giovedì 21 febbraio 2013

Recensione "Dove finisce il buio" di Tara Hudson


Il 14 Febbraio torna in tutte le librerie il secondo volume della serie Hereafter: "Dove finisce il buio". Dopo "E se fosse per sempre" torniamo ad immergerci nella storia di Amelia, il fantasma più atipico e straordinario che possiate mai incontrare.

Trama:

Abbracciarsi, tenersi per mano, baciarsi: sono gesti quotidiani che scandiscono e consolidano ogni relazione, ma per Amelia e Joshua sono un desiderio irrealizzabile. Perché Amelia è un fantasma, un'anima inquieta, legata alle acque scure del fiume in cui è affogata dieci anni prima, e non può nemmeno sfiorare il suo adorato Joshua senza che la sua evanescente figura svanisca nel nulla. E, per quanto le sia difficile ammetterlo, Amelia sa di non poter continuare così: non può condannare il ragazzo che ama a un'esistenza di sacrifici. Deve lasciarlo. Ma quello che lei non sa è che Joshua è determinato a sovvertire le leggi stesse dell'universo. Pur di coronare il loro sogno d'amore, infatti, il giovane è disposto ad affrontare ogni sacrificio, anche a mettere la propria vita nelle mani di una potentissima sacerdotessa voodoo di New Orleans, l'unica in grado di celebrare un antico rituale per risvegliare i morti. Un rituale proibito e pericolosissimo che potrebbe distruggere le anime dei due innamorati.

La mia opinione:

Ammetto di essere una di quelle persone ancora legate alla classica idea di fantasmi. Per me un fantasma è un essere evanescente, non solido, impalpabile. Una creatura errante senza memoria che infesta i cimiteri abbandonati. 
E se ad allontanarmi da questo preconcetto era bastato il primo libro della serie Hereafter, nel secondo volume della saga i colpi di scena sulla natura mutevole di Amelia - e non solo - mi hanno completamente lasciato a bocca aperta. Continui incubi inquietanti e materializzazioni senza controllo si succedono nella travagliata non-vita, o non-morte, della nostra protagonista che, oltre a fare i conti con i demoni che la perseguitano, deve anche vedersela con la famiglia del suo innamorato Joshua.
E sebbene l'amore che lega i due sia un sentimento più forte della morte stessa, che più volte nel corso del libro ci regala scene di incredibile dolcezza, Amelia capirà ben presto che tenere legato a sè un ragazzo nel pieno della sua giovinezza non è solo una cosa sbagliata, ma anche una cosa destinata a finire.


La decisione della nostra protagonista di metter fine alla sua storia con Joshua è forse il momento più concreto e razionale dell'intero libro. Un fantasma ed un umano non possono stare insieme ... non per molto almeno.
E a complicare ulteriormente la situazione ci si mette anche una sacerdotessa voodoo (che si rivelerà essere anche qualcos'altro) che, praticando un rituale su Amelia, la renderà un fantasma unico nel suo genere.

Ammetto che, sebbene la storia sia narrata in uno stile scorrevole ed accattivante, ho avuto più di qualche difficoltà a digerire i continui stravolgimenti e mutazioni che circondano la figura di Amelia. La ragazza si spoglia completamente delle connotazioni principali che fanno di lei un fantasma, e diventa un qualcosa d'altro.
Cosa, esattamente, non saprei definirlo.
Se, a differenza mia, siete appassionati di questo genere di storie, "Dove finisce il buio" è sicuramente un libro che fa per voi!





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