sabato 12 gennaio 2013

Recensione: "Blue Diablo" di Ann Aguirre

 "Blue Diablo" 
di Ann Aguirre

La Trama: In questo momento, ho i capelli rossi. Sono stata bionda e bruna quando lo richiedeva la situazione, benché un cambio di colore non programmato di solito significa che devo fare i bagagli nel bel mezzo della notte. Finora, qui mi trovo bene. Nessuno sa da cosa sto fuggendo. E mi piacerebbe che le cose continuassero così. Diciotto mesi fa, Corinne Salomon ha attraversato il confine ed è andata a finire a Città del Messico, fuggendo dal suo passato, dal suo amante, e dal suo "dono". Corinne, una handler, può toccare un oggetto qualsiasi e conoscere la sua storia – e, qualche volta, il suo futuro. Usando la propria abilità, può ritrovare persone scomparse – ed ecco perché la gente la cerca senza sosta. Gente come il suo ex, Chance. Chance, che è stato condotto fino alla soglia di casa di Corinne dalla sua straordinaria fortuna, ha bisogno del suo aiuto. Una persona che è cara a entrambi è sparita a Laredo, in Texas, e l'unica speranza di trovarla è tramite il dono di Corinne. Ma la loro ricerca può dimostrarsi pericolosa, perché le tracce li conducono in un mondo strano e oscuro.

Il mio commento 

Questa lettura mi ha lasciato un  po’ perplessa... e dire che la trama mi aveva attirato fin da subito per la sua originalità. Eppure ora che l’ho finito sono sicura solo di una cosa: non è riuscito ad appassionarmi. Nonostante la scrittura in prima persona della stessa protagonista Corinne, le sue doti paranormali (legge gli oggetti) e la buona gamma di personaggi alquanto particolari, ho trovato lo stile di quest’autrice troppo descrittivo a scapito del  coinvolgimento. Certo di carne al fuoco ce n’è veramente tanta ed effettivamente si capisce che ancora molto deve essere svelato, però mi è sempre mancato qualcosa.

Interessante il personaggio di Kel, mi sto  ancora chiedendo se metterlo tra la parte dei buoni o no. La sua apparizione e soprattutto il ruolo che svolgerà rispetto a Corinne mi ha davvero spiazzata: non l’avrei mai immaginato! Ed il protagonista maschile, Chance, possiede la giusta dose di fascino, anche se i dubbi di lei su di lui alla fine stancano un po’.

Non male la coppia di amici Eva e Chuch mentre chi mi ha lasciato assolutamente spiazzata è il cagnolino. Spunta all’improvviso e manco a scriverlo anche lui possiede qualcosa di anormale. In realtà la maggior parte dei personaggi più importanti possiedono qualche dono,  compreso il poliziotto Jesse.

 La storia che fa da perno al romanzo (la sparizione della madre di Chance) è la parte in assoluto che mi è interessata meno, mentre se alcuni spunti fossero stati approfonditi meglio sicuramente il racconto ne avrebbe guadagnato.

Probabilmente molto verrà chiarito e questo è semplicemente da considerarsi un libro introduttivo alla serie. Merita comunque la lettura del seguito sia per farsene un’idea più precisa e sia perché effettivamente introduce alcune novità.



1 commento:

  1. No dai a me non è dispiaciuto. Molto descrittivo ma anche adrenalinico. MAnca semmai di sentimento nudo e puro ma lo considero un inizio davvero promettente!

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