lunedì 29 ottobre 2012

Recensione: "Gli zombi non piangono" di Rusty Fischer

 "Gli zombi non piangono"  
di Rusty Fischer
(1° libro serie A Living Dead Love Story) 

La Trama: Maddy Swift è una studentessa normalissima e un po' imbranata, frequenta il liceo della tranquilla cittadina di Barracuda Bay e ha una cotta per il nuovo ragazzo della scuola. La sera in cui Stamp finalmente la invita a una festa è anche quella in cui la sua vita cambierà per sempre. Perché è il suo primo fantastico appuntamento? Non esattamente. Quando Maddy, tutta agghindata, esce di casa, fuori piove a dirotto. Non trova la strada per raggiungere la festa e proprio quando crede di essere arrivata a destinazione viene colpita in pieno da un fulmine. Al risveglio, si trova con la faccia in una pozzanghera, stordita e completamente inzaccherata. Ma il fango è l'ultimo dei suoi problemi. Sono quel buco fumante sulla testa, il cuore che non batte più e i polmoni che non funzionano a farle sorgere qualche sospetto. Scopre con raccapriccio di essersi trasformata in una delle creature che più la spaventano: una morta vivente. E che la sua urgenza più impellente è mangiare immediatamente un cervello fresco, se vuole evitare il poco attraente processo di putrefazione. Aiutata da due compagni zombi, Maddy non solo imparerà a gestire la sua nuova identità, ma anche a difendere se stessa, il suo amore e tutta Barracuda Bay dallo Zombi Armageddon.

Il mio commento

Ed eccomi pronta a scrivere qualche riga su un altro libro dedicato agli zombi. Ormai direi che qualche esperienza sul genere inizio ad averla…
Stavolta è il turno di “Gli zombi non piangono”: bella copertina, edizione curata, scritto in prima persona e con la particolarità che ogni tanto i commenti si rivolgono direttamente al lettore. A suo vantaggio c’è da dire che si legge in un attimo e fa trascorrere qualche ora in maniera spensierata.
La protagonista  è Maddy una liceale come tante che trascorre la sua vita nell’anonimato e all’ombra della sua migliore amica Hazel, decisamente antipatica (poi qualcuno mi deve spiegare perché continui a frequentarla)!
Poi nel giro di pochi giorni la sua vita cambia: il ragazzo più carino della scuola si prende una cotta per lei (alla faccia del prosciutto sugli occhi) e soprattutto a causa di un incidente fortuito diventa una Zombi! Sfortuna? All’inizio potrebbe proprio sembrare così invece alla fine ne esce fuori una Maddy molto più interessante e sicuramente meno anonima. Al suo fianco troverà nuovi amici, vecchi nemici, scoprirà di non essere l’unica non morta e imparerà che anche nel suo nuovo stato sarà costretta (almeno in teoria) a rispettare regole ben precise con tanto di manuale da studiare (“Guida alla cura e al nutrimento degli zombi 24esima edizione”!!!). Per tutto il romanzo non mancherà una certa ironia, tra le altre cito il modo in cui la nostra zombi scopre di essere diventata tale (potere di internet ;) ) e si andrà avanti con gaffe e situazioni imbarazzanti per parte del libro. Peccato per alcune situazioni e personaggi che proprio non mi hanno convinto. Davvero poco realistici e trattati con superficialità. E la fine? Poteva andar bene fino alle ultime pagine  ma poi ecco spuntare una cosa che proprio non sopporto (evito di scriverla per non spoilerare)!! Soprattutto quando non ha nessun motivo di esserci! Mah, vedremo cosa ci riserverà il capitolo successivo …
Per concludere direi un libro carino, diretto ad un pubblico giovane che sebbene mi abbia lasciato più di qualche perplessità, non ho considerato sicuramente una perdita di tempo.




2 commenti:

  1. I libri sugli zombi non sono così ispiranti ed emozionanti per me. Non amo la loro natura statica ma quando vengono modificati fino a farli diventare dei veri e propri adolescenti "quasi" normali mi piacciono ancora meno. Dove sono finiti gli zombi de "l'alba dei morti viventi" o più recentemente "The walking dead" Bah. Però la tua è stata un'ottima recensione :D

    RispondiElimina

Se ti è piaciuto il post condividilo e clicca su G+1!
E se ti va, lascia un commento!