mercoledì 18 marzo 2015

L'angolo degli inediti: "Raze" di Tillie Cole

Buongiorno ragazze,
oggi vorrei dedicare la rubrica ad un romanzo che non è esattamente un New Adult. Beh, non lo è per niente. Il libro in questione è Raze di Tillie Cole. Forse chi legge in lingua ha già sentito parlare di questa scrittrice, ha creato una serie molto bella, Hades Hangmen, tratta di un club di motociclisti, ma se vi piace il genere ne vale veramente la pena. Stupenda serie. Questo romanzo non è da meno, quindi, senza indugi, ecco a voi Raze.

“Erano sempre stati destinati ad essere insieme, un ragazzo ed una ragazza, due cuori divisi a metà, inviati in terre molto lontane rispetto alle proprie. Perché Dio voleva vedere se il vero amore poteva essere messo alla prova. Voleva vedere se due metà di un’anima potevano trovarsi di nuovo, contro ogni probabilità. Anni sarebbero passati. Avrebbero sofferto entrambi. Sarebbero stati tutti e due tristi, ma un giorno, quando meno se lo aspettano, sarebbero inciampati l’uno nel percorso dell’altra. La domanda è: avrebbero riconosciuto l’anima dell’altro? E avrebbero ritrovato la strada verso l’amore?”

 “Mia Kisa-Anna… mia solnyshko… Dio ha messo un pezzo dei tuoi occhi blu nei miei in modo che sapessimo sempre che combaciamo..”

TRAMA:
Per riprendersi la vita, uno deve prima affrontare la morte…
Un uomo spogliato della sua libertà, delle sue morali…della sua vita.
Condizionato in cattività a mirare, ad uccidere e a squartare, il prigioniero 818 diventa un combattente del ring senza rimorso, senza rivali e infermabile. La violenza è tutto ciò che conosce. Morte e brutalità sono i padroni del suo destino.
Dopo anni di incarcerazione nell’inferno sotterraneo, solo un pensiero gli occupa la mente: vendetta…sanguinaria, lenta e violenta vendetta.
Vendetta sull’uomo che ha mentito.
Vendetta sull’uomo che gli ha fatto torto.
Vendetta sull’uomo che l’ha condannato e l’ha trasformato in questo: una macchina assassina alimentata dalla rabbia. Un vuoto mostruoso di umanità; un mostro pieno di odio.
E nessuno si metterà in mezzo dall’ottenere quello che vuole.
Una donna spogliata della sua libertà, delle sue morali…della sua vita.
Kisa Volkova è l’unica figlia di Kirill “Il Silenziatore” Volkov, capo della famosa ‘Triade’ di boss della Bratva russia di New York. La sua vita è protetta. In verità, è una prigione virtuale. Il trattamento selvaggio di suo padre verso i suoi rivali e il suo ring di scommesse sotterraneo proficuo e conveniente—The Dungeon—assicura loro troppi nemici pronti a bussare alla loro porta.
Sogna di potersi liberare.
Kisa ha conosciuto solo crudeltà e perdita nella sua breve vita. Come menager dell’impresa mortale di suo padre, solo infelicità e dolore riempiono i suoi giorni. Il suo padre capo mafioso, nel suo mondo, domina tutto. E il suo fidanzato, Alik Durov, non è da meno; il cinque volte campione del The Dungeon, un assassino dal cuore di ghiaccio, il figlio prezioso del migliore amico di suo padre, e la sua molto—e anche troppo—personale guardia. Senza rivali sia per forza sia per importanza sociale, Alik controlla ogni sfaccettatura della vita di Kisa, domina ogni sua mossa; la tiene nell’ombra e morta dentro…poi una notte tutto cambia.
Mentre lavora alla chiesa—l’unica valvola nella sua costante sorveglianza—Kisa inciampa per strada su un tatuato, con cicatrici, ma assolutamente bellissimo senzatetto. Qualcosa di lui richiama dei sentimenti profondi dentro di lei; familiari eppure impossibili e proibiti desideri. Lui non parla. Non comunica con nessuno. È un uomo al di là della salvezza e un uomo che deve velocemente dimenticare…per il bene di entrambi.
Ma quando settimane dopo, dal nulla e completamente per sorpresa, lui si annuncia come nuovo combattente al The Dungeon, Kisa sa che è in un sacco di guai. Lui ha il fisico, è forzuto  e in modo letale non perdona i suoi avversari, lasciando una scia di paura al suo passaggio e lo sguardo di morte nei suoi occhi.
Kisa ne diventa ossessionata. Ci si affeziona. Desidera il suo tocco. Ha bisogno di possedere questo uomo misterioso…questo uomo che loro chiamano Raze.

 “Devo proteggerti Kisa-Anna. Credo di essere nato  per proteggerti.”



“Sto chiudendo gli occhi in modo da poter sentire di essere dentro di te.” Si posò una mano sul cuore e mormorò, “Ho visto troppe cose brutte con questi occhi. Questo, voglio sentirlo nel mio cuore.”

Questa volta eviterò di scrivere di nuovo la trama perché mi sembra già abbastanza lunga di per sé. Vorrei però dire che è difficile parlare di questo libro senza rischiare di incappare in qualche spoiler, io farò assolutamente del mio meglio per evitare la cosa, spero di riuscirci.
Kisa, la protagonista femminile, è una ragazza sui venticinque anni, completamente costretta a vivere una vita che non le appartiene. Sta per sposarsi con Alik, il figlio di uno dei tre boss mafiosi principali, ma non lo fa perché lo ama, ma per paura delle ripercussioni se lo lasciasse. Lei si concede, ma l’unica cosa che vorrebbe fare è andarsene. Vive in un mondo che la mette in pericolo ogni giorno, anche se sa che se qualcuno provasse a toccarla, suo padre o il suo fidanzato lo farebbero fuori. Ma non ci sono sempre loro a salvarla. Una sera, il suo cavaliere dall’armatura scintillante è un uomo spaventoso che non emette neanche una sillaba. Insomma, uno sconosciuto da cui è meglio stare lontani, anche se Kisa non riesce a toglierselo dalla testa. Quindi, alla prima occasione, decide di sdebitarsi.
In ogni caso, la sua vita non è sempre stata così. Una volta era felice. Aveva al suo fianco una persona che amava e che adorava con ogni cellula del suo corpo, ma tutto è sparito a causa di un incidente. O così le fanno credere.
Il prigioniero 818, chiamato poi Raze, e poi in un altro modo ancora, non sa chi sia. L’unica cosa che sa è su chi vuole avere la sua vendetta, chi uccidere. Le cose cambiano però quando incontra Kisa. Inizia ad avere sogni di bambini che non riesce bene a visualizzare o a capire chi siano. Mano a mano che la conosce, inizia a ritrovare sé stesso e i sogni iniziano a farsi più chiari e più precisi.
La vendetta, però, va portata a termine, anche se significa mettere a rischio la propria vita e le sue nuove scoperte.
Questo libro è intrigante. Non saprei come altro descriverlo. Appena l’ho iniziato, non sono riuscita a posarlo fino a che non sono arrivata alla fine, il che è tanto dire vista la situazione in cui mi sono ritrovata a leggerlo. In ogni caso, è stata una lettura molto appassionante, che ti toglie completamente dalla realtà, portandoti in un altro mondo di mafia e combattimenti clandestini. Praticamente fin dall’inizio, si riesce a capire il grosso segreto dietro tutta questa storia, ma ciò non toglie niente alla lettura, perché comunque gli sviluppi sono inaspettati.
Sto apprezzando sempre di più questa scrittrice, che per me è una nuova scoperta, trovata solo alla ricerca disperata di libri MC da leggere. Per ora, però non mi ha mai deluso e ho dato a tutti i suoi libri cinque stelle e sono subito entrati nella mia classifica dei preferiti. Spero che prima o poi le CE la notino e che la portino anche in Italia, anche se a volte i temi che lei affronta possono risultare pesanti e non apprezzati (mi riferisco soprattutto alla serie Hades Hangmen).

“Questo perché non siamo mai stati separati. Sin da quando eravamo bambini, siamo stati una cosa sola. È sempre stato così. Abbiamo trovato una via che conduce a noi, mio amore.
Gli occhi di Luka fissarono i miei, un lampo di passione nel loro sguardo. “E sarà sempre così,” disse con risolutezza. “Non ti perderò mai più.”


Comunque, nel totale, metterei cinque stelle a questo libro e vi consiglio vivamente, se avete la possibilità di leggere in lingua, di andarvi a guardare i romanzi di questa scrittrice.


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