martedì 1 aprile 2014

Recensione: Il vero cuore di un uomo di Amy Lane

Trama:
Con un atto di eroismo e sacrificio, la sorella di Anderson Rawn lo salva dalla distruzione della loro piccola colonia mineraria, ma le sue azioni condannano il tredicenne a dieci anni di solitudine nell’iperspazio, nel viaggio alla ricerca di una nuova casa. Usando l’elettronica e la disperazione, Anderson si costruisce una famiglia per tenergli compagnia, ma la famiglia non sempre è una benedizione.
Quando finalmente Anderson arriva, C.J. Poulson lo accoglie con curiosità e stupore, perché chiunque sopravviva a un inferno e reinventi la scienza olografica è una leggenda e merita il rispetto di C.J. Ma più questi indaga su come Anderson sia sopravvissuto negli ultimi dieci anni, più si sente attratto da una fantasia davvero pericolosa, una fantasia che può offrire la chiave della salvezza di Anderson e della sua distruzione. Nonostante le sue migliori intenzioni, C.J. non può resistere alla seduzione di Anderson. La loro attrazione rischia di distruggerli entrambi, perché il cuore di un uomo che riesce a sopravvivere alla distruzione del suo popolo e a rimanere consapevole di sé è il cuore di un vero uomo, e non potrà essere rinnegato.

La mia opinione:

Faccio una premessa veloce, io non amo molto libri o film di fantascienza. Infatti i vari Star Trek, Spazio 1999 (telefilm vecchio, ma chi ha la mia età dovrebbe conoscerlo) oppure Dottor Who, non mi entusiasmano molto… al contrario del fantasy, dove Vampiri, Lupi mannari, Demoni, Fate e tutte le altre creature mi hanno sempre affascinata. Quando ho iniziato a leggere questo libro ero un po' titubante, speravo non fosse noioso o monotono (visto che erano 320 pagine!) ... invece ne sono rimasta AFFASCINATA!! L'autrice ha descritto in maniera strepitosa la storia di Anderson, è riuscita a farmi essere con lui nella navicella. Nella prima parte del libro viene descritto come mai Anderson si trova nella navicella da solo, visto che è un ragazzino di 12 anni, e cosa accade alla sua famiglia. Racconta come affronta questo viaggio ignoto, in uno spazio sconfinato senza sapere dove sia diretto. La navicella ha tutti i dati memorizzati in precedenza dagli abitanti della stazione spaziale dove viveva. Scopre che la navicella era stata preparata per un viaggio di 30 persone, invece lui è solo, quindi ha a disposizione molte cose, tranne la compagnia di qualcuno. Sa che la navicella è programmata per andare nella stazione spaziale più vicina, lontana “solo” 10 anni. Nella navicella ha a disposizione vestiti, cibo e programmi scolasti, oltre a film e musica… ma è solo. Inizia a vivere dandosi delle regole (quelle insegnategli dai genitori... da mamma fa piacere che le parole dette non siano gettate al vento…), quindi inizia una routine quotidiana come se fosse a casa, ma la solitudine gli pesa, così crea degli ologrammi che saranno i suoi amici, compagni di scuola e di avventura. Con loro studierà, parlerà, giocherà insomma dividerà gioie e dolori. Passano gli anni, Anderson cresce e si rende conto che manca qualcosa nella sua vita, scopre la sessualità, quindi i suoi amici gli creano un compagno, Alpha, e lì iniziano le gioie e i dolori.
Nella seconda parte del libro Anderson ha 22 anni e finalmente giunge alla stazione spaziale, incontra CJ e gli abitanti del posto. Lui sarà l'uomo che terrà ancorato Anderson a quel poco di lucidità che gli rimane e lo aiuterà a recuperare del tutto la sanità mentale (perché dopo 10 anni da solo è diventato un po' instabile). In questa parte del libro l'autrice, ci aiuta a capire ancora meglio ciò che Anderson ha passato nella navicella, si sente il dolore, la solitudine, la paura… e la pazzia che avanza. Ma grazie all'amicizia prima, e all'amore di CJ poi, Anderson riesce a reinserirsi nella vita reale, sconfiggendo i suoi “demoni” e a ricostruirsi una vita, passando però per un secondo inferno. Alla fine del libro una lacrimuccia è scesa, nel pensare a cosa un ragazzino... anzi bambino di 12 anni, avrebbe potuto subire se fosse capitato realmente. Complimenti all'autrice, spero di leggere ancora libri con trame così affascinanti.



1 commento:

  1. Devo dire che come trama mi lascia alquanto perplessa.Ho letto gli altri libri di questa autrice e non mi hanno convinta del tutto
    Non credo che lo leggero'

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