mercoledì 18 settembre 2013

Recensione "Colpa delle stelle" di John Green

"Colpa delle stelle"
di John Green

Trama:
Hazel ha sedici anni, ma ha già alle spalle un vero miracolo: grazie a un farmaco sperimentale, la malattia che anni prima le hanno diagnosticato è ora in regressione. Ha però anche imparato che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto alle sue coetanee, con una vita in frantumi in cui i pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate, e le dimostra che il mondo non si è fermato, insieme possono riacciuffarlo. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle avverse sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.

Il mio parere:

La tematica trattata da John Green in "Colpa delle stelle" non ha nulla a che fare con il genere urban e paranormal, solitamente trattato nel blog, ma è una storia moderna ed attuale, ambientata ai giorni nostri, che tratta di una tematica molto delicata ed importante: la malattia.

Ammetto di essermi avvicinata a questo libro con molta cautela.
Non è mai facile affrontare temi come il cancro e la morte, ed avevo paura di imbattermi in qualcosa di troppo difficile e pesante da digerire; ma la scrittura di Green, il suo modo di trattare questo tema ingestibile, la semplicità e la profonda bellezza della trama da lui intrecciata, fanno di "Colpa delle stelle" un libro imperdibile.

"Sugli opuscoli che parlano di tumori o nei siti dedicati, tra gli effetti collaterali del cancro c'è sempre la depressione. In realtà la depressione non è un effetto collaterale del cancro. La depressione è un effetto collaterale del morire."

Spiegarvi cosa ho provato leggendo questo libro sarebbe impossibile. La storia di Hazel ed Augustus, seppur così semplice, gravata dalla costante presenza del dolore, tocca dei tasti nell'animo del lettore così segreti e profondi, da scuoterne la coscienza  per tutta la durata della storia.
Hazel ed Augustus sono degli adolescenti cresciuti troppo in fretta, che sanno però affrontare la malattia in un modo sorprendentemente nuovo e coraggioso: non si abbattono e non si compiangono, ne si illudono di poter vivere una vita normale. Affrontano la loro condizione ridendo, scherzando sulla loro condizione e facendosi artefici del proprio destino.
Hazel ha paura di ferire tutte le persone che le sono vicine per via della sua delicata situazione fisica: si sente come una bomba che, quando esploderà, ferirà tutti quelli che le sono accanto. Accetta la sua situazione e cerca di essere padrona di ogni secondo della sua vita. Augustus invece è la forza della vita stessa: lui, con una sigaretta tra le labbra mai accesa, sfida la morte e vuole lasciare un segno della sua presenza sulla terra.

" Non mi sono sentita arrabbiata con lui nemmeno per un istante e solo ora che amavo una granata capivo veramente l’assurdità di voler salvare gli altri dalla mia esplosione incombente: non potevo non amare Augustus Waters. E non volevo non amarlo."

Alcuni momenti di questo libro sono di una tale semplicità ed ilarità, da risultare geniali. Altri, soprattutto verso la fine, mi hanno fatto piangere in maniera incontrollata per dei minuti. I protagonisti di questa storia sono delle metafore che è difficile non amare.
"Colpa delle stelle" non è un libro che parla della morte, ma un vero e proprio inno alla vita. Assolutamente da leggere.

Da questo libro "The fault in our stars", verrà tratto prossimamente un film.
Nella foto qui a lato potete vedere l'autore del libro con l'attrice Shailene Woodley (Hazel). Nel ruolo di Augustus invece ci sarà Ansel Elgort.









5 commenti:

  1. Anche a me è piaciuto molto! :D adoro l'autore *_*

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  2. Bellissimo libro, letto tempo fa, uno di quelli che non si dimenticano

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  3. Io lo voglio leggere da un po'! Devo solo autoconvincermi ad iniziarlo!

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  4. è il mio libro preferito, l'ho amato, è un libro veramente profondo e toccante, emozionante e riflessivo... John Green è uno scrittore fantastico, ti consiglio di leggere "Cercando Alaska"

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  5. L'ho letto e mi ha colpito molto! Veramente un gran bel libro! Anche se fa piangere tantissimo...

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