giovedì 21 marzo 2013

Recensione: "Chaos" di Lauren Oliver


"Chaos" 
di Lauren Oliver
(2° libro serie Delirium)


La Trama:
Nel mondo di Lena l’amore è bollato come delirium, una terribile malattia che va estirpata da ogni ragazzo prima che raggiunga i sedici anni. Lena non vede l’ora di ricevere la cura, perché ha paura di innamorarsi ed essere emarginata dalla società, ma proprio il giorno dell’esame conosce Alex, un ragazzo bellissimo e ribelle che ha votato la sua vita a combattere contro chi vuole renderli privi di emozioni. L’amore tra Lena e Alex comincia tumultuoso e cresce ogni giorno di più, fino a che i due innamorati non decidono di scappare nelle Terre Selvagge per unirsi definitivamente alla ribellione, ma purtroppo i piani non vanno come previsto…
Ora Lena è da sola nelle Terre Selavagge, senza Alex, che ha visto cadere dall’altra parte della rete, senza la sua amica Hana, con cui ha litigato prima della fuga, e senza la vita che conosceva. E vuole dimenticare quello che è successo, perché ricordare fa troppo male.
Adesso è il tempo di farsi nuovi amici ed è il tempo di unirsi alla ribellione: contro chi vuole estirpare la possibilità di amare dal cuore di tutti gli uomini e contro chi le ha portato via Alex…

La mia opinione:


Sono perplessa. 
Il libro in generale mi è abbastanza piaciuto, è scritto bene e la Oliver è brava a catturare il lettore. Ma (ebbene sì, c'è un ma) ci sono alcune scelte dell'autrice che non mi sono per niente piaciute.
Per prima cosa ho terribilmente sentito la mancanza di Alex; non so voi ma nonostante il finale di Delirium mi aspettavo comunque che nel corso del libro (tipo verso la metà...) lui sbucasse all'improvviso... e invece sentiamo parlare di lui solo attraverso i pensieri e i ricordi di Lena. 
Altra grande assente è Hana, la migliore amica di Lena, ricordata anche lei in un paio di occasioni. 
Ho apprezzato la scelta di alternare i capitoli dal punto di vista della Lena di "Prima" e la Lena di "Adesso".
Nel "Prima" ci troviamo nelle Terre Selvagge, la nostra giovane protagonista è devastata, spaesata e senza forze e deve affrontare le dure conseguenze della sua scelta di fuggire insieme ad Alex. Viene tratta in salvo da Raven, una ragazza parecchio tosta nonché leader del suo gruppo di Invalidi e, a mio parere, uno dei personaggi migliori di questo libro. Lena si unisce al gruppo e un po' per volta, con lo scorrere dei capitoli, inizia a capire diverse cose. 
Nel "Prima", le storie tristi e le perdite sono all'ordine del giorno. Non si può restare indifferenti mentre si leggono questi capitoli.
Ne l'"Adesso", invece, siamo a New York, dove troviamo una Lena completamente cambiata: la ragazza indossa una "maschera", è una brava attrice, ha il sangue freddo ed è molto più coraggiosa. Fa parte della Resistenza ed il suo compito è infiltrarsi e osservare l'ALD (America libera dal Delirium). Qui la vita di Lena incrocia quella di Julian, l'eroe e presidente della sezione giovanile dell'ALD, non ancora "curato" per via di una grave malattia che l'ha colpito da ragazzino. 
Ed ecco qui un'altra mia perplessità. Nonostante Julian sia un personaggio interessante ho trovato troppo forzato il modo in cui l'autrice ha dato il via ad un triangolo amoroso. Insomma, speravo che ce lo risparmiasse! 
Superato il mio rifiuto iniziale (superato per modo di dire...) nei confronti della nascita di questo triangolo, devo però ammettere che l'autrice è stata sadica e che i colpi di scena e i risvolti inaspettati mi hanno lasciata a bocca aperta.
A questo punto, visto il cliffhanger con cui ci ha lasciati (e dico solo, FINALMENTE!!!) in sospeso, non vedo l'ora di leggere il capitolo conclusivo della saga, sperando che la Oliver non ci giochi qualche brutto scherzo e che torni sulla retta via. 
E la retta via per me ha un nome: Alex.




4 commenti:

  1. Premetto che a me è piaciuto molto perchè la Oliver secondo me m'ipnotizza, ma:

    "E la retta via per me ha un nome: Alex."

    ti straquoto!

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  2. Alex... quanto mi è mancato!!!

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  3. Devo ancora comprarlo, ma ho sempre più paura a leggerlo per via della piega che prende la storia e dell'ennesimo cliffanger che induce a crisi d'astinenza.
    Quasi quasi aspetto anche l'uscita del volume conclusivo prima di leggerlo, ma visti i tempi di pubblicazione della Piemme non so se riuscirò nell'intento =)

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  4. io dopo aver letto alcuni commenti sul 3° e ultimo invece ho paura di leggerlo.....

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