mercoledì 15 gennaio 2014

Recensione "Raven Boys" di Maggie Stiefvater

Trama:
Nata in una famiglia di chiaroveggenti, Blue Sargent, sedici anni, fin da piccola sa che con un bacio ucciderà il suo vero amore. Ora però a quanto pare il momento è prossimo: prova ne è la visione che Blue ha nella notte della vigilia di San Marco, quando gli spiriti dei futuri morti di Henrietta, Virginia, si mostrano alle veggenti Sargent: Blue vede lo spettro di Gansey e apprende che è proprio lui il suo vero amore, e quindi la persona che ucciderà. Fatalità vuole che Gansey da lì a poco si presenti sulla porta delle Sargent per un consulto magico: da anni è sulle tracce di Glendower, mitico re gallese la cui salma è stata trafugata oltreoceano secoli prima e sepolta lungo la linea temporale che attraversa Henrietta. Blue decide di aiutare Gansey e si ritrova così coinvolta nella ricerca di questa sorta di Graal insieme agli altri Raven Boys, come vengono chiamati i problematici studenti della scuola che Gansey frequenta. Ma questo è solo l'inizio dell'avventura.

La mia opinione:

Un libro di cui ultimamente ho sentito un gran parlare, è sicuramente Raven Boys di Maggie Stiefvater. Uscito per l'editore Rizzoli nel corso dello scorso Dicembre, il libro è stato accolto da recensioni positive e commenti a dir poco entusiastici.
Lo stile di scrittura della Stiefvater è sicuramente l'elemento più interessante di questa nuova serie nata dalla penna dell'autrice di Shiver. Raven Boys è scritto in un modo a dir poco unico: scorrevole, lineare ed intenso,  solo all'apparenza in maniera semplice. E' insolito trovare uno stile simile in uno young adult, e devo dire che sono rimasta particolarmente colpita dall'abile padronanza linguistica dell'autrice. 

C'è da considerare, però, di come la trama risenta degli eccessivi preamboli, delle intese introduzioni e delle lunghe descrizioni nel complesso della storia. Reven Boys è un libro sostanzialmente lento, in alcuni punti a dir poco immobile, che più volte rischia di assopire il lettore e far perdere il filo del discorso di una storia altrimenti accattivante. 

I personaggi non sono semplicemente abbozzati, ma dipinti nelle più particolari sfumature. Sono proprio i protagonisti di Raven Boys la vera novità, il guizzo di originalità, della storia. Personaggi con passati complicati e difficili, realtà differenti e futuri quanto mai incerti.
Insomma, Raven Boys avrebbe tutte le potenzialità per essere un vero romanzo coi fiocchi, peccato che non sia riuscito a convincermi.

La trama è linearmente semplice: Blue, liceale normale in una famiglia di potenti veggenti, è destinata ad uccidere il suo vero amore con un bacio.  Gansey,Adam, Ronan e Noah sono i ragazzi corvo, un gruppo di giovani liceali facoltosi da cui la nostra protagonista non riesce a stare alla larga, in cerca di un luogo magico... o meglio, un eroe del passato, che possa avverare i loro desideri. 
Semplice e mistica, la trama ha delle grandi potenzialità inespresse.
Più volte la storia sembra sul punto di decollare, di intraprendere finalmente lo slancio necessario ad avvolgere il lettore, tenendolo prigioniero, sino all'ultima pagina... ma le prospettive si perdono nell'eccessiva retorica. 

Reven Boys somiglia ad una lunghissima salita, spettacolare e bellissima, ma sempre senza fine. Per quanto possa essere meraviglioso il paesaggio che ci circonda e l'atmosfera carica di azione e magia, si arriva ad un punto in cui si è semplicemente stanchi di continuare.
Mi sarei aspettata più azione, più avventura. Meno aspettative su quello che sarebbe potuto accadere e più concretezza.
Il finale poi l'ho trovato frettoloso e dispersivo, e non l'ho compreso a pieno.

Insomma, voi lo avete letto? Che cosa ne pensate? 
Attendo comunque il seguito, sperando di ricredermi su questa serie.




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