venerdì 10 aprile 2015

Recensione "Vorrei perdermi in te" di Doris J. Lorenz

VORREI PERDERMI IN TE 
di Doris J. Lorenz
(Vol. I serie "LE SCELTE DEL CUORE")


Ho iniziato a leggere questo new adult soprattutto perché ero incuriosita dall’atmosfera che faceva da sfondo alla storia d’amore tra i due giovani protagonisti: la Spagna e il mondo dei cavalli. E credo sia stato questo il lato migliore del romanzo, oltre allo stile semplice e diretto, con continui cambi di punto di vista che rendono la narrazione più dinamica e interessante. Anche se, lo devo ammettere, non sono riuscita ad appassionarmi a questa storia come invece avrei sperato.
Layla è una studentessa italiana che si trasferisce a Salamanca per cinque mesi per un progetto Erasmus ed è reduce da una relazione sfibrante col ragazzo sbagliato che sta cercando di dimenticare. Una relazione che le ha lasciato un profondo senso di sfiducia nei confronti dell’amore.
Rafael è un istruttore di equitazione e frequenta la stessa università in cui si ritrova Layla. Questo ragazzo è sicuramente un personaggio che colpisce fin da subito: un giovane serio, taciturno e piuttosto misterioso. Anche lui ha un doloroso passato alle spalle e resta sempre chiuso in se stesso e nei suoi cupi silenzi… almeno fino a quando non incontra Layla, perché tra loro scattano subito un’intesa mentale e una complicità quasi perfette, oltre ad una bella dose di attrazione fisica. Layla ha il dono di capire le persone e leggergli dentro come fossero un libro aperto ed è forse per questo che Rafael riesce ad aprirsi completamente con lei, in un modo che stupisce perfino se stesso. 
E poi c’è la passione che entrambi condividono per l’equitazione, che ci trasporta nel magico mondo dei cavalli e ci rende partecipi di questo rapporto così intenso con dei meravigliosi animali, un rapporto basato su una fiducia profonda e conquistata con pazienza e dedizione. 
Rafael si rende conto ben presto di provare qualcosa di importante per lei, ma il muro che si trova di fronte lo spiazza: la ragazza è restia a mettersi di nuovo in gioco, ormai sfiduciata verso l’amore e ogni tipo di relazione con l’altro sesso, a causa dei trascorsi del suo passato e del fatto che comunque la sua permanenza a Salamanca sarà solo temporanea. 
Ecco… veniamo a Layla, un personaggio che ammetto a malincuore di non aver completamente digerito. In lei non sono riuscita minimamente ad immedesimarmi, forse a causa dei suoi repentini sbalzi d’umore, le sue prese di posizione un po’ troppo cocciute e il suo cambiare idea in continuazione nonostante abbia a che fare con un ragazzo sexy, affascinante e interessante come Rafael. E molto innamorato. Va bene essere rassegnata e sfiduciata a causa delle esperienze passate, ma così esageriamo. Diciamo che al posto di Raf, l’avrei presa a sberle più di una volta oppure l’avrei lasciata perdere e tanti saluti….
Così la vita nel maneggio va avanti, tra lezioni di equitazione, incomprensioni, gelosie, rivalità e infine anche momenti di complicità e di tenerezza. Purtroppo però mancano dei veri e propri colpi di scena che tengano alta l’attenzione del lettore, a parte forse un unico risvolto verso la fine.
Insomma, questo è stato un romanzo NA sicuramente piacevole, ben scritto e con una bella caratterizzazione dei personaggi (anche quelli secondari) tuttavia mi sono ritrovata coinvolta molto meno rispetto ad altri libri dello stesso genere, motivo per cui, sebbene il finale rimanga in sospeso, non sento l’irrefrenabile desiderio di leggere il secondo volume per sapere cosa succederà.


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