giovedì 31 luglio 2014

New Adult Corner - L'Angolo degli Inediti: "Always You" di Missy Johnson e "Loving Mr. Daniels" di Brittainy C. Cherry

Buongiorno ragazze,
oggi vi vorrei parlare di due bellissimi libri che amo particolarmente."Always You" di Missy Johnson e "Loving Mr. Daniels" di Brittainy C. Cherry. Non ho letto nient'altro di queste due autrici quindi non so se anche gli altri loro libri siano così belli, ma posso affermare che questi due sono dei piccoli capolavori, almeno secondo me. Li ho messi insieme perchè hanno una cosa in comune, lui è un insegnante e lei è la sua studentessa.

Quando hai dei sentimenti così forti per qualcuno, non vuoi mantenere il segreto. Lo vuoi gridare dai tetti. Vuoi far sapere a tutti quello che provi. Nasconderlo sembra così sbagliato. Come può essere che innamorarsi sia una cosa negativa?”


ALWAYS YOU

Non puoi vivere aspettando che qualcosa vada storto, perchè allora non stai veramente vivendo.”



TRAMA:
Ero eccitato quando mi hanno offerto un posto come insegnante laureato presso il prestigioso Istituto Tennerson per ragazze. A ventitré anni, questo sarebbe il mio primo incarico di insegnamento 'reale'. Lavorare ad un collegio d'élite, che ospita le figlie di alcune delle persone più ricche del mondo, è una grande opportunità che sarei stato stupido a lasciarmela sfuggire.
Una settimana nel mio nuovo lavoro, e improvvisamente non ho la più pallida idea del perchè ho scelto un liceo...ero un ragazzo diciassettenne una volta, so come si comportano le ragazze adolescenti.
Non si può nemmeno immaginare l'inferno che è cercare di insegnare a trenta diciassettenni guidate dagli ormoni che sono rinchiuse lontano da qualsiasi contatto maschile.
Posso gestire i sussurri ogni volta che entro nella stanza. Posso anche gestire gli evidenti tentativi di ottenere la mia attenzione. Quello che non posso gestire è lei.

Femmine ricche e troppe regole. C'era da meravigliarsi che odiavo la scuola?
Se si aggiunge a questo anche la mancanza di contatto maschile, stavo impazzendo. Letteralmente. Non ero abituata a questo. Un anno fa ero normale. Avevo un fidanzato, amici e una famiglia amorevole. Non c'è più niente di normale in me, e nessuno qui mi permette di dimenticarlo.
Il mio nome è Wrenn, e io sono qui solo perché mia zia mi ha preso con se dopo quello che è successo, ma mia zia è anche la direttrice di questa accademia...riuscite a vedere il mio problema?
Sono odiata per la mia mancanza di soldi, e sono odiata per quello che rappresenta mia zia.
Poi è arrivato lui. Dalton Reed. Il mio nuovo insegnante di storia.
Lentamente, mi ha aiutato a vedere che anche nelle situazioni peggiori, c'è sempre speranza.

Mi sembra come se ogni cosa nella mia vita mi avesse condotto a te. Le mie scelte, i miei dolori, i miei rimpianti, tutto...E quando siamo insieme, il mio passato sembra valerne la pena. Perchè se avessi fatto anche una singola cosa in modo diverso, avrei potuto non incontrarti mai.”

Ho totalmente adorato questo libro. Non c'è una singola cosa che non mi sia piaciuta. L'ho divorato dall'inizio alla fine. I due si incontrano per la prima volta quando sono piccoli. Anche se sono molto piccoli, Dalton sa già di avere il cinquanta percento di possibilità di avere la stessa malattia terminale che ha il padre e questo lo blocca. Non sapere se e quando morirà è una cosa che non riesce ad affrontare, ma poi la piccola Wrenn gli dice qualcosa che gli fa vedere tutto secondo un'altra prospettiva. Gli permette, per così dire, di andare avanti con la sua vita.
Quando si incontrano per la seconda volta, nessuno dei due ha ricordi della loro prima conversazione. All'inizio lei è solo un'altra studentessa in mezzo alla folla, anche se attira quasi subito l'attenzione di Dalton. Appena si parlano, sembrano avere quasi una connessione istantanea. Wrenn è spesso presa in giro dalle sue compagne, e ha solo un'amica in tutta la scuola, ma non ha detto neanche a lei che cosa sia successo alla sua famiglia. La prima persona con cui si sente in grado di parlare è proprio Dalton, e lui è anche la prima persona che le faccia di nuovo venir voglia di vivere.
I due iniziano mano a mano a passare sempre più tempo insieme, incontrandosi per caso in posti inaspettati, ed iniziano a costruire un rapporto di amicizia al di fuori della scuola. Ma non è solo questa il problema, quello più grosso è posato sulle spalle di Dalton, facendolo sprofondare ogni giorno più a fondo.
La fine è completamente e assolutamente perfetta. È reale. E non aggiungo altro.

"Non posso farlo, Wrenn. Non posso aspettare di morire. "
"Allora non farlo. Vivi perché puoi...perché mi ami, e non posso sopportare il pensiero di perderti già adesso."


LOVING MR. DANIELS


"Le cose migliori della vita non sono facili. Sono dure, sono dolorose, e sono crudeli. È ciò che rende l'arrivo alla destinazione finale molto più dolce ."


TRAMA:
Per chi è coinvolto,
È stato facile chiamarci proibiti ed è stato più difficile chiamarci anime gemelle. Eppure credevo che fossimo entrambe le cose. Proibite anime gemelle.
Quando sono arrivata a Edgewood, Wisconsin, non avevo intenzione di trovarlo. Non avevo programmato di capitare nel bar di Joe e che la musica di Daniel mi suscitasse tutta una serie di emozioni. Non avevo idea che la sua voce avrebbe fatto dimenticare alle mie ferite il loro dolore. Non avevo idea che la mia felicità avrebbe ricordato la sua beatitudine.
Quando ho iniziato l'ultimo anno nella mia nuova scuola, non ero preparata a chiamarlo Mr.Daniels, ma a volte la vita accade al momento sbagliato per tutte le giuste ragioni.
La nostra storia d'amore non si basava solo sulla connessione fisica.
Era sulla famiglia. Era sulle perdite. Si trattava di essere vivi. Era sciocco. Era doloroso. Era lutto. Era una risata.
Era nostro.
E solo per queste ragioni, non mi scuserò mai di amare Mr. Daniels.
-Ashlyn Jennings

Lui era ancora lì. Daniel non era soltanto Mr.Daniels—era anche se stesso. E io ero ancora nella sua mente, allo stesso modo in cui lui viveva nella mia. Forse non c'erano due diversi Daniels. Forse Mr.Daniels era solo un'altra parte di lui. Quindi non era sorprendente che mi fossi innamorata di entrambi i lati della medaglia. Ero pazza di lui, del buono, del brutto e dei pezzi rotti. Penso che mi piaceva di più i pezzi rotti.

L'inizio, non so perchè, mi ricorda Pretty Little Liars, anche se in verità è un po' diverso. Un bel po'. La prima volta che si incontrano sono in treno, Ashlyn sta andando a vivere da suo padre e Daniel sta tornando a casa. Dopo un gioco di sguardi nel vagone, alla fine si scambiano qualche parola fuori dalla stazione e Daniel la invita a sentirlo suonare.
Lei non ci va subito, troppo presa dal suo lutto e dalla sua nuova sistemazione familiare, ma alla fine, quando entra nel pub, tra una crisi di panico, un bel pianto e i Romeo Quest, i due vanno subito d'accordo e la chimica fra di loro è disarmante. Se non fosse che il primo giorno nella nuova scuola, Ash scopre che Daniel è il suo insegnante di letteratura. Non si può certo dire che Ash abbia una vita fortunata.
Il dolore che provano Daniel ed Ash è molto simile e riesce ad unirli nonostante tutti i motivi per cui i due dovrebbero stare separati.
Ho trovato questo libro molto dolce ed è stato bello vedere i due protagonisti riuscire a rimettersi in piedi ogni volta che la vita li buttava giù. E ce ne sono stati di momenti. Questo romando non è solo incentrato sulla storia d'amore tra i due protagonisti, ma anche su come Ash riesca a superare la perdita della sorella gemella ed ad adattarsi ad una nuova vita con una nuova famiglia.
Ho veramente amato, oltre ad Ash e Daniel, anche i due figli della compagna del padre, Hailey e Ryan e il loro modi di agire e di comportarsi tra di loro e con Ash. Se avete la possibilità di leggere questo libro, non sarà solo Daniel a rubarvi il cuore, ma anche Ryan. Non riesco ad aggiungere altro su di lui perchè...seriamente, non ci sono parole. La storia di Ryan è così toccante e reale che non può non farti piangere.
Il modo in cui questo romanzo parla di tematiche così comuni, come la perdita di un familiare, o il fatto di sentirsi completamente soli anche se si è in mezzo ad una folla, l'ho trovato molto particolare e molto rasente alla realtà, soprattutto visto che è affrontato da più punti di vista e con reazioni diverse a seconda delle persone coinvolte.

"Pensavo di averti inventato. Pensavo di star vivendo in un mondo di tenebre e di aver immaginato la tua esistenza. Che in qualche modo la mia mente ti abbia immaginato su quel treno mesi fa'. Ma poi ho capito che non avrei mai potuto sognare qualcosa di così bello.
Tu sei la ragione per cui la gente crede nel domani. Tu sei la voce che allontana le ombre. Tu sei l'amore che mi fa' respirare. Così per i prossimi pochi secondi, ho intenzione di essere egoista. Dirò delle cose che non voglio che tu ascolti.” Le mie mani corsero su e giù lungo la sua schiena mentre la avvicinavo, sentendo i suoi nervi tesi. Le baciai il bordo dell'orecchio. "Non andare. Resta con me per sempre. Per favore, Ashlyn. Permettetemi di essere il tuo tutto. Fammi essere il tuo oro. Non. Andare."

Vorrei soffermarmi su un monologo in particolare che ho veramente amato e che mi ha fatto piangere. Non posso metterlo tutto perchè causerei un sacco di spoiler e probabilmente non vi darebbe molto visto che non sapete il contesto da cui è estrapolato, ma non posso non metterne almeno un pezzo. Mi vengono i brividi solo a rileggerlo.

Che cosa voglio diventare quando crescerò? Mr. D, questa sembra una domanda molto pesante per uno della mia età. La vita è dura e gli adulti ci dicono sempre 'ragazzi' diventerà ancora più dura con il passare del tempo. Ho provato a capire che cosa facesse andare avanti le persone, cosa le facesse continuare a cercare qualcosa di più grande in questo mondo. Fede? Speranza? Passione?
Sono gay, Mr. D. Non ho mai detto queste parole ad un insegnante, ma il modo in cui è entrato nella classe il primo giorno così nervoso, mi ha fatto capire che posso fidarmi. Lei è così spaventato da qualche segreto proprio come lo sono io. Quindi ho pensato di condividere il mio segreto con lei. Ma la mia sessualità non dovrebbe definirmi, giusto? C'è molto di più in me. Mi piacciono le tempeste di fulmini. Amo il baseball. Penso che la musica rock sia la migliore. Ho gli occhi azzurri. Odio i piselli. Il mio sangue è rosso e il mio cuore piange a volte, come il suo, immagino.
Sa quello che non capisco? Non capisco come le persone che sono destinate ad amarsi in modo incondizionato sono quelle che si mettono contro di te in un attimo. Ultimamente, mi sono dovuto convincere che non ce l'avesse con me, che non incolpasse me per la morte di papà—lei mi ama. So che è così. Solo non riesce a comprendere i diversi modi in cui l'amore può funzionare. Modi che solo noi adolescenti possiamo afferrare prima che la terra degli adulti ci porti via la nostra magia, la nostra meraviglia. Essere un adolescente è una maledizione e un dono. È un'età dove le favole cessano di esistere e Babbo Natale non è reale ma parti dei nostri cuori vogliono dire 'E se...'
È il momento in cui senti ogni cosa ma tutti affermano che stai solo esagerando. Lei e il consulente scolastico e la società ci gettano domande pesanti a cui noi adolescenti non abbiamo il minimo indizio su come rispondere. Chi sei? Dove ci vediamo tra cinque anni? Chi vogliamo essere? La cosa più spaventosa per me è scegliere una facoltà, scegliere un sentiero di vita da seguire in un'età così giovane e ingenua. Nessuno sa chi è alla nostra età. Nessuno ha il minimo indizio di che cosa farà tra cinque anni. L'ultima domanda è la mia preferita: Chi vogliamo essere? È quella facile.” […]
Vivo. Voglio essere vivo, e non ho idea del perchè, vedendo quanto orribile sia la vita a volte. Forse è fede, speranza, e passione tutte unite in un'unica forma che giace nel mio petto. Forse il mio cuore sta solo pregando in un domani migliore che rimpiazzi tutti quegli schifosi ieri. Quindi per rispondere alla sua domanda in una maniera da deprimente angoscioso adolescente, voglio essere vivo quando crescerò. Quindi ora lo chiedo a lei, Mr. D. Chi vuole essere quando crescerà? Perchè non si smette mai di crescere, e si cessa difficilmente di sognare.”


Come ho già detto questo è solo un piccolo pezzo di un monologo veramente toccante. Non posso dirvi chi parla, o quando questo discorso viene pronunciato, ma la persona che ha scritto queste parole è Ryan. 
Con questo concludo la mia presentazione di questi due fantastici libri, che spero di poter vedere presto in Italia. Io come al solito incrocio le dita.




2 commenti:

  1. Sapete se verranno pubblicati in Italia?

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    Risposte
    1. per il momento non si hanno notizie a riguardo!

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