per Ambra, fare i conti con le proprie origini si rivelerà più difficile di quanto aveva previsto. Ciò che scoprirà le cambierà la vita e metterà scompiglio all’interno della società segreta che teme tanto. Il ruolo di Ambra non verrà ben visto dal terzo membro fondatore, il quale tramerà alle loro spalle superando tutti i limiti. E quando i limiti vengono superati, il guardiano non perdona nessuno. Led diventa solo Krum. Per entrambi non ci sono più confini, ma attimi da vivere. Sanno che ogni istante può essere infinito, anche se dovesse essere l’ultimo. Nella vita non sempre si va verso la luce, a volte, si sceglie il lato oscuro.

La mia opinione

Quando un libro ti si insinua nelle viscere, abbandonarlo diventa un sacrificio e una tortura. E per questo gradirei che la scrittrice si sentisse in colpa… non tanto da non dormirci la notte, ovvio, ma un pochino si. Dovrebbe proprio. Perché “Lei vuole tutto” mi ha fatto esattamente questo effetto, ancora più del primo libro.
E comincia così, col vuoto che risucchia l’anima di Krum dopo che la sua donna l’ha abbandonato. Vorrebbe odiarla. Vorrebbe punirla. Vorrebbe stringerla di nuovo tra le braccia. E Ambra combatte la stessa crudele battaglia tra amore e disprezzo, rifiuto e desiderio. Fino a che non si incontrano di nuovo, perché ovunque lei vada, lui la troverà sempre. E’ una minaccia? Una promessa? No ragazze, ai miei occhi questo è un dannatissimo privilegio.
Krum la riconduce al Tempio per farla diventare a tutti gli effetti un membro della Setta, ma i programmi di Leonardo Andolfi non coincidono affatto col desiderio di vendetta di Ambra nei suoi confronti. Krum sarà disposto a tradire l’uomo che lo ha cresciuto come un figlio pur di proteggere la donna che ama? Beh, ormai lo conosciamo… quando il toro vede rosso, diventa una forza inarrestabile. E per questo, ancora più eccitante.
Il loro ricongiungimento però non sarà affatto tranquillo, perché quei due ci regaleranno fin da subito un magistrale scontro di volontà, entrambe potenti, entrambe orgogliose, entrambe capaci di strapparti le emozioni dal petto senza chiederti il permesso. E di sconvolgerti con attimi di brutalità e di dolcezza che si susseguono senza confini tangibili, come fossero una cosa sola. Una sfida tra dure parole e tenere azioni, dove la ragione ordina e il cuore disobbedisce. Un amore più maturo e consapevole rispetto al primo libro, ma ugualmente folle e sconsiderato, dominato da un desiderio così viscerale che rischia di soffocare e distruggere entrambi, perché se stare vicini è una guerra continua… separarsi diventa un tormento insopportabile.
Il Guardiano di ghiaccio e la principessina stronza. Un cobra velenoso e una leonessa caparbia. Due protagonisti che hanno lasciato il loro marchio su ogni parte di me, non solo con la loro ben nota sensualità selvaggia, ma soprattutto con la violenza con cui fondono le loro anime, con la delicatezza con cui si amano, con cui si prendono cura l’uno dell’altra e si curano le ferite a vicenda. Come quelle di Ambra, obbligata a rinunciare alla propria dignità per aderire a una setta che disprezza, ingoiando il sapore amaro del tradimento e della scoperta di nuovi sconvolgenti legami affettivi. O quelle di Krum, un uomo che nasconde in sé un bambino cresciuto troppo in fretta, in un modo ingiusto e perverso.
E tutto questo per me si chiama perfezione. Né più, né meno.
Ma la vera bomba di questo libro sono loro, i pensieri di Krum. Porca vacca. Mi hanno ucciso, letteralmente. Perché quel pazzo di un bulgaro promette crudeltà ma regala dolcezza e (…udite udite!... ) persino sprazzi di romanticismo e ironia che lo confondono e lo rendono molto più umano e un po’ meno animale.
Lui sa che Ambra è il suo punto debole, la sua roccia indistruttibile, il suo ossigeno per respirare. Ma ne brama talmente tanto, da farlo diventare tossico per se stesso e tossico per noi, perché la loro passione devastante brucia la mente e incendia i sensi. Ogni dannata volta.

Ma non basta, perché la scrittrice ci trascina in una spirale fatta di bugie, incomprensioni, litigi, riconciliazioni e soprattutto rivelazioni inaspettate all’interno di una Setta dove i ruoli non sono poi così limpidi e la partita è ancora tutta da giocare.
Marilena Barbagallo ha creato il Paradiso e l’Inferno con l’inchiostro della stessa penna.
Ha dato vita a un amore sfibrante e corrosivo che ci sazia e poi ci rende più affamati, ci lacera e poi ci ricompone. A volte con una ferocia animale, a volte con una delicatezza fuori dal comune, ma sempre senza chiedere scusa.
Ed è giusto così. Perché è bellissimo essere consumati dalle stesse pagine che abbiamo divorato con una necessità quasi disperata, fino ad arrivare ad un epilogo perfetto, emozionante e meraviglioso, in cui tutti i pezzi tornano al loro posto… pezzi di vita… pezzi di anima… pezzi di cuore.

«Guardati dentro e troverai il tuo senso - mi ha detto una volta, quando tutto era buio.
E io lo faccio.
Mi guardo dentro e trovo il mio senso.
Il mio senso è lui.
Il senso della mia vita è Krum.»


Recensione "Lui vuole tutto" di Marilena Barbagallo

Lui vuole tutto
di Marilena Barbagallo

La Trama
Krum Botev non ha mai avuto nulla nella vita a parte se stesso. Conosce solo ciò che gli è stato insegnato. Duro, egoista, insensibile, ma fedele al Padre, colui che lo ha cresciuto ed educato secondo i valori della società segreta di cui fa parte. Mai nessuno è riuscito ad abbattere la sua corazza. Nessuno può toccarlo fuori e dentro. Nessuno tranne lei, che fa parte di una fetta di passato che Krum non riesce a dimenticare. Ambra Livori, bella e ricca ereditiera, ha sempre avuto tutto. Ma gli incubi non le danno tregua, continuano a mostrarle quell’uomo che le rovinò la vita quando aveva solo sedici anni. Il ricordo di lui, col tempo, si è trasformato in un sentimento perverso che non riesce a tollerare. Proprio quando Ambra decide di imparare a controllare le sue emozioni, riceve una strana convocazione. Le sue origini verranno messe in discussione e il passato diverrà un terribile presente da cui non potrà fuggire. Combattere per se stessa sarà l’unica soluzione. Cosa lega Ambra e Krum? Ma soprattutto, possono due anime tanto diverse riuscire a toccarsi fuori e dentro? Un’organizzazione segreta, una passione indomabile, un uomo e una donna destinati a scontrarsi.


La mia opinione


I ragazzi dannati sono il mio sogno e il mio incubo. E per una forma di insano masochismo, più sono bastardi più mi attirano. E’ un dato di fatto.
Ma Krum Botev, che rientra alla perfezione nei suddetti canoni, ha veramente messo a dura prova la mia forza di volontà, ha fatto sudare la mia pazienza e bruciato il mio sangue freddo. Goccia dopo goccia.
Posso usare la parola “stronzo” in una recensione? perché lui lo è, punto e basta. Non ha senso indorare la pillola. La medicina va ingoiata senza tentennare, una medicina che fa un male cane quando arriva nello stomaco, come un pugno inaspettato, ma poi quando inizia a fare effetto…. beh, manda in estasi i tuoi sensi come una droga. E la desideri con ogni cellula del tuo corpo.
Questo è Krum.
Ed è stato forgiato così dal Padre (il capo di una potente setta che trama incontrastata a Venezia) per farlo diventare un essere freddo e violento, dopo averlo comprato in Bulgaria all’età di 12 anni e allevato in Italia come figlio e braccio destro.
Krum vive tormentato dal pensiero di Ambra, la ricca sedicenne che lui stesso aveva rapito 7 anni prima per ordine del capo, la splendida ragazza che tutt’ora alimenta il suo inferno personale.
LUI è il suo incubo. Ma la attrae come una spietata calamita.
LEI è la sua ossessione. E lui detesta essere ossessionato da lei.
Si incontreranno di nuovo per colpa di una gravosa eredità che il padre di Ambra le ha lasciato e che la vincola proprio a quella Società Segreta di cui fa parte anche Krum. E la ragazza dovrà affrontare questa dura prova a testa alta, compreso il burrascoso rapporto col bulgaro, che da lei pretende obbedienza, sottomissione e paura. E invece ottiene odio, disprezzo e ribellione.
Vederlo ferito a morte dalle parole o dai gesti di Ambra mi ha fatto un male cane, nonostante fossero per gran parte meritati. E ho pregato spesso che lei lo perdonasse, nonostante tutto quello che le ha fatto. Perché il suo bisogno di essere assolto, la sua supplica silenziosa e allo stesso tempo assordante mi ha straziato il cuore.
Quello che Ambra prova per lui tuttavia è un’attrazione morbosa, un sentimento insano, eppure impossibile da tenere a bada.
E ancora più sbagliato è ciò che Krum prova per lei. Un’ossessione violenta e animale. Ma anche un tormento dolce e delizioso.
Tutto questo destabilizza lui. Destabilizza lei. Destabilizza me.
I momenti di intimità che condividono sono sublimi… prima ti accarezzano l’anima con delicatezza, poi la seducono con abile maestria e infine la inondano di un piacere SACRO e allo stesso tempo PROFANO. E di una lussuria animale che annichilisce i tuoi sensi e li porta a una disfatta senza precedenti.
Come la scena delle piume… Dio mio. E chi se la scorda più? Per la prima volta mi mancano le parole per descrivere come mi sono sentita. E non è da me.
Quando sul tuo cammino incontri una passione come questa, l’impatto che subisci fa tremare e sussultare. E nella tua mente ci sono solo loro.
Parole che pugnalano. Sguardi che stregano. Carezze che annientano. Desiderio che brucia. Odio. Amore. E infine LUI. Krum. Che martella nella tua testa incessantemente fino a diventare l’unico padrone dei tuoi pensieri. Malati. E un finale ingiusto che ti spiazza, ti riduce a brandelli e ti incatena disperata all’attesa di un seguito, che aneli come l’aria che respiri.