giovedì 20 marzo 2014

Recensione IN ANTEPRIMA: Una fetta d'amore di Andrew Grey

Trama:
Per fare una piccola fortuna, inizia con una grande fortuna e apri un forno. Questo è il consiglio che Marcus Wilson ha ascoltato. Sfortunatamente, Marcus non ha una grande fortuna, ma solo un forno, Una Fetta di Paradiso, a Carlisle, Pennsylvania, e la determinazione per fare successo. Ha bisogno di più aiuto di quello che può permettersi, quindi, quando assume il contabile Gregory Southland, lo fa sia per il negozio sia per i libri contabili.

Gregory ha accettato un secondo lavoro per pagare le bollette, ora che la sua salute sta migliorando. Presto inizia a non vedere l’ora di passare più tempo con Marcus ma, quando gli affari e la loro relazione iniziano a crescere, compaiono delle complicazioni. Prima fra tutte, la matrigna di Marcus lo coinvolge in un caso che potrebbe dare al forno una fama che non merita. Inoltre, i due non sono d’accordo sul coinvolgere o meno Una Fetta di Paradiso in una disputa sui diritti civili. Per finire, il suo ex fa la sua apparizione quando lui è più vulnerabile. Ma la più grande battaglia di Marcus e Gregory sarà di imparare a fidarsi di se stessi e l’uno dell’altro, soprattutto quando devono trovare la ricetta per risolvere le questioni di cuore.

La mia opinione:

Nonostante sia il quarto capitolo della serie “Un assaggio d’amore”, questo romanzo lo possiamo considerare la naturale continuazione di “Una porzione d’amore” (il secondo) in cui abbiamo conosciuto Gregory ex di Sebastian, il protagonista di quel romanzo.
Sebbene Grey, solitamente non riservi troppo spazio ai personaggi secondari con Gregory, vista l importanza del suo ruolo nella storia, ha fatto un’eccezione dedicandogli non solo dello “spazio”, ma anche un romanzo tutto suo.

Gregory , è sieropositivo, e sta uscendo da un periodo di “ricostruzione” personale molto travagliato, supportato in questo suo difficile percorso da Sebastian, che non gli ha mai fatto mancare affetto e sostegno, nonostante i loro trascorsi di coppia e le modalità burrascose della loro rottura, consolidando le basi di una fraterna amicizia, punto fermo nella solitaria vita di Gregory.

Si perché quello che colpisce di Gregory è la solitudine, accettata con rassegnazione, quale scotto da pagare per espiare le proprie colpe, o meglio quelle che lui considera tali ; come il tradimento o la sua condotta scellerata e sconsiderata, che gli hanno lasciato quale conseguenza una malattia da cui non potrà mai guarire e che gli ricorderà per sempre il suo passato, i suoi errori e le sue perdite.

Hai bisogno di uscire, di tornare a far parte del mondo reale, in modo da poterti sentire utile e fare la differenza.”

Sarà ancora una volta, grazie a Sebastian, che comprenderà come il riscatto dei propri errori non si ottiene con l’isolamento, ma bensì offrendo aiuto e sostegno a chi ne ha bisogno, che sia un pasticcere in affanno per la sua nuova attività o uno studente che subisce una discriminazione a causa del suo stato di salute.

Ci sono due conseguenze dell’essere sieropositivo: la malattia stessa e la disapprovazione sociale che ne consegue. Potremo non essere in grado di curare la malattia, ma possiamo certamente cercare di mitigare gli effetti della disapprovazione “

In un romanzo dove la malattia e le sue conseguenze avrebbero potuto essere il tema principale, rendendo però la vicenda estremamente drammatica, Grey inserisce dei diversivi, più o meno importanti, alleggerisce di molto l’atmosfera regalandoci ancora una volta una storia ricca di sentimenti, ma anche d’importanti spunti di riflessione che merita di essere letta.

L’amore è più di semplice passione e il non poter tenere le mani lontane l’uno dall’altro. È esserci l’uno per l’altro e aiutarsi quando si è turbati o feriti.”

Un aspetto del romanzo che mi ha commosso e coinvolto, forse più della storia d’amore vera e propria, è legato al difficile rapporto genitori/figli, a cui l’autore dedica giustamente molto spazio avendo entrambi i protagonisti una situazione famigliare che, sebbene in maniera molto diversa, li ferisce e ne condiziona l’esistenza. Specialmente quella di Marcus alle prese con un vero e proprio “Generale”, perché sarà banale e scontato, ma anche da adulti non c’è niente come il riconoscimento e l’orgoglio di un genitore per renderci felici.

“…Sono gay perché sono nato così. Mi hai cresciuto bene, mi hai insegnato il valore del duro lavoro e mi hai permesso di andare oltre i tuoi sogni. I miei non erano gli stessi tuoi, ma questo non vuol dire che non abbia imparato la lezione.”

Una fetta d’amore” non è solo una bella storia d’amore, ma anche un vero e proprio tributo dell’autore al lavoro e all’impegno del suo compagno Dominique cuoco/pasticcere, sottolineandone gli orari impossibili, la fatica, e descrivendo in maniera quasi maniacale e a volte un tantino eccessiva i particolari nella preparazione dei dolci, dal minuzioso elenco degli ingredienti , all’allestimento finale. Praticamente ho avuto voglia di rotoli alla cannella e torte alla carota, per tutta la durata del libro e per fortuna che non si può ingrassare solo leggendo!


3 commenti:

  1. Splendida recensione che mette in evidenza non solo la bellezza della storia in sé ma i valori importanti in essa racchiusi. Complimenti davvero. Non vedo l'ora di leggerlo ;)

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  2. è impossibile non ingolosirsi leggendo questo libro! molto bella la parte relativa al rapporto con i genitori, sono d'accordo con te

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  3. Se non l'avessi già prenotato..dopo questa bellissima recensione..l'avrei sicuramente preso lo stesso XD..
    Però permettimi una piccola precisazione..anche Sebastian ha avuto un piccolissimo ruolo secondario nel primo romanzo della serie..e Grey gli ha concesso un ruolo da protagonista in Una porzione d'amore..
    Non vedo l'ora che esca..Gregory è un personaggio che mi ha incuriosita da subito

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