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Recensione: The Perfect Game - La Partita Perfetta di J. Sterling


Buongiorno ragazze,
in occasione dell'uscita italiana de La Partita Vincente, vi ripropongo la recensione di The Perfect Game di J. Sterling, sport romance new adult letto in lingua inglese qualche anno fa.  Anche le citazioni presenti nel post sono tradotte dall'edizione originale.

L'angolo degli inediti - Recensione HOME TEARS di Tijan

Buongiorno ragazze,
oggi vorrei dedicare questa rubrica a una nuova uscita di una delle mie scrittrici preferite, Tijan. Sì, lo so, è probabilmente la terza rubrica che pubblico su di lei, ma prossimamente uscirà uno dei suoi libri anche qui in Italia, quindi intanto vi faccio conoscere gli altri. 
Oggi vi parlo di Home Tears di Tijan.

“Sembrava troppo reale. Dani non voleva sentire o affrontare nulla della tempesta che stava imperversando dentro di lei, quindi sotterrò tutto tranne per la prudenza.
Poteva sentirsi cauta. Questa era un’emozione sicura da gestire, o almeno la più sicura tra tutte le altre.”


“Che cosa farai, Dani?”
Gli occhi di lei si fissarono sui suoi. Non ne aveva idea.
Lui aggiunse, la sua voce così bassa, “Che cosa farai quando scoprirai che un’altra persona tiene a te? Che cosa farai? Te ne andrai?”

TRAMA:
Dani era sopravvissuta ad un sacco di tempeste.
Sua madre era morta. Le sue due sorelle non la sopportavano. Una delle sue zie la odiava. L’altra era stranamente distante, ma la peggiore delle tempeste—essere lasciata dal suo migliore amico di infanzia/fidanzato delle superiori/primo amore per la sua sorella più piccola.
Se ne andò l’unica persona che era sua e con questo, la ragione principale per cui rimaneva. Così, se ne andò per dieci anni. Ma ora è tornata e niente è più lo stesso.
Con l’aiuto di Jonah Bannon, un riformato—più o meno—cattivo ragazzo che si ricorda dalle superiori, Dani mette alla luce i segreti di famiglia che avevano attraversato generazioni. E insieme a questi, sta per affrontare la più grande tempesta di tutta la sua vita.
Solo che questa volta, potrebbe non sopravvivere.

“Vedete, io ero il mio stesso mostro. Quando non hai più speranza, qualcosa cresce dentro di te e ti fa male, ti morde, ti ringhia contro. Sprofondi sempre di più e alla fine il mostro prende il controllo.
Alcune persone non lo combattono. Potrebbero ferire altri, ferire se stessi o rinunciare a combattere per la felicità.”


“Se tu fossi stata la mia ragazza e io ti avessi chiesto di sposarmi, niente mi avrebbe trattenuto dall’averti. Ti avrei seguita e ti avrei riportato indietro. Niente.”

Tijan è sempre stata il mio frutto proibito. Ogni volta che esce un suo libro la mia vita si mette più o meno in pausa solo per poterlo iniziare, motivo per cui, a meno di 24 ore dall’uscita di Home Tears, l’avevo già finito. E stavolta mi ero anche imposta di aspettare. In ogni caso, ho amato alla follia questo romanzo da cinque stelle piene.
Tijan non ha una scrittura che piace a tutti. È ruvida, è grezza, ma spesso è molto reale. Non camuffa nulla sotto strati di pizzo e fiori, ti racconta le cose come stanno, senza mezzi termini. Scrive di storie di cui non sapevi di avere bisogno, ma all’improvviso non ne puoi più fare a meno.
Home Tears ha una diversa magia rispetto agli altri suoi romanzi, questo però non lo rende meno emozionante. La storia ci viene raccontata dal punto di vista di Dani, una ragazza che dopo dieci anni di assenza, finalmente ritorna nella sua città natale.
Attraverso i suoi occhi vediamo come reagisce la città al suo arrivo e come reagiscono i suoi familiari, che non sempre la prendono bene, anzi. Ciò che però si capisce solo mano a mano si va avanti a leggere è il motivo del suo ritorno.
Lei è una donna ferita, non solo per quello che è successo dieci anni fa, ma anche per quello che è successo meno di un anno prima e che la fa correre il più lontano possibile dal suo ultimo fidanzato. Quello che lei non si aspettava, però, è Jonah, suo vecchio compagno di scuola e sciupafemmine locale. Come poi scoprirà, la sua reputazione non è necessariamente la verità.
I due, un po’ per caso, un po’ per intenzione di Jonah, iniziano a parlare e ben presto costruiscono qualcosa, che non è solo un' amicizia, ma qualcosa di più profondo. Dani, infatti, inizia a confidarsi con lui come non ha mai fatto con nessun altro prima e Jonah dalla sua parte le rivela i suoi segreti.
Ho trovato questo romanzo molto interessante e intrigante. Non sono mai riuscita a posarlo. Spero onestamente che verrà prima o poi pubblicato anche in Italia.

“Questa storia non era sull’innamorarsi o sul riconnettersi con mia sorella. Non era neanche sul realizzare che ero stata tradita da me stessa e da altri all’infuori di Erica.
Questa storia era su di me. Ero tornata a casa, perseguitata, e ho combattuto durante la seconda tempesta. Avevo bisogno di combattere. E Jonah era stato il primo a dar inizio alla guerra dentro di me. Gli ero grata per questo, molto più di quanto potrò mai dire a parole.”

L'angolo degli inediti: Recensione DIRTY di Belle Aurora

Buongiorno ragazze,
oggi vorrei dedicare la rubrica a Dirty, il seguito di I suoi occhi su di me di Belle Aurora.

“Non vedo spesso l’uomo dietro la maschera. Ma so che c’è. Lo sento strisciare tra le ombre, che aspetta il momento giusto per uscire fuori a giocare.”


“La verità era che non mi ero mai sentita così attratta da un uomo solo ed esclusivamente per il suo aspetto fisico.”

TRAMA
Il mio matrimonio sembrava perfetto dall’esterno. Le persone mi invidiavano. Volevano la mia vita, volevano essere me.
La signora Alejandra Gambino.
La moglie di Dino Gambino. La figlia di Eduardo Castillo. Rispettata. Amata. Una reale della mafia.
Non avevano idea degli orrori che strisciavano dietro le porte chiuse. Non sapevano che ero nel posto peggiore che una persona potesse raggiungere.
Entra Julius Carter.
Il distaccato, bello, Julius Carter dagli occhi azzurri.
Mi ha salvato.
Io gli ho rovinato la carriera.
Ora tutti mi stanno alle calcagna. La mia vita è una penitenza. È solo una questione di tempo. Sono una donna morta che cammina.
La domanda è: chi mi avrebbe raggiunta per primo?


“Mia madre era solita dire che quando un uomo poteva reggere l’attenzione di una donna senza dire una parola, era la ricetta per un disastro. E per me, quello era Julius.”


“Il mio matrimonio è consistito di tre emozioni. Felicità, rabbia e tristezza. Felicità quando mi sono sposata, rabbia quando ho realizzato che Dino non era il principe che pensavo fosse e tristezza quando ho finalmente realizzato che non stava arrivando nessuno a salvarmi.”

Darò per scontato che se state leggendo questa recensione, abbiate letto il libro precedente, I miei occhi su di me o Raw in inglese. Anche se Dirty parla di un’altra coppia, abbiamo anche il punto di vista di Twitch, quindi non può essere letto a sé stante. Devo essere onesta, a me non è importato più di tanto del suo punto di vista. Poteva anche non esserci, tanto l’ho trovato piuttosto irrilevante visto che comunque Belle Aurora scriverà un altro romanzo sul suo ritorno a casa.
Julius lo conosciamo già da Raw. Io avevo letto il libro due o tre anni fa, quindi devo ammettere che l’unica cosa che mi ricordo è la fine del cavolo (almeno per me), quindi non avevo un’idea chiara di chi diavolo fosse Julius, ma l’ho trovato stranamente e inaspettatamente dolce per il lavoro che svolge. Di certo è a causa di quello che ha passato da giovane e del motivo per cui era in un istituto correzionale, ma comunque mi ha sorpreso.
Alejandra è strana. Ha dovuto piegarsi alla volontà del padre e sposare uno sconosciuto all’età di 18 anni per creare un’alleanza tra le due famiglie, entrambe mafiose. Quello che sembrava un matrimonio felice, nonostante combinato, si trasforma presto in un incubo, motivo per cui Alejandra incastra suo marito, il quale viene ucciso dalla collega di Julius. 
Quando le famiglie mafiose scoprono dell’imbroglio, mettono una taglia sopra la testa della ragazza e Julius si sente in dovere di trovarla prima degli altri, altrimenti sa che non farà una bella fine.
Julius è subito attratto da Alejandra e viceversa, quindi quando tolgono i sospetti di mezzo, è facile immaginare come il loro rapporto si sviluppi.
Questo libro l’ho iniziato e finito in meno di tre ore, è perciò difficile ammettere che non ho trovato niente di particolare in Dirty. Carino, Julius è tanta roba, la sua collega è una spina nel fianco che se ricevesse un’incudine in testa in stile Wile E. Coyote non dispiacerebbe a nessuno, Twitch è inutile, Alejandra ha un cambiamento drastico di personalità e gli italiani come al solito ci fanno sempre una figura del cappero.
Nel totale darei tre stelle e mezzo al libro perché la storia centrale tra Alejandra e Julius mi è piaciuta, il contorno non più di tanto.


“La verità è che non sono diversa dalle altre donne. Voglio stare con un uomo che mi accetti per quella che sono. Vorrei che un uomo mi ami per le mie stranezze non che mi prenda in giro per esse. E soprattutto, desidero l’affetto di un uomo che lo da liberamente, non che lo usi come un’arma contro di me.”

L'angolo degli inediti - Recensione "We Shouldn’t And Ye" di Stephanie Witter

Buongiorno ragazze,
oggi vorrei parlarvi di We Shouldn’t And Yet… di una scrittrice non ancora pubblicata in Italia, Stephanie Witter.


“Non sento nessun dolore con lui, sento solo lui.”


“Sai quanto è pericoloso per me sentirmi così? Sto perdendo la testa con te, bellezza. Sono perso sul bordo di una scogliera ora e in un qualsiasi momento salterò giù. Farai meglio ad essere pronta a saltare con me e a cadere.”

TRAMA:
AIDEEN
Non mi aspettavo di sentirmi così attratta dal padre del mio migliore amico quando l'ho incontrato.
È inspiegabile e soprattutto, è inaspettato. Beve troppo, è ruvido intorno ai bordi, e preferisce le avventure da una sola notte, ma c'è qualcosa in lui che mi chiama.
Pensavo che il mio cuore fosse stato colpito in modo irreparabile, ma forse mi sbagliavo.
"C'era qualcosa di così sessuale, così carnale, così intenso nel modo in cui Jensen mi guardò. ''
JENSEN
Lei è la migliore amica di mio figlio e so che lui vuole di più, ma non posso farne a meno. Ogni volta che è intorno o il suo nome è citato mi eccito. Non sono abituato a negare a me stesso di sentirmi così fortemente per una donna così giovane, ma lei mi capisce.
Non posso fare un bel niente per fermare questi sentimenti.
Nessuna quantità di alcol aiuta.
Non pensavo che potesse essere possibile sentirsi così attratto da una donna, ma sembra che avevo torto marcio.
"Vorrei che mi volesse altrettanto follemente quanto la voglio io. ''

“Lui è il padre di Hal ed è molto più vecchio di me. Io non… non posso essere attratta da un uomo e ben che meno da questo uomo.”


“Lei è la cotta di mio figlio, ha ventidue anni. È solo una bambina ed è sedici anni più giovane di me. È off-limits.”

C’è qualcosa di speciale in alcuni libri. Qualcosa che è difficile esprimere a parole. Qualcosa che lo rende unico e indimenticabile. Proprio come questo romanzo.
Trovo sia molto più semplice parlare di uno che non sia piaciuto piuttosto che uno che si è amato alla follia. Per quest’ultimo caso mi trovo sempre a corto di parole, quindi cercherò di esprimermi al meglio.
We Shouldn’t And Yet… è un piccolo capolavoro. Non riesco a pensare ad un altro modo per descriverlo. Certo, io adoro questo tipo di trame e di amori impossibili, ma, per esempio, non apprezzo più di tanto la Witter come scrittrice, quindi questa è stata una sorpresa gradita.
Aideen è la migliore amica di Hal, che ha una cotta per lei. Quando la ragazza ha bisogno di un posto dove stare, Hal si offre subito volontario per farla venire a vivere con lui e suo padre, Jensen, di cui ha appena scoperto l’esistenza.
L’attrazione tra Aideen e Jensen è praticamente immediata, anche se combattuta da tutte e due le parti. Uno degli aspetti migliori di questo romanzo è che, nonostante l’ovvia differenza di età, non si percepisce più di tanto, infatti Aideen è molto matura a causa del suo passato.
Jensen dall’altro lato, invece, è appena tornato da un mandato in Medio Oriente e ha ferite più profonde di quelle che si riescono a vedere. Sa che suo figlio ha una cotta per Aideen, ma non riesce comunque a fermare i sentimenti che inizia a provare per lei. Sa che qualsiasi mossa faccia verso di lei potrebbe far nascere una catastrofe, ma a volte l’attrazione è troppo forte per fermarla.
Jensen e Aideen sono una di quelle coppie che si aiutano a vicenda, anche involontariamente, a risolvere i loro problemi. Adoro questo tipo di rapporti.
Non so cosa ci sia in particolare in questo libro. Alla fine ha le stesse caratteristiche di molti altri, ma c’è qualcosa di speciale che lo rende superiore, e per questo gli darei cinque piene stelle.


“Il problema è, bellezza, che da quando sei entrata nella mia vita vedo solo te, voglio solo te. Ci sei solo tu nella mia mente incasinata.”


L'angolo degli inediti: "Bossman" e "The Baller" di Vi Keeland

Buongiorno ragazze,
quest’oggi, piuttosto di parlarvi di un libro e basta, vorrei parlarvi di un’autrice, Vi Keeland, e dei suoi ultimi due romanzi, Bossman e The Baller.

“Quando la vita ti butta a terra, fermati e guardati intorno per quella cosa che è buona, perché c’è sempre. Poi, aggrappati ad essa.” – THE BALLER


“Lo stiamo entrambi combattendo per diverse ragioni. Ma sei stata mia dal momento in cui ti ho vista.” - BOSSMAN

BOSSMAN:
La prima volta che ho incontrato Chase Parker, non ho esattamente fatto una buona impressione.
Ero nascosta nel corridoio del bagno di un ristorante, lasciando un messaggio per la mia migliore amica per venirmi a salvare dal mio terribile appuntamento.
Ha sentito e mi ha detto che ero una stronza, poi ha continuato, offrendomi qualche consiglio sugli appuntamenti.
Così gli ho detto di farsi i suoi maledetti affari--i suoi affari alti, splendidi, pieni di se-- e sono tornata al mio appuntamento infelice.
Quando è passato a fianco del mio tavolo, mi ha sorriso e ho guardato il suo culo arrogante e sexy camminare di nuovo verso il suo appuntamento.
Non ho potuto fare a meno di lanciare sguardi nascosti al coglione condiscendente sul lato opposto della stanza. Naturalmente, mi ha sorpreso in più di una occasione e mi ha fatto l'occhiolino.
Quando lo splendido sconosciuto e il suo appuntamento altrettanto sexy sono improvvisamente apparsi al nostro tavolo, ho pensato che stesse per fare la spia.
Invece, ha fatto finta che ci conoscevamo e si è unito a noi--raccontando elaborate e imbarazzanti storie sulla nostra falsa infanzia.
Il mio appuntamento è diventato improvvisamente da noioso a stranamente emozionante.
Quando tutto è finito e ci siamo separati, ho pensato a lui più di quanto avrei mai ammesso, anche se sapevo che non l'avrei mai rivisto.
Voglio dire, quali erano le possibilità che lo incontrassi di nuovo in una città con otto milioni di persone? Poi di nuovo...
Quali erano le probabilità che un mese più tardi sarebbe diventato il mio nuovo capo sexy?

“Aver paura è quando lasci che ti controllino la vita, che ti fermino dal fare quello che vuoi. Quando hai paura, ma guardi il tuo incubo negli occhi e vivi, quello è coraggio.” 
- BOSSMAN

THE BALLER:
La prima volta che ho incontrato Brody Easton era nello spogliatoio maschile.
E' stata la mia prima intervista come giornalista sportiva professionista.
Il quarterback famoso ha deciso di essere completamente nudo.
E con completamente nudo, non voglio dire che mi ha rivelato tutti i suoi segreti.
No. L'asino arrogante ha deciso di abbandonare il suo asciugamano, proprio quando ho posto la prima domanda. Davanti alla telecamera.
L'MVP del Super Bowl ha rapidamente scelto un nuovo hobby--incasinarmi la vita.
Quando inizio a rispondergli, passa dal volermi incasinare la vita a volermi scopare.
Ma io non esco con i giocatori.
E non è perché sono una delle poche donne che lavorano nel mondo del football americano professionistico.
Mi piacerebbe uscire con un atleta.
E' l'altro tipo di giocatori con cui non esco.
Si conosce il tipo. Bello, forte, arrogante, sempre alla ricerca di scopare.
Brody Easton era il giocatore più forte.
Ogni donna voleva essere quella che lo avrebbe cambiato.
Ma la verità era che tutto quello che serviva era una ragazza per cui valeva la pena cambiare.
E' uscito fuori che io ero quella ragazza.
Semplice no?
Affrontiamolo. Non lo è mai.
C'è una storia tra "c'era una volta" e "vissero per sempre felici e contenti"...
E questa è la nostra.

“Ma la durezza ha i suoi limiti. Anche un diamante, se lo colpisci nel giusto posto, quello dove non è perfetto ed è debole, si frantumerà a volte.”
- THE BALLER

Ok, cercherò di parlare un po’ in generale di tutti e due questi libri, sia perché non voglio spoilerare niente, sia perché penso che abbiano una linea di base molto simile.
Entrambi iniziano con un incontro piuttosto bizzarro che spiazza le due eroine. In tutti e due, la storia d’amore non nasce subito, per diversi motivi. I protagonisti cominciano a conoscersi e a diventare amici prima di passare allo step successivo della loro relazione. In entrambi, gli eroi hanno un passato travagliato che ritorna a bussare e a scombussolare il presente.
Chase e Brody sono i protagonisti maschili ideali. Totalmente belli e sexy e mettono in confusione le loro eroine. Mentre Chase inizia male ma si vede subito che è fatto apposta per Reese, per quanto riguarda Brody e Delilah invece cominciano male e continuano male, due esatti opposti, fino a che non capiscono che forse hanno più in comune di quanto pensano.
Ho apprezzato molto i due romanzi, le storie erano credibili, divertenti e sensuali. Non avevo mai letto qualcosa di Vi Keeland anche se avevo adocchiato già un paio dei suoi libri, che sicuramente ora prenderò.
Darei a Bossman quattro stelle e a The Baller quattro e mezzo. C’è stato qualcosa che non mi è particolarmente piaciuto in tutti e due, o meglio, nel primo mi sembrava mancasse qualcosa, nel secondo invece non ho amato il terzo punto di vista.
Consiglio entrambi a tutti quelli che amano i romance appassionati e con una punta di ironia.

Mi lanciai verso di lui, gettandogli le braccia al collo. “Mi licenzio.”
Lui strinse le sue intorno alla mia vita e, con una piccola spinta, mi sollevò. “Era ora, dannazione.” 
- BOSSMAN


L'angolo degli inediti - Recensione: A Step Two Close di Jaimie Roberts

Buongiorno ragazze,
per risollevarmi dalle ultime due rubriche a tre stelle, quest’oggi vorrei parlarvi di un libro molto più interessante e scritto sempre da Jaimie Roberts, come Scars. Quindi ecco a voi A Step Two Close.

“Sono solo un gioco per te?”
Hunter rise di nuovo. “Forse. Ma ti dico una cosa per certo.”
“Che cosa?” gli chiesi in un sussurro.
Si avvicinò a me, spostandomi una ciocca di capelli dietro l’orecchio prima di soffiare il suo caldo respiro sul mio collo. Mentre spostava il suo naso lungo la base, tremai. Si fermò per un momento e poi proseguì verso il mio orecchio. “Vinco sempre,” sussurrò.



“Ami quando sono disgustoso. Infatti, più sporco parlo, più urlerai. Prima lo ammetterai, più facile sarà per tutti e due. Ti sto solo chiedendo un giorno, AJ. Un giorno per la mia opportunità persa.”

TRAMA:
Uso il sesso per aiutarmi a dimenticare.
Per aiutarmi a intorpidire il dolore.
Perché per quei pochi minuti di piacere, posso spegnere tutto.
I ricordi di tutto quello che ho perso. Tutto quello che ho sopportato.
Di tutto ciò che ho visto morire davanti ai miei occhi.
Ho dormito con un uomo che non riesco a togliermi dalla testa. Doveva essere una cosa da una sola notte, senza legami e impegni. Nessun nome è stato scambiato, nessun numero di telefono. E questo mi andava bene...fino a quando rimasi sveglia la notte, sognando le carezze dell'uomo. Volendo e desiderando di sentire il suo tocco più di una volta.
Ma un giorno, le mie fantasie di vedere quest’uomo divennero una realtà da incubo fin troppo consumante. Improvvisamente, è in casa mia, quel suo sorriso arrogante che promette silenziosamente che ne arriveranno di più.
E la ragione? Suo padre si sposa con mia madre. Stiamo per essere famiglia.
Sono nei sette cerchi dell'inferno. Il suo sguardo da solo consuma la mia anima e mi fa pregare per averne di più. Lui mi vuole ed è determinato a prendermi. Sono la sua ossessione, e sono appena diventata schiava della sua infatuazione...dei giochi che gli piace fare. I giochi che sa mi faranno cedere alla sua volontà.
Ma questo non è l'unico problema. Questo non è l'unico motivo per cui sto vivendo nel mio inferno personale.
L'anno prima ho incontrato il mio futuro fratellastro, Hunter...L'anno in cui ho preso una decisione che alla fine finirà per distruggere la mia anima ...
Ho perso la mia verginità con il padre di Hunter.
Attenzione: contiene scene di abuso emotivo e fisico. I lettori con sensibilità a tali soggetti sono consigliati a procedere con cautela.


“Mi spaventi, AJ. Come mi fai sentire mi spaventa.”



“Ho finito per paragonare ogni donna con cui sono stato con te. Ma non ti avrei mai trovata in qualcuna di loro, vero AJ? Perché non ci sarà mai un’altra te.”

Questo non è il tipico romanzo fratellastro/sorellastra. Quello non è stato mai il vero problema dentro il libro. È molto di più. Dramma da tutte le parti. E se il dramma è buono, io lo adoro. Ed in questo è tra i migliori.
Ayden, o AJ, non ha una vita semplice. È costretta ad abitare a casa con la madre fino ai suoi ventuno anni quando finalmente potrà accedere al fondo fiduciario che aveva creato suo padre, anche se questo significa vivere in un incubo. Un incubo fin troppo vivido. La cosa sembra peggiorare drasticamente quando sua madre decide di sposare Mason, l’uomo che le ha tolto la verginità. Per coronare il tutto, il figlio di Mason, Hunter, è l’ultima persona con cui lei ha fatto sesso e che non riesce per nulla a dimenticare.
I due si trasferiscono praticamente subito sotto lo stesso tetto di AJ e sua madre, rendendo le cose ancora più complicate per la nostra protagonista, perché non solo Hunter ha deciso che una sola notte non gli basta e ne vuole un’altra, ma sua madre è diventata ancora peggio di prima, ancora più violenta. Nessuno, però, a parte i due migliori amici di AJ è a conoscenza dell’abusività fisica e verbale della madre, neanche Hunter e Mason. Per non parlare del fatto che AJ si sente in colpa per la morte del padre e sua madre pensa esattamente la stessa cosa.
Il trasferimento, però, da anche opportunità ai nostri due protagonisti di stare quasi ventiquattro ore su ventiquattro a contatto l’uno con l’altra. Nonostante l’evidente attrazione fisica tra AJ e Hunter, si riesce a vedere chiaramente come i due inizino mano a mano a conoscersi anche come persone e come si innamorino. Il fatto che il libro è raccontato da entrambi i punti di vista aiuta ad apprezzare ancora di più questa cosa.
AJ fa difficoltà ad affrontare tutto quello che sta succedendo, ma riesce a rimanere comunque un personaggio forte e a non rimanere a guardare mentre Hunter fa il cretino, perché lo fa, più volte, anche se non gli si può dare completamente torto visto che si sa fin dall’inizio che cosa nasconda AJ. Lui, invece, diventa sempre più protettivo nei confronti di Ayden e inizia a notare che c’è qualcosa che non va sotto quel tetto, ma è troppo impegnato con i suoi stessi problemi familiari per rendersi conto veramente di che cosa sia.
A Step Two Close mi ha divertito ed entusiasmato parecchio ed è stata una di quelle letture impossibili da posare, quindi nel totale darei quattro stelle e mezzo a questo libro incasinato, pieno di dramma e calamitante.

“Guardai in alto e sperai veramente di non averlo fatto. La mia ossessione per quegli occhi mi stava deridendo. Il suo sguardo ipnotizzante era come nessun altro avessi mai sentito su di me in tutta la mia vita. Era quasi come se potesse raggiungere la mia anima e notare tutti i miei peccati. Peccati che non volevo conoscesse. Peccati che mi avrebbero infine distrutto se fossero mai venuti fuori. Se sapesse i miei peccati, non sarebbe inginocchiato di fianco a me con una delle mie mani tra le sue. Non starebbe condividendo con me quello sguardo di promesse future. Sarebbe disgustato da me. Io ero disgustata da me.”


L'angolo degli inediti - Recensione "Stealing Home" di Nicole Williams

Buongiorno ragazze,
non so perché, forse sarà il periodo, forse la mia pessima scelta, ma questa sarà la seconda recensione di fila a tre stelle che farò, quindi ecco a voi Stealing Home di Nicole Williams.

“A volte devi rubare la vita che vuoi prima che il destino realizzi che stai arrivando. Ho rubato anche casa base, ed è un evento per il libro dei record.”



“Un bacio. Un minuto. Sapevo che se avessi permesso a Luke Archer di superare i miei muri, mi avrebbe consumato. Non avrei mai immaginato sarebbe successo così in fretta. Così completamente. Un assaggio. Un tocco. E lui mi possedeva.”

TRAMA:
Essere l'unica donna che lavora per una squadra di baseball professionista non è facile. Come ultimo preparatore atletico dei San Diego Shock, Allie sa tutto di lunghe ore, viaggi senza fine, e scoraggiare le avance dei giocatori. Dato che è già oggetto di una manciata di dicerie su come "fortunatamente" abbia guadagnato una posizione così ambita, non può neanche battere ciglio verso un giocatore se vuole essere presa sul serio.
Ma il numero undici sta facendo di più che battere le ciglia verso Allie. Ben di più. Luke Archer è al top del suo gioco e non lascia che la paura di fare strike out gli impedisca di girare la mazza. Questo è un motto che si applica sia dentro che fuori dal campo, ma Allie appare immune, vedendo Luke come nient'altro che un nastro di cautela sulle gambe.
È un giocatore, e nell'esperienza di Allie, sono tutti uguali. Non rischierà il suo lavoro o il suo cuore per un altro, non importa quanto diverso lui sostenga di essere. Ma, quando Allie inizia a conoscerlo, scopre che il numero undici che il pubblico pensa di conoscere è molto diverso dal vero Luke Archer. Sembra troppo bello per essere vero.
E forse lo è.
Allie dovrà confrontarsi con le storie collegate ad un giocatore del calibro di Luke Archer e decidere su chi mettere la sua fiducia—sull’uomo di cui si sta innamorando? O sui gossip?

“Sai come questo gioco funziona. Io so come.” Si interruppe, lasciando che stagnasse nello spazio tra di noi. “Devi solo decidere se vuoi giocare.”
“Perché tu hai deciso?” La sua mazza si premette più in profondità nella mia schiena, attirandomi impossibilmente più vicina al suo corpo. La sua erezione che si appoggiò dura contro una parte del mio stomaco.
”Doc, sto già giocando.”



“Valeva la pena di perdere tutta la mia credibilità per alcune settimane o mesi di selvaggio abbandono con Archer?”

Come per His di Brenda Rothert questo libro è scritto da un’autrice che ho veramente apprezzato, Nicole Williams. Se avete occasione date un’occhiata alla sua serie Crash, proprio carina e particolare. Qui, però, non centra il pg maschile, perché io adoro i romanzi sportivi, specialmente quelli che trattano di hockey, football americano, rugby e baseball, quindi questo dovrebbe rientrare alla perfezione nei criteri visto che Luke appartiene appunto a quest’ultima categoria.
Ora, io non voglio essere pignola, lo giuro, ma già il titolo, Stealing Home, rubare a casa, mi lascia perplessa. Per chi non sapesse cosa significa, è un termine del baseball. Rubare è quando si corre tra le basi ma la palla non è propriamente “in gioco” e a casa implica la quarta base, dove c’è il catcher, quindi se rubi a casa e riesci a farlo senza essere eliminato, fai punto. Scusate la mia spiegazione molto spiccia. In questo romanzo dicono che nessuno lo fa più ormai e il fatto che Luke voglia farlo sembra un evento eccezionale. Ora, non so se voi avete mai visto partite di Baseball in Italia, ma qui l’ho visto fare spesso dalla squadra della mia città, che non è una squadretta, ma fa parte dell’IBL (Italian Baseball League). Capisco che siamo in Italia e che magari siamo indietro rispetto all’NBL, ma mi suona molto strano.
Va beh, comunque, tralasciando questo piccolo dettaglio, parliamo della storia. La sensazione che mi ha dato è che fosse stato un romanzo per bambini. Non so perché, alla fine le scene di sesso ci sono e anche discorsi “da adulti”, chiamiamoli così, ma nel totale, era tutto molto naif. Almeno, questa è la mia sensazione leggendolo.
La storia è carina e i personaggi sono ben costruiti. Luke Archer è fantastico, dolce e amorevole, ben diverso da come viene descritto dai tabloid. Allie è la classica brava ragazza che si lascia convincere anche troppo facilmente.
Purtroppo, non posso fare a meno di dargli tre stelle, perché non solo mi ci è voluto più del solito per finirlo, e questo è un buon indicatore, ma mi sono sentita anche delusa quando l’ho chiuso. Non è stato l’esplosione che pensavo sarebbe stata mischiando Nicole Williams con un romanzo sportivo sul baseball.  

“Sai qual è la mia opinione sui pettegolezzi?” disse un minuto più tardi. “Che vengono creati da chi disprezza. Raccontati dai pazzi. E accettati dagli idioti.”
La mia testa si inclinò. “Mi stai chiamando un’idiota?”
I suoi occhi si illuminarono. “Mi stai chiamando un puttaniere?”


L'angolo degli inediti: recensione His di Brenda Rothert

Buongiorno ragazze,
la rubrica di oggi è dedicata ad un libro con protagonisti un miliardario e una senzatetto: His di Brenda Rothert.


“Il fuoco che brucia dentro di me non si spegnerà mai.”



“So che hai paura di fidarti di me, ma se sapessi tutte le tue verità le terrei nascoste per sempre.”

TRAMA:
Quinn
Direi che sono sfortuna, ma questo sarebbe un eufemismo. Sono sul fondo del baratro. Senza casa, affamata e in clandestinità con la mia sorellina all'età di ventuno anni, non sono mai stato così disperata. Ho toccato il fondo quando ho ricevo un'offerta che non ho potuto rifiutare. Vendere il mio corpo per salvare mia sorella? Non c'è niente che non farò per tenerla al sicuro. Faccio le regole e non ho paura di difendere me stessa, se questo ricco ragazzo supererà il limite. Ma una volta che vedo sotto la fredda e calcolata facciata, le linee non sono più così chiare.
Andrew
Lei è un mix inebriante di durezza e vulnerabilità che non ho mai conosciuto prima. Questa donna senza fissa dimora che si sa adattare perfettamente nel mio mondo ricco sta scappando da qualcuno di potente, e farò di tutto per proteggerla. Ma Quinn non è destinata ad essere controllata, quindi sono costretto a scegliere tra possederla e amarla. Ho finalmente incontrato la mia metà, e farò tutto il possibile per farla veramente mia.

“Quinn ha fatto crollare i miei muri e non voglio mai più tirarli su.”



“Gli presi il viso tra le mani e lo baciai, provando a dirgli senza parole quanto significasse per me.”

Ok, allora vorrei iniziare dicendo che io adoro Brenda Rothert. Per chi non la conoscesse, scrive fantastici romanzi con altrettanto fantastici giocatori di Hockey. È tra le scrittrici di romanzi sportivi che preferisco. Chiarito ciò, non ho particolarmente amato questo libro.
Non so se sia perché è su un miliardario (non tra i miei pg maschili preferiti) o se semplicemente è la storia che non mi ha convinto, ma, al contrario degli altri, questo libro non l’ho sentito, non mi ha lasciato niente di particolare.
Quinn è una ragazza forte e pronta a sacrificarsi per la sua sorellina, quindi, quando le viene fatta un’offerta che non può rifiutare salta subito a bordo, finendo a vivere insieme a un miliardario che la tratta con molto più rispetto di quanto avesse previsto.
Andrew, appena scottato da una sua ex ragazza che ha cercato di attribuirgli la paternità di un figlio non suo, non si fida più molto delle donne, ma quando paga una donna per passare la notte con lui e in cambio ne incontra una con nessun pelo sulla lingua viene subito attratto da questo suo lato così onesto e non ha nessuna intenzione di farsela sfuggire.
Quando i due iniziano a vivere insieme e lei inizia ad abbassare le difese a forza di gentilezze, non ci vuole molto perché i due si innamorino e comincino a costruirsi una vita insieme. Quando però il passato di lei riappare, potrebbe distruggere tutto.
Darei a questo romanzo tre stelle. L’unico motivo per cui secondo me si salva è che comunque è ben costruito ed è pur sempre scritto da Brenda Rothert che è una buona autrice, ma non ho veramente sentito la storia d’amore, quindi non posso dargli di più.
Ho trovato il personaggio femminile abbastanza irritante, la chimica tra lei e Andrew poteva congelare il deserto e Andrew non mi ha detto nulla di che, quindi non è un granché, almeno per me. Sono sicura che chiunque ami i playboy miliardari amerà anche questo libro. Purtroppo come ho già detto, a me non incantano particolarmente, a parte Gideon Cross ovviamente.

“Ti amo così profondamente e così tanto che non so come sopravvivrò quando te ne andrai.”



L'angolo degli inediti - Recensione Scars di Jaimie Roberts

Buongiorno ragazze,
quest’oggi vorrei dedicare la rubrica dedicata ai romanzi inediti ad un libro un po’ particolare: Scars di Jaimie Roberts.


“Sono qui. Sono sempre qui, Lily. Non c’è modo di sfuggirmi.”


“Come può un uomo così grande avere paura di qualcuno così piccolo come me?”
“Te l’ho detto,” gracchiò. “Sei tu quella che ha tutto il potere.”
Sorrisi e feci per parlare, ma lui mi scioccò.
“Perché sei ancora qui?”

TRAMA:
Avevo la scuola perfetta, gli amici perfetti—la vita perfetta ...
Almeno, questo è quello che pensavo.
Ma tu hai cambiato tutto questo.
Tu sei sempre lì...a guardare sempre...sempre in attesa nell'ombra. Mi mandi fiori e messaggi. Mi stalkerizzi, tracci ogni mio movimento ...
Fino a quel giorno, in un gioco stupido di sette minuti in Paradiso, quando finalmente riesco a sentirti, ad avere un assaggio di te...
E mi ha lasciato a volerne di più.
Un giorno catastrofico, il mio desiderio si è realizzato.
Appena passato il mio diciottesimo compleanno, una tragedia colpisce e la mia famiglia muore davanti ai miei occhi.
Tu sei là. Mi hai soccorso. Hai scelto di salvare la mia vita al posto di quella di mia sorella maggiore e io ti odio per questo. Ti odio per avermi preso ed avermi imprigionata. Dici che è per me, ma so che è per te. Mi fai vedere come la mia vita potrebbe essere molto peggio senza di te in essa...
Mi fai vedere la vera oscurità.
È in questo buio che mi rendi disperata per la tua presenza, il tuo tocco, la tua carezza. Mi fai avere bisogno di te...Mi rendi impossibile vivere senza di te...E poi, alla fine...
Mi fai innamorare di te.
I segreti feriranno sempre quelli avvolti dentro la loro rete di bugie...Ma quelli in cui sono aggrovigliata…sono mortali.
ATTENZIONE: Anche se questo libro (in generale) non è una lettura scura, un capitolo fa eccezione, e contiene i seguenti fattori scatenanti: abuso infantile/abuso emotivo con una certa intensità in una particolare scena.


“Voglio assaggiarti, Lily.”
“Chi sei?” gli chiesi alla fine.
“Sono un uomo che cerca di aggiustare i torti.”


“Io sono una bestia. Ma questa non è una favola, Lily. Questo—proprio qui di fronte a te—è la verità. Sono una bestia in corporatura, una bestia in aspetto, e una bestia di natura. Non sono un uomo buono.”

La trama spiega praticamente tutta la storia. Certo, c’è molto di più dietro, tra cui il vero motivo per cui lui inizia a seguirla, un dettaglio non insignificante, ma diciamo che è abbastanza.
Fin dal prologo, sappiamo che la famiglia di Lily morirà, quindi quando il primo capitolo inizia qualche mese prima, pensiamo di sapere già che cosa succederà. Sbagliato, perché per fortuna non è così prevedibile.
Lily sta finendo l’ultimo anno di scuola e ultimamente sta notando che stanno succedendo cose strane, per esempio riceve un giglio (Lily in inglese) tutti i giorni, degli oggetti spariscono dalla sua stanza, o appaiono, inizia a ricevere messaggi da uno sconosciuto, ecc… Quindi sa di essere seguita, ma diciamo che non si comporta come ogni persona normale nella sua situazione, anzi, dopo che ad una festa bacia uno sconosciuto in un bagno e realizza che è proprio il suo stalker, diventa ossessionata anche lei. All’inizio ha un po’ paura, ovvio, ma progressivamente si rilassa, nonostante lo sconosciuto, che dopo vari convincimenti si lascia chiamare J, non voglia mai mostrarle il suo volto.
Mano a mano che la storia prosegue, iniziamo a mettere insieme i pezzi, anche se la scoperta finale lascia un attimo spiazzati. Alcune cose si potevano capire, altre un po’ meno e forse è meglio così, perché ha reso la lettura più interessante.
Scars è raccontato da un doppio punto di vista, sia quello di Lily che quello di J, anche se non fin dall’inizio, ma almeno ci permette di entrare nella mente di questo personaggio che non conosciamo bene visto che tenta disperatamente di rimanere nell’ombra.
Fin dall’inizio è chiaro che J abbia un secondo fine con Lily, ma si vede che si sta innamorando di lei, rendendo la battaglia tra il senso di lealtà e i suoi sentimenti evidente.
Ho trovato questo libro molto interessante, perché, ammettendo la mia ignoranza verso il genere dark, mi piacciono quelli un po’ più soft, non avendo ancora avuto il coraggio di prendere in mano qualcosa di più scuro, quindi questo rientra perfettamente nella categoria di mio apprezzamento.
Anche se la scrittrice nella trama avverte dei fattori scatenanti, secondo me, ci sono libri ben peggiori e che esplorano molto di più questi argomenti. Insomma, è abbastanza soft nella mia opinione.
Darei nel totale quattro stelle, sia per la trama ben costruita che per il modo di scrivere dell’autrice. Non darei cinque stelle, perché, nonostante sia un’opera di fantasia, ci sono alcune situazioni che mi sembrano fin troppo “comode” e devo dire che mi hanno disturbato la lettura. In ogni caso, lo consiglierei a chi volesse provare il genere dark ed iniziare con qualcosa di molto soft.


“La sua mascella era forte, e il suo naso scendeva così perfettamente verso quelle labbra a forma di cuore. Quelle stesse labbra che avevo baciato un migliaio di volte…le stesse labbra che volevo baciare un altro migliaio di volte.”


L'angolo degli inediti: Recensione Torn di Carian Cole

Buongiorno ragazze,
oggi vorrei parlarvi di un romanzo che io ho amato particolarmente ma che so che alcuni che hanno letto la trama hanno optato per non leggerlo. L’unica cosa che posso dire è che sarebbe una grossa perdita, perché è veramente scritto bene e non c’è niente di “sbagliato”. Quindi ecco a voi Torn di Carian Cole.

“Qualcosa sembrava diverso. Come può un piccolo momento, un piccolo tocco, un veloce respiro, cambiare così tanto?”


“Mia mamma ha detto un centinaio di volte che ogni tanto Dio mette le persone giuste nel posto giusto per un motivo. Non sono religiosa, ma in questo momento penso che abbia ragione.”

TRAMA:
**Nota: Non c’è sesso con minori in questo libro. È un romanzo. **

Lui mi ha amata dal giorno in cui sono nata.
Si è preso cura di me.
Mi ha svegliata.
Tor. Il migliore amico di mio padre.
Quindici anni più grande di me, è sempre stato il mio protettore.
Quello che non dovrei mai e poi mai volere.
Ma sono nata per essere sua.

Lei mi ha sempre amato.
Mi ha spezzato.
Mi ha guarito.
Kenzi. La figlia del mio migliore amico.
L’ho tenuta tra le braccia il giorno in cui è nata e non l’ho più lasciata andare.
È proibita per me. Ma è l’unica che mi capisce veramente.
Stiamo lentamente venendo fatti a pezzi da tutto quello che amiamo.
Da tutto quello che vogliamo.
Da tutto quello che desideriamo.
E ora voglio l’unica cosa che non posso avere… voglio lei.

“So che non dovrei pensare a lui in questo modo. Sono stata cresciuta pensando a lui come a mio zio e al mio padrino. Quei ricordi non possono essere cancellati dalla nostra storia. È il migliore amico di mio padre. Ha quasi due volte la mia età. Ma con ogni giorno che passa, questi fatti sembrano essere sempre meno validi per me e i sentimenti che sto avendo per lui stanno diventando sempre più forti di finti titoli e differenze di età. È innegabile; i nostri sentimenti l’uno per l’altra sono cambiati.”


“Penso di starmi innamorando di lei e sono incapace di fermarmi. Posso sentirlo, come un treno senza freni, che arriva sempre più veloce dritto verso di me. Presto si schianterà e non sarà bello.”

Ok, allora prima di iniziare vorrei dire che questo romanzo è a sé stante, ma i personaggi sono connessi alla serie Ashes & Embers che parla dei componenti di una band musicale, Ashes & Embers, nel caso qualcuno volesse dare un’occhiata. Dopo ciò, sottolineerei che non c’è assolutamente nessun legame di sangue tra i due protagonisti. L’unica cosa che a me ha dato un po’ fastidio è il fatto che continuassero a dire che Tor e Asher, il padre di Kenzi, fossero così simili fisicamente da essere scambiati per fratelli in continuazione. Ecco, questo devo dire che non mi ha entusiasmato particolarmente visto che quindi significherebbe che Kenzi è innamorata di uno che è uguale a suo padre? Meh.
E ora concentriamoci sulla storia.
Kenzi è la figlia di due rockstar ed è forse questo che l’ha resa diversa dai suoi coetanei, o forse è dal fatto che è sempre circondata da persone molto più mature di lei, sta di fatto che non si sente a suo agio con i suoi compagni di classe e ancora di meno con i suoi “ragazzi”, motivo per cui è ancora vergine a diciassette anni.
Tor, invece, è appena stato lasciato da una che lo accusa di essere freddo ed emotivamente non disponibile, esattamente la stessa identica cosa che gli ha detto la sua ex con cui è stato per dodici anni. E hanno effettivamente ragione. Lui non si sente del tutto sé stesso con loro, non si sente in grado di essere quello che è perché non lo accettano, non appieno. In più, ha dovuto rinunciare ad una grossa parte della sua vita quando suo padre è morto per prendere in mano il lavoro di famiglia e questo lo ha reso pieno di rimpianti. L’unica persona con cui si sente del tutto sé stesso è Kenzi. Tor è stufo di essere la seconda scelta di tutti e, onestamente, forse c’è un motivo per cui lo era visto che la connessione che ha con Kenzi non l’ha mai avuta con nessun’altra.

Ciò che rende questo libro assolutamente fantastico, senza traccia di rapporto inquietante, è che tutto inizia molto lentamente poco prima che Kenzi compia diciotto anni. I due sono migliori amici, trascorrono la maggior parte del tempo insieme, condividendo un sacco di cose, ma è a causa di una serata che conduce ad un bacio che i loro sentimenti iniziano a cambiare drasticamente. È in quel momento che Kenzi inizia a vedere Tor come qualcosa di più che la persona che è stata al suo fianco da una vita e quando lo fa non si tira indietro.
Ciò che ha reso questo libro maturo, e Kenzi matura, è che parlano di quello che sta succedendo. Lei gli dice quello che sta provando e come sa che le cose dovrebbero andare. I due sono completamente perfetti l’uno per l’altro e ho adorato leggere come il loro legame iniziasse a crescere e a cambiare, rimanendo però del tutto speciale.
Questo libro è veramente fantastico, scritto in modo incalzante ed emozionante. È una lettura secondo me da non perdere. Gli darei cinque piene stelle.

“Quando eri piccola venivi correndo da me nel momento in cui entravo in una stanza e mi abbracciavi come se fossi la tua persona preferita nello stramaledetto mondo.”
“Mi sento ancora così. Ma ora, voglio fare molto di più che abbracciarti. E voglio che tu faccia molto di più che sollevarmi e farmi girare e farmi ridere.”
Il mio cuore batte forte quando preme un dito contro le mie labbra. “Non dirlo, Kenzi,” sussurra, i suoi occhi diventati più scuri. “Non sai con chi stai giocando.”
Sposto piano la lingua lungo il suo dito, gli occhi bloccati con i suoi. “Non sto giocando. E so esattamente chi sei, Tor.”