lunedì 3 novembre 2014

Recensione "Black Ice" di Becca Fitzpatrick

Black Ice
di Becca Fitzpatrick

Trama:
Britt si è preparata per più di un anno a un trekking sul Teton Range. Quello a cui non era preparata, però, è scoprire che Calvin, il suo ex ragazzo e unico grande amore, si unirà a lei. Prima che Britt abbia tempo di esplorare i propri sentimenti, si scatena una terribile tormenta che la obbliga a rifugarsi in una baita sperduta. Peccato che gli occupanti, entrambi giovani e molto affascinanti, siano anche due fuggitivi decisi a prenderla in ostaggio. Britt sa che la conoscenza dei sentieri e l’attrezzatura da treking che ha con sé rappresentano la sua assicurazione sulla vita, e che deve solo resistere abbastanza a lungo perché Calvin la raggiunga, eppure…
In una disperata corsa contro il tempo e il freddo, Britt scoprirà che sotto la neve si nascondono moltissimi segreti e che forse il suo rapitore, la cui gentilezza è decisamente seducente, non è quello che sembra.

La mia opinione:
Se come me avete già letto qualcosa della Fitzpatrick, come ad esempio la Hush Hush saga, e siete interessati a leggere questo suo nuovo romanzo auto-conclusivo, dovete tenere ben presente che Black Ice è un libro di genere completamente diverso dalla serie sugli angeli: viene infatti definito come un romantic thriller.
Dopo aver finito la lettura del romanzo, sono andata a spulciare le varie valutazioni che il libro ha ottenuto su Goodreads e aNobii, e sono rimasta un pò interdetta vedendo le molte valutazioni negative che i lettori, soprattutto americani, hanno dato a questa storia.
Ritengo che sia importantissimo avvicinarsi alla lettura di Black Ice dimenticandosi completamente della seria young paranormal romance precedente, e, come è capitato a me, buttarsi nella lettura del libro senza grosse aspettative.

La trama raccontata dalla Fitzpatrick è sicuramente nuova ed originale. Amo il modo di scrivere di quest'autrice, la facilità con cui riesce a descrivere luoghi e personaggi e a trascinarmi tra le righe di ogni suo libro.
Black Ice è un libro scritto davvero bene, che però soffre di alcune pecche dovute all'intreccio non proprio magistrale di due trame ben distinte: la trama thriller che parte con il botto, ma poi si perde un pò per strada, e le vicende più romantiche che ruotano attorno a Britt, la nostra protagonista.
La parte più avvincente del romanzo è sicuramente quella che riguarda il rapimento della ragazza: Britt si ritrova invischiata in una serie di eventi mortalmente pericolosi che coinvolgono non solo lei e i suoi rapitori, ma anche persone su cui non aveva mai nutrito il minimo sospetto. C'è l'identità dell'assassino da svelare (non l'avevo capita subito, ma non è troppo difficile arrivarci), e tutta una serie di misteri da chiarire.
Alcune parti del libro, come l'evoluzione del rapporto tra Brit e Jude ed i continui flash back su Calvin, le ho trovate a tratti troppo lente ed inutili, e ,se non fosse stato per l'assurda irrealtà di alcune situazioni, avrei maggiormente apprezzato anche la parte romance del libro.

Becca Fitzpatrick non è un'autrice di thriller e crime novel, e si vede, ma è stato comunque divertente  arrovellarsi circa i misteri di Black Ice. I sentimenti di Brit guidano il lettore per tutto il romanzo, ma verso la fine mi è sembrato che l'autrice si dilungasse inutilmente su quello che accadde alla protagonista e a Jude dopo la fine della vicenda.
è stato bello leggere il cambiamento della ragazza, ma avrei preferito un analisi maggiore su tutto quello che era venuta a sapere durante il suo rapimento: non credo che aver vissuto una situazione simile sia così facile da superare per una persona reale.

Il libro non è sicuramente il migliore del suo genere, nè il più bello scritto dalla Fitzpatrick, ma per la velocità con cui si legge (l'ho divorato in un paio di giorni) mi sento comunque di consigliarlo a quanti di voi non abbiano paura di sperimentare. E' una storia inedita, diversa dal solito, che può servire per staccare dai generi che leggiamo abitualmente.


1 commento:

  1. Finito di leggerlo qualche giorno fa.. insomma, si è un libro diverso dal solito, scorrevole, non è pesante, magari a tratti un po' ripetitivo, non è neanche male......se non fosse per quel terribile, osceno, bruttissimo finale! Proprio non mi è piaciuto! D: Perché sto finale, perché?!

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