lunedì 2 marzo 2015

Recensione: Da quando ci sei tu di Penelope Douglas

Da quando ci sei tu
di Penelope Douglas
Fall Away 1.5

Trama:
Sei mai stato così arrabbiato che le cose che un tempo ti facevano male adesso ti fanno sentire vivo? Hai mai provato cosa significa essere insensibile a tutte le emozioni? Gli ultimi anni sono stati così per Jared. Un viaggio tra la rabbia e l’indifferenza, senza fermate intermedie. Alcuni lo odiano per questo, altri hanno paura di lui.
Ma niente e nessuno può fargli del male perché a lui non importa di niente e di nessuno. Tranne che di Tate. La ama così tanto che certe volte gli sembra addirittura di odiarla. Odia il fatto di non riuscire a lasciarla andare. Un tempo erano amici, ma poi Jared ha capito che non riusciva a fidarsi di lei né di nessun altro. L’ha ferita, respingendola, anche se ne ha ancora bisogno. Litigarci, sfidarla, prenderla in giro fino ad arrivare a perseguitarla, lo fa sentire vivo, un uomo. Tate, però, un bel giorno parte e sta via per un intero anno e quando ritorna sembra davvero molto cambiata. Il rapporto tra lei e Jared non potrà più essere lo stesso…

Numero 1 in America
Romantico, scandaloso, possessivo, forse crudele: ecco Jared.

La mia opinione:

Non sono un'amante dei libri in prima persona tutti dallo stesso punto di vista, preferisco la terza persona oppure i capitoli alternati. Come non sono un'amante della ripubblicazione dello stesso libro da entrambi i punti di vista, tranne in alcuni rarissimi casi e uno di questi casi è proprio questo! Mi è davvero molto piaciuto “Mai per amore”, il primo libro di questa serie, narrato tutto dal punto di vista di Tate, soprattutto per il personaggio di Jared. Così il libro raccontato dal suo punto di vista lo stavo aspettando con molta curiosità. In “Mai per amore”, vediamo tutto con gli occhi di Tate e capiamo ben poco se non praticamente nulla, di quello che pensa e prova Jared, del perchè delle sue scelte e il motivo per cui ad un certo punto ritorna sui suoi passi.

Nel suo libro invece ti chiarisce tanti punti e ne apre altri. Comprendiamo il dolore che prova Jared a causa della sua catastrofica famiglia, con una madre alcolizzata a cui è sempre importato molto poco del figlio e un padre assente che sarà la principale causa del cambiamento di Jared.. Un dolore che giorno dopo giorno ha lasciato dentro Jared un vuoto enorme, vuoto che potrebbe essere riempito dall'amore che prova per Tate, dico potrebbe perché Jared non è stato capace di dimostrarlo, anzi con il suo comportamento cattivo nei suoi confronti è riuscito solo a farsi odiare. Così da migliori amici e qualcosa di più che erano già da bambini, si sono trasformati in nemici giurati, con Jared che si accanisce nei confronti di Tate trattandola malissimo davanti a tutti, mettendo in giro voci maligne sul suo conto e rendendole gli anni del liceo davvero tremendi. Ma nonostante questo Jared è geloso di Tate e, le voci che mette in giro, servono esclusivamente a tenere lontano da lei gli altri ragazzi perchè Tate è sua e solo sua e mai permetterà a nessuno di avvicinarlesi. Tate dal canto suo subisce tutto senza mai ribellarsi finchè, alla vigilia del suo trasferimento in Francia per un anno di studio, decide che non ne può più e si ribella. Mossa che Jared non aveva previsto e che lo lascia molto spiazzato.

Durante l'anno in cui Tate è in Francia, su Jared scende la notte, perchè nonostante continui a sostenere di odiarla e a trattarla male, il solo sapere che lei era nella casa accanto gli bastava per continuare a vivere.

Così quando passato l'anno Tate ritorna più battagliera che mai, inizia il lento ma costante cambiamento di Jared.

E' la prima volta in assoluto che mi ritrovo a cercare di comprendere un personaggio così complicato e controverso come Jared. Stare nella sua testa è davvero faticoso, lui pensa qualcosa e nello stesso momento la sua lingua dice esattamente il contrario. I suoi pensieri sono tutti per Tate, lui la ama da sempre, è geloso degli altri che la circondano e mentre pensa che lei è stupenda, è la sua luce e che senza di lei non riesce a stare, quando le parla, invece, le vomita addosso una quantità sproporzionata di cattiveria. Non riesco davvero a capire come possa essere umanamente possibile, pensare una cosa e contemporaneamente dire l'opposto.

Eppure mi piace moltissimo, certo per buona parte del libro avrei voluto sbattergli la testa nel muro per cercare di farlo rinsavire, però mi sono ritrovata a non riuscire a staccarmi da questa lettura tanto ero coinvolta. Ad ogni capitolo scopriamo sempre un po' di più dell'animo tormentato di Jared e ad ogni pagina vediamo la sua sofferenza e la sua lenta guarigione, perché alla fine almeno in questo tipo di romanzi, per quanto la vita dei protagonisti sia misera, triste e sofferta, l'amore vero guarisce ogni dolore e rende la vita degna di essere vissuta e assaporata fino in fondo.

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