mercoledì 25 settembre 2013

Recensione: "La carezza del destino" di Elisa S.Amore

"La carezza del destino " 
di Elisa S. Amore

La Trama:
Uno sguardo, e Gemma Bloom capisce di essere perduta. Non ha idea di chi sia quel ragazzo, ma da quando l’ha incontrato non fa che pensare a lui, al suo sorriso enigmatico e ai suoi occhi impetuosi come il mare in tempesta. E anche Evan è rimasto stregato da lei e dalla forza del legame che si è subito creato tra loro. Potrebbe essere l’inizio di una storia d’amore perfetta, eppure Gemma è divorata dai dubbi.  C’è qualcosa di oscuro in Evan, qualcosa che la spaventa. Forse perché, a volte, Gemma è l’unica a notare la presenza di Evan, mentre per tutti gli altri sembra invisibile? O perché alcune persone sono state trovate morte poco dopo essere state viste con lui?  Una sola cosa è certa: in fondo al cuore, Gemma sa che la sua vita dipende da Evan. E in effetti è così… anche se non nel modo in cui lei s’immagina. Il destino di Gemma, infatti, è segnato: il suo tempo sta per scadere. E la missione di Evan è accompagnarla nel regno dei morti. Questa volta però è diverso. Questa volta Evan si trova di fronte a una scelta dolorosa: obbedire agli ordini e uccidere la donna di cui è perdutamente innamorato, o sfidare le leggi del cielo e degli inferi per salvarla?


La mia opinione

Elisa S. Amore è un'autrice che sa come far entrare un lettore dentro il suo mondo incantato. Le descrizioni sono così precise e dettagliate da sentirlo disegnare tutto intorno a te e, improvvisamente, ti ritrovi catapultata all'interno della storia di Gemma ed Evan, senza rendertene conto. Sebbene qualche volta queste descrizioni siano state particolarmente prolisse, il libro non ne soffre. La lunghezza è senza dubbio notevole, ma la trama, una volta che ti avvinghia, non ti lascia più andare. Il soggetto di Angeli della morte è nuovo e ti fa temere ad ogni pagina, soprattutto all'inizio,  quando ancora non sai che ruolo abbia ogni personaggio o che strada prenderà la storia. Chi mi conosce sa che non voglio spoilerare troppo per non rovinare il piacere della lettura, ma posso dirvi le sensazioni che ho provato leggendolo. Mi sono sentita Gemma, ho sofferto e gioito con lei.  Poi mi sono sentita Evan e ho provato rabbia, amore, dolcezza e paura, con lui. La storia è scritta seguendo il punto di vista di Gemma, per la maggior parte del romanzo, e quello di Evan per la restante. Questa è stata un'ottima idea che permette al lettore di capire più a fondo la storia e le scelte dei personaggi. Attorno a Gemma ed Evan gravitano altre figure. Peter, l'amico di sempre di Gemma che vorrebbe essere qualcosa di più,  ma non ha speranza e Drake, Simon e Ginevra, che non dirò chi sono per non fare spoiler.
Gemma dovrà capire di chi fidarsi, se seguire il cuore o la mente, la vita o la morte. In un romanzo all'ultimo respiro, Elisa S. Amore ci tiene in sospeso fino alla fine.
Per chi volesse approfondire la personalità di Peter e la sua relazione con Gemma, potete leggere "Il riflesso del destino", un breve racconto dal punto di vista di Peter. Gemma e i suoi amici, prima dell'apparizione di Evan,  vanno a fare una gita fuori porta. Peter fa di tutto per escogitare un piano per baciare Gemma. Ci riuscirà?
Ho letto anche questo e devo dire che, sebbene mi abbia aiutata a capire certe dinamiche del comportamento di Peter in "La carezza del destino" sono rimasta sconcertata dal finale che mi ha lasciata un po' a bocca amara, con quella domanda che volteggia nell'aria: "Finisce così?". Ma per gli amanti di Elisa S. Amore mi sento di consigliarlo, sia ad un pubblico adolescenziale che adulto, perché anche in questo è inconfondibile lo stile dell'autrice.







3 commenti:

  1. questo se è come me lo immagino, è proprio il genere di libro che più mi piace! *-*

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  2. Sono completamente d'accordo con la tua recensione. Ho amato profondamente questo libro e penso che ben presto lo rileggerò cosi da poter finalmente prendere in mano il secondo.
    Marty.

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  3. L'ho letto anche io in occasione dell'intervista che abbiamo fatto ad Elisa e l'ho trovato molto carino.
    Come ha scritto Corinne nella recensione è molto descrittivo e dettagliato, soprattutto nella prima parte, questo rallenta un po' la lettura, ma quando si entra nel vivo della trama scorre che è un piacere.

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